Non abolite il bonus maturità

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Il problema

Sono una studentessa di Roma di 19 anni, diplomata quest'anno con 100 e lode al Liceo classico, segnalata per il titolo di Alfiere del lavoro 2013 per la media dei voti conseguita negli ultimi cinque anni.
Ho sostenuto, come gli altri 84.164 aspiranti medici, quella che è forse la prova più discussa e temuta dagli studenti, il cui futuro paradossalmente si gioca in quei 100 minuti e sembra dipendere tutto da 60 discutibili quesiti.
Confidavo nel fatto che il bonus maturità, previsto dal bando di concorso e ripetutamente elogiato dal Ministero stesso come un sistema per salvaguardare il merito, avrebbe attenuato il rischio, indubbiamente forte in un test dal margine di casualità così alto, che fossero proprio gli studenti più meritevoli, abituati ad un ragionamento più riflessivo e lontano dalla logica dei quiz, ad essere penalizzati.
La decisione di abolire il bonus maturità, comunicata per giunta durante lo svolgimento della prova, ha suscitato il mio disappunto. Innanzitutto, come molti hanno già sottolineato, trovo che sia estremamente scorretto, se non addirittura illegale, cambiare le regole (enunciate nel bando di cui tutti noi candidati avevamo preso visione prima della prova) senza preavviso, quando il test è in corso.
Tristemente, a rimetterci non è solo la credibilità del Ministero, che da mesi ormai apporta modifiche al decreto per arrecare una parvenza di giustizia ad una modalità di selezione dubbia, ma anche tutti quegli studenti la cui carriera scolastica sembra perdere improvvisamente valore.
Si sarebbe potuto far fronte alla protesta di chi sosteneva che il bonus maturità avrebbe discriminato istituti professionali e licei di periferia scegliendo un criterio di valutazione diverso, ma che tenesse comunque conto del percorso dello studente. Altrimenti, dov'è il premio dell'impegno? Dov'è la millantata meritocrazia?
Questa scelta rischia, tra l'altro, di declassare la scuola superiore, annullando di fatto qualsiasi continuità con gli studi universitari, cosa che di fatto si riscontra già in quesiti su argomenti che di rado si riescono a trattare nei cinque anni di liceo. Non prendere in considerazione il percorso scolastico, e con esso il lavoro e il giudizio degli insegnanti, sembra offendere ulteriormente la dignità della “pubblica istruzione” che vi vantate di difendere.
Mi chiedo, a questo punto, cosa accadrà nel corso di quest'anno scolastico, e in modo particolare come si porranno gli studenti di fronte ad un test anticipato ad aprile (mese che mette già sufficientemente alla prova i maturandi) e che non terrà conto di voti e medie scolastiche.
Penso a mio fratello, che quest'anno dovrà studiare sia per i test che per la maturità, e ha già posto in secondo piano la seconda, perché di fatto inutile ai fini del futuro percorso di studi. Non so cosa dovrei consigliargli. Forse di concentrarsi principalmente sulle materie delle prove di ammissione, sui programmi di Chimica, Biologia, Matematica, Fisica (per non parlare dei quesiti Logica, che richiede un esercizio a sé) che io ho dovuto studiare in un'estate, e di lasciar perdere tutto quel Latino, Greco, Italiano... tutta quella Storia, quella Filosofia, perché tanto alla fine non interesserà a nessuno quanto si sarà impegnato negli ultimi anni. Dovrà semplicemente ricominciare da capo, giocandosi il tutto per tutto in una sorta di “gioco a quiz” probabilmente insufficiente a saggiare la preparazione di uno studente.
O forse dovrei consigliargli di andare all'estero, di lasciare un paese come l'Italia, dove l'istruzione viene perennemente subordinata ad altre priorità e si continua a ledere il diritto allo studio apertamente senza che nessuno dica niente.

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Chiara De MarcoPromotore della petizione

I decisori

Laura Boldrini
Onorevole, Liberi e Uguali
Pietro Grasso
Leader di Liberi e Uguali
Giorgio Napolitano
Giorgio Napolitano
Presidente della Repubblica
Enrico Letta
Enrico Letta
Presidente del Consiglio dei Ministri
Maria Chiara Carrozza
Maria Chiara Carrozza
Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca

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Petizione creata in data 9 settembre 2013