Impedire la chiusura del consolato italiano a Spalato

Impedire la chiusura del consolato italiano a Spalato

Il problema

La presenza italiana nelle regioni d'Istria, Quarnero e Dalmazia è una presenza storica millenaria. Ancora oggi queste terre sono in buona parte bilingui, abitate da una nutrita comunità di italiani a cui si aggiungono i tantissimi esuli nati in quelle regioni e costretti ad abbandonare le proprie case e a rifugiarsi in Italia in seguito al Trattato di Pace e al Memorandum di Londra del 1954 ma ancora legati alla propria terra d'origine.
I consolati italiani in Istria, Quarnero e Dalmazia rappresentano un punto di riferimento culturale e sociale importantissimo per la comunità italiana del posto, e un insopprimibile baluardo a difesa dell'identità italiana in terre già così colpite dai fatti storici.
Inoltre l'Italia esercita da sempre un importante ruolo culturale e commerciale nell'area balcanica e adriatica, reso possibile anche dalla presenza delle sedi consolari e delle comunità locali: i tagli di spesa non possono colpire realtà così importanti per i nostri connazionali, cruciali anche ai fini dell'interesse nazionale.

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Comitato 10 FebbraioPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1153 sostenitori

Il problema

La presenza italiana nelle regioni d'Istria, Quarnero e Dalmazia è una presenza storica millenaria. Ancora oggi queste terre sono in buona parte bilingui, abitate da una nutrita comunità di italiani a cui si aggiungono i tantissimi esuli nati in quelle regioni e costretti ad abbandonare le proprie case e a rifugiarsi in Italia in seguito al Trattato di Pace e al Memorandum di Londra del 1954 ma ancora legati alla propria terra d'origine.
I consolati italiani in Istria, Quarnero e Dalmazia rappresentano un punto di riferimento culturale e sociale importantissimo per la comunità italiana del posto, e un insopprimibile baluardo a difesa dell'identità italiana in terre già così colpite dai fatti storici.
Inoltre l'Italia esercita da sempre un importante ruolo culturale e commerciale nell'area balcanica e adriatica, reso possibile anche dalla presenza delle sedi consolari e delle comunità locali: i tagli di spesa non possono colpire realtà così importanti per i nostri connazionali, cruciali anche ai fini dell'interesse nazionale.

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Comitato 10 FebbraioPromotore della petizione

I decisori

Emma Bonino
Leader di +Europa

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Petizione creata in data 2 agosto 2013