1300km di piste tutte con gli sci ai piedi SUBITO: STOP agli SKIBUS inquinanti

Firmatari recenti
Andrea Cecconello e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Grande Carosello delle Dolomiti: mobilità sugli sci, non su gomma 

 

Il problema 

- Dolomiti Superski è già il più grande comprensorio al mondo, ma per passare da un’area all’altra si perdono ore su strade e navette, con traffico ed emissioni nei passi UNESCO. 

- Il Piano Regionale Neve del Veneto promuove collegamenti a fune per limitare l’uso dei mezzi su gomma e favorire vie sciabili continue. 

 

La proposta 

Obiettivo: sostituire trasferimenti su bus/auto con cabinovie/funivie che uniscano i grandi anelli (Cortina–Sellaronda–Giro della Grande Guerra), integrando anche Misurina e Comelico, per un carosello sci ai piedi senza navette. 

 

Collegamenti prioritari 

- Prolungare l’Autostrada A27 d’Alemagna fino a Pieve di Cadore

- Civetta ↔ 5 Torri/Falzarego (via Passo Giau): oggi serve lo skibus Pescul–Fedare; il PRN individua l’asse Civetta–Giau come vettore strategico per l’accesso a Cortina, riducendo i bus tra demani confinanti. 

- Falzarego ↔ Cherz (Cortina–Arabba): collegamento a fune per unire direttamente 5 Torri/Falzarego con l’altopiano del Cherz, chiudendo l’anello con Arabba–Sellaronda e riducendo i transiti stradali sui passi. 

- Cortina/Tofane ↔ Misurina/Monte Cristallo: estensione della “via Skyline” verso nord per collegare Cortina alle Tre Cime senza autobus, integrando la piccola ski-area di Misurina. 

 

Perché conviene all’ambiente 

- Meno traffico, più aria pulita: gli impianti a fune elettrici spostano migliaia di persone senza emissioni locali e senza ingorghi su passi fragili; il PRN fissa proprio tra le finalità la riduzione del trasporto su gomma. 

- Tutto l’anno, con meno impatto: linee moderne funzionano in inverno per lo sci e in estate per escursionismo e bike, distribuendo flussi e riducendo pressione sui valichi. 

- Regole chiare di tutela: i progetti passano da Valutazione Ambientale con misure di mitigazione su cantieri, avifauna, rinverdimenti, corridoi ecologici e periodi sensibili; il PRN prevede norme tecniche e ambientali dettagliate. 

 

Attenzione ai siti Natura 2000 (trasparenza) 

- Il tratto Civetta–Giau interseca il SIC IT3230017 “Monte Pelmo–Mondeval–Formin”, con possibili incidenze su habitat prioritari (es. 6230 e 9180): per questo servono tracciati e opere calibrate, o soluzioni alternative, come prescritto dalla Valutazione d’Incidenza. 

- La pianificazione deve evitare frammentazione e perdita di habitat: i progetti vanno ottimizzati per ridurre occupazioni a terra, usare tecniche a basso impatto e rispettare finestre temporali di cantiere. 

 

Benefici per comunità e turismo 

- Accessibilità e sicurezza: famiglie e anziani si spostano comodi tra aree senza bus affollati e senza code sui passi; gli arroccamenti concentrano i parcheggi a valle. 

- Lavoro in montagna: cantieri, gestione e manutenzioni qualificano occupazione locale e contrastano lo spopolamento, coerentemente con gli obiettivi di pubblico servizio del PRN. 

- Un’offerta unica al mondo: un carosello continuo Cortina–Arabba–Val Gardena–Civetta–Misurina valorizza lo skipass unico e alza la competitività internazionale. 

 

Costi e fattibilità, in breve 

- Gli impianti di collegamento richiedono investimenti nell’ordine delle decine di milioni per tratto; il PRN inquadra i collegamenti come infrastrutture strategiche e richiede verifica economica e di sostenibilità. 

- Mix pubblico–privato: il modello tipico combina capitali degli impiantisti con fondi pubblici e strumenti di pianificazione provinciali/comunali coerenti. 

 

Cosa chiediamo 

- Accelerare i collegamenti Civetta–Giau, Falzarego–Cherz e Cortina–Misurina con progettazioni che minimizzino impatti e rispettino le prescrizioni Natura 2000. 

- Sostituire definitivamente le navette nei giri iconici (Sellaronda, Grande Guerra) con continuità sci ai piedi. 

- Applicare e rafforzare le misure del PRN: cantieri brevi, rinverdimenti, tutela specie e habitat, corridoi ecologici, monitoraggi e limiti al fuori pista nelle aree sensibili. 

 

Firmare per unire le Dolomiti in modo pulito, sicuro e continuo: meno bus, più montagna, più qualità.

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Federico SansoniPromotore della petizione

40

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Il problema

Grande Carosello delle Dolomiti: mobilità sugli sci, non su gomma 

 

Il problema 

- Dolomiti Superski è già il più grande comprensorio al mondo, ma per passare da un’area all’altra si perdono ore su strade e navette, con traffico ed emissioni nei passi UNESCO. 

- Il Piano Regionale Neve del Veneto promuove collegamenti a fune per limitare l’uso dei mezzi su gomma e favorire vie sciabili continue. 

 

La proposta 

Obiettivo: sostituire trasferimenti su bus/auto con cabinovie/funivie che uniscano i grandi anelli (Cortina–Sellaronda–Giro della Grande Guerra), integrando anche Misurina e Comelico, per un carosello sci ai piedi senza navette. 

 

Collegamenti prioritari 

- Prolungare l’Autostrada A27 d’Alemagna fino a Pieve di Cadore

- Civetta ↔ 5 Torri/Falzarego (via Passo Giau): oggi serve lo skibus Pescul–Fedare; il PRN individua l’asse Civetta–Giau come vettore strategico per l’accesso a Cortina, riducendo i bus tra demani confinanti. 

- Falzarego ↔ Cherz (Cortina–Arabba): collegamento a fune per unire direttamente 5 Torri/Falzarego con l’altopiano del Cherz, chiudendo l’anello con Arabba–Sellaronda e riducendo i transiti stradali sui passi. 

- Cortina/Tofane ↔ Misurina/Monte Cristallo: estensione della “via Skyline” verso nord per collegare Cortina alle Tre Cime senza autobus, integrando la piccola ski-area di Misurina. 

 

Perché conviene all’ambiente 

- Meno traffico, più aria pulita: gli impianti a fune elettrici spostano migliaia di persone senza emissioni locali e senza ingorghi su passi fragili; il PRN fissa proprio tra le finalità la riduzione del trasporto su gomma. 

- Tutto l’anno, con meno impatto: linee moderne funzionano in inverno per lo sci e in estate per escursionismo e bike, distribuendo flussi e riducendo pressione sui valichi. 

- Regole chiare di tutela: i progetti passano da Valutazione Ambientale con misure di mitigazione su cantieri, avifauna, rinverdimenti, corridoi ecologici e periodi sensibili; il PRN prevede norme tecniche e ambientali dettagliate. 

 

Attenzione ai siti Natura 2000 (trasparenza) 

- Il tratto Civetta–Giau interseca il SIC IT3230017 “Monte Pelmo–Mondeval–Formin”, con possibili incidenze su habitat prioritari (es. 6230 e 9180): per questo servono tracciati e opere calibrate, o soluzioni alternative, come prescritto dalla Valutazione d’Incidenza. 

- La pianificazione deve evitare frammentazione e perdita di habitat: i progetti vanno ottimizzati per ridurre occupazioni a terra, usare tecniche a basso impatto e rispettare finestre temporali di cantiere. 

 

Benefici per comunità e turismo 

- Accessibilità e sicurezza: famiglie e anziani si spostano comodi tra aree senza bus affollati e senza code sui passi; gli arroccamenti concentrano i parcheggi a valle. 

- Lavoro in montagna: cantieri, gestione e manutenzioni qualificano occupazione locale e contrastano lo spopolamento, coerentemente con gli obiettivi di pubblico servizio del PRN. 

- Un’offerta unica al mondo: un carosello continuo Cortina–Arabba–Val Gardena–Civetta–Misurina valorizza lo skipass unico e alza la competitività internazionale. 

 

Costi e fattibilità, in breve 

- Gli impianti di collegamento richiedono investimenti nell’ordine delle decine di milioni per tratto; il PRN inquadra i collegamenti come infrastrutture strategiche e richiede verifica economica e di sostenibilità. 

- Mix pubblico–privato: il modello tipico combina capitali degli impiantisti con fondi pubblici e strumenti di pianificazione provinciali/comunali coerenti. 

 

Cosa chiediamo 

- Accelerare i collegamenti Civetta–Giau, Falzarego–Cherz e Cortina–Misurina con progettazioni che minimizzino impatti e rispettino le prescrizioni Natura 2000. 

- Sostituire definitivamente le navette nei giri iconici (Sellaronda, Grande Guerra) con continuità sci ai piedi. 

- Applicare e rafforzare le misure del PRN: cantieri brevi, rinverdimenti, tutela specie e habitat, corridoi ecologici, monitoraggi e limiti al fuori pista nelle aree sensibili. 

 

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I decisori

Luca Zaia
Presidente Regione Veneto
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Petizione creata in data 20 settembre 2025