30 ore a settimana, 6 al giorno: lavorare per vivere, non vivere per lavorare!


30 ore a settimana, 6 al giorno: lavorare per vivere, non vivere per lavorare!
Il problema
Noi firmatari chiediamo con urgenza l’introduzione di una settimana lavorativa di 30 ore – ovvero 6 ore al giorno per 5 giorni, a parità di stipendio.
Una misura concreta di civiltà, benessere e modernizzazione del lavoro in Italia.
Siamo ancora fermi al modello del secolo scorso
Il modello delle 8 ore al giorno per 5 giorni a settimana, nato a fine '800, fu allora un enorme passo avanti. Ma oggi, nel 2025, quello standard è superato. Le condizioni tecnologiche, sociali e produttive sono cambiate. Eppure, il nostro tempo continua a essere imprigionato in una struttura pensata oltre un secolo fa.
Perché 6 ore al giorno?
Ridurre la giornata lavorativa da 8 a 6 ore significa:
- avere più energia e concentrazione sul lavoro
- ridurre stress, malattie professionali e burnout
- aumentare la produttività, come dimostrano gli esperimenti in Svezia, Islanda, Regno Unito e altri Paesi
- permettere una migliore conciliazione tra vita e lavoro
- liberare tempo per la cura di sé, la famiglia, la formazione e l’impegno civico
Il tempo è il vero lusso del nostro secolo
Non si tratta di “lavorare meno”, ma di lavorare meglio e vivere di più.
La vera ricchezza oggi non è accumulare ore davanti a un computer o in fabbrica, ma avere tempo per sé stessi, per i propri cari, per la salute, per la crescita personale.
Un Paese che vuole definirsi avanzato non può trascurare il benessere delle sue persone.
Una risposta intelligente alla disoccupazione
Lavorare meno ore a parità di salario significa anche redistribuire meglio il lavoro esistente.
- Le aziende che riducono l’orario possono assumere nuove persone per coprire le ore liberate
- Si favorisce l’occupazione giovanile, la stabilizzazione dei precari e il ritorno al lavoro per chi oggi è escluso
Cosa chiediamo concretamente:
- L’introduzione della giornata lavorativa di 6 ore, 5 giorni a settimana, per un totale di 30 ore, senza riduzione dello stipendio
- Un piano nazionale di sperimentazione, con incentivi per aziende e settori che adottano il nuovo modello
- Una riforma culturale del lavoro che metta al centro le persone, non solo i numeri
Firma questa petizione per un’Italia più giusta, moderna e umana.
Perché 6 ore bastano.
Il tempo è vita!

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Il problema
Noi firmatari chiediamo con urgenza l’introduzione di una settimana lavorativa di 30 ore – ovvero 6 ore al giorno per 5 giorni, a parità di stipendio.
Una misura concreta di civiltà, benessere e modernizzazione del lavoro in Italia.
Siamo ancora fermi al modello del secolo scorso
Il modello delle 8 ore al giorno per 5 giorni a settimana, nato a fine '800, fu allora un enorme passo avanti. Ma oggi, nel 2025, quello standard è superato. Le condizioni tecnologiche, sociali e produttive sono cambiate. Eppure, il nostro tempo continua a essere imprigionato in una struttura pensata oltre un secolo fa.
Perché 6 ore al giorno?
Ridurre la giornata lavorativa da 8 a 6 ore significa:
- avere più energia e concentrazione sul lavoro
- ridurre stress, malattie professionali e burnout
- aumentare la produttività, come dimostrano gli esperimenti in Svezia, Islanda, Regno Unito e altri Paesi
- permettere una migliore conciliazione tra vita e lavoro
- liberare tempo per la cura di sé, la famiglia, la formazione e l’impegno civico
Il tempo è il vero lusso del nostro secolo
Non si tratta di “lavorare meno”, ma di lavorare meglio e vivere di più.
La vera ricchezza oggi non è accumulare ore davanti a un computer o in fabbrica, ma avere tempo per sé stessi, per i propri cari, per la salute, per la crescita personale.
Un Paese che vuole definirsi avanzato non può trascurare il benessere delle sue persone.
Una risposta intelligente alla disoccupazione
Lavorare meno ore a parità di salario significa anche redistribuire meglio il lavoro esistente.
- Le aziende che riducono l’orario possono assumere nuove persone per coprire le ore liberate
- Si favorisce l’occupazione giovanile, la stabilizzazione dei precari e il ritorno al lavoro per chi oggi è escluso
Cosa chiediamo concretamente:
- L’introduzione della giornata lavorativa di 6 ore, 5 giorni a settimana, per un totale di 30 ore, senza riduzione dello stipendio
- Un piano nazionale di sperimentazione, con incentivi per aziende e settori che adottano il nuovo modello
- Una riforma culturale del lavoro che metta al centro le persone, non solo i numeri
Firma questa petizione per un’Italia più giusta, moderna e umana.
Perché 6 ore bastano.
Il tempo è vita!

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I decisori

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Petizione creata in data 23 maggio 2025