Decision Maker

Nello Musumeci

  • Presidente Regione Sicilia

Does Nello Musumeci have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Giuseppe Conte, Sergio Costa, Nello Musumeci, Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa

Fermiamo l'inquinamento a Siracusa!

Che cosa respiriamo nel quadrilatero industriale di Augusta, Melilli, Priolo e Siracusa? Nel 2017 a seguito di diversi esposti la Procura della Repubblica di Siracusa ha posto sotto sequestro, per la prima volta, due impianti di raffinazione - Esso e Lukoil - perché ha accertato che le immissioni in atmosfera degli impianti erano fuori legge ed ha imposto una serie di prescrizioni per tutelare l’ambiente e di conseguenza la salute dei cittadini. In risposta a tali prescrizioni la Exxon ha venduto i propri impianti e la Lukoil ha accettato di rispettarle. Il monitoraggio della qualità dell’aria è affidato a 3 centraline dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale e a 8 centraline della ex Provincia Regionale, purtroppo spesso spente o mal funzionanti. Queste centraline inoltre sono in grado di registrare solo alcuni inquinanti, ma non tutti, a causa del mancato aggiornamento del Catasto Nazionale degli Inquinanti da parte del Governo Nazionale. Che correlazione c’è tra l’inquinamento industriale e i tantissimi casi di morte per tumore che si registrano tra la popolazione di questa zona di Sicilia? Nel 2001 grazie all’inchiesta della Procura di Siracusa denominata “Mare Rosso” del 2001 e grazie al lavoro che ha svolto il dottor Giacinto Franco, primario di pediatria dell’ospedale di Augusta si è accertato che le malformazioni di alcuni bambini erano causate dagli sversamenti di mercurio nella rada del porto di Augusta. Nel 2002 nelle campagne vicino a Priolo si verifica un miracolo: nel pozzo del signor Cannamela invece dell’acqua viene estratta benzina! Si scopre così che questa proviene dai serbatoi dell’AGIP e che sono state compromesse le falde acquifere e con molta probabilità anche il mare di Marina di Priolo è stato contaminato. Non è invece possibile conoscere come mai in queste zone ci sono tutti questi casi di tumore: è impossibile ricevere informazioni su quanti cittadini usufruisco del codice di esenzione 048 per patologie tumorali, l’Azienda Sanitaria Provinciale non è infatti in grado di fornirle. Grazie però al registro che tiene don Palmiro Prisutto, parroco della Chiesa Madre di Augusta, sappiamo che quasi in ogni famiglia c’è un familiare morto per patologia tumorale. Lancio questa petizione per avere risposte dal Governo Nazionale: - per l’aggiornamento del Catasto Inquinanti;- per dire stop alle energie fossili;- per attuare una transizione ecologica;dal Governo della Regione Sicilia:- per avere una migliore rete di monitoraggio della qualità dell’aria;dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa:- per conoscere quanti sono realmente i malati di tumore in questa area- per ottenere un’indagine epidemiologica da svolgere su tutti i cittadini del quadrilatero industriale.

Giuseppe Patti
175,353 supporters
Petitioning Salvatore Martello, Nello Musumeci, Sergio Costa, Donatella Bianchi, Salvatore Cordaro

IL CENTRO RECUPERO TARTARUGHE MARINE DI LAMPEDUSA DI NUOVO A RISCHIO!!

Dopo una battaglia durata oltre un anno - sotto minaccia di chiusura e sfratto del Centro e dell’impossibilità per la Dottoressa Freggi e i suoi volontari di proseguire a Lampedusa un’attività imprescindibile e più che trentennale - sembrava essere giunti a un lieto fine. Il polo di maricultura di Punta Sottile ha infatti messo a disposizione del Lampedusa Turtle Group locali adatti alle sale operatorie, e un patio dove ospitare le tartarughe in cura.Il Centro si è così trasferito ed è oggi di nuovo pienamente operativo. La mossa delle istituzioni avverse al Turtle Group - poiché ostacolo alla realizzazione di un centro “rivale” orientato al profitto e controllato politicamente - è ora il cercare di revocare al polo ittico la concessione demaniale, così da poter poi sfrattare nuovamente l’ospedale delle tartarughe. Per questo, abbiamo di nuovo bisogno delle vostre firme: abbiamo fermato le speculazioni e la mala politica una volta, e insieme possiamo farlo ancora!! La tua firma per sostenere il Centro. Da trent’anni il Lampedusa Turtle Group opera per la tutela, il salvataggio e il recupero delle tartarughe marine, minacciate dallo stravolgimento del loro ambiente naturale, dalla pesca intensiva, dal traffico in mare, dalla plastica. Le Isole Pelagie sono tra i pochi luoghi nel Mediterraneo ove la tartaruga marina caretta caretta depone le uova, e grazie al quotidiano lavoro delle centinaia di volontari coordinati da Daniela Freggi - biologa di fama internazionale e fondatrice del Centro - sono stati salvati negli anni migliaia di esemplari; il tutto, in piena autonomia, anche finanziaria, senza alcun costo per i contribuenti. L’impegno della dottoressa Freggi è riconosciuto a livello mondiale - l’operato del Centro è stato illustrato anche all’Assemblea Generale dell’ONU - eppure osteggiato a livello politico locale. Proprio in questi giorni Freggi ha dovuto prendere atto di come il WWF (cui a livello puramente formale era demandata la gestione del Centro) abbia ritirato la sua disponibilità e anzi comunicato alla Regione Sicilia l’interruzione dell’attività. La pubblica amministrazione delle Pelagie ha così potuto sollecitare un decreto di chiusura per il Centro, le cui meritorie attività sono d’ostacolo alla messa in opera di una struttura consimile, gestita però a livello politico e orientata al profitto.  L’Associazione Caretta Caretta, riconosciuta dalla Regione Sicilia e che con la stessa Freggi ha di fatto gestito il Centro in ogni suo aspetto e sin dall’inizio, ha dunque chiesto alla Regione, proprietaria dei locali in cui già opera, di poter subentrare al WWF, così da regolarizzare definitivamente la propria posizione e poter proseguire le proprie attività senza ulteriori minacce. Se la risposta dovesse essere negativa, si arriverebbe purtroppo al rapido smantellamento del Centro, allo sfratto potenzialmente letale di tutti gli esemplari in cura, e purtroppo alla perdita di un fiore all’occhiello - per serietà, efficienza, sostenibilità, esperienza - della protezione animali in Italia. La soluzione è semplice, a portata di mano, a costo zero: ma perché siano firmate le carte che consentirebbero al Centro di continuare a vivere, e di non gettare a mare il lavoro di trent’anni, ci serve subito un’altra firma: la tua. Grazie! 

Camilla Bignami
119,203 supporters
Petitioning Nello Musumeci

Uniti per il Teatro Bellini di Catania

Il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, uno dei teatri più belli e prestigiosi d’Italia, e’ in pericolo. Dopo anni di errori, passati e presenti, nella gestione, è ora colpito da gravi problemi finanziari che se non affrontati, porteranno inevitabilmente alla chiusura dello stabile.  In questo momento storico segnato dalla mancanza di valori in cui credere, dalla crisi economica, dalla disperazione per la mancanza di un lavoro e di un futuro da costruire, il Teatro Bellini (come tutti i Teatri d'arte) appare solo come "una fabbrica di sogni", in un mondo che non crede più nei sogni. Non dobbiamo permettere che la disillusione, la rassegnazione, il vuoto esistenziale prendano il sopravvento: sarebbe la fine dell'uomo come essere capace di vivere e donare emozioni e di comunicare quei valori veri e profondi che alimentano il suo animo, immunizzandolo dall'oscurantismo ideologico che sta avvolgendo tutto e tutti. Il grande E. Hemingway ha scritto: "Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno. Ma quello che accadrà in tutti i giorni che verranno può dipendere da quello che farai oggi". In questo giorno qualunque chiedo a tutti coloro che condividono questi pensieri di unirci per lottare in difesa del Teatro Bellini e del mondo estetico: il mondo della cultura, dell'arte e della musica. Potrà sembrare "una battaglia contro i mulini a vento": è possibile. Ma questo non deve fermarci, dobbiamo credere fermamente nelle battaglie ideologiche, proprio come Don Chisciotte (che non è stato un "perdente", tutt'altro). Dobbiamo imparare da lui a vedere la realtà con occhi diversi per poter credere nei cambiamenti anche impossibili. Chiedo al presidente della Regione Nello Musumeci e al governo regionale siciliano di salvare il teatro e ripristinare i finanziamenti regionali. Il teatro è la prima forma di espressione dell'essere umano e senza la possibilità di esprimere le proprie emozioni e i propri valori l'essere umano smette di essere, muore!

raffaella varesano
43,846 supporters
Petitioning Nello Musumeci, Ruggero Razza, Antonio Scavone

Le persone con disabilità in Sicilia non possono più aspettare!

Dopo anni di richieste e di diritti negati, non ci resta che esprimere i nostri bisogni e le nostre necessità attraverso questo manifesto nel quale, con il dovuto rispetto nei confronti di coloro che si impegnano quotidianamente a perorare la nostra causa, proponiamo le possibili soluzioni nel rispetto della convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità! MANIFESTO SUGLI INTERVENTI NECESSARI AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA VITA DELLE PERSONE CON DISABILITA’ NELLA REGIONE SICILIA ATTI A GARANTIRNE E TUTELARNE LA DIGNITA’ E IL DIRITTO ALL’ESISTENZA. Facendo riferimento alla Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità, alle Linee Guida Nazionali e Regionali, nonché alle normative vigenti sia in ambito terapeutico e riabilitativo che in ambito scolastico, sociale e lavorativo, elenchiamo di seguito gli interventi che occorre mettere in atto su tutto il territorio siciliano: 1. Informatizzare in maniera condivisa tra gli Enti, attraverso la collaborazione dei dipartimenti di statistica universitari e associazioni di categoria, una banca dati che contenga il percorso di vita delle persone con disabilità, tenendo conto degli aspetti sanitari, sociali e previdenziali. Ciò consentirebbe di avere immediata contezza del numero delle diagnosi presenti sul territorio regionale e sui reali bisogni dei singoli territori provinciali. Potrebbe essere molto utile l’apertura di uno sportello “multimediale” che consenta alle Associazioni Onlus dislocate sul territorio di interagire con gli Enti preposti al fine di segnalare in tempo reale, tutte le anomalie che, nonostante vengano denunziate, restano inevase. 2. Ottimizzare le risorse ospedaliere attivando un percorso diagnostico, convenzionato, intensivo e precoce in collaborazione e su modello dell’IRRCS Oasi di Troina (riferimento diagnostico di tutto il territorio nazionale). Ciò consente di utilizzare reparti ospedalieri per ogni DSM o nella misura di almeno 1 per ogni Provincia, in particolar modo per la diagnosi precoce della Sindrome Dello Spettro Autistico, esentando la Neuropsichiatria distrettuale e concentrandola sulla presa in carico globale della famiglia nonché sugli aspetti socio sanitari. 3. Garantire un percorso abilitativo e riabilitativo attraverso lo stanziamento di fondi per l’apertura di un numero di centri convenzionati sufficiente a coprire l’utenza in maniera complessiva. L’ampliamento del budget destinato al convenzionamento di nuove strutture e/o delle strutture ad oggi operative ed in “overbooking” , inoltre, solleverebbe le famiglie dall’onere di dover ricorrere alle terapie private, le quali gravano enormemente sul budget delle famiglie e in alcuni casi anche con scarsi risultati. 4. Attivare un percorso di vigilanza e controllo periodico sui centri di abilitazione e riabilitazione convenzionati, volto alla verifica puntuale dei percorsi terapeutici in linea con le tempistiche indicate nelle Linee Guida monitorandone anche la formazione che rimane un aspetto fondamentale sul nostro territorio. 5. Predisporre un organo di controllo e vigilanza affinchè tutte le ASP territoriali garantiscano, durante la presa in carico familiare e intervento intensivo precoce, la continuità delle verifiche diagnostiche periodiche come previsto dalle linee guida convocando almeno una volta ogni tre mesi le famiglia senza dover attendere la sollecitazione da parte di queste ultime. 6. Promuovere la formazione interna all’Azienda Sanitaria e interna alla Scuola riguardo tutti gli strumenti a disposizione indicati nel nomenclatore tariffario e approvati , indicati e consigliati dal MIUR. 7. Avvalersi anche dei consultori per i percorsi di sostegno alle famiglie. Lavorare in rete con le Associazioni Onlus di familiari per promuovere l’orientamento delle famiglie sui diritti/doveri che esse hanno nel corso del tempo. E’ importante ricordare che la presa in carico della Famiglia nella sua totalità, consente di rendere maggiormente efficace il lavoro svolto attorno alla persona con disabilità e favorisce la sinergia con la scuola e la terapia. 8. Favorire la collaborazione tra ASP e Scuola volta al reale inserimento sociale dell’alunno disabile, attraverso controlli incrociati e periodici affinchè l’inclusione non sia solo una parola istituzionale da inserire nella stesura dei piani triennali ma un fatto concreto nella vita di ogni giorno. A tal proposito codificare anche a livello regionale il termine entro il quale deve essere convocato il P.E.I. (programma educativo individualizzato o anche detto progetto di vita), indipendentemente dalla validità del documento redatto in precedenza, auspicabilmente entro 60 gg dall’inizio dell’anno scolastico. E’ necessario, inoltre, al termine di ogni anno scolastico, inserire immediata richiesta dei servizi igienico personale, di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per l’anno successivo garantendone la copertura sin dal primo giorno scolastico ed in maniera continuativa fino alla conclusione dell’anno accademico, nel rispetto del diritto allo studio degli alunni che in assenza di tali servizi, non possono frequentare. 9. Assicurare una rete di collaborazione scuola/terapia/famiglia volta ad evolvere il percorso abilitativo della persona con disabilità in tutte le fasi della crescita e dello sviluppo, dedicando particolare attenzione alla fase preadolescenziale. L’orientamento alla sessualità, l’educazione e l’accettazione del proprio corpo sono necessari per lo sviluppo della consapevolezza della persona con disabilità soprattutto in contesti familiari complessi. 10. Utilizzare gli sportelli Autismo già presenti all’interno delle Asp territoriali per raccogliere segnalazioni ed attuare interventi immediati. Promuovere l’apertura di sportelli territoriali o comunali volti alla ricezione delle segnalazioni da parte degli utenti riguardo tutte le disabilità. 11. Vigilare e garantire l’alternanza scuola lavoro. 12. Aumentare i fondi stanziati per il progetto di vita indipendente secondo ex art.14 della Lg 328/2000, vigilando affinché vi sia una corretta erogazione e gestione da parte dei distretti socio sanitari favorendone la più celere erogazione quindi attivazione dei progetti presentati. Soprattutto, garantendone la continuità inn particolar modo nei casi di disabilità gravissima che necessitano di assistenza H24. 13. Adeguare la normativa in materia di lavoro, ai tempi moderni, indicando l’inserimento di persone con disabilità in contesti lavorativi nei quali venga favorito il lavoro a distanza attraverso canali multimediali. Ciò garantirebbe alla persona con disabilità sia grave che gravissima di configurarsi come cittadino contribuente e garantirsi una reale autodeterminazione. 14. Garantire uno stanziamento definitivo e stabile, adeguato alla platea dei beneficiari, dell’Assegno di Cura per le persone con disabilità maturando la convinzione che non si possa discriminare la disabilità grave, indicata dal comma 3 art 3 della Lg 104/92, e stabilirlo in maniera definitiva e chiara. 15. Applicare i 54 articoli della Convenzione Onu per i diritti della persona con disabilità, al fine di eliminare le barriere architettoniche, sociali e culturali a 360°; riscattare la Regione Sicilia dalla mala gestio e speculazione che sinora hanno avuto luogo, in una terra che per caratteristiche umane, geografiche, ambientali, climatiche e naturalistiche, sarebbe dovuta essere “avanguardia” su tutto il territorio Europeo. L’Italia, con legge n°18 del 3 marzo 2009 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 2009) ha ratificato e resa esecutiva la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 13 dicembre 2006 ed entrata in vigore il 3 maggio 2008. Con il medesimo provvedimento (art.3) istituisce l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.

Insieme per l'Autismo ONLUS
40,086 supporters
Petitioning Magistratura

Esigiamo una risposta adeguata agli incendi dolosi in Sicilia!

Quest'estate del 2020 verrà tristemente ricordata. In soli tre mesi sono bruciati migliaia di ettari di natura in tutta la Sicilia. La catastrofe di Altofonte, della Riserva dello Zingaro, a Messina nella zona di Buonfornello con le fiamme che hanno minacciato l’area archeologica Himera, ed ancora gli incendi di Sagana, Pioppo, il bosco di Monte Moarda (Riserva Serre della Pizzuta), la riserva della Grotta di Entella ed ancora nel trapanese Monte Cofano, Montagna Grande, Segesta, il monte Inici, Macari e Castelluzzo. La lista non è sicuramente esaustiva. Solo nel 2019, anno migliore di altri, e solo in provincia di Palermo, sono stati segnalati 1600 incendi boschivi (fonte: comandante Vigili del Fuoco). Solo nel paese di Pioppo (PA) negli ultimi 10 anni sono stati catalogati 70 incendi (fonte: Comitato Pioppo cittadini). Due inchieste verranno adesso aperte dalla procura di Trapani (per l'incendio alla Riserva dello Zingaro) e di Palermo (per i 7 incendi appiccati ad Altofonte che hanno provocato l'evacuazione del paese in piena notte). Tante inchieste sono state aperte in questi anni, ma MAI sono stati trovati dei colpevoli e MAI si è riconosciuta una regia unica che appare sempre più chiara. Sosteniamo l'intervento della magistratura per assicurare i colpevoli alla giustizia, ma esigiamo anche che tutte le istituzioni, regionali e nazionali, riconoscano l'estrema gravità di un fenomeno che è tutt'altro che sporadico o disorganizzato, bensì premeditato, organizzato e finalizzato. Per questo motivo appogiamo la richiesta dell'assessore regionale al Territorio, Toto Cordaro, di inasprire le pene per gli incendiari e proponiamo di giudicare gli incendi dolosi in aree boschive e montane come "disastri ambientali", indentificandoli come ecoreati, punibili con la reclusione da 5 a 15 anni (articolo 452-bis del codice penale), dal momento che spesso tali incendi hanno rappresentato un'alterazione irreversibile dell'equilibrio dell'ecosistema interessato. Esigiamo che la questione diventi di interesse nazionale, qualora le istituzioni locali fallissero per l'ennesima volta nell'assicurare giustizia e difesa del territorio e dei propri cittadini. Lo Stato deve assumersi la piena responsabilità della tutela del proprio territorio, laddove gli enti locali si dimostrino inadeguati o inefficienti. Esigiamo che le istituzioni prendano degli impegni pubblici seri e agiscano di conseguenza per fronteggiare il fenomeno. Chiediamo che la magistratura indaghi in modo efficace e dissipi in modo professionale e certo la nube fosca che avvolge pastori, piromani esaltati, guardie forestali, business legato ai mezzi antincendio e tutto quello che si sente in giro di più o meno certo. Perché non è possibile che dopo anni di devastazioni del territorio nessuno nelle istituzioni abbia dati e risposte, essenziali per mettere in campo una risposta adeguata o si sia spinto un pò oltre la mera apertura della pratica d'inchiesta della Procura.  Esigiamo una risposta coordinata: di potenziare la sorveglianza del territorio, soprattutto nei giorni con condizioni meteorologiche a rischio; di controllo e regolamentazione del pascolo in "aree cuscinetto" potenzialmente pericolose; di garantire pene adeguate ai crimini commessi, anche la semplice violazione dei divieti anti-rogo; di potenziare mezzi e personale antincendio; di indagare, regolamentare ed eventualmente cambiare sistema di appalti dei mezzi antincendio e quant'altro possa essere d'aiuto nell'arginare il fenomeno. La questione degli incendi dolosi in Sicilia è estremamente rilevante e grave, sotto tanti punti di vista (di tutela della biodiversità, del paesaggio, perchè favorisce la desertificazione già in atto, perchè reca danni al turismo, perchè mette in pericolo vite umane, etc.) e probabilmente anche per la sua pericolosa riproducibilità in altre aree del paese. "Loro" hanno chiaramente una strategia meticolosa e paziente di aggressione al territorio che si perpetua da decenni. Adesso ESIGIAMO una risposta. Adesso BASTA.

Giulia Rubino
43,365 supporters
Victory
Petitioning Nello Musumeci

Rimuovere SUBITO Sgarbi dall'incarico di assessore per le gravi dichiarazioni su Di Matteo

Antonino Di Matteo è il coraggioso magistrato che rappresenta l’accusa al processo “scomodo” sulla trattativa Stato-mafia, destinatario di un vero e proprio piano di attentato di cui hanno parlato diversi collaboratori di giustizia, ancora operativo, per il quale sono stati acquistati almeno 150 kg di esplosivo.In neoassessore dell’esecutivo siciliano Vittorio Sgarbi ha rilasciato delle dichiarazioni gravissime e vergognose, sostenendo che «Nino Di Matteo ha tratto beneficio delle minacce di morte ricevute dal carcere da Totò Riina. Ha cavalcato l'onda per fare l’eroe».Tali dichiarazioni non sono accettabili, a maggior ragione se provenienti da chi ricopre una carica istituzionale, e costituiscono una gravissima offesa a tutti i cittadini italiani. Inoltre di fatto rischiano di delegittimare ed e di esporre ad un rischio di morte ancora più elevato chi è in prima linea da 25 anni nella lotta alla mafia e alle sue collusioni più alte con la politica e l’economia.Come cittadini non possiamo accettare che si ripeta la delegittimazione subita prima di morire da Falcone e Borsellino: non vogliamo altri eroi morti ma magistrati vivi e qualora dovesse accadere qualcosa al Dott. Di Matteo la reazione della società civile sarà fortissima.Pertanto chiediamo:a) Al Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci di rimuovere immediatamente dal suo incarico l’assessore Vittorio Sgarbi e di scusarsi formalmente con i cittadini per queste gravissime dichiarazioni che mai avrebbero dovuto avere luogo.b) Al Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella e ai Presidenti di Camera e Senato, On. Laura Boldrini e Sen. Pietro Grasso, di dare un segnale chiaro ed inequivocabile, esprimendo la propria solidarietà al Dott. Di Matteo, ancora a serio rischio di attentato, inceppando così la macchina del fango e il tentativo di delegittimazione di un magistrato esemplare, colpevole solo di aver fatto il proprio dovere fino in fondo, e per questo inviso a tutti quei poteri criminali che non vogliono davvero la lotta senza quartiere alla mafia.     Testo della petizione in inglese: Antonino Di Matteo is the lead prosecutor in the "sensitive" trial on the state-mafia negotiation. The brave magistrate has become the target of an attempt on his life, how several collaborators with justice have admitted and 150 kg of explosives have been bought for this purpose. Vittorio Sgarbi, in his new position of the Sicily Regional Councillor, made some extremely shameful statements, sustaining that "Nino Di Matteo benefited from the threats received by Totò Riina from the prison. He cruised the hero waive". The unacceptable statements of someone in charge of an institutional power  constitute a serious offense to all Italians. They are likely to undermine and expose to an even greater risk of life a magistrate who has been on the front lines for 25 years in the fight against the Mafia and its highest collusion with politics and the economy. As citizens, we cannot accept again the de-legitimization suffered by Falcone and Borsellino, before their assassination. We do not need  heroes which will be probably killed, but  we do need magistrates alive. If something would happen to Mr. Di Matteo, the reaction of civil society will be very strong. Therefore, we ask  the President of the Sicily Region Nello Musumeci  to dismiss immediately the Councillor Vittorio Sgarbi. He should formally apologize to the citizens for the serious statements which should never have taken place. We ask the President of the Republic Hon. Sergio Mattarella and the Presidents of the Chamber and Senate, Hon. Laura Boldrini and Sen. Pietro Grasso, to give a clear and unequivocal signal of support to Dr. Di Matteo, which is still at risk of Antonino Di Matteo is the lead prosecutor in the "sensitive" trial on the state-mafia negotiation. The brave magistrate has become the target of an attempt on his life, how several collaborators with justice have admitted and 150 kg of explosives have been bought for this purpose. Vittorio Sgarbi, in his new position of the Sicily Regional Councillor, made some extremely shameful statements, sustaining that "Nino Di Matteo benefited from the threats received by Totò Riina from the prison. He cruised the hero waive". The unacceptable statements of someone in charge of an institutional power  constitute a serious offense to all Italians. They are likely to undermine and expose to an even greater risk of life a magistrate who has been on the front lines for 25 years in the fight against the Mafia and its highest collusion with politics and the economy. As citizens, we cannot accept again the de-legitimization suffered by Falcone and Borsellino, before their assassination. We do not need  heroes  which will  be probably killed, but  we do need magistrates alive. If something would happen to Mr. Di Matteo, the reaction of civil society will be very strong. Therefore, we ask  the President of the Sicily Region Nello Musumeci  to dismiss immediately the Councillor Vittorio Sgarbi. He should formally apologize to the citizens for the serious statements which should never have taken place. We ask the President of the Republic Hon. Sergio Mattarella and the Presidents of the Chamber and Senate, Hon. Laura Boldrini and Sen. Pietro Grasso, to give a clear and unequivocal signal of support to Dr. Di Matteo, which is still at risk of attack. Moreover, those authorities should not allow anyone to blacken any further his name.  The exemplary magistrate, guilty for fulfilling  his duty without fail, is  feared and loathed by all those criminal powers which oppose the struggle against the mafia.   . Moreover, those authorities should not allow anyone to blacken any further his name.  The exemplary magistrate, guilty for fulfilling  his duty without fail, is  feared and loathed by all those criminal powers which oppose the struggle against the mafia.  

Manfredo Gennaro
33,218 supporters
Petitioning Nello Musumeci

LA CULTURA SICILIANA NON SI LEGA!!!!

Signor Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, lei è legittimamente a capo di una coalizione delegata al governo della nostra isola. Altrettanto legittimamente lei declina le sue politiche di governo e ne dà forma attraverso proposte di dispositivi legislativi, atti amministrativi e affidamenti fiduciari a uomini e donne delegate a rappresentarle e implementarle. Tuttavia, gli ultimi accadimenti che prefigurano la cessione della delega alla cultura da lei custodita dopo la morte del Prof. Sebastiano Tusa nelle mani di un esponente designato dal Partito della Lega Nord, si rappresenta a tanti di noi come un affronto difficilmente accettabile. Tra la Lega e un pezzo importante della Sicilia c'è un mare di mezzo. Su quella sponda si agitano campagne denigratorie e abitano parole orribili stillate per anni verso i popoli del sud Italia, c'è il costante tentativo di dirigenti nazionali di formare l'uomo che odia se stesso, di falsificare la storia e costruire una società piegata ai più immondi istinti e poi, il perpetuo connubio con la peggiore manovalanza di un sistema capitalistico che non si interroga mai sulla propria etica. Sulle nostre rive v'è invece il carico dei duemila anni di storia, delle tracce e sedimenti di un lascito importante, vi è la coscienza della debolezza del sé e del solo, e che il mare in cui galleggiamo è patria comune per molte genti diverse. Qui c'è la memoria vivida di uomini e donne che hanno cercato di dare corpo ad una aspirazione collettiva di riscatto e di progresso sociale ma sopratutto, c'è ancora tanta volontà di fare e di perseguire, ben coscienti che questo processo è senza alcun dubbio una rivoluzione culturale permanente. E la sua giunta certo non la incarna. La consegna alla Lega Nord della delega ai Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, è per ogni siciliano e siciliana che ripudiano le politiche dell'odio e perseguono quelle del progresso, un nuovo movente per proseguire il cammino verso altri orizzonti. La cultura siciliana non si Lega Ramon La Torre

francesca di giorgio
23,306 supporters