Decision Maker

Michele Emiliano

  • Presidente Regione Puglia

Does Michele Emiliano have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Victory
Petitioning Stefania Giannini

Pasta Rummo in tutte le scuole! #SaveRummo

Il Pastificio Rummo di Benevento produce pasta da oltre 160 anni, rappresentando in questo settore una delle eccellenze del made in Italy. La notte tra il 14 e il 15 ottobre questa storica azienda è stata duramente colpita dal nubifragio che si è abbattuto sul beneventano. Tutta la struttura produttiva è stata invasa da acqua e fango, alcuni macchinari e prodotti sono andati distrutti. Lo stabilimento sarà inagibile per parecchio tempo, mentre centinaia di dipendenti sono attualmente senza lavoro. In tanti si sono già mobilitati per dare una mano ad azienda e lavoratori, invitando quante più persone possibili a comprare pacchi di pasta Rummo. Sono un medico nutrizionista, mi piace scrivere di cibo e nel 2014 ho vinto la terza edizione di MasterChef Italia. Promuovo quotidianamente la gastronomia italiana di qualità, il cibo sano nelle scuole, la tutela dei mercati e la diffusione della cultura del cibo. In questi ultimi due anni ho girato le scuole d'Italia per parlare di gusto. E non sempre nella mensa della scuola ci sono grandi sorrisi. Malgrado gli sforzi di tutti. Sono le materie prime a fare la differenza e, tra i prodotti industriali, nella pasta Rummo la differenza si sente.  Mi piacerebbe che le mense di tutte le scuole italiane si impegnassero a utilizzare la pasta Rummo per la preparazione dei primi piatti, sostituendola per il momento a quella che utilizzano attualmente. Con un’azione del genere potremmo dare un grande aiuto al pastificio e allo stesso tempo nutrire i nostri bambini con un alimento eccellente, insegnando loro il valore dell'aiuto reciproco. Potremmo, insomma, farci del bene facendo del bene. Con gusto.  Per questo mi rivolgo al ministero dell’Istruzione e ai Presidenti di tutte le Regioni italiane, ai Presidi e a tutte le mamme, invitandoli a raccogliere il mio appello e ad adoperarsi perché i gestori di tutte le mense scolastiche italiane compiano questo gesto di grande solidarietà. A far del bene c'è più gusto! #SaveRummo

Federico Francesco Ferrero
67,077 supporters
Petitioning Provincia di Taranto - Regione Puglia - Michele Emiliano

NO al sopralzo della discarica di Grottaglie. NO to Grottaglie dump enlargment.

NO al sopralzo della discarica "La Torre Caprarica". Questa volta decidono i cittadini.La discarica in questione, per rifiuti speciali e al suo secondo ampliamento, ha appena ricevuto il benestare da parte della Provincia di Taranto per la sua "riprofilatura". Verrà ampliata in altezza! Per l’equivalente di un palazzo di cinque piani! Non bastava l'ILVA, non bastava l'Eni, non bastavano le tante discariche e la violenza nei confronti di un territorio svenduto al profitto che ha reso la nostra terra come la pelle di un lebbroso. Non basta la gravissima situazione degli ospedali, insistono anche a volerci ammalare! Hanno avuto l'ardire di chiudere nelle stanze della politica le decisioni che riguardano la nostra salute. Chi ci assicura che non aumenterà il numero dei malati di tumori e di disfunzioni tiroidee, già troppo alto? Per non parlare del danno economico per chi sta cercando di investire in una nuova economia dedita al turismo, e per le aziende agricole circostanti. Che senso ha parlare di Turismo se poi viene minato continuamente e più gravemente ferito il territorio che dovrebbe sviluppare nuove idee di rilancio economico ? È stato fondato il MAJ, Movimento Ambientale Jonico, che coordina più Comuni, cercando la relazione tra comitati, associazioni, liberi cittadini che hanno lottato e lottano, ed esprimono la loro volontà per un secco No ad ogni ampliamento. La devastazione attuata finora è già intollerabile. Il silenzio delle parti politiche coinvolte significherà assenso, ovvero consentire lucidamente di danneggiare la nostra salute. Non lo permetteremo più, sta già accadendo. E soprattutto non lasceremo che il volere dei cittadini rimanga secondario rispetto al volere di una pessima politica. Le forze politiche dimostrino di mettere la comunità al primo posto e non di tenere maggiormente al proprio posto, per questo ogni strumentalizzazione di questa battaglia non sarà una buona strategia, poiché terremo conto solo di chi metterà da parte i personali obiettivi politici.La Puglia è una regione immensamente bella, ma le strategie sono tese a discriminare la zona di Taranto, stupenda, mistificandone la percezione con operazioni di facciata, e contribuendo poi, nei fatti, a minarne la dignità in termini di Salute pubblica e Ambiente. Noi cittadini andiamo bene solo quando votiamo? Quando paghiamo? Quando investiamo nella nostra terra e contribuiamo alla sua crescita? Non viviamo qui per vedere la Provincia di Taranto diventare il piu' grande gabinetto d'Italia. Se non c'è rispetto per la vita, non esiste alcuna credibilità politica e morale.    English version NO to the enlargment of the "Torre Caprarica" dump. This time citizens decide. The above mentioned dump has just received the approval by the Province of Taranto for being enlarged. It will be extended to a hight and it will be as tall as a five floors apartment building. ILVA, Eni and all the other dumps locally present in the territory apparently were not enough. To gain profit local administration is still cheaply selling our territory. In addition to that our hospitals stand in arduous condition and citizens' health keeps on getting worse. Economical decisions which will affect our heatlh can not be taken only by politicians. This choice can seriously afftect not only our health (we currently have a too high percentage of thyroid gland cancers) but also that part of our economy which has invested and still is investing on tourism as well as the agricoltural enterprises in the area. The enlargement of the dump, and its consequences, strongly obstracts the approach undertaken by these last mentioned economical activities. The MAJ - Movimento Ambientale Jonico (Environmental Organisation acting in the Jonic area) has been founded to give a voice to that component of civil society willing to contrast the ongoing situation, whose fate is nowadays on politicians' hands only. Not taking part to this action of struggling means supporting the current policy of sustaining profit before health. The aim MAJ is willing to pursue is to reverse this policy and give more importance to citizens' health. For this reason the MAJ will only support those politicians who effectively will pursue the same aim.Puglia is a wonderful Region but the area of Taranto is unfortunately victim of mercilessly political strategies which have weakened the Public Heath and the Environment.Being a citizen does not mean only paying for taxes and voting at elections. Being a citizen means above all being respected and safeguarded. Those politicians who do not keep citizens safe and protected are not worth considering deemed.  

valerio tambone
26,552 supporters
Petitioning Antonio Decaro, Michele Emiliano

Giù le mani dalle Coste Pugliesi. Blocchiamo l'emendamento AMATI

 “emendamento Amati" una deregulation paesaggiggistica e urbanistica nel territorio pugliese, territorio di particolare pregio avente punti identitari unici al mondo. Nella disattenzione/distrazione generale il 30/11/19 è stato approvato un emendamento “Amati" infilato nella legge regionale di assestamento del bilancio, con la quale si sono stravolte le procedure e di fatto pretermessi controlli delle strutture regionali e della sovrintendenza nei territori costieri e nei luoghi di particolare pregio storico e addirittura si delega ai Comuni, ove lo ritengano, con selmpice delibera di consiglio comunale, di provvedere alla autorizzazione di pratiche amministrative soggette alle disposizioni del pptr, nonchè alle disposizioni della legge regionale 20 del 98 (distaso ).La gravità dell'approvazione di quell'emendamento risiede peraltro nel parere contrario di due dirigenti regionali della sezione Urbanistica e Paesaggio che avrebbero dovuto indurre la maggioranza a rivedere le proprie decisioni ! La Puglia è maglia nera per il consumo del suolo ! Bisognerebbe intensificare i controlli per bloccare abusi edilizi e privatizzazioni degli nostri territori! Al presidente Emiliano chiediamo atti concreti che tutelino le bellezze del nostro territorio e aboliscano qualsiasi tentativo di deregulation Il copresidente dei Verdi Mimmo Lomelo   ___________   Potranno avere tutti i soldi del mondo. Ma loro sono 100 ad aver paura per i loro interressi. Noi siamo 15.000 e più a difendere la nostra terra, i nostri diritti, il futuro dei nostri figli. Perché domani mia figlia ha il diritto di poter vedere, vivere, aprrezzare, e rimpiangere la bellezza della nostra terra, del nostro mare, delle nostre tradizioni culturali, artistiche, musicali, culinarie. Rivivrà questa emozione. Rivivrà questa emozione tutte, le volte che, passando davanti alla costa dei trulli di Ripagnola, piangerà pensando al cemento che ha stuprato, distrutto, cancellato, un patrimonio unico, innegabile. Un patrimonio che ricollega la Puglia alla magna Grecia, alla filosofia, al sapere, alla bellezza. La loro idea di bellezza non ha una programmazione a breve e a lungo termine.Mira solo a svendere la nostra storia al miglio offerente. AD MAIORA. VM     GRAZIE ALLA VOSTRA ADESIONE , IL PRESIDENTE EMILIANO HA ACCOLTO PIENAMENTE LA NOSTRA RICHIESTA DANDO IL VIA ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI,INDISPENSABILE PERCORSO AMMINISTRATIVO, PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO REGIONALE FINALIZZATA ALLA TUTELA DELLA COSTA DEI TRULLI RIPAGNOLA... OGGI , IN DATA 22/07/2019 , SONO APPENA VENUTO A CONOSCENZA CHE NELL'ARIA DESTINATA ALLA FUTURA REALIZZAZIONE, DEL PARCO, UN GRUPPO DI OPERAI SEMBRA AVER INIZIATO A DELIMITARE LE AREE DI INTERVENTO. OVVERO E' L'INIZIO DEI LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DEL TANTO TEMUTO RESORT DI LUSSO. AD OGGI SIAMO GIA 14.000 AD AVER SOTTOSCRITTO QUESTA PETIZIONE, MA DOVREMO ESSERE MOLTI DI PIU' PER CONVINCERE SERIM S.R.L. AD INTERROMPERE QUESTA VIOLENZA , A SEDERSI PER UN CONFRONTO CON LE ASSOCIAZIONI E LE ISTITUZIONI, ATTENDENDO LA FINE DEL PERCORSO ISTITUZIONALE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI. UN SOLO GRUPPO IMPRENDITORIALE NON PUO' RUBARE COSI IMPUNEMENTE UN SOGNO CHE SI ACCINGEVA A DIVENTARE REALTA'. SERIM FERMATI O SAREMO COSTRETTI A FERMARTI      >> English version << Una bellezza senza tempo in terra di Bari Un angolo di paradiso situato tra Mola, Polignano e Conversano. Un tratto della provincia di Bari che ancora mostra le sue bellezze incontaminate, tra storia e natura.  Oggi tutto questo rischia di essere compromesso per sempre   FIRMA AFFINCHE' L'AREA DIVENTI RISERVA REGIONALE   Terra di viandanti e stranieri, storici e gente di cultura, la Puglia ha sempre richiamato l’attenzione per lo splendore della sua terra, contraddistinta altresì dai suoi caratteristici rifugi per contadini, meglio noti come trulli, specchie e casedde risalenti al Medioevo e localizzati dal territorio di Bari sino a Gallipoli, basso Salento. Così, la professoressa Fulvia Florino Dotoli, docente presso l’Università di Lecce e Bari, introduce il convegno incentrato sulla tutela della costa Ripagnola, organizzato dal comitato «I pastori della costa» in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro» e svolto presso l’Aula Magna Dipartimenti Biologici. «È necessario che questo territorio venga curato e preservato, e che i turisti continuino a vedere una costa così bella e non snaturata», aggiunge la professoressa Florino Dotoli, sottolineando l’importanza storica della costa Ripagnola, raggiunta da personaggi del calibro di Émile Bertaux, l’abate di Saint-Non e François Lenormant. È dal 1997, infatti, che il territorio a nord di Polignano a mare è destinato a diventare una zona protetta, grazie ad un emendamento che fu allora proposto dal Consigliere regionale dei Verdi, Mimmo Lomelo. Ma ad oggi, dopo circa 22 anni, nulla si è concretizzato, facendo accrescere il desiderio di alcuni imprenditori di prendere d’assalto l’area naturale. Le ragioni della tutela:Durante il suo intervento, Giuseppe Corriero, direttore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, ha posto l’attenzione sulla conservazione e salvaguardia delle principali comunità acquatiche marine che si affacciano sulla costa Ripagnola, tra cui: la posidonia oceanica, di notevole importanza ecologia, bioindicatore della qualità delle acque marine costiere e purtroppo in forte regressione sulle coste pugliesi; il coralligeno, alga calcarea, e il coral reef, esteso per alcuni km e situata a 60-65 metri di profondità, formazione tipica di mari e oceani tropicali. «Il mare è fortemente impattato dall’uomo, e conservarlo è importante. L’utilizzo di strumenti eccezionali come sono appunto le aree protette, può in questi casi consentire una buona sopravvivenza nel tempo delle comunità marine», ha aggiunto il direttore Corriero. Circa le ragioni della tutela dell’ambiente terrestre, approfondisce, attraverso il suo intervento, il ricercatore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, Rocco Sorino. Sorino dichiara che la fauna, seppur non presente in modo eccezionalmente visibile nel territorio pugliese e già avvilita da frammentazione degli habitat, cambiamenti climatici e attività venatorie, andrebbe tutelata con particolare attenzione in questa parte di territorio, abitata da diverse specie di anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, tra cui volpi, faine e donnole. Sorino cita la Convenzione sulla Biodiversità, uno dei principali accordi adottati a Rio de Janeiro durante il Vertice sulla Terra del 1992, e di come questo trattato, in Italia in vigore dal 1993, abbia come obiettivo quello di conservare la biodiversità attraverso l’istituzione di aree protette. Cosa si intende per area protettaPer area protetta s’intendono riserve naturali in grado di mantenere l’equilibrio ambientale, incrementandone la biodiversità. Fabio Modesti, giornalista ed ex direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ha discusso le forme della tutela della costa, elencando la possibile istituzione di: Parco Naturale Regionale;Riserva Orientata Regionale;Parco o Riserva Naturale Regionale di interesse metropolitano o locale;Area annessa alla riserva naturale orientata dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore;Area marina protetta.Modesti mette in campo anche la possibilità dell’iniziativa legislativa regionale popolare «per cui ai sensi dell’articolo 15, commi 1 e 2, dello statuto della Regione Puglia (…), si esercita mediante la presentazione di progetto redatto in articoli e sottoscritto da almeno 12.000 elettori della regione». In particolare, aggiunge Modesti, nella legge regionale sulle aree protette regionali del 1997, «vi è proprio una specifica previsione per cui alla istituzione di un’area protetta si possa arrivare attraverso una proposta di legge di iniziativa popolare». Infatti, l’articolo 7, commi 1,2,3, conferisce questo input estremamente rilevante, voluto allora dal legislatore per affermare che l’istituzione di un’area protetta può essere il frutto di un movimento popolare, attraverso una proposta a norma dello statuto. «Una proposta per il territorio, innanzitutto, e per gli abitanti di questo territorio, affinché si possa continuare a fare un bagno guardando un boschetto di ginepri, fare una passeggiata tra specchie e trulletti» ha dichiarato Vincenzo Miccolis, avvocato e membro del comitato «I pastori della costa», proponendo di creare un marchio locale affinché venga valorizzata ancora di più questa parte di territorio. Presente al convegno anche il presidente del consiglio comunale di Bari e consigliere della città metropolitana di Bari Michelangelo Cavone, il quale manifesta il proprio interesse verso la zona discussa, apponendo grosse responsabilità alla politica regionale. «Noi abbiamo il dovere di portare avanti questa iniziativa», ha dichiarato.   «L’istituzione di un parco non significa affatto uno stop alle attività imprenditoriali. Esistono attività imprenditoriali che sono totalmente compatibili con l’istituzione di un parco, anzi, il miglior modo per vedere degradare e morire un bene è proprio quello di non utilizzarlo. Invece, l’utilizzo compatibile con l’istituzione di un parco, nel caso di un’area naturale, è il miglior modo per tutelare quell’area. Usare un bene in maniera compatibile rispetto al suo valore culturale e turistico è il miglior modo per garantirne l’esistenza per sempre», ha dichiarato la consigliera Laricchia. La volontà dei cittadini, già mostrata nel lontano 1997, nel voler salvaguardare e preservare la costa Ripagnola si rinnova ancora una volta, con la speranza che a breve le istituzioni compiano un passo concreto verso la realizzazione di un parco naturale, che assicuri una tutela completa del territorio, andando a valorizzarlo. Cristina Di Leva  

vito marchitelli
18,392 supporters
Victory
Petitioning Michele Emiliano

Vogliamo un Centro IRCCS Oncologico a Taranto!

All’attenzione del Presidente del Consiglio, del Ministro della Salute, del Presidente della Regione Puglia. Articoli di stampa nazionale della scorsa settimana hanno dato risalto alle vostre dichiarazioni di nuovi finanziamenti per il settore Ricerca & Innovazione. Abbiamo letto di 2,5 miliardi di euro da parte del Governo e di 500 milioni da parte della Regione Puglia. Noi riteniamo che parte di queste risorse debba servire per creare un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Oncologico di diritto Pubblico a Taranto. Abbiamo bisogno di un Centro in grado sia di prendersi cura delle Persone malate di Cancro che di poter fare ricerca traslazionale e clinica sulla carcinogenesi ambientale. Abbiamo bisogno di un “Progetto Taranto” che preveda il reclutamento, attraverso bandi internazionali (Starting-Grant), dei migliori Medici-Ricercatori che vogliano fondare il loro laboratorio di Ricerca nel nuovo IRCCS Oncologico. Attrarre validi scienziati italiani e stranieri sarà il volano per attrarre nuovi fondi nazionali ed europei che consentiranno all’Istituto di poter svolgere al meglio la propria mission sul territorio. Non lo intendiamo come un risarcimento, ma come un investimento nella Salute Pubblica. Guido de Vincentis, Candida Fasano , Vincenzo Fornaro, Ada Le Noci, Fabio Millarte, Annamaria Moschetti, Nicola Ortini, Davide Pallotta, Antonella Pecoraro, Cristiano Simone.  #TarantoRicercaFuturo

candida fasano
11,943 supporters
Petitioning Paolo Gentiloni, Ministero delle politiche ambientali e forestali, Michele Emiliano

UN DECRETO DI VELENI IN PUGLIA A CIELO APERTO

Nel centro-sud della Puglia stiamo vivendo momenti tragici dal punto di vista ambientale e salutare e abbiamo bisogno di far girare quanto sta avvenendo quaggiù perché solo così potremmo far cambiare le cose. A causa al Decreto Martina del 13.02.2018 a partire dal mese di maggio 2018, comincerà l'irrorazione FORZATA di insetticidi, a base di Neonicotinoidi, che si protrarrà da Maggio ad Agosto per 2 interventi più altri 2 fino a dicembre, per tutto il territorio agricolo compreso tra l'Adriatico e lo Ionio e da Martina F. Locorotondo e Fasano fino al Capo di Lecce, 4.2 Milioni di litri di insetticida x 700.000 Ettari circa di territorio. Sia l'aria che i prodotti alimentari Pugliesi saranno potenzialmente contaminati da insetticidi a base di Neonicotinoidi, neurotossici per insetti impollinatori, Molto tossici per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata (H410).In più il decreto:  ( gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/04/06/80/sg/pdf ) obbliga a mezza regione Puglia, da Martina F. - Fasano a S. Maria di Leuca, l'aratura e/o diserbo, meccanico o chimico di tutti i campi urbani ed extra-urbani. Una misura del genere in un periodo di piena fioritura come Aprile, mese in cui le Api e Bombi fanno il "pieno" alimentare in vista della stagione secca e siccitosa estiva, provoca la sicura decimazione (o estinzione) dei pronubi in mezza Puglia, e della biodiversità delle piante selvatiche da cui provengono le verdure che oggi mangiamo.Dal 2013 ad oggi ci sono una marea di situazioni incredibilmente paradossali ma forzate dai "Teatranti" (per es. le prove scientifiche prodotte dal CNR di Bari che dimostrano la correlazione di causalità tra batterio Xylella e Disseccamento Rapido in realtà dimostrano il contrario per imporre delle misure fortemente invasive. E' chiaro che il vero "regista " non si vede, ma in questo momento storico, in cui c'è un vero e proprio assalto alla diligenza Italia grazie all'avvento Neoliberista, è facile intuire quali multinazionali abbiano potuto creare il l'opera.I danni causati dalle pratiche agricole imposte dal Decreto Martina, cioè l'uso indiscriminato di insetticidi nicotinoidi unito alle lavorazioni meccaniche (arature) e chimiche (erbicidi) in aprile causerebbero un danno incalcolabile e dalle conseguenze non prevedibili (come dice EFSA) in quanto la decimazione degli insetti impollinatori provocherebbe non solo il crollo di produzione di frutti di alberi, legumi e ortaggi allogami ma causerebbe l'estinzione delle piante Orwellianamente definite "infestanti" ma che costituiscono la fonte di biodiversità da cui deriva la nostra attuale alimentazione vegetale. Nel solo Sud Italia esiste il 30% di biodiverstà europea, oltre all'incalcolabile danno al turismo, che si troverebbe a villeggiare in mezzo alle irrorazioni di insetticidi e isole desertiche di ulivi eradicati a causa del provvedimento.Comunque, anche se questa epidemia di Xylella fosse vera, diventa sicuramente di secondaria importanza rispetto al dramma di vivere in una regione "gasata" da insetticida "per Decreto", si tratta di un provvedimento davvero inquietante per il futuro Agricolo e Faunistico di questa regione. No, a queste misure nocive, perché saremo perduti se dimenticassimo che: "I frutti della Terra appartengono a tutti e la Terra non appartiene a nessuno. J.J.Rousseau"FATE GIRARE, GRAZIE!

fernanda cataldo
11,509 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Sergio Costa, Michele Emiliano, Vito Bardi, Stefano Patuanelli

No alle scorie nucleari in Puglia e Basilicata

In base ai criteri di localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media intensità, sono state individuate le aree potenzialmente idonee ad accogliere il deposito nazionale per le scorie nucleari e radioattive che ogni giorno vengono prodotte nelle aziende ospedaliere e nelle industrie. Come spiega il Mise, il Deposito Nazionale è “un’infrastruttura ambientale di superficie dove saranno conferiti i rifiuti radioattivi prodotti in Italia, generati dall’esercizio e dallo smantellamento delle centrali e degli impianti nucleari, dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca. Insieme al Deposito Nazionale sorgerà un Parco Tecnologico, nel quale saranno avviate attività di ricerca specializzata”.  Le aree prescelte dovranno soddisfare i criteri indicati nella Guida tecnica di Ispra oltre che i requisiti indicati nelle linee-guida della Iaea (International atomic energy agency). Il Deposito consentirà la sistemazione definitiva di circa 78 mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività e lo stoccaggio temporaneo di circa 17 mila metri cubi di rifiuti ad alta attività. Dopo aver visionato la mappa che presuppone la possibilità di creare un sito unico delle scorie nucleari nei territori di Basilicata e Puglia, ho deciso di intraprendere questa "battaglia" monocolore, coinvolgendo tutti. Non esistono bandiere ma obiettivi comuni. Occorre tutelare il territorio e la salute di tutti i cittadini. Necessità assoluta è quella di puntare su risorse e sviluppo sostenibile della zona di mezzo tra Puglia e Basilicata. Nel 2003 il primo atto minatorio al nostro territorio. Venne individuata la località di Scanzano Jonico come sito per il deposito di scorie nucleari di seconda e terza categoria. La protesta e l'orgoglio del popolo ebbero la meglio. Oggi il problema si ripresenta e coinvolge un'area più vasta. Ho deciso di creare una petizione online come presa di posizione per lanciare un segnale non trascurabile della volontà popolare. La popolazione deve dar segno di unità, condivisione e compattezza. Firmiamo e condividiamo tutti la petizione: "NO ALLE SCORIE NUCLEARI IN PUGLIA E BASILICATA", per preservare e difendere la nostra terra, il nostro futuro e il diritto alla salute. 

Gaetano Garzone
9,779 supporters
Petitioning Michele Emiliano, VITO MONTANARO, AVV. STEFANO ROSSI, DOTT. VITO PIAZZOLLA, DOTT. GIUSEPPE PASQUALONE, DOTT.SSA SILVANA MELLI, DOTT. OTTAVIO NARRACCI, CONSIGLIERE REGIONALE COSIMO BORRACCINO

RICHIESTA STERILIZZAZIONE DI MASSA DEI CANI IN PUGLIA

RICHIESTA STERILIZZAZIONE DI MASSA DEI CANI IN PUGLIA IL CRESCENTE RITROVAMENTO DI CUCCIOLI ABBANDONATI NELLE CAMPAGNE, NEI SACCHETTI DI SPAZZATURA, NEI CASSONETTI, SONO LA DURA REALTA CHE NOI VOLONTARI VIVIAMO GIORNO PER GIORNO. TUTTO QUESTO PERCHE' LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI COMUNI DELLA REGIONE PUGLIA NON OTTEMPERA ALLA LEGGE REGIONALE 12/95 CHE PREVEDE DI DOTARSI DI UN PROPRIO CANILE SANITARIO E CANILE RIFUGIO, COME INDICATO DALLA LEGGE QUADRO NAZIONALE 281/91.LA LEGGE REGIONALE 26/2006 PREVEDE, PER LA REIMMISSIONE SUL TERRITORIO LA ASSICURAZIONE PER GLI EVENTUALI DANNI CAUSATI DAI RANDAGI DA PARTE DEI COMUNI. SENZA QUESTA ASSICURAZIONE I CANI STERILIZZATI E CHIPPATI NON POSSONO ESSERE REIMMESSI SUL TERRITORIO. QUINDI IMPENSABILE STERILIZZARE UN CANE PER FARLO RIMANERE CHIUSO IN CANILE.SE ORA LE ASL NON GARANTISCONO NEANCHE IL PRIMO VACCINO E LA STERILIZZAZIONE AD UN CUCCIOLO ADOTTATO IN CANILE, SIAMO AL COLLASSO DEFINITIVO. SIAMO AL PUNTO DI NON RITORNO. SE NON STERILIZZIAMO I CANI CI RITROVEREMO SOMMERSI, COME GIA SIAMO, DA CUCCIOLATE E SICCOME DEI CUCCIOLI SE NE OCCUPANO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE I VOLONTARI CHE SONO AL COLLASSO PER IL GRAN NUMERO DI RITROVAMENTI. SI INTERVIENE DI TASCA PROPRIA SOLO CON L'AIUTO DI AMICI E TAM TAM SU FACEBOOK, COLLETTE E VETERINARI DI COSCIENZA.STIAMO FACENDO NOI LE VOSTRE FUNZIONI. LA STERILIZZAZIONE DI MASSA COME UNICA SOLUZIONE.

luciano argese
8,486 supporters