Decision Maker

Maurizio Martina

  • Ministro delle Politiche Agricole, Forestali e Alimentari

Maurizio Martina è un politico italiano, dal 22 febbraio 2014 Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con delega ad Expo, nel Governo Renzi.


Does Maurizio Martina have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Victory
Petitioning Matteo Renzi

Vogliamo il VERO "Made in Italy" #veromadeinitaly

Ma secondo voi quando vi comprate un sugo pronto con su scritto "prodotto in Italia" o “Made in Italy”, dentro cosa c'è? Perché se è MADE IN ITALY vien da pensare che dentro ci siano pomodori italiani. E invece non è così! Perché per diventare Made in Italy, per la legge italiana, basta che la lavorazione sostanziale sia fatta in Italia. E "sostanziale", sostanzialmente, non vuol dire nulla! Abbiamo scoperto che potremmo comprarci un sugo pronto fatto con il 100% di pomodoro cinese, ma con su scritto “Made in Italy”. E visto che i controlli in dogana sono pochi e le leggi su metalli pesanti e fitofarmaci sono molto diverse tra i vari paesi del mondo, rischiamo di mangiarci una marea di schifezze senza neanche saperlo. Chiediamo che su TUTTI i prodotti alimentari inscatolati venga dichiarata la provenienza degli ingredienti, come si fa per l'olio extravergine di oliva e pochissimi altri alimenti inscatolati, per cui bisogna scrivere la provenienza: Italia, UE, extra UE. Poi sarà il consumatore a decidere. Vogliamo il VERO “Made in Italy”.

Le Iene
525,426 supporters
Petitioning Beatrice Lorenzin, Maurizio Martina, Beatrice Lorenzin, Maurizio Martina

Chiudiamo gli allevamenti intensivi

Chiediamo quanto prima la chiusura degli allevamenti intensivi presenti in Italia e di non importare carni e derivati da questo tipo di allevamento a favore di realtà più piccole e più rispettose del benessere animale insieme ad una promozione di diete a base vegetale che incoraggino il consumo di cibi vegetali e scoraggino l'eccessivo consumo di carne e derivati. Esistono gli allevamenti intensivi perché vi è una domanda sempre più alta di cibi animali e questo non è più sostenibile da parte dell'ambiente e dall'uomo. Moltissime e sempre più frequenti sono le malattie del benessere legate ad un'alimentazione ricca di carne e derivati e povera di frutta e verdura lontana anni luce dalla vera dieta mediterranea e cioè una dieta a base vegetale con un utilizzo sporadico di carne e derivati, tutto questo a discapito degli animali e del sistema sanitario sempre più provato dall'alto costo delle cure che paghiamo tutti noi contribuenti per diabete,obesità e malattie cardiovascolari, prevenibili il più delle volte attuando uno stile di vita sano e seguendo una dieta a base vegetale. Antibiotico resistenza e allevamenti: minaccia per la salute pubblica. Possono i batteri degli animali se resistenti trasferirsi a noi? La risposta è sì, possono. Il 70% degli antibiotici prodotti nel mondo finisce negli allevamenti intensivi. In quelli avicoli, per esempio, analisi commissionate dall’Unione Europea hanno trovato elevate percentuali di batteri resistenti. Batteri che ritroviamo nel piatto perché le linee di macellazione non proteggono integralmente dalla contaminazione. Animali portati al limite delle proprie possibilità in nome della produzione e del guadagno: per farlo è necessario usare grandi quantitativi di antibiotici. Le altissime densità a cui gli animali sono ammassati nei capannoni, le cattive condizioni ambientali e la selezione genetica, una violenza alla natura che crea animali destinati a soffrire fin dalla nascita, rendono necessario l’uso sistematico di antibiotici negli allevamenti intensivi. Diciamo basta a tutto questo. Firma la petizione!

Filippo Coluccia
232,817 supporters
Petitioning Angelino Alfano (Ministro degli Affari Esteri)

L'Italia si opponga all'accordo TTIP!

Cos’è il TTIP? Crozza spiega agli italiani i danni potenziali del TTIP. Il TTIP è un trattato in discussione fra Europa e Stati Uniti per costruire un unico grande libero mercato: Transatlantic Trade Investment Partnership. Niente dazi, niente limiti al commercio e regole uguali per tutti. Detta così non è male. E allora, perché è a rischio il nostro patrimonio agro-alimentare? Perché verremo invasi da cibo americano: "Guarda che bello questo pollo. Non solo è bello, ma costa anche molto meno dei nostri. Ha un solo difetto. È trattato con la candeggina... E, se sei vegetariano? Non preoccuparti: al supermercato potrai infilarti così tanta verdura OGM nella busta della spesa che la cosa più naturale che ti porterai a casa sarà la BUSTA." Crozza spiega in maniera molto semplice come, qualora l'accordo venisse siglato, migliorare o anche mantenere i nostri standard per i prodotti alimentari, i diritti dei lavoratori, la tutela dell’ambiente e dei diritti dei consumatori, diventerà molto più difficile. E in Italia, con il nostro enorme patrimonio agro-alimentare e tutte le relative tutele volte a proteggere salute dei cittadini e ambiente, abbiamo tanto da perdere. Chiediamo al Governo Italiano, al Presidente del Consiglio: Paolo Gentiloni, al Ministro delle politiche agricole: Maurizio Martina, al Ministro della Sanità: Beatrice Lorenzin, al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: Gian Luca Galletti, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale: Angelino Alfano, al Dipartimento per le politiche europee, al Ministro dello Sviluppo Economico: Carlo Calenda, al Ministro dell'Economia e delle Finanze: Pier Carlo Padoan, al Presidente Stefano Bonaccini e al Vicepresidente Giovanni Toti della Conferenza delle regioni e delle province autonome, di opporsi all'accordo tra Unione Europea-Usa-Canada TTIP e CETA.   L'UE intende firmare due accordi commerciali di vasta portata: 1. con gli Stati Uniti (TTIP = Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) 2. con il Canada (CETA = accordo economico e commerciale globale) La linea ufficiale è che questi accordi creeranno posti di lavoro e aumenteranno la crescita economica, mentre i veri beneficiari saranno le multinazionali e non i cittadini. Scenario futuro se gli accordi venissero firmati: - Settlement Investor-State-Dispute (ISDS): le aziende canadesi e statunitensi avrebbero il diritto di citare in giudizio per danni i governi dei singoli paesi o dell'intera unione europea, se credono di aver subito delle perdite economiche (per esempio con l'introduzione di nuove leggi per la tutela dell'ambiente o dei diritti dei consumatori). - Sarà molto più difficile, migliorare o mantenere i nostri standard per i prodotti alimentari, i diritti dei lavoratori, la tutela dell'ambiente e i diritti dei consumatori. - L'UE e i suoi Stati membri si troverebbero sotto pressione al fine di consentire tecnologie a rischio come per esempio: il fracking (frantumazione idraulica del sottosuolo per estrarre gas da argille o petrolio) e la modificazione genetica (ogm). Gli accordi CETA e TTIP aumenterebbero il potere delle multinazionali a scapito della democrazia, della sovranità delle nazioni e dei diritti dei cittadini.   

Mattia Petterlini
88,691 supporters
Petitioning Maurizio Martina, dr. Maurizio Martina, dr. Matteo Renzi, Michela Vittoria Brambilla, Paolo Bernini, Coop, in persona del legale rappresentante pro tempore, Barilla S.p.A., Francesco Pugliese

STOP PULCINI NEL TRITACARNE ! Fermiamo il tritacarne con una firma.

Per favore... basta pulcini nel tritacarne.. 1) Circa nove miliardi di pulcini l'anno vengono tritati VIVI nelle fabbriche di uova in quanto 'inutili' (non potranno mai produrre nemmeno un uovo in quanto maschi e non sono della stessa razza impiegata per i polli 'da carne').   Basta pulcini nel tritacarne!  Riconosciamoli come Animali da compagnia tutelati dalla legge. 2) Chiediamo inoltre di VIETARE le macellazioni rituali e/o qualsiasi altra macellazione che non comporti un effettivo, reale e indolore stordimento preventivo. Nessuno dovrà più essere macellato DA VIVO. Questo ci sembra il minimo da richiedere in una società civile. 3) Chiediamo l'immediato DIVIETO di compiere QUALSIASI TIPO DI MALTRATTAMENTO ai danni degli Animali 'da macello': apprendiamo infatti dalla cronaca che vengono BRUCIATI VIVI, BOLLITI VIVI (oggetto di questa barbarie sono... non solo i pulcini nelle fabbriche di uova,... ma anche come sappiamo le aragoste), SCHIACCIATI VIVI come se fossero uva, TRITURATI VIVI, gettati VIVI NELL'ACQUA GELIDA per farli morire assiderati, nonché inseriti VIVI in sacchi di plastica per farli morire per soffocamento, nonché in qualsiasi altro modo doloroso (gassazione, triturazione od altro). 4) Chiediamo di attivarvi per RIDURRE drasticamente a livello globale i consumi di uova, pollo e qualsiasi altro animale, sia per limitare i danni ambientali provocati dalle deiezioni di questi animali negli allevamenti intensivi, sia per portare avanti un'ideologia di vita nuova, in cui il rispetto per gli Animali e la natura sia un valore degno di essere tutelato, anche con incentivi economici che possano spingere il mercato verso altri settori, abbandonando gradualmente il settore degli allevamenti e macelli, siano essi per il consumo di carni, uova o altri derivati animali. https://firmiamo.it/inseriamo-tutela-degli-animali-nel-codice-penale  5)  Chiediamo l'immediato DIVIETO di spezzare le zampe ai polli, o a qualsiasi altro Animale, per caricarli sui camion ovvero per qualsiasi altro motivo. Non esiste che si legittimi una tale aberrante 'pratica' ai danni dei più indifesi, come ai danni di qualsiasi altro Animale.   Come di certo saprete, a dicembre dell'anno scorso abbiamo trovato in autostrada un pollo con le zampe spezzate. Subito l'abbiamo portato dal Veterinario, credendo sì che fosse caduto da uno dei tantissimi camion diretti al macello, ma che si fosse semplicemente spezzato le zampe nella caduta. Abbiamo invece con sgomento appreso che pare sia 'pratica comune' tra gli operatori del settore quella di SPEZZARE LE ZAMPE ai polli all'atto di caricarli sui camion, così da stiparne di più (un pollo in piedi occupa il doppio di spazio di un pollo ripiegato su se stesso! Un po' come RIPIEGARE UNA SEDIA!!!!)   e così anche per 'gestirli meglio': quelli che gettano sui camion, così orribilmente storpiati, non possono più riscendere e scappare... Immagino cosa abbia provato Lucia (è così che abbiamo chiamato questa povera creatura trovata letteralmente con le zampe spezzate ai bordi di un'autostrada).....e immagino anche che si sia domandata più volte PERCHE' le avevano fatto questo....Cosa aveva fatto di male per meritarsi una tale orribile menomazione........ Ora, cosa possiamo risponderle? Che l'hanno rovinata così orribilmente per sempre 'al solo fine di stiparne di più dentro ai camion'??   http://coordinamento-movimentolam.blogspot.it/2017/04/continuano-gli-aggiornamenti-sugli.html  Album: https://www.flickr.com/photos/coordinamentolam/sets/72157683691883441 https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/20788024     Per saperne di più:1)  U.S.A.:  Le uova NON sono salutari, vietato pubblicizzarle: https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/20379179 2)  CHICKEN TORTURE: guarda il filmato dell'investigazione e per favore firma la petizione:https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/20537360   ECCO ALCUNI ASPETTI DI QUANTO RICHIESTO CON LA PETIZIONE 'Stop pulcini nel tritacarne' IN QUESTI MESI (APPROFONDIMENTO DA FAR PARTE INTEGRANTE DELLA PRESENTE PETIZIONE, inserito in un pdf solo per motivi di spazio). Per il PDF da stampare e allegare alla petizione al momento della consegna: https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4STFrdVVfZHRmekE Salva un animale ogni giorno! Scegli di diventare VEGAN: http://coordinamento-movimentolam.blogspot.it/ Cosa si nasconde dietro l'uovo? http://infouova.weebly.com/ Per firmare la petizione e condividerla: https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma Grazie da parte dei pulcini.  Simona - Coordinamento LAM

Coordinamento LAM Lega Anti Macellazioni
78,339 supporters
Victory
Petitioning Maurizio Martina

Niente latte in polvere per i formaggi sardi, no alle imposizioni europee

CON LE NUOVE IMPOSIZIONI EUROPEE PER L'UTILIZZO DI LATTE IN POLVERE PER I PRODOTTI LATTIERO CASEARI SAREBBE DISTRUTTA LA GRANDE QUALITA' DEI PRODOTTI SARDI. La norma del 1974 che vieta l'uso di latte in polvere per la produzione di formaggi non deve essere modificata da imposizione europee con il solo obiettivo di favorire speculazioni e favorire gli inganni lattiero - caseari.  Il fatto che in tutta Europa viene utilizzato abitualmente latte in polvere e latte concentrato rende ancora più importante mantenere ferme le caratteristiche organolettiche dei formaggi sardi. Per questo motivo è importante firmare questa petizione per impedire che si consenta l'utilizzo di latte in polvere per i prodotti lattiero caseari della Sardegna.

Mauro Pili
37,069 supporters
Petitioning Nicola Zingaretti, Beatrice Lorenzin, Maurizio Martina, Ministro della Salute B.Lorenzin, MINISTRO DELL'AGRICOLTURA Maurizio Martina, Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Sindaco del ...

FERMIAMO IL PROLIFERARE DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI A GROTTE SANTO STEFANO DI VITERBO

    Chiediamo al Ministro della Salute Pubblica, al Ministro dell’Agricoltura , al Presidente della Regione Lazio ed al Sindaco di Viterbo, di intervenire sui seguenti problemi e dare delle risposte in proposito : Grotte Santo Stefano, frazione del Comune di Viterbo, conta circa 2.837 abitanti e ca700 polli a testa allevati intensivamente nei capannoni che sorgono attorno al centro abitato ed anche a meno di 100 metri dalle singole case più esterne, non contando gli allevamenti di suini ed altro. Questi allevamenti occupano anche terreni particolarmente fertili ed in luoghi dove il paesaggio non viene proprio considerato un bene comune né dai progettisti né da chi concede i permessi; Gli impianti sono in continuo aumento a seguito di ulteriori approvazioni comunali per capannoni da costruire anche a minime distanze da villette e ferrovia; C’è anche da tenere conto che il trasporto dei polli, stipati in cassette di plastica aperte, avviene inevitabilmente percorrendo il centro del Paese, con rilascio nell’aria, al loro passaggio, di una scia di forfora pollina e micro particelle di piume,che tutti respiriamo;Nei mesi estivi, in particolare, è impossibile stare all’aperto  per l’aria maleodorante e malsana, in seguito alle frequenti  aperture dei capannoni, attuate allo scopo di rinfrescare l’ambiente surriscaldato degli stessi. Sigg. Ministri, Sig. Presidente della Regione Lazio , Sig. Sindaco di Viterbo vogliamo sapere quale è il vostro piano di difesa e protezione degli abitanti di Grotte Santo  Stefano ( e degli altri centri in condizioni simili ) , in caso di una eventuale epidemia aviaria e chiediamo per la nostra tutela: La modifica della normativa che permette la realizzazione di impianti zootecnici intensivi (da 1 a più capannoni )  in qualsiasi terreno agricolo a meno di 4 km dal centro abitato e, comunque, a meno di 800 m. da case di campagna  già esistenti ed abitate;Che vengano subito revocati i permessi dei progetti non ancora realizzati,  se in pericolosa promiscuità con le vicine abitazioni, come da normativa richiesta al punto precedente;   

veronica lorenzetti
21,933 supporters
Petitioning Maurizio Martina

No Frozen, Sì Mozzarella

Petizione popolare per chiedere la bocciatura delle modifiche al Disciplinare  avanzate dal Consorzio Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP La mozzarella di bufala è uno dei prodotti gastronomici italiani più conosciuti al mondo e tra i maggiori segni identificativi della nostra produzione agroalimentare e artigianale. La sua importanza nel panorama nazionale è tale che alla mozzarella di bufala è stata riconosciuta nel 1996 la garanzia e la tutela riservata alla Denominazione di Origine Protetta (DOP), cioè il massimo grado di tutela per un prodotto agroalimentare. La tutela e il rispetto del disciplinare di produzione è stato affidato dall’Italia al Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP che deve vigilare sul prodotto immesso in commercio, rappresentare l’intera filiera produttiva e garantire l’applicazione delle singole norme tra cui quella che statuisce che “La Mozzarella di Bufala Campana è prodotta esclusivamente con latte di bufala intero fresco” (art. 3), cioè l’essenza stessa del prodotto che ha ricevuto il beneficio della DOP.  La cronaca ha dimostrato più volte che questa attività di controllo è purtroppo fallace (si guardi all’ultimo caso dello scandalo della mozzarella di bufala con soda caustica) a danno dei consumatori che sembrano esterni al meccanismo di tutela, ma cui sono dirette le azioni – positive e negative – del consorzio.   A distanza di 5 anni (luglio 2012), il Consiglio Direttivo del Consorzio ha presentato nuove richieste di modifica del disciplinare di produzione (già modificato nel 2008) per cercare di riproporre nelle fasi di produzione il congelamento già sonoramente bocciato. Dopo i reiterati tentativi di rendere possibile l’utilizzo per la mozzarella di bufala DOP del latte congelato e poi della cagliata congelata, la nuova richiesta di una mozzarella congelata - che quindi si inserisce nella fase finale della produzione - cerca con artificio di introdurre nel disciplinare pratiche che sono già state bocciate in tempi diversi.  Per far questo, il Consorzio chiede espressamente di far perdere alla mozzarella “la tipicità di un prodotto fresco finito che potrà essere utilizzato come ingrediente per ulteriori prodotti e potrà essere, nel caso, commercializzata anche senza acqua di governo”.  Le modifiche immaginano 5 diverse tipologie di una mozzarella non conosciuta dalla tradizione e dalle buone pratiche. In particolare il Consorzio vuole far produrre ai propri consorziati mozzarella “Esclusivamente per uso professionale – non destinato al consumatore finale” (IV), come se questo prodotto non dovesse far parte dell’alimentazione umana e, soprattutto, mozzarella “Frozen”, cioè congelata (III) in totale spregio alle bocciature degli anni scorsi.  Poiché la mozzarella di bufala identifica un territorio e una capacità di produrre eccellenze alimentari, rivolgiamo questa petizione ai tanti italiani e non italiani che amano e mangiano la vera mozzarella di bufala che esiste da 500 anni e che ora sono considerati numeri insufficienti per le politiche commerciali del Consorzio che dovrebbe garantire tutela al prodotto originale scoraggiando il consumo di finta mozzarella congelata prodotta da altri Paesi e invitando anche a un consumo turistico in loco piuttosto che correre dietro alla logica della quantità a tutti i costi. Grazie per il supporto che vorrete dare con la vostra preziosa firma.   Direttivo Comitato - No frozen Per La Mozzarella Di Bufala Dop: Valentino Tafuri – Presidente, Nunzio Vitolo – Segretario Helga Liberto – Rapporti con le Pizzerie Vincenzo Citro – Rapporti con i Caseifici Vincenzo Pagano – Portavoce Comitato Giuseppe Salvatore e Giuseppe Bovi – rapporti con le amministrazioni Sergio Miccù - Relazioni Pizzerie Nel Mondo   Comitato Promotore - No frozen Per La Mozzarella di Bufala Dop: Vitale Torsiello – Presidente Confesercenti Battipaglia Valentino Tafuri – Pizzeria 3 Voglie Nunzio Vitolo – Presidente Associazione a717 Battipaglia Cosimo Paraggio – in rappresentanza “Caseificio la Fattoria” Aldo Ambrosca – in rappresentana “Caseificio Collebianco” Vincenzo Citro – In rappresentanza “Caseificio Valtusciana” Antonio Mogavero Titolare lol Pizzeria Giuseppe Salvatore – Consigliere Comunale Battipaglia Lazzaro Iemma – in Rappresentanza “Caseificio Iemma” Davide Ciancio – Chef “Nostro” Helga Liberto – Chef Pizzaiola “Pizz Art” Daniele Palo – Titolare Casa Bufala Maria Provenza – Frantoio Torretta Giuseppe Bovi – Consigliere Comunale Battipaglia Francesca Napoli - Assessore allo sviluppo e Agricoltura Battipaglia Carmine Libretto – Direttore Confagricoltura Salerno Rosario Rago - presidente Confagricoltura Salerno e componente Giunta nazionale Confagricoltura per delega Vincenzo Pagano – Scatti di Gusto Sergio Miccù  - Presidente dell’associazione Internazionale “APN Associazione Pizzaiuoli Napoletani” per delega CONTATTI: Facebook E-Mail: nofrozensimozzarella@gmail.com     Questa petizione è stata notificata al Ministro per le Politiche Agricole e Forestali della Repubblica Italiana

Comitato No frozen per la Mozzarella di Bufala Campana DOP
11,736 supporters
Petitioning Jean-Claude Juncker, Donald Tusk, Martin Schulz, Koen Lenaerts, Court Of Justice Of The European Union (ECJ), Marita Arvela, Frans Timmermans, Gian Luca Galletti, Karmenu Vella, Daniel Calleja Cres...

Stop the Illegal Killing and Illegal Trapping of Millions of Wild Birds

  Ask the governments to protect millions of wild birds and stop the illegal killing, illegal trapping, and illegal trading. Leave a comment (COMMENT=MORE IMPACT) These wild birds are either: Illegally sold to restaurants or private dealers, at a high price, as an expensive illegal “delicacy” to be eaten Illegally traded and illegally sold as caged pets Illegally killed for fun or sport The illegal killing, illegal trapping and illegal trading of millions of birds extends throughout the Mediterranean, in over 25 countries. Cruel, illegal methods include bow traps, snare traps, mist nets, limesticks - where birds get trapped in glue, and many other methods, that don't just kill the birds, but often leave them mutilated and in agony. Often with torn wings and separated legs. Birds include many threatened and endangered species from the IUCN Red List The birds affected are wide ranging. There are too many to list, but here are a few: European Robin, House Sparrow, Ortolan Bunting, Eurasian Chaffinch, Blackcap, Song Thrush, Calandra Lark, Eurasian Blackbird, Eurasian Skylark, Meadow Pipit, Mistle Thrush, European Turtle-Dove, Common Coot, Warblers, European Greenfinch, European Goldfinch, Common Chiffchaff, Lesser Whitethroat, Ringed Plovers, Eurasian Golden Oriole, Wrens, White Wagtail, Bee-eaters, Brambling, Redpoll, Common Buzzard, European Honey-Buzzard, Eagle, Hawk, Common Snipe, Siskin, European Serin, Starling, Thrush Nightingale, Dunnock, and many, many more. Be it for fun, for sport, for a traditional “delicacy” or to be sold as caged pets, it’s all illegal and the cruel methods of hunting these birds across the Mediterranean needs to be stopped. I’m petitioning for existing laws to be enforced. The legislation is already in place; unfortunately the enforcement of the law is weak. I am calling on the governing bodies of each of the countries where these practises are common to come together and save our wildlife. This is a matter for both conservation and animal welfare. This issue sweeps across many countries and continents, and we have a duty to ensure that these flyways are safe areas where our wild birds can live and thrive. There needs to be justice for these illegal acts.   Highlighted below are some of the problems from a few countries.     Italy: The illegal killing, illegal trapping and illegal trading of approximately 5.6 million migrant and resident birds extends across Italy, from the Brescia Alps down to the Sulcis district in Sardinia.   Northern Italy: See: http://www.komitee.de/en/projects/italy/bow-traps The Brescia Alps, between Lakes Garda, Como, and Iseo, (Lombardy), lie one of the most important European migrant bird flyways. In principle, the authorities have an obligation under national and international law to place this part of the Alps under special protection. Instead however, they just stand by and watch as one of the most important European migration routes deteriorate into a paradise for poachers. As early as the end of September, countless illegal "archetti" traps – a metal bow with a snare attached – have been set up on the mountain passes. The bright red berries of the mountain ash attract the birds, mostly Robins, Thrushes and Wrens, into the illegal traps, which are propped open under tension with small sticks. Once the bird lands on the trap the tension is released and the trap snaps shut, and the bird - still alive - is trapped in the snare, with both it's legs broken. They often flutter about for hours until they die of thirst or exhaustion; or until they are collected by the poacher. They are then illegally served as "delicacies" to restaurants and private dealers. See: http://www.komitee.de/en/projects/italy/bow-traps Even though these bow traps have been banned in Italy since the 1950s, thousands of these illegal traps are still found today. The Italian Government is not doing enough to stop these illegal acts. They need to ACT NOW.     Sardinia: Hundreds of thousands of wintering migrant birds are the victims of an egoistic obsession every year in the south of Sardinia. After dying by strangulation in fine snares they are illegally sold by the poachers at high prices to restaurants and private ‘gourmets’ for consumption. Those birds that are illegally trapped alive are kept in squalid conditions, trapped in a cage in the dark. To fatten them up, they often have their eyes plucked out while they are still alive, as the pain and stress causes them to eat more than normal. Robins, Wrens, Chaffinch, Meadow Pipit, Song Thrush, Dunnock, Fieldfare and many other species of bird are illegally killed in Italy. The use of snares is illegal. The trade in the birds is illegal. But in the more isolated regions of the island everybody knows his neighbour and effective controls are rare. The ITALIAN GOVERNMENT needs to ACT NOW and enforce the laws to protect these birds. Only the local forest police attempt to combat the poachers. It is almost impossible to lie in ambush for the poachers on the trapping routes in the impenetrable and extensive woodland, so much so that the officers can only locate and confiscate the snares. In view of the hundreds of thousands of traps this is a never-ending task.   Southern Italy: The islands in the Tyrrhenian Sea along the south Italian coast, in particular, Capri, Ischia and Ponza, are valuable stepping stones for the migrants returning from Africa. After arriving here in spring, following a demanding flight across the Sahara and the Mediterranean, they are often too exhausted to fly. The poachers are well aware of this. From the end of March on wards, illegal snap traps baited with mealworms are set out in vineyards, olive groves and gardens. These prove to be the undoing of the starving birds. Species whose populations north of the Alps are threatened with extinction, such as the Nightingale, Whinchat, Northern Wheatear and Common Redstart, die in masses in these small illegal traps. Quails, Turtle Doves and Raptors are also the much sought-after prey of the hunters, who clear their fields of fire by burning off the macchia. Calls from illegal electronic bird lures can be heard at night far out to sea, and these lead the birds into the traps and to the hunters' guns.     From the Brescia Alps down to the Sulcis district in Sardinia, millions of wild birds are being illegally killed, illegally trapped and illegally traded. Illegal “archetti” (bow traps), illegal snare traps, illegal nets, illegal limesticks and illegal electronic bird lures, are being used. The Italian government is NOT doing enough to stop the illegal killing, illegal trapping and illegal trading of millions of wild birds. 3.4-7.8 million individual birds are illegally killed each year in Italy. Italy is breaching the laws of the European Union, and could be taken to the European Court of Justice. See links for more: http://www.komitee.de/en/projects/italy/sardinia http://www.lipu.it/     Cyprus and British Overseas Territories: Cyprus is an important migration flyway for birds between Africa and Europe and millions of birds are illegally killed yearly as they migrate over the island. The Famagusta and Limassol districts are some of the worst.  Again many birds are illegally killed and/or caught. More illegal “delicacies” such as Blackcap, Song Thrush, Warblers, Lesser Whitethroat, and Common Chiffchaff, are all illegally trapped and illegally sold to restaurants to be eaten. The birds are caught for profit and fuelling the illegal restaurant trade with the traditional delicacy known as ambelopoulia. Birds are often kept in appalling conditions, illegally trapped in tiny cages. To fatten them up, they have their eyes plucked out while they're still alive. This causes them to eat more than usual due to the pain and stress.  To protect resident and migratory birds, BirdLife Cyprus and the RSPB survey areas of illegal trapping. More than 150 species of birds, over half of conservation concern, have been trapped in illegal nets, or on illegal limesticks, and it is estimated that organised crime gangs earn over 15 million Euros yearly. The dead birds are sold to provide the main ingredient for ambelopoulia in Cyprus; an illegal delicacy served to restaurant diners. The 2015 survey estimated 19 km (12 miles) of illegal mist nets across both the Republic and the British Territories, and more than 5,300 illegal limesticks, mainly in the Republic. It is estimated that over 2 million birds were illegally killed in 2015, including over 800,000 on British Territories. (For example Akrotiri and Dhekelia).  The British Overseas Territories in Cyprus are now among the most severe strongholds for the illegal trapping of wild birds anywhere in Europe. Under the watch of the British military, more than a million songbirds are being caught and killed illegally each year, including many endangered species. With its massive poaching issue, Cyprus remains a key problem child for wildlife conservation and international protection of migratory birds. By far the worst areas are the UK military bases of Akrotiri and Dhekelia in the south of the Mediterranean island. Combined, these areas - considered property of the Crown and Defence Department official British Overseas Territories - equate to just 230 square kilometres of land. Yet each year poachers enter unperturbed, constructing huge illegal trapping installations to illegally catch hundreds of thousands of small birds with huge nets. The birds are caught for profit and fuelling the illegal restaurant trade with the traditional delicacy known as ambelopoulia. The territories are in a state of complete anarchy, perhaps through fear of gaining a bad reputation as “occupiers”, neither the British Government, British police, nor the military take any action against the highly visible lobbies. By turning a blind eye, they quell any discussion on the return of the territories to Cyprus and from London the situation is seemingly out of sight and out of mind. Excerpt from CABS website http://www.komitee.de/en/protest/protest-campaign-sba-cyprus   The Cyprus government and the British government are NOT doing enough to stop the illegal killing, illegal trapping and illegal trading of millions of wild birds. 1.3-3.2 million individual birds are illegally killed each year in Cyprus. Cyprus is breaching the laws of the European Union, and could be taken to the European Court of Justice. See links for more: http://www.komitee.de/en/projects/cyprus http://www.birdlifecyprus.org/       France: Illegal killing, illegal trapping and illegal trading of hundreds of thousands of small birds such as Eurasian Chaffinch, European Robin, Ortolan Bunting and many, many more. The Ortolan Bunting is often served as a “delicacy”, through tradition and a rite of passage. They are illegally trapped and caged. To fatten them up, sometimes they have their eyes plucked out while they're still alive, as the pain and stress that this causes makes them eat profusely. They are left like this for weeks, in perpetual darkness, and over time once they have fattened up, they are drowned, (often in Armagnac), and cooked. Although this is illegal, it carries on because it is a tradition and the poachers are very rarely prosecuted. Cited as “tolerance”, these illegal and horrific acts continue. Those who do get prosecuted are simply let off with a warning; there is rarely any justice. Considered a gastronomic delicacy a number of well-known politicians have admitted to eating them, even former President of France Francois Mitterand could not resist. In France, hunting of Ortolan Buntings has been forbidden by law since 1979 and the species was put on the protected list in 1999.  Each year, however about 30,000 Ortolans are trapped illegally during migration, August-September, in the SW France principally in the département of Les Landes using what are called “traditional hunting methods” (matoles or cage traps).   Many other birds are illegally caught in the process. Often European Goldfinches, Chaffinches, Robins, Thrushes, and many other small birds are illegally trapped and illegally killed.  The French government is NOT doing enough to stop the illegal killing, illegal trapping and illegal trading of millions of wild birds. 149,000-895,000 individual birds are illegally killed each year in France. France is breaching the laws of the European Union, and could be taken to the European Court of Justice.     LPO (Birdlife France) have set up a letter you can send to the Interior Minister of France. PLEASE SEND HIM A MESSAGE HERE: https://www.lpo.fr/actualites/stoppez-le-braconnage-du-bruant-ortolan See links for more: http://www.komitee.de/en/projects/france https://www.lpo.fr/ In 2013, LPO (BirdLife in France) sent a complaint to the European Commission. In March 2015, the Commission informed LPO that the French government had given a satisfactory reply to their questions, including that it was working with LPO on the issue; and if the NGO had no more evidence, the Commission would close the complaint. LPO immediately sent a dossier with information from the previous poaching season to Brussels.  LPO has continued sending proof to the Commission that the French government is doing nothing to stop the illegal trapping and that it has convicted very few of the hunters involved. On 16 June 2016, there was some cause for hope. The Commission announced that it had sent a “reasoned opinion” to the French government, which had two months to satisfy the Commission that it was taking action to stop this illegal killing, or else the Commission could bring France before the European Court of Justice. Nothing has come of this.       Spain Located on the southwest edge of Europe, Spain is an important flyway for western migrating birds which cross the Straits of Gibraltar en route to their winter quarters in Africa. The majority of migrants from the British Isles, the Benelux countries and France transit the bathing beaches of the Costa Blanca and Costa Brava twice a year, and almost all water birds that use the Wadden Sea as a rest area, on their way to Africa, cross the Iberian Peninsula. In the north-east of the Iberian Peninsula, in the autonomous regions of Catalonia and Valencia, illegal bird trapping takes place. Every autumn countless thrushes are illegally caught on treacherous lime sticks in more than 2,000 illegal trapping sites - the so-called Barraccas in Catalonia or Paranys in Valencia. Spanish experts say that the Spanish trappers illegally catch more than 2 million song birds annually in these installations, including numerous endangered species. The ‘Paranys’ are specially cultivated and trimmed illegal trapping-gardens that dominate the landscape between Valencia and Tarragona. Every tree is spiked with hundreds of small illegal limesticks that stick to the birds’ plumage with just the slightest touch, and cause them to fall helplessly to the ground. Unable to move their wings, they then land in a tunnel where the trapper ‘harvests’ them – usually after a long and painful struggle – by strangulation. Taped bird calls lure whole flocks of night migrants to their deadly fate. This is illegal. This method of trapping has been banned in the EU since 1979. Although the Spanish courts long ago declared the practice illegal, and a judgement of the European Court of Justice ruled, unambiguously, in December 2004 that the installations must be closed down, they are still in use today. The Spanish Government, politicians, the local administration and the police TURN A BLIND EYE to the continued violation of national and international nature protection legislation. For the first time ever CABS (Committee Against Bird Slaughter) volunteers have managed to film the massacre with low-light cameras. “The material demonstrates that thousands of wild birds are illegally and cruelly killed and that numerous protected and endangered species are among the victims” states CABS President Heinz Schwarze. The video shows Thrushes and Blackcaps squealing and panicking, fighting for their lives among the corpses of their partners. Click to watch the video: http://www.komitee.de/en/youtube/youtube-spain In addition the film shows that, despite a clear ban on such practices, the Spanish authorities take no action against these installations, although these are highly visible and are operated openly by their owners. Schwarze continues “We have informed the police time and again but no one accepts responsibility”. CABS accuses the local government of active complicity in that they tolerate the operation of the installations, hinder the responsible game wardens in their monitoring work and protect the trappers from prosecution. The game wardens are forbidden to work at night – when the installations are active – which rules out any effective form of control. Even when the wardens manage to take a case to court the offenders are let off with no sanctions. In 2013 a trapper was found not guilty by a court in Vignaros because the commonly used bird lime trap he used Il Tordo - was allegedly not capable of trapping protected species! CABS has announced that it intends to file an official complaint against Spain with the European Commission because of the toleration of mass, non-selective trapping and killing of protected bird species. In order to put pressure on the Spanish authorities, and to urge the authorities to finally take effective action against this breach of European legislation, CABS has started an international protest action. A prepared email mail text in Spanish (with English translation) and addressed to Valencia’s Environment Minister Isabel Bonig Trigueros is available. PLEASE SEND HER A MESSAGE HERE: http://www.komitee.de/en/actions-and-projects/spain/lime-sticks-spain/protest-mail-spain     Across the country, from the north-east of the Iberian Peninsula, the autonomous regions of Catalonia and Valencia, to Majorca, and the South, many laws are being broken, legislation is being ignored, and Spanish authorities are turning a blind eye to illegal acts. The Spanish government is NOT doing enough to stop the illegal killing, illegal trapping and illegal trading of millions of wild birds. Spain is breaching the laws of the European Union, and could be taken to the European Court of Justice. See links for more: http://www.komitee.de/en/projects/spain http://www.seo.org/       Malta Illegal bird trapping takes place on Malta and Gozo. The birds are illegally kept as caged birds in dark garages of supposed ‘bird lovers’. Bird trappers also make a successful business out of the illegal capture and illegal sale of wild caught birds, and often live birds from other countries are illegally smuggled into Malta for use as decoy birds for illegal trapping. Until Malta’s accession into the EU in 2004, bird trapping was permitted as a normal activity. Chaffinch, Greenfinch, Goldfinch, Siskin, Hawfinch, Serin and Linnet were legally trapped using ground horizontal ‘clap nets’. Despite accession of Malta to the European Union in 2004, Maltese politicians were able to negotiate a generous transition period. With Brussels’ consent, the trapping of 7 finch species was permitted until 2008. As of 1st January 2008, it is illegal to kill and illegal to trap songbirds and finches. However, finch trapping is being permitted by the ORNIS Committee, a Maltese consultation body, going against the European Commission, who immediately gave Malta a formal warning in Autumn 2014. Despite this the Maltese Government opened the finch trapping season. In 2014 the finch trapping season ran from October to December with a quota of 12,000 linnets, 800 goldfinch, 4,500 greenfinch, 500 hawfinch, 5,000 chaffinch and 2,350 siskins. 4,168 finch trapping licenses were issued and each trapper had a bag limit of 10 finches per season, each bird having to be reported by sms and ringed with a ‘single use’ ring. Despite the declaration that the season was to be ‘regulated and restricted’ it was reported that only 25% of finch trappers were subject to spot checks by police or officials. Also it was discovered that the official rings for tagging caught birds could easily be tampered with and removed. The Administrative Law Enforcement (ALE) unit of the Maltese Police is responsible for implementation of the bird protection laws. Although the great majority of Maltese reject and condemn illegal hunting, effective control by the police is still lacking. The ALE has not been reinforced for years and at best no more than ten officers per shift are available to control more than 15,000 hunters and trappers. A lack of officers on the island of Gozo means Maltese trappers can get away with illegal trapping and illegal killing.   Infringement procedures have been launched by the European Commission against Malta, since there is no scientific justification for finch trapping. As of 1st January 2008, it is illegal to kill and illegal to trap songbirds and finches, yet these activities still take place, due to a lack of enforcement from the Maltese government and authorities. The Maltese government is NOT doing enough to stop the illegal killing, illegal trapping and illegal trading of millions of wild birds. Malta is breaching the laws of the European Union, and could be taken to the European Court of Justice. See link for more:  http://www.komitee.de/en/projects/malta http://birdlifemalta.org/     Germany Germany lags behind as far as species protection is concerned. In Germany, many wild birds, from songbirds to raptors, often including protected species, are illegally trapped and illegally sold as caged pets. This is in violation of European nature protection legislation, and the Federal Nature Conservation Act. Birds are also smuggled in from the tropics or Eastern Europe. There are countless pet owners in Germany who are not satisfied with keeping dogs or budgies; there is a huge illegal wildlife trade problem, involving many wild birds, tortoises, parrots, ducks, tropical insects and many other animals. The sentencing of the trappers is weak, rarely do the prosecutors give a strong enough sentence. These offenders are often let off and the sanctions imposed are not serious enough to deter other trappers. There is rarely justice for these illegal acts on wild birds. Germany has been reproved on several occasions by the European Commission for inadequate implementation of international environmental regulations.   The German government is NOT doing enough to stop the illegal killing, illegal trapping and illegal trading of millions of wild birds. Germany is breaching the laws of the European Union, and could be taken to the European Court of Justice. See links for more: http://www.komitee.de/en/projects/germany https://www.nabu.de/     Greece: Among one of the worst countries for the illegal killing of European Turtle Doves, but also the illegal trapping of European Goldfinch, European Serin, European Greenfinch and Greater Short-Toed Lark, all to be illegally sold as cagebirds. Greece is also among the top three countries that illegally kill Dalmatian pelican. Many more species of bird are illegally killed and illegally trapped across Greece for fun or sport, including species listed as "Vulnerable" on the IUCN Red List. 485,000-922,000 individual birds are illegally killed each year in Greece. The Greek government is NOT doing enough to stop the illegal killing, illegal trapping and illegal trading of millions of wild birds.  See links for more: http://www.ornithologiki.gr/       Egypt: Perhaps the MOST DANGEROUS PLACE FOR MIGRATORY BIRDS IN THE MEDITERRANEAN as an estimated 5.7 million birds are killed illegally each year. Read here for more info:  Birdlife Egypt Illegal Killings National Geographic Document Video Photographer Covers Songbird Slaughter There are way too many species of bird to list. Every bird from House Sparrows, Common Coots, Red-Backed Shrikes, Eurasian Golden Orioles, Ringed Plovers, Endangered, Vulnerable, and Critical listed species, are all illegally killed in large numbers.  The stunning beautiful Golden Oriole is being targeted because its flesh can be sold in Middle Eastern markets where it is regarded as a cure for impotency. The Egyptian government is NOT doing enough to stop the illegal killing, illegal trapping and illegal trading of millions of wild birds.   There are many more. Here is a list of the main countries: Albania, Algeria, Bosnia and Herzegovina, British Overseas Territories, Croatia, Cyprus (Including British Overseas Territories Akrotiri and Dhekelia), Egypt, France, Georgia, Germany, Greece, Italy, Jordan, Lebanon, Libya, Macedonia FYRA, Malta, Montenegro, Morocco, Palestinian Authority Territories, Portugal, Serbia, Slovenia, Spain, Syria, Tunisia, Turkey. Here are some links to full in-depth reports. Birdlife Report on Illegal Killings in Mediterranean Images Showing Extent of Illegal Killings Birdlife Report Showing Countries and Extent of Illegal Acts Birdlife Map Showing Illegal Killings Birdlife Video on Extent of Illegal Killings Birdlife Official Campaign Website Donate to CABS to Support Rescue Work in the Field (Committee Against Bird Slaughter) Donate to Birdlife to Support the Work on Illegal Killings Committee Against Bird Slaughter (CABS) Official Website Committee Against Bird Slaughter (CABS) German Official Website CABS Actions and Projects CABS in Italy Italy Illegal Bow Traps CABS in Spain CABS in Germany CABS in Cyprus CABS in Malta CABS in France List of all Birdlife Partners Committee Against Bird Slaughter Facebook page Committee Against Bird Slaughter Twitter page Birdlife International Facebook page Birdlife International Twitter page CMS Official   I urge all the people who have the power to please enforce the existing laws. I ask those who are reading this to support this cause. If nothing is done, we will all be responsible for the continual suffering and decline of this wildlife.    

Adam Kiddy
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Petitioning Beatrice Lorenzin

Sì all'indicazione dello stabilimento di produzione sulle etichette dei prodotti alimentari

Great Italian Food Trade e Il Fatto Alimentare chiedono al governo italiano di tutelare il Made in Italy e la salute dei consumatori, riaffermando l'obbligo di indicare sulle etichette dei prodotti alimentari e delle bevande la sede dello stabilimento di produzione. Chiediamo alla Ministra Federica Guidi di notificare subito a Bruxelles la norma che a partire dal 1992 consentiva ai prodotti italiani di indicare lo stabilimento di produzione, come già più volte richiesto dalle organizzazioni dei consumatori, da numerose imprese industriali, artigianali e distributive, da diversi parlamentari e dallo stesso Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. Premesso che l’indicazione dello stabilimento di produzione è relativamente indipendente dall'origine delle materie prime (la quale è pure in corso di discussione a livello europeo, per categorie di alimenti), chiediamo ai tre Ministri di cogliere l'occasione per rilanciare in Europa il valore indispensabile dell'informazione in etichetta sullo stabilimento di origine per le seguenti ragioni: - SICUREZZA ALIMENTARE. Nei casi di allerta alimentare, la disponibilità immediata della notizia della sede dello stabilimento consente alle autorità di controllo di risalire in tempo reale alla causa del problema, e di intervenire con efficacia per ritirare il prodotto, anche al di fuori dei giorni feriali e degli orari di ufficio. Nella gestione delle crisi di sicurezza alimentare il tempismo è cruciale, e l’indicazione dello stabilimento può sicuramente abbreviarlo. - SOVRANITÀ ALIMENTARE E OCCUPAZIONE. I consumatori hanno il diritto di fare scelte consapevoli che incidono in misura significativa sull'economia e sull'occupazione nelle filiere agroalimentari scegliendo prodotti confezionati nel proprio Paese. Senza l’indicazione dello stabilimento i gruppi multinazionali dell'industria alimentare e della distribuzione possono trasferire le produzioni e gli approvvigionamenti da un Paese all'altro - dentro e fuori l'Unione Europea - senza informare gli acquirenti. - PROTEZIONE DEI CITTADINI. In assenza di informazioni sulla sede di produzione, i gruppi multinazionali che hanno acquistato marchi legati a un Paese (o a una sua Regione) possono ingannare i consumatori, utilizzando questo marchio su prodotti realizzati altrove. È il caso marchi italiani legati a formaggi, insaccati, pizze, pasta, gelati, olio, che verrebbero acquistati da consumatori convinti di comprare un alimento prodotto in Italia. Si deve perciò affermare il diritto dei cittadini a conoscere il luogo di produzione, a sapere se una pizza Margherita a marchio Buitoni è “made in Germany”, se un Cornetto Algida è “made in UK”, se un olio Bertolli è imbottigliato in Spagna, e così via. In assenza di un intervento volto a tutelare il made in Italy come pure il made in France o il made in Spain… diventa impossibile per i cittadini identificare l’origine degli alimenti confezionati con il marchio delle catene di supermercati e di grandi gruppi industriali, che troverebbero sull’etichetta solo l’indirizzo di una sede legale. Tutto ciò a discapito dell'identità e della cultura materiale, del valore del lavoro in ciascun distretto produttivo, e delle rispettive economie.   Dario Dongo, Great Italian Food Trade Roberto La Pira, Il Fatto Alimentare

Il Fatto Alimentare
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Petitioning Matteo Renzi

SALVIAMO GLI ULIVI DEL SALENTO E DELLA PUGLIA

8000 ettari di olivi della Puglia rischiano di essere abbattuti perché attaccati dalla Xylella! Il più grande e antico parco olivi al mondo rischia di essere eliminato a causa dell'epidemia dilagante di Xylella e della mancanza di qualsiasi tipo di intervento di salvaguardia e tutela!   Un paesaggio millenario ricco di storia e suggestioni ancestrali rischia di essere cancellato per sempre! (1) Ad un anno dall’inizio dell’epidemia solo parole e nessun intervento! Solo alla morte (di un albero) non c'è rimedio e prima di decretare la morte (di un albero) sarebbe importante provare a salvarlo... In qualunque modo!!! La questione L'epidemia di Xylella in atto è la prima in Europa su piante d'olivo e la seconda al mondo dopo la California (2007). Le precedenti epidemie hanno riguardato piante differenti. 11 Milioni gli olivi a rischio di contaggio e ad oggi oltre 1 milione gli alberi infetti su un'area di oltre 8.000 ettari. Ad agosto 2014 gli alberi infetti erano 2.000 e gli ettari attaccati 2.300.   La produzione di Olio in Puglia è scesa nel 2014 del 35%. L'Unione Europea ha disposto l'abbattimento degli Ulivi perché l'epidemia sta dilagando in tempi rapidissimi invece di supportare la Regione nella ricerca di soluzioni appropriate (2). La Regione puglia ha disposto un Piano di Interventi che prevede lo sradicamento delle piante infette entro Aprile 2015 con costi a carico dei proprietari (3). L’abbattimento non risolve il problema poiché il batterio si diffonde per via aerea (4). L'epidemia viene definita 'Complesso del Disseccamento Rapido dell'Olivo' in quanto associata oltre alla Xylella ad ulteriori agenti parassitari ( lepidotteri e miceti). Le modalità di diffusione sono ignote e alquanto inspiegabili considerato che sono alberi secolari che hanno resistito per secoli ad ogni tipo di malattia. Da molte parti si sospetta l'origine dolosa. La magistratura ha avviato un’inchiesta in tal senso (5). Nessuno ha finora avviato seri programmi di salvaguardia e tutela degli olivi (è stata costituita una task force dell’UE e da solo un mese è stato nominato un commissario ad acta) Sono necessarie immediate risorse finanziarie, materiali e immateriali per avviare un’adeguata campagna di sperimentazione  per la salvaguardia degli ulivi. Considerato che è la prima volta che la Xylella colpisce in Europa alberi di olivo ultracentenari è necessario avviare immediate campagna di salvaguardia degli olivi e non di abbattimento Cosa Chiediamo Immediato avvio di una campagna sperimentale per verificare l'eventuale resistenza delle piante d'ulivo secolari a determinati agenti patogeni e antigeni attraverso: SPERIMENTAZIONE SU CAMPO SU UN'AREA SUFFICIENTEMENTE VASTA DI OLIVETI PRIVILEGIANDO LOTTA BIOLOGICA che sfrutti l'antagonismo tra organismi viventi (6) AVVIO DI UN PROGRAMMA IMMEDIATO DI POTATURA RADICALE DEGLI ALBERI E PULITURA DEI TERRENI INTRODUZIONE DI INNESTI DI PIANTE RESISTENTI ALLA XYLELLA EVENTUALE ADOZIONE DI METODICHE DIVERSE PER VERIFICARE LA REATTIVITÀ DI TERRENI E PIANTE A DIFFERENTI PRASSI (1) “Tra le terre di Bari e le antiche terre d’Otranto è custodito un tesoro che un tempo è servito a massaggiare atleti olimpici, ungere re, profumare faraoni e riempire antichi forzieri, e oggi come allora impreziosisce ogni cibo, con un aroma intriso di storia L’incontro con questi olivi millenari ha un che di magico  : rivestono dolci colline e le loro pendici fino a raggiungere il mare, formano boschi che ancora oggi regalano la sensazione di poter andare indietro nel tempo, di potersi calare nella storia, di immergersi in un paesaggio eterno, rimasto intatto nei secoli. http://www.bridgepugliausa.it/articolo.asp?id_sez=1&id_cat=33&id_art=3591&lingua=it (2) http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/08/28/news/ulivi-94599200/ (3) Dm 2777 del 26/09/2014 Art. 10 comma 5, lettera b, Delibera giunta regionale 1842 del 5/09/2014:  “Tali operazioni sono a carico dei proprietari o conduttori a qualunque titolo e devono essere eseguite entro il mese di aprile previa comunicazione da parte degli stessi entro il 31 marzo prossimo” (4) “La stessa rimozione delle piante infette è certamente utile ma solo in parte perché l’infezione può diffondersi da zone limitrofe” http://www.regione.toscana.it/documents/10180/11270546/Xylella+olivo.pdf/039036a1-40df-455d-aebc-ac6566774500) (5) http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/17/strage-ulivi-puglia-ipotesi-guerra-chimica/1507511/, e http://www.lecceprima.it/economia/l-inchiesta-xylella-il-batterio-invincibile-cronaca-di-una-morte-annunciata.html. (6) “tutte le misure di prevenzione nei confronti del patogeno devono essere rafforzate da altre azioni di profilassi in base all’esperienza dei paesi da più tempo invasi dal batterio. La lotta chimica curativa non è attuabile quindi il controllo di Xylella fastidiosa si basa sulla prevenzione: impiego di varietà resistenti, pratiche colturali e d’igiene appropriate, misure di lotta (chimica e/o biologica) contro gli insetti vettori”.  

Angela Sansonetti
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