Decision Maker

Nello Musumeci

  • Presidente Regione Sicilia

Does Nello Musumeci have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Nello Musumeci

Tampon tax, assorbenti di lusso?

Perché in Italia gli assorbenti sono considerati un bene di lusso? In certi paesi alcuni progetti prevedono la distribuzione degli assorbenti gratuiti a tutte le donne e ragazze. Gli assorbenti sono essenziali nella vita delle donne e in Italia la norma della tampon tax non è mai stata discussa, quindi è il momento di iniziare a parlare, farci sentire, mettere in luce la questione e soprattutto informare le donne e le ragazze. Nel 2018 gli assorbenti sono tassati con un'aliquota al 22% e di conseguenza considerati un bene di lusso, quando andrebbe applicata un'aliquota del 4%. Avere le mestruazione fa parte dell'essere donna, è naturale ed è assolutamente doveroso che gli assorbenti siano inseriti nella lista dei beni essenziali. Questa petizione nasce con l'obiettivo di rendere un bene di prima necessita alla portata di tutte, perché è ingiusto nei confronti di tutte donne pagare a prezzi esorbitanti un bene che è essenziale. Firmare questa petizione consentirà di portare in alto la questione e di far capire a chi sta al vertice delle istituzioni quanto questa questione ci stia a cuore. #donnemuoviamoci

Giovanna Luppino
173,912 supporters
Petitioning Sergio Mattarella, Nello Musumeci, Dario Franceschini, Giuliano Volpe, Maria Elena Volpes

No al trasferimento della Dea di Morgantina dal Museo Archeologico di Aidone

La statua di divinità femminile del tardo V secolo a.C. nota in tutto il mondo come ‘Afrodite Getty’ o ‘Venere di Morgantina’, oggi ribattezzata ‘la dea di Morgantina’, fu trafugata negli anni Ottanta dall’area archeologica nel cuore della Sicilia e acquistata nel 1987 dal J. Paul Getty Museum di Malibù. A conclusione di decenni di complesse indagini giudiziarie e lunghe trattative diplomatiche che ne hanno permesso l’attribuzione a Morgantina e la restituzione all’Italia, la statua è stata rimpatriata nel 2011, trasportata direttamente da Los Angeles al Museo Archeologico Regionale di Aidone - scelta all’epoca caldamente suggerita dal museo americano - evitando qualsiasi tappa espositiva intermedia che potesse comprometterne lo stato di conservazione e determinare danni connessi alla fragilità della pietra calcarea di cui la scultura è fatta. Arrivata in Italia imballata in sette enormi casse di legno e ricomposta dagli stessi conservatori del Getty Museum al Museo Archeologico di Aidone con una complessa e delicatissima operazione di montaggio durata diversi giorni, saldamente ancorata a una base antisismica donata dallo stesso museo americano, la statua della ‘dea di Morgantina’ ha rappresentato una svolta epocale nella storia del piccolo museo archeologico di Aidone, già interessato da restituzioni di capolavori illecitamente scavati da Morgantina e rimpatriati di recente: nel 2009 ad arrivare ad Aidone fu la coppia di statue greche arcaiche note come gli ‘acroliti’, già nella collezione Tempelsman, e nel 2010 toccò al tesoro di argenti di età greca restituito dal MET di New York. Il fortissimo risalto mediatico a livello internazionale della vicenda della ‘dea di Morgantina’, assurta nel mondo a simbolo della lotta contro il traffico illecito di reperti archeologici, ha determinato un aumento esponenziale del numero dei visitatori al museo di Aidone, non solo rafforzando nella comunità locale il senso di identità derivante dal riconoscere in quella pregevolissima scultura un eccezionale segno tangibile del proprio glorioso passato ma anche risollevando l’economia del paese che, nel passato unicamente dedito alle attività agricole, ha scoperto nel turismo culturale una nuova opportunità di crescita. Per la Regione Siciliana questa restituzione, oltre a rafforzare l’identità del museo archeologico di Aidone come sede privilegiata per il racconto del mito di Demetra e Persefone, divinità greche a cui l’isola di Sicilia era consacrata in antico (ciò motivando la scelta da parte dello stesso Assessorato ai Beni Culturali e Identità Siciliana dell’icona della dea come simbolo del museo di Aidone, che la custodisce), ha rappresentato anche un momento molto importante nei rapporti diplomatici con le istituzioni museali straniere.                                                 Ciò premesso, in riscontro alla proposta avanzata di recente dall'Assessore ai Beni Culturali e Identità Siciliana, On. Vittorio Sgarbi, in occasione prima di un’intervista televisiva (TG 3 Linea Notte) e poi in varie dichiarazioni alla stampa nazionale e regionale, nonché personalmente ribadita nel corso di un intervento non programmato al Museo Archeologico di Aidone lo scorso 6 Gennaio c.a.,  circa la volontà di trasferire a breve termine la pregevole statua della dea dal Museo Archeologico di Aidone al Museo Salinas di Palermo in occasione degli eventi per ‘Palermo Capitale della Cultura 2018’ e a Roma per un’esposizione temporanea presso il Quirinale, con l’obiettivo di promuovere Morgantina, -          ritenendo la proposta di trasferimento del reperto seriamente dannosa per la statua - come già dichiarato nel 2010/2011 dai tecnici del Getty Museum che la smontarono in California per rimontarla direttamente in Sicilia, argomento in questi giorni ribadito ulteriormente dal Professore Malcolm Bell, direttore della Missione Archeologica Americana a Morgantina e conoscitore della scultura - oltre che eccessivamente rischiosa e eccessivamente onerosa rispetto al beneficio che il territorio di provenienza ne trarrebbe; -          considerando la proposta di trasferimento del reperto inaccettabile anche da un punto di vista strettamente politico, poiché in palese contrasto con tutto il percorso progettuale portato avanti dalle Istituzioni e dalla comunità locale in relazione al rientro dei tesori di Morgantina, percorso basato sulla ferma volontà di valorizzare il patrimonio culturale nel proprio contesto di appartenenza; -          considerando che la normativa nazionale (Legge 137/2002 e successivo D. Lgsl. 42/2004) e regionale (D.G. 155/2013) ha posto limiti alla possibilità di spostare dai musei le opere che costituiscono il fondo principale di una determinata e organica sezione di un museo, in particolare di quelle a rischio di depauperamento. Eventuali deroghe a tale normativa possono essere giustificate solamente per rilevanti motivazioni scientifiche, che nel caso specifico non sono state esplicitate; -          ritenendo tale progetto l’ennesimo atto che penalizzerebbe fortemente un territorio già fortemente danneggiato dall’inadeguatezza delle infrastrutture e dalla debolezza delle strategie progettuali in ambito promozionale e turistico; -          ritenendo assolutamente non trascurabile la circostanza che il prestito di reperti da Morgantina, concessi in anni recenti dal museo di Aidone a prestigiose istituzioni regionali, nazionali e internazionali, non ha dato al territorio di provenienza la visibilità tanto attesa. Esempio ne è il “Tesoro di Eupolemo”, il gruppo dei famosi argenti di Morgantina, che da tre anni si trova nuovamente esposto presso il Metropolitan Museum di New York a seguito di quell’accordo per quel prestito periodico quarantennale imposto all’atto della restituzione all’Italia nel 2010. La permanenza degli argenti presso il MET continua a non sortire alcun beneficio per Aidone e il suo Museo in termini di maggiori presenze da parte di visitatori statunitensi. Inoltre, sia l’esposizione degli Acroliti all’Expo di Milano nel 2015 che la ‘tournée’ tra Palermo e Lampedusa dell’ultimo reperto rimpatriato dagli USA in Sicilia nel 2016, la cosiddetta ‘testa di Ade’, non ha minimamente svolto quella funzione promozionale del territorio di provenienza né ha in alcun modo influito sull’incremento dei flussi turistici ad Aidone e all’area archeologica di Morgantina.                                             si chiede con urgenza ai Rappresentanti Istituzionali in indirizzo di attenzionare con urgenza e con grande cautela il progetto dell’Assessore Sgarbi, evitandone la realizzazione, e di adoperarsi a livello regionale e nazionale nella progettazione e realizzazione di più consoni interventi derivanti da un’analisi approfondita delle reali e concrete esigenze sia del sito archeologico di Morgantina che del museo archeologico regionale di Aidone. In particolare si ritiene quanto mai urgente migliorare le infrastrutture e i collegamenti tra il centro della Sicilia e il resto dell'isola; investire in interventi di tutela e valorizzazione del sito archeologico di Morgantina; potenziare i servizi offerti ai visitatori sia a Morgantina che al museo archeologico di Aidone; realizzare di un piano di comunicazione e una strategia di marketing seri ed efficaci; attrarre investimenti privati e pubblici a sostegno dello sviluppo economico del territorio ennese; riprendere a livello regionale il percorso di istituzione del parco archeologico di Morgantina, che possa finalmente garantire autonomia economica al sito e al suo museo. Per favorire il turismo nelle aree marginali della Sicilia, come la provincia di Enna, non si ritiene prioritario promuovere il patrimonio culturale con esposizioni fuori dall’isola ma piuttosto creare valide occasioni di promozione e valorizzazione in loco. Ciò che risulta assolutamente improcrastinabile è intervenire sulla viabilità ma anche, più semplicemente, garantire l’ordinaria manutenzione dei siti che godono già di un’impareggiabile bellezza, meritevole di essere salvaguardata e preservata da interventi che ne snaturerebbero la vera essenza. L'Identità Siciliana e i suoi Beni Culturali vanno difesi e valorizzati non depauperando quelle comunità che, seppur piccole per dimensioni, sono grandi per cultura e storia ma sostenendole in un percorso virtuoso di tutela, valorizzazione e promozione! Alessandra Mirabella, presidente Archeoclub d'Italia Onlus sede "Aidone-Morgantina" Serena Raffiotta, archeologa

Archeoclub d' Italia Onlus sede Aidone-Morgantina
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Petitioning Assessore alla Sanità Regione Sicilia, Direttore Generale ASP 2 Caltanissetta, Onorevole Giuseppe Arancio, Onorevole Nuccio Di Paola, Domenico Messinese, Nello Musumeci

Non toccate la Neurologia di Gela!

Il Santa Barbara Hospital di Gela, struttura privata accreditata con il SSR (Servizio Sanitario Regionale), il 28 febbraio vuol chiudere l'eccellente reparto di Neurologia senza che l'OVE (Ospedale Vittorio Emanuele) di Gela ne sia ancora fornito. La Cittadinanza tutta, stimando indispensabile il servizio finora effettuato, reclama il sacrosanto diritto alla Salute e chiede di non permetterne la chiusura prima che l'Ospedale di Gela sia fornito di un reparto di Neurologia. 

anita lo piano
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Petitioning Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci

Chiediamo al Presidente Musumeci la rimozione di Vittorio Sgarbi da Assessore alla Cultura

L'Articolo 54 della Costituzione Italiana recita:"I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge." Più volte e in più occasioni Vittorio Sgarbi ha dato prova di un comportamento poco idoneo al suo ruolo pubblico e in palese violazione dell'articolo 54. Da cittadino siciliano sono indignato a tal punto da chiedere che questa persona non ricopra più ruolo così importante come quello di assessore alla Cultura Siciliana. Le sue pubbliche esternazioni rappresentano un'offesa al concetto di cultura e rispetto di tutti i cittadini italiani, e un'offesa alla Costituzione ed alla Repubblica Italiana.

Anonymous Sicilian
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Petitioning Nello Musumeci

CHIEDIAMO CONTROLLI E SANZIONI AL SUD SUI CANI PADRONALI NON MICROCHIPPATI NE REGISTRATI

CHIEDIAMO AI COMANDANTI DELLA POLIZIA MUNICIPALE CHE FACCIANO RISPETTARE LA LEGGE G.U. DEL 20.08.2016 MINISTERO DEL LAVORO, CHE OBBLIGA I PADRONI DI CANI GIA' FIN DAI PRIMI MESI ALLA MICROCHIPPATURA E REGISTRAZIONE PRESSO LE ASL DI COMPETENZA . CHIEDIAMO CHE VENGANO FATTE LE SANZIONI COME PREVISTE DALLA LEGGE. IL SUD ( SICILIA/CALABRIA/PUGLIA)  E' ALLO SBARAGLIO E CON MOLTE SCUSE GLI ORGANI COMPETENTI NON FANNO CONTROLLI TANTO MENO SANZIONANO. VOGLIAMO CHE IL SUD VENGA ALLINEATO CON IL NORD IN MATERIA DI DISCIPLINA ED EDUCAZIONE CIVILE. VIGLILI....FATE IL VOSTRO DOVERE!!!!!

PROGETTO NN
5,263 supporters
Petitioning assessore.territorioambiente@regione.sicilia.it , staff.assessore.territorioambiente@regione.sicilia.it , ARPA Sicilia, arpa@arpa.sicilia.it , comunicando@arpa.sicilia.it , comunicandotp@arpa.sicil...

Salviamo il fiume Mazaro (Mazara del Vallo)

Il Màzaro è un fiume della Sicilia, in provincia di Trapani che nasce dalle fonti di Rapicaldo, nel territorio di Salemi e sfocia nel porto-canale di Mazara del Vallo, sede dell'importante flotta peschereccia della città. Oggi il fiume è quasi prosciugato e nel totale degrado. Urge da 40 anni (!) l’escavazione per restituirlo alla Città pienamente vivibile. Oggi Mazara non può più prescindere dal proprio fiume per riprendere gli antichi splendori. Le sue attuali condizioni hanno danneggiato fortemente il settore della pesca ed il relativo indotto e arrestato lo sviluppo turistico della Città nata proprio sulle rive dello stesso fiume divenendo famosa già nell’antichità come “Emporium Selinuntinum”.         Da tempo, da troppo tempo il Fiume Mazaro ci lancia un grido di allarme che rimane inascoltato. Abbiamo il dovere civile di proteggere e difendere un patrimonio inestimabile e preservarlo alle generazioni future, invece lo abbiamo tradito e abbandonato. Ora è giunto il momento di mobilitarsi per salvarlo. Firma la petizione “Salviamo il fiume Mazaro”

Nicola Giacalone
3,975 supporters
Petitioning Nello Musumeci

Salviamo Eraclea Minoa

La meravigliosa spiaggia di Eraclea Minoa, un tempo 100 e passa metri di arenile dorato con un rigogliosa pineta alle spalle,è oggi ridotta ad un fazzoletto di sabbia e gli alberi della pineta cadono inesorabilmente sotto l’urto delle onde. Aiutateci a salvarla!!!

Giuseppe Salvo
2,872 supporters
Petitioning Nello Musumeci

urgentissimo palermo no deportazione cani

Ci uniamo alla protesta delle Ass. Protezionistiche locali contro l'ennesimo tentativo di mortificare e mercificare la dignità dei cani del canile di Palermo. Parecchi cani infatti verranno trasferiti presso il Dog's town di Caserta. Abbiamo appreso che i cani sono stati scelti senza il supporto dei volontari che da anni con dedizione si dedicano ad attività mirate a rendere la loro detenzione meno insopportabile. Volontari che riescono a far adottare un numero considerevole di cani ogni anno. Non possiamo fare altro che esprimere ancora una volta la nostra indignazione contro un'amministrazione che non attua in alcun modo politiche efficaci di lotta al randagismo come ad esempio una campagna efficace e vera di obbligo di sterilizzazione anche di cani padronali vista la situazione emergenziale e che preferisce turbare l'equilibrio psicofisico dei cani ricoverati, trasferendoli presso altri canili in regioni in cui il randagismo dilaga. Abbiamo appreso che l'amministrazione ha scelto una serie di soggetti dall'equilibrio precario. Soggetti fobici e gestibili da pochissimi operatori, perché potenzialmente pericolosi sotto stress e che in canile hanno trovato il loro equilibrioAbbiamo appreso che i volontari non hanno neanche il diritto di sapere quando avverra' il trasferimento. Oltretutto siamo venuti a conoscenza del fatto che il 50% dei cani che il Dog's town non riuscirà a fare adottare verrà intestato d'ufficio alla struttura.Il restante 50% dovrà fare ritorno a Palermo o essere trasferito in altra struttura.Non si può trattare degli esseri viventi dal passato difficile come pacchi postali? Come fate a stanziare cifre esorbitanti per attuare politiche "sposta cani" o meglio " sposta pacchi", quando sappiamo benissimo che i posti vacanti verranno riempiti subito con nuovi ingressi?  Se qualcuno avesse voglia di far due conti, visto che queste spese assurde vengono “girate”sui cittadini, si accorgerebbe di quanti soldi buttati non certo per far star bene i cani, anzi a loro discapito.Palermo capitale della cultura 2018 - se cominciaste a cambiare le cose ?  Chiedete ai volontari, sanno vita morte e miracoli non solo dei cani!! Risparmiereste tanti denari e fareste una miglior figura di chi vi ha preceduto. Cominciate....��������   I      

simona marisa spadafora
2,467 supporters
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Petitioning volontari , Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci

Chiediamo sterilizzazione obbligatoria anche dei cani di proprieta'

Noi volontari Siciliani chiediamo a gran voce la sterilizzazione anche dei cani di proprieta' chiediamo un censimento di tutti coloro che posseggono cani nella Regione Sicilia chiediamo la microchippatura obbligatoria per tutti con controlli porta a porta e degli organi competenti anche nei luoghi pubblici con controlli a tappeto forniti di lettore.....chiediamo a gran voce che la Regione Sicilia obblighi anche i proprietari di cani di razza alla sterilizzazione obbligatoria appoggiandosi alle asp di competenza o a veterinari convenzionati  e partecipando al costo della sterilizzazione per ogni cittadino possessore..... i comuni arriverebbero al randagismo zero visto che la maggior parte degli abbandoni di cucciolate indesiderate provengono dai privati.....i canili diminuerebbero di numero incentivando anche le adozioni dei cani presenti all.interno e la voce randagismo del bilancio dei comuni non sarebbe piu' una voce importante come lo e' stato e lo sara' se non si prendono decisioni drastiche .....basta cuccioli basta abbandoni basta canili sovraffollati e volontari disperati......STOP NASCITE

carmela Salmeri
1,837 supporters
Petitioning Al Presidente dell'ANAS SPA, On. Pres. Nello Musumeci, On. Ass. Marco Falcone

Chiediamo il RADDOPPIO della SS284 Paternò Randazzo- Occidentale Etnea

COSA CHIEDIAMO? Questo Comitato Cittadino PRO RADDOPPIO SS284 , non chiede interventi tampone o  una semplice messa in sicurezza, NOI CHIEDIAMO IL RADDOPPIO DELLE CORSIE DELLA SS284 AL FINE DI ADEGUARE QUESTA INFRASTRUTTURA RISPETTO AL CARICO VEICOLARE GIORNALIERO E NOTTURNO. PER QUALI MOTIVAZIONI? Una strada trafficatissima in tutte le ore del giorno e della notte. Una strada che unisce le economie dell’area pedemontana sud con quella metropolitana catanese. E’ utilizzata da circa da 150mila abitanti (è questa la dimensione della popolazione servita da Randazzo, Maletto, Bronte, Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Ragalna e Paternò) con un flusso giornaliero enorme. Basta osservare cosa accade quando ci si sposta da nord a sud dove da una corsia si passa a due corsie con incolonnamenti, per rendersi conto che la doppia corsia è sufficiente a stento! Alta probabilità di incidenti. Un intenso  traffico veicolare di mezzi pesanti o a bassa andatura (moto api)  con continui incolonnamenti, e continue imprudenze degli automobilisti costretti, il più delle volte, a sorpassi rischiosi. Basta fare una semplice rilevazione a campione in orari differenti del giorno e della notte, che ci si accorge di una incidenza del traffico veicolare altissima. Lo sviluppo delle economie produttive locali particolarmente presente nell’area metropolitana, costringe popolazioni intere del territorio pedemontano a spostarsi per necessità lavorative da nord verso sud del versante Etneo. Ma è altrettanto vero che, la presenza stabilimenti commerciali e industriali, di uffici pubblici, ospedali, banche e scuole, presenti nei territori dell’area pedemontana sud (oggetto di nostra analisi) comportano spostamenti continui nel senso contrario. Senza parlare di ciò che accade durante gli eventi folcloristici, vacanzieri paesaggistici e culturali, che interessano proprio i Comuni sopra citati. Lo spostamento di masse di automobilisti dall’area metropolitana verso questi comuni comporta il generarsi di fiumi di auto che durante il fine settimana o durante questi eventi, mettono a dura prova la pazienza degli automobilisti e l’iper lavoro della polizia stradale, forse anche sottodimensionata rispetto al flusso e alla vastità del territorio da controllare. “Il transito di mezzi commerciali pesanti - come tir o camion - produce carovane di automobili costrette a procedere quasi a passo d'uomo. Il che invoglia gli automobilisti a sorpassare, spesso non un solo veicolo ma tre o quattro.  L'Occidentale Etnea, tuttavia, non è cambiata granché. La carreggiata è rimasta unica per ogni direzione di marcia. Jersey in gomma, piuttosto usurati, separano i due sensi solo per pochi chilometri, all'altezza di Biancavilla. La strada è priva di corsie d'emergenza o di vie di fuga. In alcuni settori è costeggiata da muri di pietre. Le condizioni dell'asfalto sono catastrofiche. Le stratificazioni di rattoppi, uno sopra l'altro, sono spesso più insidiose delle buche. E nel periodo invernale questo quadro già di per sé drammatico viene ulteriormente aggravato dal ghiaccio. Se dalle statistiche dei flussi passiamo alle statistiche sugli incidenti stradali inclusi quelli mortali, lo scenario diviene drammatico. Nell’ultimo decennio (2008-2018) solo nel tratto a corsie singole (tra Adrano e Paternò) si contano circa 350 incidenti e 60 morti . Le statistiche mediatiche presentano uno scenario oggettivo al quale non si può rimanere indifferenti, né come cittadini né come amministratori locali, né come decisori regionali. Andando a ritroso nel tempo, ultimo è l’articolo del 7 aprile 2018, lo precedono quello del 23 marzo 2018, del gennaio 2018, del settembre 2017 e così via dicendo, ma tutti questi registrano una scia di sangue e di morti incredibile ai quali si aggiungono drammi familiari inimmaginabili, sui quali umanamente non si può rimanere indifferenti, specie gli amministratori. Conclusioni A questo punto, Sig. Presidente dell'ANAS Spa, Sig. Presidente della Regione, Sig. Assessore alle Infrastrutture e Sig. Comandante, questo comitato libero di cittadini “pro raddoppio della SS284” chiede alle S.V.I. di voler predisporre tutte le iniziative volte a risolvere tale dramma sociale, affinché possiate donare alle popolazioni di queste aree, nonché alle economie di questi territori, una infrastruttura sicura, percorribile e funzionale alla crescita del benessere economico e sociale di queste comunità. Ci rendiamo conto che si tratta di un investimento importante, ma forse, non così importante come la scia di morti e feriti che questa strada miete giornalmente. Ci auguriamo e auspichiamo che possiate fornire risposte immediate. Offriamo altresì la nostra disponibilità a prendere parte a tavoli tecnici per lo sviluppo di questa arteria infrastrutturale, in rappresentanza delle migliaia di cittadini ed automobilisti che giornalmente utilizziamo la SS284 Occidentale Etnea. Certi su un vostro riscontro, porgiamo Distinti saluti Promotore del Comitato Cittadino Pro Raddoppio SS284 Benedetto Torrisi

COMITATO CITTADINO PRO RADDOPPIO SS284 prom. Benedetto Torrisi
1,699 supporters