1°: Sterilizzare per fermare i traffici di animali

Il problema

A 27 anni dall’emanazione della legge 281/1991, ancora troppe inadempienze per quanto riguarda la sterilizzazione, primo e fondamentale intervento per ridurre il randagismo e il numero di animali.

_

Considerato che cani e gatti partono a centinaia ogni settimana dal Sud verso il Nord, ufficialmente per adozioni o per essere mandati in stallo in attesa di trovare nuove famiglie... e che spesso la realtà, purtroppo, è diversa: smarrimenti, incidenti, ritrovamenti di animali senza microchip che finiscono nei canili del nord... oppure semplicemente se ne perdono le tracce (entro i confini nazionali o al di fuori di essi).

NOI SOTTOSCRITTI FIRMATARI CHIEDIAMO,
come cittadini che hanno a cuore la sorte degli animali e che non possono più tollerare che in una condizione ai limiti della legalità o apertamente illegale, si facciano affari sulla pelle degli indifesi:

1)     Controlli effettivi e puntuali sull’applicazione della legge 281/1991, per quanto riguarda la STERILIZZAZIONE degli animali e altrettanto per la MICROCHIPPATURA
2)     Promozione delle adozioni innanzitutto sul territorio, per evitare diverse criticità del sistema di controlli di pre/post affido e della mancanza di reti che sui territori di arrivo possano gestire eventuali problematiche che sorgano immediatamente (“rifiuto all’arrivo” dell’animale) o successivamente (rinunce, ripensamenti, adozioni che non vanno a buon fine)
3)     Qualora gli animali vengano comunque fatti partire, controlli sull’effettivo rispetto delle minime prescrizioni previste dalle procedure per la movimentazione di animali: vaccini, microchip, documenti in regola, documenti di trasporto, registrazione del nominativo di chi prenderà in consegna l’animale all’arrivo
4)     Impegno da parte delle forze dell’ordine (Polstrada per prima) per controllare i tanti furgoni e automobili che percorrono il nostro paese carichi di animali: verifica di documenti, standard minimi, autorizzazioni e comunque monitoraggio per avere un quadro preciso, anche numericamente, di questo fenomeno.
5)     Sinergia tra Asl e Comuni per controlli sul territorio: effettive sterilizzazioni, autorizzazioni di canili e strutture che offrono stalli, attività di soggetti che periodicamente spostano o ricevono animali, effettive adozioni/destinazione finale degli animali

Non vogliamo affatto arrenderci e credere che questo traffico possa continuare ancora, in modo del tutto incontrollato e senza il rispetto delle leggi che - seppur migliorabili nell’ottica di tutela degli animali - già esistono.

___

PROMOTORI DELLA PETIZIONE:
- Elena Meniconi, presidente di Associazione Animalista Livornese
- Francarita Catelani, presidente di UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus

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Unacremona OnlusPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1501 sostenitori

Il problema

A 27 anni dall’emanazione della legge 281/1991, ancora troppe inadempienze per quanto riguarda la sterilizzazione, primo e fondamentale intervento per ridurre il randagismo e il numero di animali.

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Considerato che cani e gatti partono a centinaia ogni settimana dal Sud verso il Nord, ufficialmente per adozioni o per essere mandati in stallo in attesa di trovare nuove famiglie... e che spesso la realtà, purtroppo, è diversa: smarrimenti, incidenti, ritrovamenti di animali senza microchip che finiscono nei canili del nord... oppure semplicemente se ne perdono le tracce (entro i confini nazionali o al di fuori di essi).

NOI SOTTOSCRITTI FIRMATARI CHIEDIAMO,
come cittadini che hanno a cuore la sorte degli animali e che non possono più tollerare che in una condizione ai limiti della legalità o apertamente illegale, si facciano affari sulla pelle degli indifesi:

1)     Controlli effettivi e puntuali sull’applicazione della legge 281/1991, per quanto riguarda la STERILIZZAZIONE degli animali e altrettanto per la MICROCHIPPATURA
2)     Promozione delle adozioni innanzitutto sul territorio, per evitare diverse criticità del sistema di controlli di pre/post affido e della mancanza di reti che sui territori di arrivo possano gestire eventuali problematiche che sorgano immediatamente (“rifiuto all’arrivo” dell’animale) o successivamente (rinunce, ripensamenti, adozioni che non vanno a buon fine)
3)     Qualora gli animali vengano comunque fatti partire, controlli sull’effettivo rispetto delle minime prescrizioni previste dalle procedure per la movimentazione di animali: vaccini, microchip, documenti in regola, documenti di trasporto, registrazione del nominativo di chi prenderà in consegna l’animale all’arrivo
4)     Impegno da parte delle forze dell’ordine (Polstrada per prima) per controllare i tanti furgoni e automobili che percorrono il nostro paese carichi di animali: verifica di documenti, standard minimi, autorizzazioni e comunque monitoraggio per avere un quadro preciso, anche numericamente, di questo fenomeno.
5)     Sinergia tra Asl e Comuni per controlli sul territorio: effettive sterilizzazioni, autorizzazioni di canili e strutture che offrono stalli, attività di soggetti che periodicamente spostano o ricevono animali, effettive adozioni/destinazione finale degli animali

Non vogliamo affatto arrenderci e credere che questo traffico possa continuare ancora, in modo del tutto incontrollato e senza il rispetto delle leggi che - seppur migliorabili nell’ottica di tutela degli animali - già esistono.

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PROMOTORI DELLA PETIZIONE:
- Elena Meniconi, presidente di Associazione Animalista Livornese
- Francarita Catelani, presidente di UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus

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Unacremona OnlusPromotore della petizione

PETIZIONE CHIUSA

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I decisori

Giulia Grillo
Ministro della Salute
Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Mario Draghi
Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri
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Petizione creata in data 24 giugno 2018