Parlamento Italiano: VIA IL PORCELLUM, SUBITO!

Parlamento Italiano: VIA IL PORCELLUM, SUBITO!

Il problema

Noi chiediamo ai partiti -tutti- di provare la loro dichiarata volontà di cambiare una legge elettorale (il cosiddetto “Porcellum”, che espropria gli elettori di qualunque possibilità di scegliere i propri rappresentanti) facendo la cosa più semplice e diretta: abolendola subito.

La riforma della legge elettorale era già nell'agenda parlamentare della scorsa legislatura e la Consulta ne ha sottolineato più volte, l'ultima recentemente, i profili di incostituzionalità. La riforma è oggi nel programma del governo e tutti i partiti -anche quelli di opposizione- hanno dichiarato ripetutamente che l’attuale legge va cambiata perché priva il corpo elettorale di una effettiva possibilità di valutazione e scelta dei candidati ed è una delle cause dell'attuale stallo nella governabilità del paese.

Ma in realtà il nostro timore è che, ancora una volta, non ne verrà fuori nulla: i partiti non trovano l’accordo sui contenuti della riforma perché ognuno ne immagina una favorevole per sé.
La commissione dei saggi istituita dal Presidente Napolitano si è limitata a proporre un ventaglio di ipotesi divergenti.
E infine, l’idea che viene ventilata, di rinviare la riforma elettorale alla conclusione della Convenzione per la Riforma della Costituzione, vuol dire rimandarla a un tempo indefinito e a un esito assolutamente incerto.

QUINDI, SE NON SI FA QUALCOSA IMMEDIATAMENTE CI RITROVEREMO, TRA POCHI MESI O FORSE FRA UN PAIO D'ANNI, A RIVOTARE CON L’ATTUALE LEGGE ELETTORALE.

LA NOSTRA RICHIESTA
Il Parlamento approvi subito l’abolizione dell’attuale legge elettorale, come anticipo, dichiarazione e dimostrazione di una reale volontà di cambiamento, tagliandosi dietro le spalle i ponti di un nuovo voto con una legge invisa a tutti i cittadini italiani. L'abolizione dell’attuale legge elettorale richiederebbe due sedute parlamentari di poche ore e ripristinerebbe la legge precedente (il cosiddetto Mattarellum), che comunque, a detta di tutti, era di gran lunga migliore perché consentiva quanto meno agli elettori di conoscere individualmente i candidati, seggio per seggio, e di scegliere in base alle loro competenze, capacità, curricula.
L’adozione di questo provvedimento in ogni caso non impedirebbe successivamente –se il Parlamento lo vorrà- il varo di una più elaborata e complessa riforma, raccordata alle eventuali modifiche istituzionali che verranno.

MA INTANTO IL PORCELLUM SARÀ STATO ABOLITO SENZA RITORNO.

Chiediamo a tutti i Presidenti dei Gruppi Parlamentari -che a parole hanno dichiarato di voler abolire l’attuale legge elettorale- di aderire pubblicamente a questa proposta e di farsi parte attiva, visibile ed efficace nel promuoverne la approvazione in tempi immediati.
La realizzazione di questa proposta significherà agli occhi dell’elettorato di ogni parte e partito che la volontà di cambiamento dichiarata dalle forze politiche è reale e non semplicemente sbandierata.

In questo momento è essenziale evitare di offrire ai cittadini l’ennesima prova dell’incapacità della Politica di realizzare quanto promette.

Petizione promossa dall’Associazione politico-culturale Adesso!Milano

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Adesso!MilanoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1761 sostenitori

Il problema

Noi chiediamo ai partiti -tutti- di provare la loro dichiarata volontà di cambiare una legge elettorale (il cosiddetto “Porcellum”, che espropria gli elettori di qualunque possibilità di scegliere i propri rappresentanti) facendo la cosa più semplice e diretta: abolendola subito.

La riforma della legge elettorale era già nell'agenda parlamentare della scorsa legislatura e la Consulta ne ha sottolineato più volte, l'ultima recentemente, i profili di incostituzionalità. La riforma è oggi nel programma del governo e tutti i partiti -anche quelli di opposizione- hanno dichiarato ripetutamente che l’attuale legge va cambiata perché priva il corpo elettorale di una effettiva possibilità di valutazione e scelta dei candidati ed è una delle cause dell'attuale stallo nella governabilità del paese.

Ma in realtà il nostro timore è che, ancora una volta, non ne verrà fuori nulla: i partiti non trovano l’accordo sui contenuti della riforma perché ognuno ne immagina una favorevole per sé.
La commissione dei saggi istituita dal Presidente Napolitano si è limitata a proporre un ventaglio di ipotesi divergenti.
E infine, l’idea che viene ventilata, di rinviare la riforma elettorale alla conclusione della Convenzione per la Riforma della Costituzione, vuol dire rimandarla a un tempo indefinito e a un esito assolutamente incerto.

QUINDI, SE NON SI FA QUALCOSA IMMEDIATAMENTE CI RITROVEREMO, TRA POCHI MESI O FORSE FRA UN PAIO D'ANNI, A RIVOTARE CON L’ATTUALE LEGGE ELETTORALE.

LA NOSTRA RICHIESTA
Il Parlamento approvi subito l’abolizione dell’attuale legge elettorale, come anticipo, dichiarazione e dimostrazione di una reale volontà di cambiamento, tagliandosi dietro le spalle i ponti di un nuovo voto con una legge invisa a tutti i cittadini italiani. L'abolizione dell’attuale legge elettorale richiederebbe due sedute parlamentari di poche ore e ripristinerebbe la legge precedente (il cosiddetto Mattarellum), che comunque, a detta di tutti, era di gran lunga migliore perché consentiva quanto meno agli elettori di conoscere individualmente i candidati, seggio per seggio, e di scegliere in base alle loro competenze, capacità, curricula.
L’adozione di questo provvedimento in ogni caso non impedirebbe successivamente –se il Parlamento lo vorrà- il varo di una più elaborata e complessa riforma, raccordata alle eventuali modifiche istituzionali che verranno.

MA INTANTO IL PORCELLUM SARÀ STATO ABOLITO SENZA RITORNO.

Chiediamo a tutti i Presidenti dei Gruppi Parlamentari -che a parole hanno dichiarato di voler abolire l’attuale legge elettorale- di aderire pubblicamente a questa proposta e di farsi parte attiva, visibile ed efficace nel promuoverne la approvazione in tempi immediati.
La realizzazione di questa proposta significherà agli occhi dell’elettorato di ogni parte e partito che la volontà di cambiamento dichiarata dalle forze politiche è reale e non semplicemente sbandierata.

In questo momento è essenziale evitare di offrire ai cittadini l’ennesima prova dell’incapacità della Politica di realizzare quanto promette.

Petizione promossa dall’Associazione politico-culturale Adesso!Milano

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Adesso!MilanoPromotore della petizione

I decisori

Roberto Speranza
Ministro della Salute
Renato Brunetta
Ministro per la Pubblica Amministrazione
Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Vito Claudio Crimi
Vito Claudio Crimi
Capogruppo M5S al Senato

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Petizione creata in data 7 maggio 2013