Decision Maker

Roberto Speranza

  • Ministro della Salute

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Petitioning Roberto Speranza

SALVIAMO I MACACHI DI TORINO!

Al loro risveglio non capiranno cosa gli è successo. Sentiranno solo tanto dolore. Quando proveranno ad aprire gli occhi, i macachi scopriranno una cosa terribile: non ci vedranno più. L’Università di Torino è responsabile di una nuova sperimentazione durante la quale 6 macachi verranno operati e resi ciechi per studi su deficit visivi nell’essere umano. I macachi verranno prima sottoposti a un training durante il quale, quasi ogni giorno, per ore, verranno immobilizzati su delle sedie e costretti a riconoscere delle immagini. Dopo questa fase verranno resi ciechi. L’intervento al cervello, molto invasivo e doloroso, si svolgerà in autunno e l’intera sperimentazione durerà 5 anni. Per fermarla dobbiamo agire, subito! Lo studio verrà condotto contemporaneamente, e non dopo, anche su volontari umani: la ricerca su nuove cure per persone ipovedenti ha compiuto passi importanti solo grazie alle sperimentazioni su malati umani consapevoli. Non c’è da stupirsi, visto che i test sugli animali falliscono, ufficialmente, in oltre il 95 % dei casi*. Quindi oltre a essere inaccettabile moralmente, che senso ha questa sperimentazione? Noi di LAV mesi fa abbiamo chiesto al Ministero della Salute il Protocollo di questo esperimento, ma l’accesso agli atti ci è stato negato. Per questo abbiamo fatto ricorso due volte al TAR: i cittadini hanno il diritto di sapere in che modo verranno spesi due milioni di euro di fondi pubblici dati dalla Commissione Europea!Chiediamo al Ministro della Salute Roberto Speranza di interrompere immediatamente la sperimentazione “LIGHTUP – Turning the cortically blind brain to see” e di liberare subito i macachi affidandoli a Centri di recupero e/o ad Associazioni animaliste. Salviamo i 6 macachi da questa crudeltà. Aiutaci anche tu. Prima che sia troppo tardi.   *NCATS (US NIH). About the National Center for Advancing Translational Sciences. https://ncats.nih.gov/about

LAV
400,744 supporters
Petitioning Roberto Speranza

Finanziare il Piano Nazionale Demenze: malati e famiglie non possono più aspettare.

Bastano 3 minuti per guardare questo video: 3 minuti per ascoltare la voce delle persone colpite dalla malattia di Alzheimer e dalla demenza. Noi della Federazione Alzheimer Italia lo abbiamo inviato al Ministro della Salute Grillo il 20 settembre scorso, alla vigilia della XXV Giornata Mondiale Alzheimer, chiedendole di impegnarsi con un gesto concreto in nome dei diritti di 1.241.000 malati che si contano in Italia e delle loro famiglie. Le abbiamo chiesto cioè di prendere in mano il Piano Nazionale Demenze, approvato ormai da 4 anni ma ancora non finanziato, e decidere di destinare dei fondi affinché malati e familiari possano avviare quei percorsi di cura necessari per migliorare la loro vita, avvolta tuttora nella gestione solitaria di una malattia devastante, caratterizzata da scarsi servizi e radicato stigma sociale. Non abbiamo ancora ricevuto una sua risposta. Per questo chiediamo a tutti coloro che ci leggono di trovare 3 minuti per ascoltare le parole della nostra amica Kate Swaffer, 60enne australiana a cui è stata diagnosticata la demenza 10 anni fa e che da allora gira il mondo per dire a tutti “Guarda la persona, non la demenza”. È stata di recente anche qui in Italia proprio per suggerire di non fermarsi a guardare la drammatica perdita di memoria o il disorientamento che può colpire un uomo o una donna, di non guardare le sue difficoltà di linguaggio o l’alterazione del suo comportamento, ma di osservare e accogliere quell'uomo e quella donna come membri della comunità in cui vivono con pari dignità, diritti e possibilità di ogni cittadino. Kate, presidente di DAI (Dementia Alliance International), l’associazione mondiale dei malati si è unita a noi della Federazione Alzheimer Italia e all'assessore alle Politiche sociali, salute e diritti del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, per chiedere al Ministro di ascoltare attraverso la sua voce quella di tutte le persone con demenza e di essere al nostro fianco nell'impegno quotidiano di mettere sempre in primo piano le loro esigenze. Chiediamo quindi al governo e in particolare al Ministro Grillo di individuare dei fondi per il Piano Nazionale Demenze, affinché questo possa concretizzarsi in interventi che aiutino davvero malati e famiglie ad affrontare le difficoltà di ogni giorno. Dal 1993 noi della Federazione Alzheimer Italia ci battiamo per ottenere l’assistenza e i servizi indispensabili alle persone con demenza e per tutelare i loro diritti. Unitevi a noi firmando questo appello. Grazie di cuore!

Federazione Alzheimer Italia
131,039 supporters
Victory
Petitioning Gianluca Susta (Capogruppo al Senato SCELTA CIVICA PER L’ITALIA)

Urgentemente una legge sul #DopoDiNoi

È quasi un anno che Alessandro e Mariateresa non ci sono più. Sergio li ha uccisi, il 9 aprile 2014. Aveva paura di morire e di lasciare solo Alessandro, suo figlio disabile, visto che alla mamma, Mariateresa, era stato diagnosticato un grave male. Incontravo spesso quest'uomo che spingeva la carrozzina del figlio. Abitavano a duecento metri da casa mia e tutte le volte Sergio mi diceva: "Che succederà, ad Alessandro, dopo la mia morte e quella di mia moglie ? Non abbiamo parenti, Ileana fai qualcosa per il “DOPO DI NOI”, non dimenticartene." Poi mentre scherzavo con Ale sulla Roma e lui mi raccontava dei suoi studi, della laurea, della voglia di trovare lavoro, Sergio ci interrompeva e tornava a dire che era diventato anziano, che era stanco e che lo Stato e le amministrazioni dovevano sbrigarsi. Per lui e per tanti altri familiari, nella precedente legislatura ho scritto una legge sul “DOPO DI NOI”. Erano e sono tanti i papà e le tante mamme che bussano alla mia porta chiedendo una soluzione per i loro figli disabili non autosufficienti nel momento in cui verranno a mancare. La politica, si sa, è lenta e i tempi sono andati oltre il previsto. Oggi, fortunatamente, la legge sta arrivando in commissione e il suo iter sta per cominciare. Nel frattempo, però, Sergio non ce l'ha fatta. Ha sparato ed è diventato un assassino. Io, che siedo dietro uno scranno in Parlamento come deputata del PD e sono affetta da una grave patologia neuromuscolare, pur essendo fortemente attaccata alla vita ho capito quel padre. Non l'ho giustificato, l'ho capito... Anche io sono figlia e so, da sempre, che i miei genitori hanno paura di lasciarmi e per questo non si concedono neanche il “lusso” di un'influenza, figuriamoci la possibilità di invecchiare e morire. Eppure io sono una donna adulta, felice di essere quella che sono. Convivo da tanti anni con Sandro, il mio compagno, e ho due cani stupendi, Rocco ed Ettore, ai quali garantisco passeggiate e pappa da sette anni. Nella vita ho studiato, mi sono laureata, ho avuto esperienze di lavoro, ho fatto tanti anni di volontariato nelle associazioni dell'handicap e per tre legislature sono stata consigliere comunale a Roma nelle liste prima del PDS, poi dei DS e del PD. In questo ruolo sono stata delegata per l'handicap con portafoglio, gestendo molti progetti sulla disabilità, con i sindaci Rutelli e Veltroni. Sono quindi una persona “faticosamente autonoma”, ma tutto questo non basta a mia madre e mio padre per non aver l'ansia del “dopo di noi”. Tutti i genitori che ho conosciuto, con un figlio disabile, hanno come grande e a volte unica preoccupazione il “dopo”. Il momento in cui diventeranno vecchi e non potranno più assistere il figlio che non è in grado di far fronte autonomamente alle necessità della vita quotidiana. La legge che ho proposto parte proprio da quest'ansia, a cui vuole dare una risposta, garantendo l'assistenza al disabile nella propria abitazione o il progressivo inserimento in comunità familiari e case famiglia.  Perché ciò avvenga la legge prevede la costituzione di un fondo con risorse pubbliche e private che saranno gestite in base ai criteri della legge 328/2000. Sono previste agevolazioni fiscali per chi eroga risorse finalizzate al medesimo obiettivo e forme di defiscalizzazione. Questa legge è urgentissima, perché di famiglie in queste condizioni ce ne sono davvero tante. Sono 2 milioni 600 mila le persone che nel nostro Paese sono colpite da disabilità grave e per questo non sono autosufficienti. Ciò vuol dire che le famiglie italiane interessate sono circa il 15 per cento del totale, quindi il 4,8 della popolazione italiana. Il tempo è inesorabile, come sappiamo. Per questo chiedo ai Presidenti di Camera e Senato e ai Capigruppo di tutti i partiti di velocizzare il più possibile l'iter di questa norma. Il mio obiettivo, che ispira questa petizione, è quello di riuscire ad approvare la legge sul “Dopo di noi” entro il prossimo 3 dicembre, che è la giornata internazionale della disabilità. Sogno che quel giorno, festeggeremo tutti insieme un traguardo importate per tante famiglie e dedicheremo quel successo a Sergio, Alessandro, Mariateresa e a tutti quelli che il “Dopo di noi” non sono riusciti a vederlo.

Ileana Argentin
88,067 supporters
Victory
Petitioning Renato Brunetta

#Fatepresto: Vogliamo subito la nuova legge contro il voto di scambio politico-mafioso

È da più di 400 giorni che i cittadini italiani chiedono la modifica della legge sul voto di scambio politico-mafioso. Manca solo l’ultima votazione alla Camera perché il testo sia approvato in via definitiva e diventi legge. Ma una valanga di emendamenti, oltre mille, al testo già approvato dal Senato minaccia di rallentare o addirittura bloccare il cammino di questa riforma, di cui si parla ormai da oltre 20 anni. L’appello di Riparte il futuro, campagna promossa da Libera e dal Gruppo Abele è far sì che la strada verso una legge anticorruzione seria e efficace venga sgomberata subito, con il ritiro di tutti gli emendamenti presentati. Ad oggi la legislazione non riesce a garantire una adeguata tutela dall’infiltrazione delle mafie nella vita istituzionale del nostro Paese: l’articolo 416 ter del Codice penale considera, infatti, solo il denaro come termine di baratto in cambio di voti. Molto più spesso però il patto si basa su promesse di appalti, posti di lavoro da garantire ai clan, poltrone e cariche influenti: le cosiddette "altre utilità", inserite nel nuovo testo di legge. Se non viene approvata questa  riforma, la logica del favore continuerà a sostituire quella del diritto e del merito. Qualunque provvedimento economico sarà inefficace, perché le risorse si perderanno negli scambi corrotti avvantaggiando le realtà criminali. Diminuendo la credibilità nazionale, sarà sempre più difficile attrarre investimenti esteri e nuove opportunità di lavoro, specialmente per i giovani. Ci rivolgiamo ora a tutte le forze politiche perché si arrivi quanto prima a una votazione senza ulteriori proroghe e dilazioni.  Fate presto, vogliamo che il nuovo 416ter diventi legge subito!

Riparte il futuro
46,618 supporters
Petitioning Sergio Costa, Marialucia Lorefice, Roberto Speranza, Assocofani

Anche le bare devono essere eco sostenibili, gli alberi ci servono vivi!!!

Gli alberi ci servono vivi! Toccate legno e seguite il mio ragionamento  (tempo di lettura 1’22’’): Le bare, in Italia, devono essere costruite in legno massiccio. Per Legge¹. Si tratta di legno molto pregiato. Non è nemmeno previsto che abbia provenienza legale o da foreste certificate. Lo so, l’argomento è quello che è, ma il suo impatto ambientale è enorme e nessuno ci pensa. Pensiamoci noi! Nel caso della cremazione le bare vengono utilizzate per un paio di giorni e poi subito bruciate: non è assurdo? 180.000² bare di legno pregiato bruciate ogni anno in Italia = 36.000 tonnellate di legna³ = 240 ettari disboscati = 30.000 tonnellate di CO2 rilasciata⁴ Senza parlare del traffico illegale di legname, della perdita di biodiversità, dell’energia che serve, dei fumi che rilasciano. Cioè: la riforestazione è considerata misura efficace ed urgente contro il surriscaldamento globale (Decreto Salva Clima 11/2019 ) il contenimento della CO2 va perseguito in ogni modo (Direttiva CEE n. 2008/50/CE, ICCP ec… ) ma poi bruciamo 350 campi da calcio di foreste ogni anno. Stiamo qui a sciacquare il vasetto di yogurt e poi ce ne andiamo sgasando come un Hummer?? Dunque: È possibile usare altri materiali? Sì, numerosi: legno di recupero, scarti vegetali, cellulosa, bambù. C’è qualche controindicazione? No, mezzo mondo lo fa da decenni (ma noi lo faremmo decisamente meglio :) ) Costerebbero meno? Sì Vantaggi? Minore rilascio di CO2, nessun uso di legno pregiato o esotico, combustione molto meno energivora. Esistono in Italia? Sì, come i fantasmi: se ne parla ma nessuno le vende/trova/ha mai viste: non ci crederete ma l’attuale Legge Italiana a riguardo è molto intricata (sic!). Ammette ma non facilita, concede ma ostacola. E se la Legge non aiuta, le Industrie non investono! Di più: alla Camera stanno lavorando ad una nuova proposta di Legge che vieta categoricamente l’uso di materiali alternativi al legno massiccio! Vogliono tornare indietro di 30 anni mentre il resto del mondo è avanti di 20! Perché’?Non è facile modificare i nostri comportamenti, soprattutto in un ambito così delicato, lo sappiamo, ma abbiamo perfettamente capito il messaggio: il cambiamento climatico ci sta soffocando. L’obiettivo che sembra ragionevole porsi è che venga stabilito per Legge che (almeno) le bare destinate alla cremazione vengano prodotte in materiali: 1- alternativi al legno massiccio, entro un ragionevole termine di tempo 2- di provata eco-sostenibilità Inoltre, per le bare ancora costruite in legno, esso dovrà avere provenienza legale. Il clima è anche nelle nostre mani, firma anche tu! Grazie! #salvalegno #treefree #proudtoleavegreen Note1.D.P.R n. 285/19902. ISTAT3. Dipende dal tipo di essenza, il dato si riferisce al faggio con umidità >50%4. So.Crem Bologna, Fondo Forestale Italiano onlus  

livia soriente
44,229 supporters
Victory
Petitioning Asl Roma 2

Aiutiamo Greta ad avere il suo ausilio!

Mi presento, sono Maria Francesca Rubino e mi prendo in carica la causa di Greta aiutando Gabriella Femia, la mamma a stare dietro a sua figlia e spero di avere l’aiuto da parte di tutti voi per raggiungere il risultato. Greta è una bambina meravigliosa ed è una bambina speciale con una patologia genetica rara che porta ad una gravissima forma di displasia verbale e motoria. Greta produce pochissime parole - circa 12 - ma capisce tutto quello che le si dice e riesce a prendere 10 e lode a scuola, chiaramente aiutata. Abbiamo scoperto grazie ai suoi terapisti che esiste un ausilio, che è un comunicatore particolarmente intelligente e sensibile, che l’aiuta a parlare. Il nome di questo ausilio è HELPITABLET KID (abbiamo tutta la documentazione dello stesso). Ne avrebbe diritto in quanto disabile e quindi ne abbiamo fatto richiesta circa 7 mesi fa. La prima volta questa richiesta viene subito bocciata e richiesta altra documentazione. Viene procurata la documentazione  ovvero una richiesta dalla neuropsichiatra fatta in modo diverso. Viene bocciata ancora con ulteriore richiesta di una scheda tecnica dell'ausilio.Viene contattata l'azienda che lo produce e viene richiesta non solo la scheda tecnica ma anche le foto, richieste in seconda battuta. Dicono che non basta, devono essere certi che l’azienda in questione sia italiana. La stessa, gentilissima, si attiva e certifica che solo loro in Italia producono tale ausilio. Viene bocciata ancora, serve anche una documentazione da parte della terapista che produce una documentazione di 4 - 5 pagine, dove spiega precisamente, sia come funziona l’ausilio, ma soprattutto quanto Greta ha migliorato la sua comunicazione. Viene bocciata anche questa volta e chiedono un'altra prescrizione da parte del neuropsichiatra che viene ovviamente prodotta e presentata. Silenzio! A fine giugno, dopo mesi, la madre va a chiedere cosa fosse successo e le dicono che è stata comunque di nuovo annullata, non approvata. La commissione si è riunita e non capisce come mai una bambina che ha un ritardo lieve, ha bisogno di un comunicatore. A quel punto, la neuropsichiatra aggiunge un'altra prescrizione con altri dettagli. La madre viene chiamata dalla ASL, che si trova a Roma in Via Ignazio Silone, da un dottore che garantisce che se ne sarebbe preso carico lui e che entro il 20 di luglio avrebbe fatto avere notizie. Il 2 di settembre non sentendo nessuno, la madre si reca di persona alla Asl in Via Ignazio Silone per avere informazioni e scopre che la domanda è stata di nuovo non accettata. La commissione che ha bocciato: Dott.ssa Olga Liello; Dott. Gianni Pistillo; Dott. Michelino Martino; Dott.ssa Maria Simona Occhigrossi; Dott. Alberto Maria Cirio. (Documentazione in possesso della madre) Questa commissione ha di nuovo non approvato e il giudizio espresso dice “Nella diagnosi si parla di ritardo cognitivo di grado lieve, ma si afferma che la bambina non produce più di 11 parole mono e bisillabiche. Si chiede di visionare la documentazione diagnostica ed ulteriori chiarimenti in merito per valutare l'appropriatezza prescrittiva.” La madre ha chiesto di parlare con uno di questi medici, ma nessuno le ha detto che poteva fissare un appuntamento. Quando ha scoperto che uno di questi lavorava in un altro centro, vi si è recata e si è fatta sentire, ma ancora ad oggi stiamo combattendo per far avere a Greta il suo comunicatore. Vi chiediamo di firmare e far girare questa petizione il più possibile per aiutare Greta, una bimba straordinaria. Chi volesse, abbiamo tutta la documentazione prodotta nel tempo a testimoniare tutto.

Francesca Rubino
40,573 supporters
Petitioning Roberto Speranza

Il centro oncologico di Palazzo Baleani non deve chiudere!

Stiamo andando verso la chiusura del centro per la prevenzione del tumore al seno di corso Vittorio Emanuele, a Roma. Nel nuovo piano aziendale non comparirebbe il centro di senologia di Palazzo Baleani, sede distaccata del Policlinico Umberto I. A fine luglio è andata in pensione un'oncologa, nel centro di senologia è rimasta solo la responsabile, la professoressa Maria Luisa Basile, e un radiologo: ma senza la presenza in organico di due oncologi la struttura è destinata a chiudere.Palazzo Baleani è sempre stato un punto di riferimento importante per la salute delle donne, funziona come una sorta di pronto soccorso: l'accesso è libero per chi manifesta dei sintomi (sono circa 30 al giorno), non servono prenotazioni e non ci sono liste di attesa.Chi può condivida. Non mi aspetto che lo facciano solo le DONNE. Non mi aspetto che lo facciano solo le persone colpite da tumori di qualsiasi tipo, mi aspetto che tutti condividano affinché si sappia che: un'eccellenza conosciuta in tutta Italia, un pronto soccorso oncologico dove ogni donna può andare senza appuntamento e senza alcuna prenotazione ed essere visitata e diagnosticata in giornata e una struttura che, grazie alla tempestività della diagnosi, ha salvato centinaia di vite sia destinata alla chiusura. Uniamoci e lottiamo contro chi sta distruggendo la sanità pubblica a favore di quella privata.

Benedetto Procacci
35,753 supporters