Decision Maker

Pietro Grasso

  • Leader di Liberi e Uguali

Pietro Grasso (Licata, 1º gennaio 1945) è un ex magistrato e politico italiano, Presidente del Senato della Repubblica dal 16 marzo 2013 al 22 marzo 2018.


Does Pietro Grasso have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Silvio Berlusconi, Emma Bonino, Viola Carofalo, Luigi Di Maio, Pietro Grasso, Partito Democratico, Forza Italia, Liberi e Uguali, Movimento 5 Stelle, Potere al Popolo

#SALVIAMOLARICERCA: investiamo il 3% del PIL nell’innovazione

L'Italia investe pochissimo in ricerca. Gli scienziati invitano i candidati alle elezioni politiche che avverranno in Italia il prossimo 4 marzo ad impegnarsi a finanziare adeguatamente la ricerca in Italia e a portare i fondi per la ricerca a un livello superiore a quello della pura sussistenza. L'Europa chiede attualmente ai Governi di rispettare i limiti sul bilancio, ma dovrebbe con altrettanta forza pretendere dai governi nazionali una soglia minima di finanziamento alla ricerca e sviluppo, come richiesto dal trattato di Lisbona (2000) e dal Consiglio Europeo di Barcellona (2002), che la fissava al 3% del PIL per il 2010. Il Governo Italiano ha preso questo impegno non solo con l'Europa, ma anche con i cittadini Italiani e ha l'obbligo di rispettarlo. Noi richiediamo che il prossimo governo implementi con la massima urgenza un piano pluriennale per portare la spesa in Ricerca e sviluppo dall'attuale 1% fino al 3% del PIL e che lo rispetti nel futuro raggiungendo, sia pure in grande ritardo, l'obiettivo di Barcellona. I dati sui finanziamenti in ricerca e sviluppo in percentuale sul PIL collocano l'Italia agli ultimi posti tra i paesi OECD. Il Sistema Universitario Italiano è da anni sottofinanziato (il fondo di finanziamento ordinario alle università è in continua discesa dal 2009 ad oggi). I fondi per la ricerca di base italiana, distribuiti su base competitiva ai progetti scientifici che sono valutati più validi, sono dieci volte di meno di quelli della Francia. Per questo motivo 69 scienziati italiani, tra cui Giovanni Ciccotti, Duccio Fanelli, Vincenzo Fiorentini, Giorgio Parisi e Stefano Ruffo, hanno scritto una lettera, apparsa sulla autorevole rivista scientifica Nature il 4 Febbraio 2016. Firmiamo e facciamo firmare per aumentare la forza di questa richiesta! Grazie. Per approfondimenti visitate il sito web Salviamo La Ricerca  e il gruppo Facebook Salviamo la Ricerca Italiana Photo Credit Abd allah Foteih

Giorgio Parisi
183,235 supporters
Victory
Petitioning Laura Boldrini

La vita è un’altra cosa #eutanasialegale #Welby

Mi chiamo Mina e nel lontano 1980 ho sposato Piergiorgio, Piergiorgio Welby, un uomo affetto da distrofia muscolare. Piergiorgio prima di morire mi ha detto: “Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita, è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche.” Queste e altre parole contro l'accanimento terapeutico e per il diritto all'eutanasia Piergiorgio le pronunciava in un discorso del settembre 2006 al Presidente Napolitano. Un discorso, fatto dal letto al quale era inchiodato, in cui aggiungeva: “Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude”. In Italia, chi aiuta un malato terminale a morire - come un genitore o un figlio che vuole smettere di soffrire - rischia fino a 12 anni di carcere. Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la nostra volontà è costantemente violato. Il 13 settembre 2013 abbiamo consegnato in Parlamento una legge di iniziativa popolare che regola l'eutanasia e il testamento biologico. Oggi chiedo, in memoria di Piergiorgio e per il diritto di tutti, la calendarizzazione in aula della proposta di legge sull’eutanasia e il testamento biologico. Piergiorgio amava la vita, ma per lui la vita era altro dall'essere condannato a stare inchiodato a un letto. Se anche per te la vita è un’altra cosa, aiutaci firmando la petizione. Mina Welby, co-presidente Associazione Luca Coscioni Carla Welby, sorella di Piergiorgio Welby Filomena Gallo, segretario Associazione Luca Coscioni Marco Cappato, tesoriere Associazione Luca Coscioni

Associazione Luca Coscioni
158,876 supporters
Petitioning Matteo Salvini, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Pietro Grasso, Beatrice Lorenzin, Raffaele Fitto, Luigi Di Maio, Giorgia Meloni, Forza Italia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Liberi e Uguali

#Fermiamolacorruzione, colpiamola sul piano finanziario

La corruzione in Italia è un buco nero che ingoia ogni anno decine e decine di miliardi di euro. Per fermarla occorre ripensare la normativa anticorruzione recuperando il meglio della lotta alla mafia: i corrotti vanno colpiti sul piano finanziario. Questo già accade per i mafiosi grazie alla legge antimafia Rognoni-La Torre fortemente voluta da Pio La Torre, il segretario siciliano del Pci ucciso da Cosa nostra nel 1982. È questo il senso della proposta di legge anticorruzione La Torre Bis, scritta da Antonio Ingroia con Franco La Torre, figlio di Pio, e altri esperti.  La proposta di legge prevede di estendere ai colletti bianchi indiziati dei reati più gravi, la normativa voluta da Pio La Torre. Come la mafia, anche la corruzione deve essere colpita sul piano finanziario: solo così si potrà arginare un fenomeno ormai diventato sistemico e salvare l'Italia degli onesti dalla bancarotta causata dai corrotti. Con questa petizione chiediamo a tutti i candidati delle elezioni che avverranno in Italia il prossimo 4 marzo, di impegnarsi a esaminare e approvare la proposta di legge La Torre bis, in modo da dotare quanto prima la magistratura di un nuovo e più efficace strumento normativo contro la corruzione. È l’ultima occasione per salvare l’anima onesta del Paese, altrimenti vincerà ancora una volta la classe dirigente criminale che controlla le nostre vite.

Antonio Ingroia
149,112 supporters
Petitioning Roberto Maroni

Dimissioni di Calderoli. #iostoconCecileKyenge

Le battute di Calderoli contro la ministra Kyenge (“sembra un orango”) sono la spia di una sub cultura razzista per troppo tempo accettata o derubricata a “eccessi verbali”. Nelle sue parole, come sempre, traspare l’odio per la ministra Kyenge, che ha il doppio torto di essere donna e di non avere la pelle bianca. Questa spirale va ora stroncata. Ci auguriamo che già alla prossima seduta del Senato sia posta la richiesta di far dimettere questo signore, quantomeno dalla carica di vicepresidente del Senato e che siano disertate le sedute da lui eventualmente presiedute. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo deciso di avviare una raccolta di firme sul sito Change.org per chiedere le dimissioni di Calderoli, vice presidente del Senato ed invieremo al presidente Grasso le firme già raccolte per chiedere al Parlamento Europeo le dimissioni di Borghezio, protagonista di analoghe imprese, petizione vittoriosa con oltre 130mila firme. Il parlamento europeo ha duramente censurato quelle parole e Borghezio è stato messo alla porta dal gruppo. Non vi è ragione alcuna perché l’Italia non faccia lo stesso, anzi di più.

Stefano Corradino e Beppe Giulietti
183,268 supporters
Petitioning Luigi Di Maio, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Emma Bonino, Pietro Grasso, Beatrice Lorenzin, Raffaele Fitto, Liberi e Uguali, Movimento 5 Stelle, Partito Democrati...

Una violenza non si dimentica in 6 mesi #MeToo

Mi chiamo Lidia, ho 46 anni e sono di Palermo. Sono sopravvissuta a un tentativo di femminicidio e ho deciso di raccontarvi la mia storia perché oggi vorrei poter fare qualcosa per tutte le donne che subiscono violenza e hanno la forza di rialzarsi. Perché una donna che ha il coraggio di lasciare un uomo violento non può essere lasciata sola e ha bisogno di sostegno da parte delle istituzioni.Dopo il mio divorzio e la perdita del mio posto di lavoro mi sentivo sola e senza speranza e mi innamorai di Isidoro, un uomo dolce e comprensivo. Dopo 5 mesi di litigi iniziarono le minacce verbali e fisiche. MI picchiava con una rabbia incontenibile, fatta di schiaffi e pugni così forti da spaccarmi il timpano e riempirmi di lividi.   Un giorno mi chiese di trascorrere del tempo con me in una località fuori porta, avevo paura di lui e decisi di portare con me anche mia sorella. Non servì a molto. A fine giornata Isidoro mi chiese di passare la notte con me poiché il tragitto verso casa era lungo e lui era stanco. Sembrava tutto tranquillo, lui aveva accettato la mia decisione di lasciarlo. Alle 2 di notte Isidoro si alza per andare in bagno e senza un motivo inizia a colpirmi in testa con una padella di ghisa! Non riuscivo a capire cosa stava succedendo. Aveva trovato delle forbici e le stava usando come pugnale, colpendomi alla schiena. Ho cercato in tutti i modi di difendermi, sono quasi stata soffocata con il filo della lampada sul comodino. È successo di tutto quella notte, ho ancora paura a raccontarlo. Con la forbice mi ha provocato ferite in volto, sulle gambe, sangue ovunque.   Non so come ho fatto, ma dopo tutte quelle ore di sequestro l’ho convinto di stare bene e che non l’avrei denunciato. Solo così l’ho convinto ad andare via e ho potuto chiamare i soccorsi. Io sono ancora viva e posso raccontare tutto questo. Isidoro è stato condannato a soli 4 anni (per il tentato omicidio) e 6 mesi (per il sequestro), ed ora, dopo solo 2 anni e mezzo, presto sarà di nuovo libero. Mi sono rifatta una vita, intanto, ho un compagno e due bimbi, ma sono stata lasciata sola dalla istituzioni: mi hanno detto che se lui non mi aggredisce nuovamente, loro non posso intervenire. Il codice penale punisce con la reclusione da cinque a dieci anni chi, mediante violenza, minaccia o abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali [ Art. 609-bis cod. pen.]. Si parla in questi casi di violenza per costrizione. Solo se la vittima querela il suo aggressore entro sei mesi dalla commissione del fatto, quest’ultimo può essere processato. In altri casi, la legge può procedere penalmente da sola, senza costringere la vittima ad esporsi e denunciare più e più volte, ponendo sé stessa in grave pericolo. Io ho subito stalking, persecuzioni e violenze di ogni genere, psicologiche e fisiche. Ho denunciato ma nessuno è intervenuto per fermarlo e presto lui sarà libero. Credo che lo Stato debba tutelare tutte quelle donne che hanno il coraggio di allontanarsi dagli uomini violenti. Abbiamo bisogno di sentirci sicure, protette. Allontanarsi da casa vuol dire spesso perdere la propria indipendenza economica. Bisogna avere il coraggio di denunciare tutto ciò! Lancio questa petizione per chiedere a tutti i candidati delle elezioni che avverranno in Italia il prossimo 4 marzo di modificare questa legge (Art. 336 ss. C.p.p. E art. 609 septies C.p.) e rendere il delitto di violenza sessuale procedibile anche senza la volontà della vittima e allungare il tempo limite di 6 mesi per la denuncia. In questo modo tutte le donne che, per paura o per ragioni economiche, non trovano il coraggio di denunciare possano essere salvate e tutelate dallo Stato.  

Lidia Vivoli
107,817 supporters
Petitioning Pietro Grasso

NO all'emendamento Vicari che prevede nicotina e sigarette elettroniche sotto Monopolio.

La Quinta Commissione del Senato ha approvato l'emendamento proposto dalla senatrice alfaniana Simona Vicari con il quale si stabilisce il passaggio della nicotina e delle sigarette elettroniche sotto il Monopolio. Un colpo senza precedenti. Il vaping passa sotto il controllo del Monopolio. Gli alfaniani capeggiati dalla senatrice Simona Vicari sono riusciti a condurre in porto il loro disegno monopolistico. In un panorama normativo in cui la politica lavora per alleggerire la stretta monopolistica sulle attività industriali e commerciali (vedi Siae, autobus e taxi), soltanto il vaping va controccorrente. Le mani dello Stato sono riuscite (per il momento) ad afferrare un settore traino dell’economia ma soprattutto in grado di scardinare nel volgere di qualche decennio la supremazia del tabacco combusto. E, forse, è proprio questo il problema. L’estremo interesse che le multinazionali negli ultimi mesi stanno dimostrando nei confronti degli strumenti di riduzione del danno, siano esse sigarette elettroniche o riscaldatori di tabacco, Iqos per intenderci. Seppure cercata più volte, la senatrice, per mezzo del suo portavoce, si è sempre rifiutata di illustrare pubblicamente la ratio politica dell’emendamento.La Quinta Commissione del Senato ha approvato l’endamento proposto dalla senatrice alfaniana Simona Vicari. Ripresentato con un articolo aggiuntivo sugli introiti erariali rispetto la versione originaria, pare essere stata proprio questa la chiave che ha fatto sì che l’emendamento venisse approvato in sede di votazione. Come avevamo già avuto modo di dire, si apre uno scenario assolutamente nuovo per l’intero settore. La vendita e la distribuzione dei prodotti con nicotina saranno appannaggio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, area Monopoli. I prodotti si potranno vendere soltanto con licenza. I negozianti attualmente aperti che hanno attività prevalente nella vendita di tali prodotti potranno continuare a vendere. Aams però avrà tempo sino al 31 marzo 2018 per predisporre le regole e i requisiti affinché la licenza possa essere mantenuta e per rilasciarne di nuove. Nel periodo di transizione sino ad appovazione del decreto, i negozi già operativi potranno continuare ad esercitare.Sempre secondo l’emendamento approvato, chiuderanno tutti i siti internet che sono predisposti alla vendita di prodotti con nicotina e sigarette elettroniche ai privati. Secondo le previsioni prospettate nell’amendamento, l’introito per le finanze pubbliche derivante da questa soluzione è di 9,5 milioni di euro.Le associazioni sono in queste ore impegnate a capire chi possa aver lavorato nell’ombra affinchè questo emendamento venisse approvato. Certamente i grandi beneficiari sono i tabaccai al quale si aggiungono multinazionali del tabacco presenti nella filiera del vaping in grado di strutturare una rete capillare di vendita e approvvigionamento. La partita, se il Senato dovesse approvare il testo normativo in via definitiva, passarebbe nelle prossime settimane alla Camera dei Deputati. La senatrice Simona Vicari a maggio si dimise dall’incarico di Sottosegretario alle infrastrutture in seguito ad un avviso di garanzia per il sospetto di aver presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l’iva sui trasporti marittimi in cambio di due orologi di pregio.     Fonte articolo originale: www.sigmagazine.it/2017/11/vicari-approvato/

#FreeVape
87,777 supporters
Victory
Petitioning Gianluca Susta (Capogruppo al Senato SCELTA CIVICA PER L’ITALIA)

Urgentemente una legge sul #DopoDiNoi

È quasi un anno che Alessandro e Mariateresa non ci sono più. Sergio li ha uccisi, il 9 aprile 2014. Aveva paura di morire e di lasciare solo Alessandro, suo figlio disabile, visto che alla mamma, Mariateresa, era stato diagnosticato un grave male. Incontravo spesso quest'uomo che spingeva la carrozzina del figlio. Abitavano a duecento metri da casa mia e tutte le volte Sergio mi diceva: "Che succederà, ad Alessandro, dopo la mia morte e quella di mia moglie ? Non abbiamo parenti, Ileana fai qualcosa per il “DOPO DI NOI”, non dimenticartene." Poi mentre scherzavo con Ale sulla Roma e lui mi raccontava dei suoi studi, della laurea, della voglia di trovare lavoro, Sergio ci interrompeva e tornava a dire che era diventato anziano, che era stanco e che lo Stato e le amministrazioni dovevano sbrigarsi. Per lui e per tanti altri familiari, nella precedente legislatura ho scritto una legge sul “DOPO DI NOI”. Erano e sono tanti i papà e le tante mamme che bussano alla mia porta chiedendo una soluzione per i loro figli disabili non autosufficienti nel momento in cui verranno a mancare. La politica, si sa, è lenta e i tempi sono andati oltre il previsto. Oggi, fortunatamente, la legge sta arrivando in commissione e il suo iter sta per cominciare. Nel frattempo, però, Sergio non ce l'ha fatta. Ha sparato ed è diventato un assassino. Io, che siedo dietro uno scranno in Parlamento come deputata del PD e sono affetta da una grave patologia neuromuscolare, pur essendo fortemente attaccata alla vita ho capito quel padre. Non l'ho giustificato, l'ho capito... Anche io sono figlia e so, da sempre, che i miei genitori hanno paura di lasciarmi e per questo non si concedono neanche il “lusso” di un'influenza, figuriamoci la possibilità di invecchiare e morire. Eppure io sono una donna adulta, felice di essere quella che sono. Convivo da tanti anni con Sandro, il mio compagno, e ho due cani stupendi, Rocco ed Ettore, ai quali garantisco passeggiate e pappa da sette anni. Nella vita ho studiato, mi sono laureata, ho avuto esperienze di lavoro, ho fatto tanti anni di volontariato nelle associazioni dell'handicap e per tre legislature sono stata consigliere comunale a Roma nelle liste prima del PDS, poi dei DS e del PD. In questo ruolo sono stata delegata per l'handicap con portafoglio, gestendo molti progetti sulla disabilità, con i sindaci Rutelli e Veltroni. Sono quindi una persona “faticosamente autonoma”, ma tutto questo non basta a mia madre e mio padre per non aver l'ansia del “dopo di noi”. Tutti i genitori che ho conosciuto, con un figlio disabile, hanno come grande e a volte unica preoccupazione il “dopo”. Il momento in cui diventeranno vecchi e non potranno più assistere il figlio che non è in grado di far fronte autonomamente alle necessità della vita quotidiana. La legge che ho proposto parte proprio da quest'ansia, a cui vuole dare una risposta, garantendo l'assistenza al disabile nella propria abitazione o il progressivo inserimento in comunità familiari e case famiglia.  Perché ciò avvenga la legge prevede la costituzione di un fondo con risorse pubbliche e private che saranno gestite in base ai criteri della legge 328/2000. Sono previste agevolazioni fiscali per chi eroga risorse finalizzate al medesimo obiettivo e forme di defiscalizzazione. Questa legge è urgentissima, perché di famiglie in queste condizioni ce ne sono davvero tante. Sono 2 milioni 600 mila le persone che nel nostro Paese sono colpite da disabilità grave e per questo non sono autosufficienti. Ciò vuol dire che le famiglie italiane interessate sono circa il 15 per cento del totale, quindi il 4,8 della popolazione italiana. Il tempo è inesorabile, come sappiamo. Per questo chiedo ai Presidenti di Camera e Senato e ai Capigruppo di tutti i partiti di velocizzare il più possibile l'iter di questa norma. Il mio obiettivo, che ispira questa petizione, è quello di riuscire ad approvare la legge sul “Dopo di noi” entro il prossimo 3 dicembre, che è la giornata internazionale della disabilità. Sogno che quel giorno, festeggeremo tutti insieme un traguardo importate per tante famiglie e dedicheremo quel successo a Sergio, Alessandro, Mariateresa e a tutti quelli che il “Dopo di noi” non sono riusciti a vederlo.

Ileana Argentin
88,064 supporters
Petitioning Luigi Di Maio

#BastaPrescrizione, Basta Impunità

Il 5 marzo, quando avremo un nuovo Governo, saranno passati già 6 anni dalla morte di mio figlio Matteo: stava montando un palco, quello per il concerto di Laura Pausini a Reggio Calabria. Matteo è morto sul lavoro. 6 anni in cui il processo per la sua morte, dopo un apparente celere avvio, ha rischiato di fermarsi più volte. Mi hanno proposto un accordo per i danni che avrei subito e ho rifiutato: per me giustizia è individuare il responsabile di quanto successo, non un assegno da 350mila euro sventolato in aula. Il punto è che con il procedimento per la morte di mio figlio ho avuto modo di scontrarmi con la lentezza estenuante della Giustizia italiana. Lentezza che con la prescrizione rischia spesso di tramutarsi in impunità. Quella di mio figlio è una triste storia in cui confluiscono una miriade di problemi all’italiana: improvvisazioni, mancato rispetto delle norme sulla sicurezza e sugli infortuni sul lavoro per i lavoratori di serie B come Matteo ai quali si aggiungono tutti i noti problemi di un’organizzazione giudiziaria che certamente non agevola la richiesta di giustizia delle vittime del reato. Matteo non tornerà in vita. L’unica ragione rimasta per andare avanti è per me fare in modo che la morte di mio figlio possa avere in qualche modo un senso. Un senso di giustizia per tutti. Giustizia per tutti i genitori che perdono un figlio. Per questo, chiedo a tutti i candidati delle elezioni che avverranno in Italia il prossimo 4 marzo, di impegnarsi affinchè in futuro all’ordine del giorno ci siano i disegni di legge sulla prescrizione che prevedono la sospensione della prescrizione con la sentenza di condanna di primo grado. L’Italia ha bisogno di una riforma sui tempi del sistema giudiziario. Chiariteci la vostra posizione e quale sarà il vostro impegno in merito, una volta che salirete al Governo. Abbiamo bisogno di giustizia. Voglio almeno questa magra consolazione.

Paola Armellini
78,941 supporters
Petitioning Silvio Berlusconi, Emma Bonino, Viola Carofalo, Luigi Di Maio, Pietro Grasso, Partito Democratico, Forza Italia, Liberi e Uguali, Movimento 5 Stelle, Potere al Popolo

#SALVIAMOLARICERCA: investiamo il 3% del PIL nell’innovazione

L'Italia investe pochissimo in ricerca. Gli scienziati invitano i candidati alle elezioni politiche che avverranno in Italia il prossimo 4 marzo ad impegnarsi a finanziare adeguatamente la ricerca in Italia e a portare i fondi per la ricerca a un livello superiore a quello della pura sussistenza. L'Europa chiede attualmente ai Governi di rispettare i limiti sul bilancio, ma dovrebbe con altrettanta forza pretendere dai governi nazionali una soglia minima di finanziamento alla ricerca e sviluppo, come richiesto dal trattato di Lisbona (2000) e dal Consiglio Europeo di Barcellona (2002), che la fissava al 3% del PIL per il 2010. Il Governo Italiano ha preso questo impegno non solo con l'Europa, ma anche con i cittadini Italiani e ha l'obbligo di rispettarlo. Noi richiediamo che il prossimo governo implementi con la massima urgenza un piano pluriennale per portare la spesa in Ricerca e sviluppo dall'attuale 1% fino al 3% del PIL e che lo rispetti nel futuro raggiungendo, sia pure in grande ritardo, l'obiettivo di Barcellona. I dati sui finanziamenti in ricerca e sviluppo in percentuale sul PIL collocano l'Italia agli ultimi posti tra i paesi OECD. Il Sistema Universitario Italiano è da anni sottofinanziato (il fondo di finanziamento ordinario alle università è in continua discesa dal 2009 ad oggi). I fondi per la ricerca di base italiana, distribuiti su base competitiva ai progetti scientifici che sono valutati più validi, sono dieci volte di meno di quelli della Francia. Per questo motivo 69 scienziati italiani, tra cui Giovanni Ciccotti, Duccio Fanelli, Vincenzo Fiorentini, Giorgio Parisi e Stefano Ruffo, hanno scritto una lettera, apparsa sulla autorevole rivista scientifica Nature il 4 Febbraio 2016. Firmiamo e facciamo firmare per aumentare la forza di questa richiesta! Grazie. Per approfondimenti visitate il sito web Salviamo La Ricerca  e il gruppo Facebook Salviamo la Ricerca Italiana Photo Credit Abd allah Foteih

Giorgio Parisi
183,235 supporters
Petitioning Parlamento europeo

#Vaccini Rispettare, promuovere e proteggere la libertà di scelta vaccinale in Europa.

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea afferma chiaramente : "Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge” [1]. Circa il 40 % dei cittadini dell'Unione Europea[2] non godono però di questo diritto fondamentale di fronte all'atto medico della vaccinazione . Questa è una violazione dei Diritti Universali dell‘Uomo. Nel 2011, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i vaccini sono "inevitabilmente rischiosi "  [3], quindi la vaccinazione obbligatoria imposta ai cittadini non è medicalmente o eticamente accettabile, soprattutto quando non sono consentite deroghe mediche, religiose o filosofiche. EFVV ( http://www.efvv.eu ) , un gruppo che rappresenta circa 20 paesi europei ( sia dell'UE  che non UE ) chiede pertanto : 1. Che la vaccinazione obbligatoria venga abolita in Italia e in tutta Europa in quanto è una violazione dei Diritti Universali dell‘Uomo ; 2. Che l'obbligo vaccinale NON venga introdotto in alcun Paese ove attualmente i vaccini sono solo facoltativi; 3. Che in ambito vaccinale  in Europa venga applicato il principio di precauzione; 4. Che i cittadini Europei beneficino di piena libertà di scelta informata e consenso informato in ambito vaccinale; 5. Che venga istituito un sistema Europeo efficace ed  indipendente di segnalazione degli Eventi Avversi da Vaccino - European Vaccine Adverse Effect Reporting (EVAER ) - per monitorare la sicurezza dei vaccini. Un milione di firme provenienti da almeno sette paesi dell'Unione Europea garantiranno un dibattito a Bruxelles . Qualunque sia la politica del Tuo Governo , Ti preghiamo di unirti a noi firmando questa petizione e condividendola il più possibile. Nel 2016, si stima che circa 400 milioni di europei nei paesi membri dell'UE godono della libertà di scelta informata in tema di vaccinazioni ma non è così per circa 258 milioni di persone[4]. Le vaccinazioni sono obbligatorie in Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Lituania, Ungheria, Italia, Malta, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia[5] e potenzialmente in altri paesi se nuovi membri , ad esempio: Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia o altri ancora se aderiscono all'Unione Europea . Facciamo appello a tutti i cittadini europei affinchè siano uniti nella richiesta di una politica vaccinale unica, basata sulla libertà di scelta informata e sulla libertà di consenso informato. Chiediamo anche la formazione di una unità di vaccino-vigilanza indipendente ed efficace con risultati  trasparenti e disponibili pubblicamente. Noi crediamo che la vaccinazione obbligatoria debba essere abolita e debba essere istituito un sistema efficace di segnalazione degli eventi avversi da vaccino ( VAER ) perché: Qualsiasi trattamento medico involontario o forzato è una violazione di : - la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite; - la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea; - la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo; - la Convenzione del Consiglio Europeo per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano nei confronti dell’applicazione della biologia e della medicina : Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina; - la Carta Europea dei diritti del malato ; - Il Patto internazionale delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici; -  e anche il Codice di Norimberga ( un insieme di principi etici di ricerca per la sperimentazione medica su esseri umani stabiliti a seguito dei successivi processi di Norimberga alla fine della seconda guerra mondiale) . La Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea afferma chiaramente: "Ogni individuo ha diritto al rispetto della propria integrità fisica e psichica"[6] . Essa afferma anche: "Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge "[7] e, infine: "Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone; il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro."[8]. La Convenzione del Consiglio Europeo per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano nei confronti dell'applicazione della biologia e della medicina afferma chiaramente: "L'interesse e il bene dell'essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società o della scienza"[9]. Essa afferma anche: "Un intervento nel campo della salute può essere effettuato solo dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato su di esso. Questa persona deve ricevere innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell'intervento e sulle sue conseguenze e rischi. La persona interessata può liberamente ritirare il proprio consenso in qualsiasi momento."[10] La Carta Europea dei diritti del malato afferma chiaramente: "Ogni individuo ha il diritto di accedere a tutte le informazioni che lo possono mettere in grado di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la sua salute. Queste informazioni sono un prerequisito per ogni procedura e trattamento, ivi compresa la partecipazione alla ricerca scientifica (4 - Diritto al consenso) "[11]. Si afferma anche: “Ogni individuo ha il diritto di scegliere liberamente tra differenti procedure ed erogatori di trattamenti sanitari sulla base di informazioni adeguate (5 - Diritto alla libera scelta)”[12] e anche "Ogni individuo ha il diritto di essere libero da danni derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi sanitari, dalla malasanità e dagli errori medici, e ha il diritto di accesso a servizi e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza (9 - diritto alla sicurezza) "[13]. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo afferma chiaramente: "I genitori ... hanno la responsabilità primaria per l'educazione e lo sviluppo del bambino. L'interesse superiore del minore sarà la loro preoccupazione primaria "[14]. Il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici afferma chiaramente: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà ... ... di manifestare la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti "[15]. Il Codice di Norimberga afferma chiaramente: " Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale”[16] Le Reazioni avverse ai farmaci (ADR in inglese), che includerebbero le reazioni avverse ai vaccini (VAE), sono indicate come la quinta principale causa di morte nell'Unione europea[17], ma questo dato potrebbe essere addirittura superiore in quanto vi è la colossale sotto-segnalazione di questi eventi, come riconosciuto da David Kessler, capo della FDA per quasi tutti gli anni '90 [18], e nel caso dei vaccini, il mancato riconoscimento di un nesso di causalità è un ulteriore problema. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i vaccini sono 'inevitabilmente a rischio'[19], La vaccinazione è un atto medico invasivo che può causare danni fisici e, come tale, ai sensi del Codice Penale Tedesco [20], richiede il consenso informato. E 'stato tuttavia confermato ufficialmente che ci sono ancora enormi lacune nelle attuali conoscenze scientifiche per quanto riguarda la vaccinazione; per cui semplicemente non è possibile fornire ampia e completa informazione preliminare. Il Foglietto illustrativo del vaccino [21] elenca molti effetti negativi possibili,  compreso a volte la morte. Finché una procedura medica comporta un rischio, se la sicurezza non può essere garantita, e se non può essere fornita una esauriente informazione preventiva, il principio di precauzione deve essere applicato. E 'stato dimostrato che in regioni ove vige la libertà di scelta informata sulla vaccinazione  si raggiungono gli alti livelli di copertura raccomandati dall’OMS, senza obbligo vaccinale.[22] Ogni paese europeo considera differentemente la responsabilità legale per i danni da vaccino, ma nella maggior parte, le autorità mediche e politiche, nonché i produttori di vaccini non sono tenuti a rispondere, lasciando le vittime senza risarcimento o supporto. Nessuna ricerca significativa è stata ancora fatta per confrontare la salute dei bambini vaccinati rispetto quella dei non vaccinati, ma ci sono un numero crescente di studi che suggeriscono che i bambini non vaccinati godono di un migliore stato di salute rispetto ai loro coetanei vaccinati[23]. Questo è un aspetto su cui sono necessarie ulteriori ricerche. Considerato tutto quanto sopra, chiediamo: 1. Che la vaccinazione obbligatoria venga abolita in tutti i paesi europei; 2. Che l'obbligo vaccinale NON venga introdotto in alcun Paese ove attualmente i vaccini sono solo facoltativi; 3. Che in ambito vaccinale in Europa, venga applicato il principio di precauzione; 4. Che in ambito vaccinale i cittadini Europei beneficino di piena libertà di scelta informata e consenso informato, un diritto Umano universale; 5. E che venga istituita un'unità di vaccino-vigilanza indipendente dove verranno segnalati gli eventi avversi da vaccino (VAEs) e il numero e la gravità di VAEs in Europa sarà facilmente accessibile a tutti. Chiediamo ai candidati alle elezioni politiche italiane di prendere ufficialmente l'impegno per la prossima legislatura di mettere in atto le richieste di questa petizione che riguardano l'Italia e di spingere queste istanze anche presso le sedi delle istituzioni europee. [1] http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf Articolo 3 Pagina 9[2] Calcolato utilizzando http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_European_countries_by_population http://www.eurosurveillance.org/images/dynamic/EE/V17N22/DAncona_tab1.jpg[3] Bruesewitz v. Wyeth LLC, 131 S. Ct. 1068, 179 L.Ed.2d 1 (2011),  http://www.supremecourt.gov/opinions/10pdf/09-152.pdf [4] Calcolato utilizzando http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_European_countries_by_population http://www.eurosurveillance.org/images/dynamic/EE/V17N22/DAncona_tab1.jpg[5] http://www.eurosurveillance.org/images/dynamic/EE/V17N22/DAncona_tab1.jpg[6] http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf Articolo 3 Pagina 9[7] http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf Articolo 3 Pagina 9[8] http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf Articolo 3 Pagina 9[9] http://www.coe.int/t/dg3/healthbioethic/texts_and_documents/ETS164_Italian.pdf Articolo 2 - Primato dell’Essere Umano[10] http://www.coe.int/t/dg3/healthbioethic/texts_and_documents/ETS164_Italian.pdf Articolo 5 - Regola Generale[11] In Italiano: http://www.tribunaledelmalato.ve.it/index.asp?cd=1621 In Inglese: a pagina 5 http://ec.europa.eu/health/archive/ph_overview/co_operation/mobility/docs/health_services_co108_en.pdf [12] In Italiano: http://www.tribunaledelmalato.ve.it/index.asp?cd=1621 In Inglese: a pagina 5 http://ec.europa.eu/health/archive/ph_overview/co_operation/mobility/docs/health_services_co108_en.pdf [13] In Italiano: http://www.tribunaledelmalato.ve.it/index.asp?cd=1621 In Inglese: a pagina 6 http://ec.europa.eu/health/archive/ph_overview/co_operation/mobility/docs/health_services_co108_en.pdf [14] http://www.minori.it/sites/default/files/Convenzione_ONU_20_novembre_1989.pdf Articolo 18[15] http://www.onuitalia.it/diritti/patti2d.html Articolo 18[16] http://www.portaledibioetica.it/documenti/000309/000309.htm[17] Arlett, Dr. Peter, Setting the Scene: New European Union Pharmacovigilance Legislation, November 2012, slide 6 - http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/Presentation/2013/01/WC500137839.pdf ed anche  http://who-umc.org/DynPage.aspx?id=105196&mn1=7347&mn2=7489&mn3=7248&newsid=11241[18] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16689555 [19] Bruesewitz v. Wyeth LLC, 131 S. Ct. 1068, 179 L.Ed.2d 1 (2011),  http://www.supremecourt.gov/opinions/10pdf/09-152.pdf [20] http://dejure.org/gesetze/StGB.html, §§20 and 223 - 231[21] http://www.vaccinesafety.edu/package_inserts.htm [22] Ad esempio, copertura del 97% in Scozia:http://www.isdscotland.org/Health-Topics/Child-Health/publications/index.asp [23] http://www.vaxchoicevt.com/science/studies-comparing-vaccinated-to-unvaccinated-populations/, http://www.efi-online.de/wp-content/uploads/2014/10/VaccineFreeChildrenHealthier.pdf e http://www.vaccinationcouncil.org/quick-compare-2/

Secretary European Forum for Vaccine Vigilance (EFVV)
191,800 supporters