1300km di piste tutte con gli sci ai piedi SUBITO: STOP agli SKIBUS inquinanti


1300km di piste tutte con gli sci ai piedi SUBITO: STOP agli SKIBUS inquinanti
Il problema
Grande Carosello delle Dolomiti: mobilità sugli sci, non su gomma
Il problema
- Dolomiti Superski è già il più grande comprensorio al mondo, ma per passare da un’area all’altra si perdono ore su strade e navette, con traffico ed emissioni nei passi UNESCO.
- Il Piano Regionale Neve del Veneto promuove collegamenti a fune per limitare l’uso dei mezzi su gomma e favorire vie sciabili continue.
La proposta
Obiettivo: sostituire trasferimenti su bus/auto con cabinovie/funivie che uniscano i grandi anelli (Cortina–Sellaronda–Giro della Grande Guerra), integrando anche Misurina e Comelico, per un carosello sci ai piedi senza navette.
Collegamenti prioritari
- Prolungare l’Autostrada A27 d’Alemagna fino a Pieve di Cadore
- Civetta ↔ 5 Torri/Falzarego (via Passo Giau): oggi serve lo skibus Pescul–Fedare; il PRN individua l’asse Civetta–Giau come vettore strategico per l’accesso a Cortina, riducendo i bus tra demani confinanti.
- Falzarego ↔ Cherz (Cortina–Arabba): collegamento a fune per unire direttamente 5 Torri/Falzarego con l’altopiano del Cherz, chiudendo l’anello con Arabba–Sellaronda e riducendo i transiti stradali sui passi.
- Cortina/Tofane ↔ Misurina/Monte Cristallo: estensione della “via Skyline” verso nord per collegare Cortina alle Tre Cime senza autobus, integrando la piccola ski-area di Misurina.
Perché conviene all’ambiente
- Meno traffico, più aria pulita: gli impianti a fune elettrici spostano migliaia di persone senza emissioni locali e senza ingorghi su passi fragili; il PRN fissa proprio tra le finalità la riduzione del trasporto su gomma.
- Tutto l’anno, con meno impatto: linee moderne funzionano in inverno per lo sci e in estate per escursionismo e bike, distribuendo flussi e riducendo pressione sui valichi.
- Regole chiare di tutela: i progetti passano da Valutazione Ambientale con misure di mitigazione su cantieri, avifauna, rinverdimenti, corridoi ecologici e periodi sensibili; il PRN prevede norme tecniche e ambientali dettagliate.
Attenzione ai siti Natura 2000 (trasparenza)
- Il tratto Civetta–Giau interseca il SIC IT3230017 “Monte Pelmo–Mondeval–Formin”, con possibili incidenze su habitat prioritari (es. 6230 e 9180): per questo servono tracciati e opere calibrate, o soluzioni alternative, come prescritto dalla Valutazione d’Incidenza.
- La pianificazione deve evitare frammentazione e perdita di habitat: i progetti vanno ottimizzati per ridurre occupazioni a terra, usare tecniche a basso impatto e rispettare finestre temporali di cantiere.
Benefici per comunità e turismo
- Accessibilità e sicurezza: famiglie e anziani si spostano comodi tra aree senza bus affollati e senza code sui passi; gli arroccamenti concentrano i parcheggi a valle.
- Lavoro in montagna: cantieri, gestione e manutenzioni qualificano occupazione locale e contrastano lo spopolamento, coerentemente con gli obiettivi di pubblico servizio del PRN.
- Un’offerta unica al mondo: un carosello continuo Cortina–Arabba–Val Gardena–Civetta–Misurina valorizza lo skipass unico e alza la competitività internazionale.
Costi e fattibilità, in breve
- Gli impianti di collegamento richiedono investimenti nell’ordine delle decine di milioni per tratto; il PRN inquadra i collegamenti come infrastrutture strategiche e richiede verifica economica e di sostenibilità.
- Mix pubblico–privato: il modello tipico combina capitali degli impiantisti con fondi pubblici e strumenti di pianificazione provinciali/comunali coerenti.
Cosa chiediamo
- Accelerare i collegamenti Civetta–Giau, Falzarego–Cherz e Cortina–Misurina con progettazioni che minimizzino impatti e rispettino le prescrizioni Natura 2000.
- Sostituire definitivamente le navette nei giri iconici (Sellaronda, Grande Guerra) con continuità sci ai piedi.
- Applicare e rafforzare le misure del PRN: cantieri brevi, rinverdimenti, tutela specie e habitat, corridoi ecologici, monitoraggi e limiti al fuori pista nelle aree sensibili.
Firmare per unire le Dolomiti in modo pulito, sicuro e continuo: meno bus, più montagna, più qualità.

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Il problema
Grande Carosello delle Dolomiti: mobilità sugli sci, non su gomma
Il problema
- Dolomiti Superski è già il più grande comprensorio al mondo, ma per passare da un’area all’altra si perdono ore su strade e navette, con traffico ed emissioni nei passi UNESCO.
- Il Piano Regionale Neve del Veneto promuove collegamenti a fune per limitare l’uso dei mezzi su gomma e favorire vie sciabili continue.
La proposta
Obiettivo: sostituire trasferimenti su bus/auto con cabinovie/funivie che uniscano i grandi anelli (Cortina–Sellaronda–Giro della Grande Guerra), integrando anche Misurina e Comelico, per un carosello sci ai piedi senza navette.
Collegamenti prioritari
- Prolungare l’Autostrada A27 d’Alemagna fino a Pieve di Cadore
- Civetta ↔ 5 Torri/Falzarego (via Passo Giau): oggi serve lo skibus Pescul–Fedare; il PRN individua l’asse Civetta–Giau come vettore strategico per l’accesso a Cortina, riducendo i bus tra demani confinanti.
- Falzarego ↔ Cherz (Cortina–Arabba): collegamento a fune per unire direttamente 5 Torri/Falzarego con l’altopiano del Cherz, chiudendo l’anello con Arabba–Sellaronda e riducendo i transiti stradali sui passi.
- Cortina/Tofane ↔ Misurina/Monte Cristallo: estensione della “via Skyline” verso nord per collegare Cortina alle Tre Cime senza autobus, integrando la piccola ski-area di Misurina.
Perché conviene all’ambiente
- Meno traffico, più aria pulita: gli impianti a fune elettrici spostano migliaia di persone senza emissioni locali e senza ingorghi su passi fragili; il PRN fissa proprio tra le finalità la riduzione del trasporto su gomma.
- Tutto l’anno, con meno impatto: linee moderne funzionano in inverno per lo sci e in estate per escursionismo e bike, distribuendo flussi e riducendo pressione sui valichi.
- Regole chiare di tutela: i progetti passano da Valutazione Ambientale con misure di mitigazione su cantieri, avifauna, rinverdimenti, corridoi ecologici e periodi sensibili; il PRN prevede norme tecniche e ambientali dettagliate.
Attenzione ai siti Natura 2000 (trasparenza)
- Il tratto Civetta–Giau interseca il SIC IT3230017 “Monte Pelmo–Mondeval–Formin”, con possibili incidenze su habitat prioritari (es. 6230 e 9180): per questo servono tracciati e opere calibrate, o soluzioni alternative, come prescritto dalla Valutazione d’Incidenza.
- La pianificazione deve evitare frammentazione e perdita di habitat: i progetti vanno ottimizzati per ridurre occupazioni a terra, usare tecniche a basso impatto e rispettare finestre temporali di cantiere.
Benefici per comunità e turismo
- Accessibilità e sicurezza: famiglie e anziani si spostano comodi tra aree senza bus affollati e senza code sui passi; gli arroccamenti concentrano i parcheggi a valle.
- Lavoro in montagna: cantieri, gestione e manutenzioni qualificano occupazione locale e contrastano lo spopolamento, coerentemente con gli obiettivi di pubblico servizio del PRN.
- Un’offerta unica al mondo: un carosello continuo Cortina–Arabba–Val Gardena–Civetta–Misurina valorizza lo skipass unico e alza la competitività internazionale.
Costi e fattibilità, in breve
- Gli impianti di collegamento richiedono investimenti nell’ordine delle decine di milioni per tratto; il PRN inquadra i collegamenti come infrastrutture strategiche e richiede verifica economica e di sostenibilità.
- Mix pubblico–privato: il modello tipico combina capitali degli impiantisti con fondi pubblici e strumenti di pianificazione provinciali/comunali coerenti.
Cosa chiediamo
- Accelerare i collegamenti Civetta–Giau, Falzarego–Cherz e Cortina–Misurina con progettazioni che minimizzino impatti e rispettino le prescrizioni Natura 2000.
- Sostituire definitivamente le navette nei giri iconici (Sellaronda, Grande Guerra) con continuità sci ai piedi.
- Applicare e rafforzare le misure del PRN: cantieri brevi, rinverdimenti, tutela specie e habitat, corridoi ecologici, monitoraggi e limiti al fuori pista nelle aree sensibili.
Firmare per unire le Dolomiti in modo pulito, sicuro e continuo: meno bus, più montagna, più qualità.

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I decisori

Petizione creata in data 20 settembre 2025