NO alla Sagra dei osei di Sacile

Il problema

La Sagra dei Osei (Sagra degli uccelli) è una fiera che si svolge annualmente a Sacile (PN) la prima domenica dopo ferragosto, da quasi 800 anni.
Essa è considerata, dagli addetti ai lavori, la più importante manifestazione avicola europea.
E' ora di dire NO a questa sagra e a tutte le fiere ornitologico venatorie.
Migliaia di uccelli vengono allevati per vivere in gabbia ed allietare con il loro canto un pubblico che ignora totalmente la loro sofferenza; si tratta di uccelli migratori ed uccelli esotici ai quali generazioni di allevamento e gabbie non hanno tolto lo spirito selvaggio e sopratutto la voglia di volare. Assieme a loro sono esposti e venduti ogni anno centinaia di animali di ogni specie, considerati alla stregua di merce: schiavi non umani senza diritti né voce.
Visitare queste fiere fa stringere il cuore: centinaia di metri di gabbiette anguste con i loro piccoli prigionieri, vittime dell'indifferenza.
Eventi come questo, fortemente voluti dalle comunità di cacciatori e trasformati in "eventi per famiglie", sono in realtà ricchi di contenuti fortemente diseducativi perché mostrano la sopraffazione del più forte sul più debole, soddisfacendo l'egoismo di chi decide di rinchiudere piccole creature tra delle sbarre, privandole del sacrosanto diritto ad una vita degna di questo nome.
La detenzione di uccelli in gabbia e' giustificata in nome di una tradizione che affonda le radici in epoche lontane...tradizione che oggi e' doveroso smantellare.
Chiediamo che sia posta fine a questa sagra crudele e anacronistica.

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Animalisti FVGPromotore della petizione
Questa petizione aveva 3470 sostenitori

Il problema

La Sagra dei Osei (Sagra degli uccelli) è una fiera che si svolge annualmente a Sacile (PN) la prima domenica dopo ferragosto, da quasi 800 anni.
Essa è considerata, dagli addetti ai lavori, la più importante manifestazione avicola europea.
E' ora di dire NO a questa sagra e a tutte le fiere ornitologico venatorie.
Migliaia di uccelli vengono allevati per vivere in gabbia ed allietare con il loro canto un pubblico che ignora totalmente la loro sofferenza; si tratta di uccelli migratori ed uccelli esotici ai quali generazioni di allevamento e gabbie non hanno tolto lo spirito selvaggio e sopratutto la voglia di volare. Assieme a loro sono esposti e venduti ogni anno centinaia di animali di ogni specie, considerati alla stregua di merce: schiavi non umani senza diritti né voce.
Visitare queste fiere fa stringere il cuore: centinaia di metri di gabbiette anguste con i loro piccoli prigionieri, vittime dell'indifferenza.
Eventi come questo, fortemente voluti dalle comunità di cacciatori e trasformati in "eventi per famiglie", sono in realtà ricchi di contenuti fortemente diseducativi perché mostrano la sopraffazione del più forte sul più debole, soddisfacendo l'egoismo di chi decide di rinchiudere piccole creature tra delle sbarre, privandole del sacrosanto diritto ad una vita degna di questo nome.
La detenzione di uccelli in gabbia e' giustificata in nome di una tradizione che affonda le radici in epoche lontane...tradizione che oggi e' doveroso smantellare.
Chiediamo che sia posta fine a questa sagra crudele e anacronistica.

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I decisori

Comune di Sacile (PN)
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Associazione Pro Sacile
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Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
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Petizione creata in data 8 maggio 2013