Decision Maker

Maurizio Martina

  • Segretario del Partito Democratico

Maurizio Martina è un politico italiano, dal 22 febbraio 2014 Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con delega ad Expo, nel Governo Renzi.


Does Maurizio Martina have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Matteo Renzi, Maurizio Martina, dr. Gian Marco Centinaio, dr. Giuseppe Conte, Michela Vittoria Brambilla, Paolo Bernini, Coop, in persona del legale rappresentante pro tempore, Barilla S.p.A., Fran...

STOP PULCINI NEL TRITACARNE ! Fermiamo il tritacarne con una firma.

Chiediamo l'immediato divieto di triturare vivi i piccoli pulcini maschi considerati uno 'scarto di produzione' per le fabbriche di uova, in quanto non in grado di produrre nemmeno un uovo nel corso della loro vita e non sono neppure della 'razza giusta' per divenire dei polli 'da carne' 'convenienti' per l'industria. Stop pulcini nel tritacarne. Fermiamo gli orrori della produzione di uova. (http://coordinamento-movimentolam.blogspot.com/2019/10/contrariamente-quanto-si-pensava-la.htmlIl reportage è stato ripreso con una telecamera nascosta nello stabilimento di incubazione Hy-Line nello Stato dell'Iowa. Per due settimane gli investigatori dell'associazione Mercy For Animals hanno documentato la crudeltà sistematica cui sono sottoposti i pulcini in questo genere di stabilimenti.PER IL VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=X1VGOFJnel8 Dalle incubatrici arrivano i pulcini appena usciti dall'uovo. Alcuni operai hanno il compito di separare i maschi dalle femmine. Le femmine saranno usate per produrre uova da vendere, i maschi invece sono inutili, perché non produrranno uova e non sono della razza giusta per diventare dei polli "da carne" convenienti per l'industria. I pulcini maschi vengono dunque uccisi subito, gettandoli vivi in un tritacarne. Questo è un metodo standard di questo tipo di industria. Un altro metodo è il soffocamento in sacchi neri. Ai pulcini femmina viene tagliata la punta del becco con una macchina. Questo perché quando da adulte le galline saranno costrette in gabbie minuscole a produrre uova e per questo impazziranno, non si feriscano gravemente tra loro causando danni economici per i produttori di uova. Il becco dei pulcini contiene terminazioni nervose. La procedura di taglio può causare dolore sia acuto sul momento, che cronico, per tutta la vita della gallina adulta. Come vedrete dal video, i lavoratori maneggiano rudemente gli animali, senza alcun riguardo per il loro benessere. Cercano quelli malati, feriti e deformi per eliminarli. Queste crudeltà non sono casi isolati, si tratta del normale processo usato in tutto il mondo, Italia compresa, per la selezione delle galline ovaiole. Le galline vengono poi allevate in piccole gabbie, sfruttate per 2 anni per produrre uova, e poi macellate. Anche le galline allevate a terra provengono da questi stabilimenti e vengono alla fine uccise. È impossibile consumare uova senza uccidere i pulcini maschi prima e le galline dopo. Scegli di non uccidere, grazie a un'alimentazione 100% vegetale. Visita www.vegfacile.info per consigli pratici. Fonte: Mercy for animals - http://www.mercyforanimals.org Grazie a http://www.tvanimalista.info per aver pubblicato e reso disponibile il video. DIVULGATE! I pulcini sanno la matematica. E le galline sanno la matematica e fanno anche le fusa. Pensa a un animale intelligente...https://www.youtube.com/watch?v=T2wkQNhOigQ Contrariamente a quanto si pensava, la Gallina ha un'intelligenza straordinaria. Molti studi internazionali assicurano che i Polli sono Animali estremamente intelligenti. Sono in grado addirittura di contare e di eseguire operazioni aritmetiche di base.Lori Marino, scienziato del Kimmela Center che lavora al The Someone Project, progetto nato allo scopo di cambiare la percezione che le persone hanno nei confronti dei cosiddetti Animali da reddito, sostiene che i Polli possiedono capacità logiche che gli Umani non sviluppano fino a sette anni.Inoltre questi Animali mostrano empatia verso i propri simili. In particolare le Galline sono in grado di riconoscere il potenziale disagio provato dai propri Pulcini e si comportano in maniera diversa con ognuno di loro. *Petizione Popolare: STOP PULCINI NEL TRITACARNE. Firma anche Tu e contribuisci a veicolarla condividendo la petizione sui Social Web ! PER FIRMARE: QUI https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma   Per favore... basta pulcini nel tritacarne.. *GUARDATE QUESTO VIDEO:  ATTRAVERSO I LORO OCCHI https://www.youtube.com/watch?v=x69euuZ0rQw  1) Circa nove miliardi di pulcini l'anno vengono tritati VIVI nelle fabbriche di uova in quanto 'inutili' (non potranno mai produrre nemmeno un uovo in quanto maschi e non sono della stessa razza impiegata per i polli 'da carne').   Basta pulcini nel tritacarne!  Riconosciamoli come Animali da compagnia tutelati dalla legge. *HATCHERY HORRORS - Gli orrori della produzione di uova: https://www.youtube.com/watch?v=X1VGOFJnel8 2) Chiediamo inoltre di VIETARE le macellazioni rituali e/o qualsiasi altra macellazione che non comporti un effettivo, reale e indolore stordimento preventivo. Nessuno dovrà più essere macellato DA VIVO. Questo ci sembra il minimo da richiedere in una società civile. *ELENCO VIDEO: https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4VTFCdzhLbW1fWXc 3) Chiediamo l'immediato DIVIETO di compiere QUALSIASI TIPO DI MALTRATTAMENTO ai danni degli Animali 'da macello': apprendiamo infatti dalla cronaca che vengono BRUCIATI VIVI, BOLLITI VIVI (oggetto di questa barbarie sono... non solo i pulcini nelle fabbriche di uova,... ma anche come sappiamo le aragoste), SCHIACCIATI VIVI come se fossero uva, TRITURATI VIVI, gettati VIVI NELL'ACQUA GELIDA per farli morire assiderati, nonché inseriti VIVI in sacchi di plastica per farli morire per soffocamento, nonché in qualsiasi altro modo doloroso (gassazione, triturazione od altro). ELENCO VIDEO PROPOSTI ALLA CONFERENZA DI FERRARA: https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4RXJaclJDckFSblU 4) Chiediamo di attivarvi per RIDURRE drasticamente a livello globale i consumi di uova, pollo e qualsiasi altro animale, sia per limitare i danni ambientali provocati dalle deiezioni di questi animali negli allevamenti intensivi, sia per portare avanti un'ideologia di vita nuova, in cui il rispetto per gli Animali e la natura sia un valore degno di essere tutelato, anche con incentivi economici che possano spingere il mercato verso altri settori, abbandonando gradualmente il settore degli allevamenti e macelli, siano essi per il consumo di carni, uova o altri derivati animali. https://firmiamo.it/inseriamo-tutela-degli-animali-nel-codice-penale ELENCO VIDEO ORRORI PRODUZIONE DI UOVA: https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4OEwxSXpzbUp1SFE ELENCO VIDEO (in negativo e in positivo): https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4UFI4QXFQMHhEM28  5)  Chiediamo l'immediato DIVIETO di spezzare le zampe ai polli, o a qualsiasi altro Animale, per caricarli sui camion ovvero per qualsiasi altro motivo. Non esiste che si legittimi una tale aberrante 'pratica' ai danni dei più indifesi, come ai danni di qualsiasi altro Animale.   Come di certo saprete, a dicembre dell'anno scorso abbiamo trovato in autostrada un pollo con le zampe spezzate. Subito l'abbiamo portato dal Veterinario, credendo sì che fosse caduto da uno dei tantissimi camion diretti al macello, ma che si fosse semplicemente spezzato le zampe nella caduta. Abbiamo invece con sgomento appreso che pare sia 'pratica comune' tra gli operatori del settore quella di SPEZZARE LE ZAMPE ai polli all'atto di caricarli sui camion, così da stiparne di più (un pollo in piedi occupa il doppio di spazio di un pollo ripiegato su se stesso! Un po' come RIPIEGARE UNA SEDIA!!!!)   e così anche per 'gestirli meglio': quelli che gettano sui camion, così orribilmente storpiati, non possono più riscendere e scappare... Immagino cosa abbia provato Lucia (è così che abbiamo chiamato questa povera creatura trovata letteralmente con le zampe spezzate ai bordi di un'autostrada).....e immagino anche che si sia domandata più volte PERCHE' le avevano fatto questo....Cosa aveva fatto di male per meritarsi una tale orribile menomazione........ Ora, cosa possiamo risponderle? Che l'hanno rovinata così orribilmente per sempre 'al solo fine di stiparne di più dentro ai camion'?? http://coordinamento-movimentolam.blogspot.it/2017/04/continuano-gli-aggiornamenti-sugli.html  Album: https://www.flickr.com/photos/coordinamentolam/sets/72157683691883441 https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/20788024 PROGETTO UNA GALLINA PER AMICA: Caterina gallina salvata: https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4SjVNTzNLYWREcXM Per saperne di più:1)  U.S.A.:  Le uova NON sono salutari, vietato pubblicizzarle: https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/20379179 2)  CHICKEN TORTURE: guarda il filmato dell'investigazione e per favore firma la petizione:https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/20537360 ECCO ALCUNI ASPETTI DI QUANTO RICHIESTO CON LA PETIZIONE 'Stop pulcini nel tritacarne' IN QUESTI MESI (APPROFONDIMENTO DA FAR PARTE INTEGRANTE DELLA PRESENTE PETIZIONE, inserito in un pdf solo per motivi di spazio). Per il PDF da stampare e allegare alla petizione al momento della consegna: https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4STFrdVVfZHRmekE Salva un animale ogni giorno! Scegli di diventare VEGAN: http://coordinamento-movimentolam.blogspot.it/ Cosa si nasconde dietro l'uovo? http://infouova.weebly.com/ Per firmare la petizione e condividerla: https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma Grazie da parte dei pulcini. Simona - Coordinamento LAM

Coordinamento LAM Lega Anti Macellazioni
89,129 supporters
Petitioning Maurizio Martina, Emma Bonino, Luigi Di Maio, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi, Laura Boldrini, Beatrice Lorenzin

Educazione sentimentale nelle scuole #1oradamore

Perché se una bambina picchia è un “maschiaccio”? E se un bambino piange è una “femminuccia”? Perché le ragazze possono camminare mano nella mano e i ragazzi no? Perché si studia Gabriele D'Annunzio e non Sibilla Aleramo? Perché se mamma non lavora è normale ma se non lavora papà è una vergogna? Perché #1oradamore? Sono solo alcuni dei “perché” a cui vuole provare a rispondere la proposta di legge sull'introduzione dell'educazione sentimentale nelle scuole di cui sono prima firmataria. Parlare di femminicidio non basta più se viene trattato come atto conclusivo del fenomeno. E non basta invocare la prevenzione, tanto contro la violenza sulle donne quanto sul bullismo e l'omofobia: la prevenzione bisogna costruirla, uscendo dall'ottica securitaria, insegnando un'altra educazione civica. Quello che proponiamo è un diritto scritto nella Convenzione di Istanbul, ratificata all'unanimità in Parlamento, che chiede agli Stati di introdurre l'educazione all'affettività negli ordinamenti scolastici. In Europa è una realtà, in Italia siamo ancora in ritardo. Benché esistano esempi di autonomi progetti scolastici sul tema, è importante fare una legge che miri a fare di essi un virtuoso modello nazionale. Perché a scuola? Non sfugge a nessuno che l’emotività ricopra una parte consistente nello sviluppo della persona, soprattutto nella fase adolescenziale, quando si forma il carattere e si iniziano a fissare i comportamenti sociali. Conoscere le proprie emozioni, comprenderle e saperle affrontare consente inoltre un aumento delle capacità di comunicare e il potenziamento dell’apprendimento cognitivo. #1oradamore a scuola perché oggi gli stereotipi maschili e femminili invadono il quotidiano sia in ambito pubblico che privato. La scuola ha la possibilità di fornire gli strumenti per una lettura paritaria, per ristabilire un equilibrio delle immagini fornite dai mass media, schiacciate sulla mercificazione del corpo femminile. I ragazzi e le ragazze si abituano a una visione inflessibile dei ruoli sessuali, un'impostazione così assoluta da sfociare anche in forme di bullismo nei confronti di chi non rientra in questo schema. Noi oggi abbiamo una grande possibilità, quella di fornire gli strumenti per un nuovo modello di cittadinanza. Sì, proprio oggi, che nella crisi e nell'esasperazione della precarietà avviene una decostruzione dei ruoli classici, familiari e sociali: le donne sono state sempre abituate a forme di precarietà, gli uomini no. E per la prima volta vivono una condizione che li avvicina. Da questo tragico corso della storia possiamo costruire nuove storie, dove la dignità e la parità costituiscono l'inizio di una nuova educazione civica. Chiediamo che la proposta sia discussa al più presto e che diventi quanto prima legge dello Stato. La violenza maschile sulle donne, l'omofobia, il bullismo e gli stereotipi di genere si combattono con l'educazione e la formazione sin da piccoli. Prima che sia troppo tardi. Firma anche tu! Il testo della proposta di legge: http://bit.ly/educazione-sentimentale

Celeste Costantino
44,194 supporters
Petitioning Luigi Di Maio

Oltre il Rosatellum: #UnaNuovaLeggeElettorale per l'Italia

Le elezioni politiche del 4 marzo 2018 non hanno prodotto un vincitore chiaro: ma l'Italia non è la Germania, e non può permettersi il lusso di perdere mesi alla ricerca di un difficile compromesso in Parlamento per avere un nuovo Governo. La legge elettorale con cui si è votato, il Rosatellum, è stata approvata in fretta tra molte contestazioni e contiene molti difetti. Serve subito un'intesa per formare un Governo, anche provvisorio, che possa approvare prima possibile una nuova legge elettorale. Noi di YouTrend, da studiosi e appassionati di politica ed elezioni, ma soprattutto in quanto cittadini, siamo molto preoccupati per questa situazione di ingovernabilità e instabilità. Chiediamo quindi al nuovo Parlamento di discutere la nostra proposta per #UnaNuovaLeggeElettorale, che ha queste caratteristiche: • Può favorire la formazione di una maggioranza più di quanto faccia il Rosatellum, nel pieno rispetto dei criteri fissati dalla Corte Costituzionale, e costituisce una buona sintesi delle diverse preferenze delle varie forze politiche • Garantisce una competizione equilibrata, lasciando i partiti liberi di scegliersi se coalizzarsi per presentarsi candidati comuni ma senza penalizzare chi corre da solo, ed evitando di restringere l'accesso alla competizione con ostacoli e illogicità burocratiche • Ridà ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i propri parlamentari, senza prevedere scappatoie per i "paracadutati" o garantire seggi blindati con il meccanismo delle pluricandidature Solo se queste modifiche verranno accolte avrà senso tornare a votare per eleggere un nuovo Parlamento. Altrimenti il rischio è di restare intrappolati in una palude che può condannare il nostro Paese alla paralisi e alla rovina. Se sei d'accordo, firma anche tu per #UnaNuovaLeggeElettorale Approfondimenti:1) Come funziona la proposta di legge elettorale di YouTrend2) Oltre il Rosatellum: i difetti (da cambiare) della legge elettorale

YouTrend
28,014 supporters
Petitioning Movimento 5 Stelle, Parlamento, Governo Italiano, Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Roberto Fico, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Maurizio Martina, Silvio Berlusconi

Inquinamento Acustico: Cancellate la Modifica Nella Legge di Bilancio 2019

Questa modifica voluta dalla Lega, per la confusione che ingenera, renderà più difficile dimostrare le molestie subite dai cittadini per l'inquinamento acustico da movida molesta, passaggi aerei, opifici industriali, etc etc ...  Con la legge di Bilancio 2019 (legge n. 145 del 30.12.2018, art. 1 comma 746) si è aggiunto all'Art. 6 ter D.L. n. 208/2008 il comma 1 bis, modificando il criterio per la rilevazione delle molestie acustiche archiviando di fatto il criterio giurisprudenziale della normale tollerabilità per imporre quello della accettabilità. Facciamo un esempio estremo: Criterio della Tollerabilità. Per la giurisprudenza finora era valido il sistema di misurazione del livello istantaneo, quindi, se spara una palla di cannone vicino all'orecchio di un cittadino e lo facciamo diventare sordo, questa immissione era per la giurisprudenza già da sola, come ovvio, intollerabile. Per il criterio pubblicistico della accettabilità, invece, vale il livello equivalente quindi il rumore, provocato dalla stessa palla di cannone che viene sparata vicino all'orecchio del cittadino, viene messo in media con il ilenzio successivo, quindi, potrà non essere più considerato superiore alla normale tollerabilità. Intanto avremmo sfondato il timpano al povero cittadino. E' un esempio estremo ripetiamo, ma non lontano dal vero! Aggiungiamo inoltre che questa modifica è stata proposta da un leghista Luca Briziarielli per favorire una industra della sua città (in provincia di Perugia) la Molini Fagioli S.r.l. già condannata con sentenza del Tribunale di Perugia, per disturbo alla quiete pubblica, confermata dalla Cassazione. Il 26 gennaio 2019 a Napoli, in Piazza Dante, alle h. 10,00 si terrà una manifestazione, indetta da oltre 20 associazioni cittadine, per protestare, tra le altre cose, anche di questo scempio normativo. https://gennaroespositoblog.com/2019/01/09/lindecente-modifica-alla-legge-sullinquinamento-acustico-nella-legge-di-bilancio-2019/ https://www.facebook.com/events/1036388056568419/

gennaro esposito
11,968 supporters
Victory
Petitioning Beatrice Lorenzin

Sì all'indicazione dello stabilimento di produzione sulle etichette dei prodotti alimentari

Great Italian Food Trade e Il Fatto Alimentare chiedono al governo italiano di tutelare il Made in Italy e la salute dei consumatori, riaffermando l'obbligo di indicare sulle etichette dei prodotti alimentari e delle bevande la sede dello stabilimento di produzione. Chiediamo alla Ministra Federica Guidi di notificare subito a Bruxelles la norma che a partire dal 1992 consentiva ai prodotti italiani di indicare lo stabilimento di produzione, come già più volte richiesto dalle organizzazioni dei consumatori, da numerose imprese industriali, artigianali e distributive, da diversi parlamentari e dallo stesso Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. Premesso che l’indicazione dello stabilimento di produzione è relativamente indipendente dall'origine delle materie prime (la quale è pure in corso di discussione a livello europeo, per categorie di alimenti), chiediamo ai tre Ministri di cogliere l'occasione per rilanciare in Europa il valore indispensabile dell'informazione in etichetta sullo stabilimento di origine per le seguenti ragioni: - SICUREZZA ALIMENTARE. Nei casi di allerta alimentare, la disponibilità immediata della notizia della sede dello stabilimento consente alle autorità di controllo di risalire in tempo reale alla causa del problema, e di intervenire con efficacia per ritirare il prodotto, anche al di fuori dei giorni feriali e degli orari di ufficio. Nella gestione delle crisi di sicurezza alimentare il tempismo è cruciale, e l’indicazione dello stabilimento può sicuramente abbreviarlo. - SOVRANITÀ ALIMENTARE E OCCUPAZIONE. I consumatori hanno il diritto di fare scelte consapevoli che incidono in misura significativa sull'economia e sull'occupazione nelle filiere agroalimentari scegliendo prodotti confezionati nel proprio Paese. Senza l’indicazione dello stabilimento i gruppi multinazionali dell'industria alimentare e della distribuzione possono trasferire le produzioni e gli approvvigionamenti da un Paese all'altro - dentro e fuori l'Unione Europea - senza informare gli acquirenti. - PROTEZIONE DEI CITTADINI. In assenza di informazioni sulla sede di produzione, i gruppi multinazionali che hanno acquistato marchi legati a un Paese (o a una sua Regione) possono ingannare i consumatori, utilizzando questo marchio su prodotti realizzati altrove. È il caso marchi italiani legati a formaggi, insaccati, pizze, pasta, gelati, olio, che verrebbero acquistati da consumatori convinti di comprare un alimento prodotto in Italia. Si deve perciò affermare il diritto dei cittadini a conoscere il luogo di produzione, a sapere se una pizza Margherita a marchio Buitoni è “made in Germany”, se un Cornetto Algida è “made in UK”, se un olio Bertolli è imbottigliato in Spagna, e così via. In assenza di un intervento volto a tutelare il made in Italy come pure il made in France o il made in Spain… diventa impossibile per i cittadini identificare l’origine degli alimenti confezionati con il marchio delle catene di supermercati e di grandi gruppi industriali, che troverebbero sull’etichetta solo l’indirizzo di una sede legale. Tutto ciò a discapito dell'identità e della cultura materiale, del valore del lavoro in ciascun distretto produttivo, e delle rispettive economie.   Dario Dongo, Great Italian Food Trade Roberto La Pira, Il Fatto Alimentare

Il Fatto Alimentare
9,479 supporters