Decision Maker

Michele Emiliano

  • Presidente Regione Puglia

Does Michele Emiliano have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Michele Emiliano, Mario Draghi, Giancarlo Giorgetti, Mara Carfagna, Roberto Cingolani, Vito Bardi

No alle scorie nucleari in Puglia e Basilicata

In base ai criteri di localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media intensità, sono state individuate le aree potenzialmente idonee ad accogliere il deposito nazionale per le scorie nucleari e radioattive che ogni giorno vengono prodotte nelle aziende ospedaliere e nelle industrie. Come spiega il Mise, il Deposito Nazionale è “un’infrastruttura ambientale di superficie dove saranno conferiti i rifiuti radioattivi prodotti in Italia, generati dall’esercizio e dallo smantellamento delle centrali e degli impianti nucleari, dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca. Insieme al Deposito Nazionale sorgerà un Parco Tecnologico, nel quale saranno avviate attività di ricerca specializzata”.  Le aree prescelte dovranno soddisfare i criteri indicati nella Guida tecnica di Ispra oltre che i requisiti indicati nelle linee-guida della Iaea (International atomic energy agency). Il Deposito consentirà la sistemazione definitiva di circa 78 mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività e lo stoccaggio temporaneo di circa 17 mila metri cubi di rifiuti ad alta attività. Per scongiurare il rischio di creare un sito unico delle scorie nucleari nei territori di Basilicata e Puglia, ho deciso di intraprendere questa "battaglia" monocolore, coinvolgendo tutti. Non esistono bandiere ma obiettivi comuni. Occorre tutelare il territorio e la salute di tutti i cittadini. Necessità assoluta è quella di puntare su risorse e sviluppo sostenibile della zona di mezzo tra Puglia e Basilicata. Nel 2003 il primo atto minatorio al nostro territorio. Venne individuata la località di Scanzano Jonico come sito per il deposito di scorie nucleari di seconda e terza categoria. La protesta e l'orgoglio del popolo ebbero la meglio. Oggi il problema si ripresenta e coinvolge un'area più vasta. Ho deciso di creare una petizione online come presa di posizione per lanciare un segnale non trascurabile della volontà popolare. La popolazione deve dar segno di unità, condivisione e compattezza. Firmiamo e condividiamo tutti la petizione: "NO ALLE SCORIE NUCLEARI IN PUGLIA E BASILICATA", per preservare e difendere la nostra terra, il nostro futuro e il diritto alla salute. 

Gaetano Garzone
93,651 supporters
Victory
Petitioning Stefania Giannini

Pasta Rummo in tutte le scuole! #SaveRummo

Il Pastificio Rummo di Benevento produce pasta da oltre 160 anni, rappresentando in questo settore una delle eccellenze del made in Italy. La notte tra il 14 e il 15 ottobre questa storica azienda è stata duramente colpita dal nubifragio che si è abbattuto sul beneventano. Tutta la struttura produttiva è stata invasa da acqua e fango, alcuni macchinari e prodotti sono andati distrutti. Lo stabilimento sarà inagibile per parecchio tempo, mentre centinaia di dipendenti sono attualmente senza lavoro. In tanti si sono già mobilitati per dare una mano ad azienda e lavoratori, invitando quante più persone possibili a comprare pacchi di pasta Rummo. Sono un medico nutrizionista, mi piace scrivere di cibo e nel 2014 ho vinto la terza edizione di MasterChef Italia. Promuovo quotidianamente la gastronomia italiana di qualità, il cibo sano nelle scuole, la tutela dei mercati e la diffusione della cultura del cibo. In questi ultimi due anni ho girato le scuole d'Italia per parlare di gusto. E non sempre nella mensa della scuola ci sono grandi sorrisi. Malgrado gli sforzi di tutti. Sono le materie prime a fare la differenza e, tra i prodotti industriali, nella pasta Rummo la differenza si sente.  Mi piacerebbe che le mense di tutte le scuole italiane si impegnassero a utilizzare la pasta Rummo per la preparazione dei primi piatti, sostituendola per il momento a quella che utilizzano attualmente. Con un’azione del genere potremmo dare un grande aiuto al pastificio e allo stesso tempo nutrire i nostri bambini con un alimento eccellente, insegnando loro il valore dell'aiuto reciproco. Potremmo, insomma, farci del bene facendo del bene. Con gusto.  Per questo mi rivolgo al ministero dell’Istruzione e ai Presidenti di tutte le Regioni italiane, ai Presidi e a tutte le mamme, invitandoli a raccogliere il mio appello e ad adoperarsi perché i gestori di tutte le mense scolastiche italiane compiano questo gesto di grande solidarietà. A far del bene c'è più gusto! #SaveRummo

Federico Francesco Ferrero
66,939 supporters
Petitioning Provincia di Taranto - Regione Puglia - Michele Emiliano

NO al sopralzo della discarica di Grottaglie. NO to Grottaglie dump enlargment.

NO al sopralzo della discarica "La Torre Caprarica". Questa volta decidono i cittadini.La discarica in questione, per rifiuti speciali e al suo secondo ampliamento, ha appena ricevuto il benestare da parte della Provincia di Taranto per la sua "riprofilatura". Verrà ampliata in altezza! Per l’equivalente di un palazzo di cinque piani! Non bastava l'ILVA, non bastava l'Eni, non bastavano le tante discariche e la violenza nei confronti di un territorio svenduto al profitto che ha reso la nostra terra come la pelle di un lebbroso. Non basta la gravissima situazione degli ospedali, insistono anche a volerci ammalare! Hanno avuto l'ardire di chiudere nelle stanze della politica le decisioni che riguardano la nostra salute. Chi ci assicura che non aumenterà il numero dei malati di tumori e di disfunzioni tiroidee, già troppo alto? Per non parlare del danno economico per chi sta cercando di investire in una nuova economia dedita al turismo, e per le aziende agricole circostanti. Che senso ha parlare di Turismo se poi viene minato continuamente e più gravemente ferito il territorio che dovrebbe sviluppare nuove idee di rilancio economico ? È stato fondato il MAJ, Movimento Ambientale Jonico, che coordina più Comuni, cercando la relazione tra comitati, associazioni, liberi cittadini che hanno lottato e lottano, ed esprimono la loro volontà per un secco No ad ogni ampliamento. La devastazione attuata finora è già intollerabile. Il silenzio delle parti politiche coinvolte significherà assenso, ovvero consentire lucidamente di danneggiare la nostra salute. Non lo permetteremo più, sta già accadendo. E soprattutto non lasceremo che il volere dei cittadini rimanga secondario rispetto al volere di una pessima politica. Le forze politiche dimostrino di mettere la comunità al primo posto e non di tenere maggiormente al proprio posto, per questo ogni strumentalizzazione di questa battaglia non sarà una buona strategia, poiché terremo conto solo di chi metterà da parte i personali obiettivi politici.La Puglia è una regione immensamente bella, ma le strategie sono tese a discriminare la zona di Taranto, stupenda, mistificandone la percezione con operazioni di facciata, e contribuendo poi, nei fatti, a minarne la dignità in termini di Salute pubblica e Ambiente. Noi cittadini andiamo bene solo quando votiamo? Quando paghiamo? Quando investiamo nella nostra terra e contribuiamo alla sua crescita? Non viviamo qui per vedere la Provincia di Taranto diventare il piu' grande gabinetto d'Italia. Se non c'è rispetto per la vita, non esiste alcuna credibilità politica e morale.    English version NO to the enlargment of the "Torre Caprarica" dump. This time citizens decide. The above mentioned dump has just received the approval by the Province of Taranto for being enlarged. It will be extended to a hight and it will be as tall as a five floors apartment building. ILVA, Eni and all the other dumps locally present in the territory apparently were not enough. To gain profit local administration is still cheaply selling our territory. In addition to that our hospitals stand in arduous condition and citizens' health keeps on getting worse. Economical decisions which will affect our heatlh can not be taken only by politicians. This choice can seriously afftect not only our health (we currently have a too high percentage of thyroid gland cancers) but also that part of our economy which has invested and still is investing on tourism as well as the agricoltural enterprises in the area. The enlargement of the dump, and its consequences, strongly obstracts the approach undertaken by these last mentioned economical activities. The MAJ - Movimento Ambientale Jonico (Environmental Organisation acting in the Jonic area) has been founded to give a voice to that component of civil society willing to contrast the ongoing situation, whose fate is nowadays on politicians' hands only. Not taking part to this action of struggling means supporting the current policy of sustaining profit before health. The aim MAJ is willing to pursue is to reverse this policy and give more importance to citizens' health. For this reason the MAJ will only support those politicians who effectively will pursue the same aim.Puglia is a wonderful Region but the area of Taranto is unfortunately victim of mercilessly political strategies which have weakened the Public Heath and the Environment.Being a citizen does not mean only paying for taxes and voting at elections. Being a citizen means above all being respected and safeguarded. Those politicians who do not keep citizens safe and protected are not worth considering deemed.  

valerio tambone
37,219 supporters
Petitioning Michele Emiliano, Direttore Dipartimento Salute Regione Puglia, Vito Montanaro, Direttore Generale ASL TARANTO, Stefano Rossi, Sindaco di TARANTO, Rinaldo Melucci

L'UTIN (Unità di Terapia Intensiva Neonatale) di Taranto non deve chiudere!

La Tin (Terapia Intensiva Neonatale) nasce come struttura che accoglie neonati ad alta complessità assistenziale, prematuri e non, che "necessitano" di cure intensive: dall'assistenza ventilatoria a procedure diagnostiche e terapeutiche complesse. Non tutti i punti nascita sono dotati di una TIN, perché richiede competenze professionali elevate e tecnologiche sofisticate. Grazie alla TIN di Taranto, tutti i punti nascita del nostro territorio possono fare riferimento al nostro centro ad altissima specializzazione. Chiudere la TIN significa privare la città di Taranto e la sua provincia di un centro dove i neonati critici possano essere assistiti adeguatamente, significa che le gravidanze a rischio devono essere trasferite in altri centri, costringere intere famiglie a sobbarcarsi tutto il disagio e i problemi connessi alla lontananza di tipo affettivo, organizzativo ed economico. La lontananza dal luogo dove il figlio è ricoverato è un problema che aggiunge ansia e stress. La presenza della madre "nell'ambito dell'assistenza" neonatale non costituisce un optional ma è parte della cura. Bisogna tenerne conto! Inotre, chiudere la Tin significa depredare un territorio, come quello di Taranto già impoverito dal punto di vista sanitario, di una struttura di eccellenza; significa abbandonarlo; significa segnare il destino di una comunità già spogliata della dignità. Una società che non sa prendersi cura dei più piccoli, non ha futuro!Per questo, aiutaci a non far chiudere l’Utin di Taranto!

Associazione Delfini e Neonati A. De Cataldo O.d.V.
15,533 supporters
Victory
Petitioning Michele Emiliano

Vogliamo un Centro IRCCS Oncologico a Taranto!

All’attenzione del Presidente del Consiglio, del Ministro della Salute, del Presidente della Regione Puglia. Articoli di stampa nazionale della scorsa settimana hanno dato risalto alle vostre dichiarazioni di nuovi finanziamenti per il settore Ricerca & Innovazione. Abbiamo letto di 2,5 miliardi di euro da parte del Governo e di 500 milioni da parte della Regione Puglia. Noi riteniamo che parte di queste risorse debba servire per creare un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Oncologico di diritto Pubblico a Taranto. Abbiamo bisogno di un Centro in grado sia di prendersi cura delle Persone malate di Cancro che di poter fare ricerca traslazionale e clinica sulla carcinogenesi ambientale. Abbiamo bisogno di un “Progetto Taranto” che preveda il reclutamento, attraverso bandi internazionali (Starting-Grant), dei migliori Medici-Ricercatori che vogliano fondare il loro laboratorio di Ricerca nel nuovo IRCCS Oncologico. Attrarre validi scienziati italiani e stranieri sarà il volano per attrarre nuovi fondi nazionali ed europei che consentiranno all’Istituto di poter svolgere al meglio la propria mission sul territorio. Non lo intendiamo come un risarcimento, ma come un investimento nella Salute Pubblica. Guido de Vincentis, Candida Fasano , Vincenzo Fornaro, Ada Le Noci, Fabio Millarte, Annamaria Moschetti, Nicola Ortini, Davide Pallotta, Antonella Pecoraro, Cristiano Simone.  #TarantoRicercaFuturo

candida fasano
11,907 supporters
Petitioning Paolo Gentiloni, Ministero delle politiche ambientali e forestali, Michele Emiliano

UN DECRETO DI VELENI IN PUGLIA A CIELO APERTO

Nel centro-sud della Puglia stiamo vivendo momenti tragici dal punto di vista ambientale e salutare e abbiamo bisogno di far girare quanto sta avvenendo quaggiù perché solo così potremmo far cambiare le cose. A causa al Decreto Martina del 13.02.2018 a partire dal mese di maggio 2018, comincerà l'irrorazione FORZATA di insetticidi, a base di Neonicotinoidi, che si protrarrà da Maggio ad Agosto per 2 interventi più altri 2 fino a dicembre, per tutto il territorio agricolo compreso tra l'Adriatico e lo Ionio e da Martina F. Locorotondo e Fasano fino al Capo di Lecce, 4.2 Milioni di litri di insetticida x 700.000 Ettari circa di territorio. Sia l'aria che i prodotti alimentari Pugliesi saranno potenzialmente contaminati da insetticidi a base di Neonicotinoidi, neurotossici per insetti impollinatori, Molto tossici per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata (H410).In più il decreto:  ( gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/04/06/80/sg/pdf ) obbliga a mezza regione Puglia, da Martina F. - Fasano a S. Maria di Leuca, l'aratura e/o diserbo, meccanico o chimico di tutti i campi urbani ed extra-urbani. Una misura del genere in un periodo di piena fioritura come Aprile, mese in cui le Api e Bombi fanno il "pieno" alimentare in vista della stagione secca e siccitosa estiva, provoca la sicura decimazione (o estinzione) dei pronubi in mezza Puglia, e della biodiversità delle piante selvatiche da cui provengono le verdure che oggi mangiamo.Dal 2013 ad oggi ci sono una marea di situazioni incredibilmente paradossali ma forzate dai "Teatranti" (per es. le prove scientifiche prodotte dal CNR di Bari che dimostrano la correlazione di causalità tra batterio Xylella e Disseccamento Rapido in realtà dimostrano il contrario per imporre delle misure fortemente invasive. E' chiaro che il vero "regista " non si vede, ma in questo momento storico, in cui c'è un vero e proprio assalto alla diligenza Italia grazie all'avvento Neoliberista, è facile intuire quali multinazionali abbiano potuto creare il l'opera.I danni causati dalle pratiche agricole imposte dal Decreto Martina, cioè l'uso indiscriminato di insetticidi nicotinoidi unito alle lavorazioni meccaniche (arature) e chimiche (erbicidi) in aprile causerebbero un danno incalcolabile e dalle conseguenze non prevedibili (come dice EFSA) in quanto la decimazione degli insetti impollinatori provocherebbe non solo il crollo di produzione di frutti di alberi, legumi e ortaggi allogami ma causerebbe l'estinzione delle piante Orwellianamente definite "infestanti" ma che costituiscono la fonte di biodiversità da cui deriva la nostra attuale alimentazione vegetale. Nel solo Sud Italia esiste il 30% di biodiverstà europea, oltre all'incalcolabile danno al turismo, che si troverebbe a villeggiare in mezzo alle irrorazioni di insetticidi e isole desertiche di ulivi eradicati a causa del provvedimento.Comunque, anche se questa epidemia di Xylella fosse vera, diventa sicuramente di secondaria importanza rispetto al dramma di vivere in una regione "gasata" da insetticida "per Decreto", si tratta di un provvedimento davvero inquietante per il futuro Agricolo e Faunistico di questa regione. No, a queste misure nocive, perché saremo perduti se dimenticassimo che: "I frutti della Terra appartengono a tutti e la Terra non appartiene a nessuno. J.J.Rousseau"FATE GIRARE, GRAZIE!

fernanda cataldo
11,773 supporters
Petitioning Erika Stefani, Alberto Cirio, Andrea Tragaioli, Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti, Giorgia Meloni, Luca Zaia, Sergio Mattarella, Mario Draghi, Elena Bonetti, Enrico Giovannini, Giovanni Toti, Chi...

Modifica legge 13/89 - abbattere barriere architettoniche

Salve, mi chiamo Girolamo Varacalli e sono un ragazzo con la distrofia muscolare di Duchenne. Ho deciso di tirare su questa petizione per risolvere un grosso problema sociale: purtroppo le persone disabili con la sedia rotelle hanno palesi difficoltà di spostamento, quindi quando dobbiamo andare in vacanza, a mangiare fuori una pizza o fare commissioni ci dobbiamo assicurare che il luogo sia accessibile. Ma secondo me questa è una cosa ingiusta e penalizzante. Considerando che siamo in un'epoca in cui ci teniamo molto all'inclusione e i diritti, infatti negli ultimi mesi si sta lottando nei Gay Pride per il DDL Zan: una legge per cercare di diminuire i fenomeni di discriminazione e odio. Visto che anche noi disabili dovremmo essere tutelati da questa legge, non capisco come mai nessuno si indigni per questa discriminazione nei nostri confronti. La Costituzione Italiana dice che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e che la scuola è aperta a tutti, quindi reputo anticostituzionale vedere un disabile che non può andare dove vuole, o peggio, che non può andare a scuola perché sprovvista di rampe o ascensore. A Settembre 2013 ero alle medie e mi è successo che non ho potuto assistere alla lezione a causa dell'ascensore guasto, per farlo riparare mi sono dovuto rivolgere al giornale torinese Luna Nuova, che ha scritto un articolo. E' una cosa molto grave e sono sicuro al 110 % di non essere l'unico a cui è successo. Una possibile soluzione sarebbe quella andare a modificare la Legge 13 del 9 gennaio 1989 che concede contributi per interventi atti al superamento delle barriere architettoniche su abitazioni private già esistenti in cui risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali (di carattere motorio e dei non vedenti). Le modifiche che vorrei apportare alla legge sono le seguenti: Far accedere ai contributi anche coloro che rendono accessibili i loro locali. Esentare gli aderenti dal pagamento della tassa e canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (TOSAP e COSAP)  Rendere obbligatorio l'adempimento di rampe in tutti luoghi pubblici. Così facendo si rispetteranno alcuni obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e inoltre tutto ciò porterà maggiore inclusione, minore preoccupazione per le persone disabili in cerca di luoghi accessibili, si darà una gran lezione di educazione civica e faremo un figurone perché l'Italia è un gran Paese e così lo diventerà ancora di più. Io mi rendo conto che a causa della pandemia molte attività hanno perso migliaia di euro e che imporre un'altra spesa non sia il massimo. Ma vi dico che ha un prezzo davvero basso, quindi graverà poco sui vostri risparmi, ma il rovescio della medaglia è che come detto prima quando metti una rampa davanti ad un negozio, sei vincolato a pagare la tassa comunale (la tassa dei tavolino per intenderci). Sono anche consapevole che questa regola non è applicabile in posti come grotte, castelli antichi e via dicendo. L'obbligo delle rampe dipende anche da alcuni fattori come la larghezza del marciapiede, l'altezza del gradino e c'è fino al limite del possibile. Ho scritto al il ministro della disabilità Erika Stefani, ma non mi ha ancora risposto. Allo stesso tempo ho anche contattato Emanuel Cosmin Stoica (un ragazzo con la mia stessa malattia che ha più di 50mila followers su TikTok), mi ha riferito che aveva già parlato di una cosa del genere al sindaco di Torino Chiara Appendino, che gli ha detto che è molto complesso da applicare per i seguenti motivi: Mettere una rampa fissa in un negozio potrebbe essere pericoloso per le persone non vedenti Sulla carta non è consentito per una questione di decoro In ogni caso, Emanuel mi ha detto che gli piace l'idea e vuole aiutarmi a fare girare la notizia. Questa sarebbe un'ottima proposta di legge, ma ho bisogno del vostro prezioso aiuto per farla arrivare al governo. Tutto ciò non vi costerà assolutamente nulla, basta solamente firmare e condividere a tutto spiano questa petizione. Mi raccomando, conto su di voi! Dimostriamo di essere un grande Paese!

Girolamo Varacalli
11,574 supporters