Decision Maker

Maurizio Martina

  • Segretario del Partito Democratico

Maurizio Martina è un politico italiano, dal 22 febbraio 2014 Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con delega ad Expo, nel Governo Renzi.


Does Maurizio Martina have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Matteo Renzi, Maurizio Martina, dr. Gian Marco Centinaio, dr. Giuseppe Conte, Michela Vittoria Brambilla, Paolo Bernini, Coop, in persona del legale rappresentante pro tempore, Barilla S.p.A., Fran...

STOP PULCINI NEL TRITACARNE ! Fermiamo il tritacarne con una firma.

Chiediamo l'immediato divieto di triturare vivi i piccoli pulcini maschi considerati uno 'scarto di produzione' per le fabbriche di uova, in quanto non in grado di produrre nemmeno un uovo nel corso della loro vita e non sono neppure della 'razza giusta' per divenire dei polli 'da carne' 'convenienti' per l'industria. Per favore... basta pulcini nel tritacarne.. *GUARDATE QUESTO VIDEO:  ATTRAVERSO I LORO OCCHI https://www.youtube.com/watch?v=x69euuZ0rQw  1) Circa nove miliardi di pulcini l'anno vengono tritati VIVI nelle fabbriche di uova in quanto 'inutili' (non potranno mai produrre nemmeno un uovo in quanto maschi e non sono della stessa razza impiegata per i polli 'da carne').   Basta pulcini nel tritacarne!  Riconosciamoli come Animali da compagnia tutelati dalla legge. *HATCHERY HORRORS - Gli orrori della produzione di uova: https://www.youtube.com/watch?v=X1VGOFJnel8 2) Chiediamo inoltre di VIETARE le macellazioni rituali e/o qualsiasi altra macellazione che non comporti un effettivo, reale e indolore stordimento preventivo. Nessuno dovrà più essere macellato DA VIVO. Questo ci sembra il minimo da richiedere in una società civile. *ELENCO VIDEO: https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4VTFCdzhLbW1fWXc 3) Chiediamo l'immediato DIVIETO di compiere QUALSIASI TIPO DI MALTRATTAMENTO ai danni degli Animali 'da macello': apprendiamo infatti dalla cronaca che vengono BRUCIATI VIVI, BOLLITI VIVI (oggetto di questa barbarie sono... non solo i pulcini nelle fabbriche di uova,... ma anche come sappiamo le aragoste), SCHIACCIATI VIVI come se fossero uva, TRITURATI VIVI, gettati VIVI NELL'ACQUA GELIDA per farli morire assiderati, nonché inseriti VIVI in sacchi di plastica per farli morire per soffocamento, nonché in qualsiasi altro modo doloroso (gassazione, triturazione od altro). ELENCO VIDEO PROPOSTI ALLA CONFERENZA DI FERRARA: https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4RXJaclJDckFSblU 4) Chiediamo di attivarvi per RIDURRE drasticamente a livello globale i consumi di uova, pollo e qualsiasi altro animale, sia per limitare i danni ambientali provocati dalle deiezioni di questi animali negli allevamenti intensivi, sia per portare avanti un'ideologia di vita nuova, in cui il rispetto per gli Animali e la natura sia un valore degno di essere tutelato, anche con incentivi economici che possano spingere il mercato verso altri settori, abbandonando gradualmente il settore degli allevamenti e macelli, siano essi per il consumo di carni, uova o altri derivati animali. https://firmiamo.it/inseriamo-tutela-degli-animali-nel-codice-penale ELENCO VIDEO ORRORI PRODUZIONE DI UOVA: https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4OEwxSXpzbUp1SFE ELENCO VIDEO (in negativo e in positivo): https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4UFI4QXFQMHhEM28  5)  Chiediamo l'immediato DIVIETO di spezzare le zampe ai polli, o a qualsiasi altro Animale, per caricarli sui camion ovvero per qualsiasi altro motivo. Non esiste che si legittimi una tale aberrante 'pratica' ai danni dei più indifesi, come ai danni di qualsiasi altro Animale.   Come di certo saprete, a dicembre dell'anno scorso abbiamo trovato in autostrada un pollo con le zampe spezzate. Subito l'abbiamo portato dal Veterinario, credendo sì che fosse caduto da uno dei tantissimi camion diretti al macello, ma che si fosse semplicemente spezzato le zampe nella caduta. Abbiamo invece con sgomento appreso che pare sia 'pratica comune' tra gli operatori del settore quella di SPEZZARE LE ZAMPE ai polli all'atto di caricarli sui camion, così da stiparne di più (un pollo in piedi occupa il doppio di spazio di un pollo ripiegato su se stesso! Un po' come RIPIEGARE UNA SEDIA!!!!)   e così anche per 'gestirli meglio': quelli che gettano sui camion, così orribilmente storpiati, non possono più riscendere e scappare... Immagino cosa abbia provato Lucia (è così che abbiamo chiamato questa povera creatura trovata letteralmente con le zampe spezzate ai bordi di un'autostrada).....e immagino anche che si sia domandata più volte PERCHE' le avevano fatto questo....Cosa aveva fatto di male per meritarsi una tale orribile menomazione........ Ora, cosa possiamo risponderle? Che l'hanno rovinata così orribilmente per sempre 'al solo fine di stiparne di più dentro ai camion'?? http://coordinamento-movimentolam.blogspot.it/2017/04/continuano-gli-aggiornamenti-sugli.html  Album: https://www.flickr.com/photos/coordinamentolam/sets/72157683691883441 https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/20788024 PROGETTO UNA GALLINA PER AMICA: Caterina gallina salvata: https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4SjVNTzNLYWREcXM Per saperne di più:1)  U.S.A.:  Le uova NON sono salutari, vietato pubblicizzarle: https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/20379179 2)  CHICKEN TORTURE: guarda il filmato dell'investigazione e per favore firma la petizione:https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma/u/20537360 ECCO ALCUNI ASPETTI DI QUANTO RICHIESTO CON LA PETIZIONE 'Stop pulcini nel tritacarne' IN QUESTI MESI (APPROFONDIMENTO DA FAR PARTE INTEGRANTE DELLA PRESENTE PETIZIONE, inserito in un pdf solo per motivi di spazio). Per il PDF da stampare e allegare alla petizione al momento della consegna: https://drive.google.com/open?id=0B-_YJtl9VGw4STFrdVVfZHRmekE Salva un animale ogni giorno! Scegli di diventare VEGAN: http://coordinamento-movimentolam.blogspot.it/ Cosa si nasconde dietro l'uovo? http://infouova.weebly.com/ Per firmare la petizione e condividerla: https://www.change.org/p/stop-pulcini-nel-tritacarne-fermiamo-il-tritacarne-con-una-firma Grazie da parte dei pulcini. Simona - Coordinamento LAM

Coordinamento LAM Lega Anti Macellazioni
87,328 supporters
Petitioning Maurizio Martina, Emma Bonino, Luigi Di Maio, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi, Laura Boldrini, Beatrice Lorenzin

Educazione sentimentale nelle scuole #1oradamore

Perché se una bambina picchia è un “maschiaccio”? E se un bambino piange è una “femminuccia”? Perché le ragazze possono camminare mano nella mano e i ragazzi no? Perché si studia Gabriele D'Annunzio e non Sibilla Aleramo? Perché se mamma non lavora è normale ma se non lavora papà è una vergogna? Perché #1oradamore? Sono solo alcuni dei “perché” a cui vuole provare a rispondere la proposta di legge sull'introduzione dell'educazione sentimentale nelle scuole di cui sono prima firmataria. Parlare di femminicidio non basta più se viene trattato come atto conclusivo del fenomeno. E non basta invocare la prevenzione, tanto contro la violenza sulle donne quanto sul bullismo e l'omofobia: la prevenzione bisogna costruirla, uscendo dall'ottica securitaria, insegnando un'altra educazione civica. Quello che proponiamo è un diritto scritto nella Convenzione di Istanbul, ratificata all'unanimità in Parlamento, che chiede agli Stati di introdurre l'educazione all'affettività negli ordinamenti scolastici. In Europa è una realtà, in Italia siamo ancora in ritardo. Benché esistano esempi di autonomi progetti scolastici sul tema, è importante fare una legge che miri a fare di essi un virtuoso modello nazionale. Perché a scuola? Non sfugge a nessuno che l’emotività ricopra una parte consistente nello sviluppo della persona, soprattutto nella fase adolescenziale, quando si forma il carattere e si iniziano a fissare i comportamenti sociali. Conoscere le proprie emozioni, comprenderle e saperle affrontare consente inoltre un aumento delle capacità di comunicare e il potenziamento dell’apprendimento cognitivo. #1oradamore a scuola perché oggi gli stereotipi maschili e femminili invadono il quotidiano sia in ambito pubblico che privato. La scuola ha la possibilità di fornire gli strumenti per una lettura paritaria, per ristabilire un equilibrio delle immagini fornite dai mass media, schiacciate sulla mercificazione del corpo femminile. I ragazzi e le ragazze si abituano a una visione inflessibile dei ruoli sessuali, un'impostazione così assoluta da sfociare anche in forme di bullismo nei confronti di chi non rientra in questo schema. Noi oggi abbiamo una grande possibilità, quella di fornire gli strumenti per un nuovo modello di cittadinanza. Sì, proprio oggi, che nella crisi e nell'esasperazione della precarietà avviene una decostruzione dei ruoli classici, familiari e sociali: le donne sono state sempre abituate a forme di precarietà, gli uomini no. E per la prima volta vivono una condizione che li avvicina. Da questo tragico corso della storia possiamo costruire nuove storie, dove la dignità e la parità costituiscono l'inizio di una nuova educazione civica. Chiediamo che la proposta sia discussa al più presto e che diventi quanto prima legge dello Stato. La violenza maschile sulle donne, l'omofobia, il bullismo e gli stereotipi di genere si combattono con l'educazione e la formazione sin da piccoli. Prima che sia troppo tardi. Firma anche tu! Il testo della proposta di legge: http://bit.ly/educazione-sentimentale

Celeste Costantino
44,409 supporters
Petitioning Luigi Di Maio

Oltre il Rosatellum: #UnaNuovaLeggeElettorale per l'Italia

Le elezioni politiche del 4 marzo 2018 non hanno prodotto un vincitore chiaro: ma l'Italia non è la Germania, e non può permettersi il lusso di perdere mesi alla ricerca di un difficile compromesso in Parlamento per avere un nuovo Governo. La legge elettorale con cui si è votato, il Rosatellum, è stata approvata in fretta tra molte contestazioni e contiene molti difetti. Serve subito un'intesa per formare un Governo, anche provvisorio, che possa approvare prima possibile una nuova legge elettorale. Noi di YouTrend, da studiosi e appassionati di politica ed elezioni, ma soprattutto in quanto cittadini, siamo molto preoccupati per questa situazione di ingovernabilità e instabilità. Chiediamo quindi al nuovo Parlamento di discutere la nostra proposta per #UnaNuovaLeggeElettorale, che ha queste caratteristiche: • Può favorire la formazione di una maggioranza più di quanto faccia il Rosatellum, nel pieno rispetto dei criteri fissati dalla Corte Costituzionale, e costituisce una buona sintesi delle diverse preferenze delle varie forze politiche • Garantisce una competizione equilibrata, lasciando i partiti liberi di scegliersi se coalizzarsi per presentarsi candidati comuni ma senza penalizzare chi corre da solo, ed evitando di restringere l'accesso alla competizione con ostacoli e illogicità burocratiche • Ridà ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i propri parlamentari, senza prevedere scappatoie per i "paracadutati" o garantire seggi blindati con il meccanismo delle pluricandidature Solo se queste modifiche verranno accolte avrà senso tornare a votare per eleggere un nuovo Parlamento. Altrimenti il rischio è di restare intrappolati in una palude che può condannare il nostro Paese alla paralisi e alla rovina. Se sei d'accordo, firma anche tu per #UnaNuovaLeggeElettorale Approfondimenti:1) Come funziona la proposta di legge elettorale di YouTrend2) Oltre il Rosatellum: i difetti (da cambiare) della legge elettorale

YouTrend
28,011 supporters
Closed
Petitioning Nicola Zingaretti, Beatrice Lorenzin, Maurizio Martina, Ministro della Salute B.Lorenzin, MINISTRO DELL'AGRICOLTURA Maurizio Martina, Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Sindaco del ...

FERMIAMO IL PROLIFERARE DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI A GROTTE SANTO STEFANO DI VITERBO

    Chiediamo al Ministro della Salute Pubblica, al Ministro dell’Agricoltura , al Presidente della Regione Lazio ed al Sindaco di Viterbo, di intervenire sui seguenti problemi e dare delle risposte in proposito : Grotte Santo Stefano, frazione del Comune di Viterbo, conta circa 2.837 abitanti e ca700 polli a testa allevati intensivamente nei capannoni che sorgono attorno al centro abitato ed anche a meno di 100 metri dalle singole case più esterne, non contando gli allevamenti di suini ed altro. Questi allevamenti occupano anche terreni particolarmente fertili ed in luoghi dove il paesaggio non viene proprio considerato un bene comune né dai progettisti né da chi concede i permessi; Gli impianti sono in continuo aumento a seguito di ulteriori approvazioni comunali per capannoni da costruire anche a minime distanze da villette e ferrovia; C’è anche da tenere conto che il trasporto dei polli, stipati in cassette di plastica aperte, avviene inevitabilmente percorrendo il centro del Paese, con rilascio nell’aria, al loro passaggio, di una scia di forfora pollina e micro particelle di piume,che tutti respiriamo;Nei mesi estivi, in particolare, è impossibile stare all’aperto  per l’aria maleodorante e malsana, in seguito alle frequenti  aperture dei capannoni, attuate allo scopo di rinfrescare l’ambiente surriscaldato degli stessi. Sigg. Ministri, Sig. Presidente della Regione Lazio , Sig. Sindaco di Viterbo vogliamo sapere quale è il vostro piano di difesa e protezione degli abitanti di Grotte Santo  Stefano ( e degli altri centri in condizioni simili ) , in caso di una eventuale epidemia aviaria e chiediamo per la nostra tutela: La modifica della normativa che permette la realizzazione di impianti zootecnici intensivi (da 1 a più capannoni )  in qualsiasi terreno agricolo a meno di 4 km dal centro abitato e, comunque, a meno di 800 m. da case di campagna  già esistenti ed abitate;Che vengano subito revocati i permessi dei progetti non ancora realizzati,  se in pericolosa promiscuità con le vicine abitazioni, come da normativa richiesta al punto precedente;   

veronica lorenzetti
22,458 supporters
Closed
Petitioning al Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni;, al Ministro degli Interni, Marco Minniti,, al Ministro dell’Ambiente e della Tutela...

Incendi CALABRIA 2017: fermiamo il DISASTRO Ambientale! #stopincendicalabria

Anno 2015 in Calabria si registra la maggiore superficie, boscata e non boscata, percorsa dal fuoco, pari al 15,9 % sul totale nazionale (Fonte Istat Annuario ambientale 2016) Anno 2016  la Calabria è la regione più colpita dai roghi con oltre il 18% sul totale nazionale (Fonte Dossier Legambiente sulle Ecomafia anno 2017) In Calabria dal 15 giugno al 10 agosto 2017 (quindi solo nei primi 8 mesi di quest’anno), gli incendi sono stati 5155, vale a dire quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2016. La provincia dove si sono registrati il maggior numero d’incendi è stata quella di Cosenza, con 1675 roghi verificatisi nel 2017 contro i 778 del 2016. Cifre in aumento anche in tutte e quattro le altre province calabresi: a Catanzaro negli ultimi due mesi si sono verificati 1088 incendi (nel 2016 erano 625), a Reggio 969 (contro i 519 della scorsa estate), a Vibo Valentia  850 (erano  407), a Crotone 573 (erano 489). (Fonte Protezione Civile Calabria, coordinamento Paolo  Cappadona)  Le Cause del DISASTRO si possono riassumere in 4 punti 1.       Perdurante e sistematica presenza d’interessi malavitosi di carattere mafioso. “Il parco della Sila negli ultimi giorni  e’ stato oggetto di una serie di attacchi criminali ben organizzati, con punti di innesco posizionati scientemente lungo le strade principali, ad anello intorno al parco, con l’intento chiaro di arrecare danno”. Lo dice Carlo Tansi, capo della Protezione Civile della Calabria. 2.       Mancata attuazione del passaggio di competenze dall'ex Corpo Forestale dello Stato (ora Arma dei Carabinier), ai Vigili del Fuoco con la L.7 agosto 2015, n. 124 (Legge Madia, Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche e successivo D. lgs n. 177 del 2016.) 3.       Cronica inefficienza delle macchina amministrativa Regionale e Statale nell’attuazione del Piano AIB (Anti Incendio Boschivo) 4.       Condizioni meteorologiche dell'estate 2017, che hanno registrato le temperature più elevate degli ultimi 20 anni   I dati sinora raccolti raccontano di un DISASTRO AMBIENTALE ma per ora sono solo provvisori, gli incendi continuano e il bilancio di fine estate potrebbe esporci ad una situazione ancora più drammatica. Chiediamo pertanto MISURE ED INTERVENTI ECCEZIONALI ED URGENTI: alla Regione Calabria, l’immediato e pieno adempimento dell’ Art. 3 (Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi) della L. 353/2000, con particolare e rilevante urgenza e attenzione al punto: l)  operazioni silvicolturali di pulizia e manutenzione del bosco;  alla Regione Calabria, l’immediato e pieno adempimento dell’ Art. 10 (Divieti, prescrizioni e sanzioni) Capo II (funzioni amministrative e sanzioni) della L. 353/2000. alla Regione Calabria, una Moratoria totale dell’attività venatoria su tutto il territorio Regionale per l’anno 2017/2018 come previsto dell’art.19 della legge 157/92 e dall’art. 10 la legge 353/2000 alla Regione Calabria, una Moratoria nella concessione di permessi per la realizzazione di nuove centrali Biomasse alla Regione Calabria, di rafforzare il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sul territorio Regionale, per lo svolgimento delle essenziali funzioni ad esso delegate. alla Regione Calabria, di attivare il Centro Operativo Provinciale (COP) per tutte le Province (risulta attiva solo quella della provincia di Vibo Valentia) alla Regione Calabria, di predisporre corsi di formazione per gli operatori del Corpo dei Vigili del Fuoco con l’obiettivo di rafforzare le competenze di chi svolge funzione di direzione delle operazioni di spegnimento (DOS), anche utilizzando le competenze dell’ex CFS. alla Regione Calabria, d’indicare il numero degli operatori impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi con relative fasce di età e in regola con la certificazione di idoneità fisica al fine di rendere idoneo e operativo tutto il personale (complessivamente oltre  8.000 dipendenti dall’Azienda regionale Calabria Verde e oltre 6.000 operai forestali). alla Regione Calabria, di promuovere un Incontro Istituzionale con tutte le realtà responsabili coinvolte, tecniche ed istituzionali, aperto alla cittadinanza attiva per discutere la salvaguardia del patrimonio forestale e della biodiversità calabrese al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di emanare il Decreto ministeriale (i cui termini per l’emanazione erano previsti entro il 14 novembre 2016) per definire le risorse finanziarie, i beni immobili, gli apparati, le infrastrutture e ogni altra pertinenza del Corpo forestale dello Stato, da trasferire alle altre amministrazioni, tra cui quelle da destinare al Corpo nazionale dei vigili del fuoco per le attività di anti incendio boschivo. al Ministero dell’Interno, di emanare il Decreto ministeriale (i cui termini per l’emanazione erano previsti entro il 13 dicembre 2016) per l'individuazione, nell'ambito del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del servizio antincendio boschivo e la sua articolazione in strutture centrali e territoriali, nonchè l'attività di coordinamento dei Nuclei operativi speciali e dei Centri operativi antincendio boschivo del Corpo forestale dello Stato, trasferita al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, tramite le direzioni regionali. al Ministero dell’Interno, di sollecitare l’intervento del Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare (CTUFAA) dell’Arma dei Carabinieri, in quanto responsabili  delle funzioni investigative e repressive dell’AIB, così come della perimetrazione delle aree percorse dal fuoco e delle indagini di ricerca di eventuali responsabili piromani. all’Associazione Comuni italiani e alla Regione Calabria, di farsi promotori presso i Comuni della realizzazione e dell’aggiornamento costante del Catasto Arboreo delle aree percorse dal fuoco, finalizzata alla predisposizione dei vincoli di uso dei suolo, al fine di impedire speculazioni economiche sulle aree dove si siano verificati incendi Legge 353/2000. (Foto di Giuseppe GENISE)

armando mangone
12,299 supporters
Victory
Petitioning Beatrice Lorenzin

Sì all'indicazione dello stabilimento di produzione sulle etichette dei prodotti alimentari

Great Italian Food Trade e Il Fatto Alimentare chiedono al governo italiano di tutelare il Made in Italy e la salute dei consumatori, riaffermando l'obbligo di indicare sulle etichette dei prodotti alimentari e delle bevande la sede dello stabilimento di produzione. Chiediamo alla Ministra Federica Guidi di notificare subito a Bruxelles la norma che a partire dal 1992 consentiva ai prodotti italiani di indicare lo stabilimento di produzione, come già più volte richiesto dalle organizzazioni dei consumatori, da numerose imprese industriali, artigianali e distributive, da diversi parlamentari e dallo stesso Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. Premesso che l’indicazione dello stabilimento di produzione è relativamente indipendente dall'origine delle materie prime (la quale è pure in corso di discussione a livello europeo, per categorie di alimenti), chiediamo ai tre Ministri di cogliere l'occasione per rilanciare in Europa il valore indispensabile dell'informazione in etichetta sullo stabilimento di origine per le seguenti ragioni: - SICUREZZA ALIMENTARE. Nei casi di allerta alimentare, la disponibilità immediata della notizia della sede dello stabilimento consente alle autorità di controllo di risalire in tempo reale alla causa del problema, e di intervenire con efficacia per ritirare il prodotto, anche al di fuori dei giorni feriali e degli orari di ufficio. Nella gestione delle crisi di sicurezza alimentare il tempismo è cruciale, e l’indicazione dello stabilimento può sicuramente abbreviarlo. - SOVRANITÀ ALIMENTARE E OCCUPAZIONE. I consumatori hanno il diritto di fare scelte consapevoli che incidono in misura significativa sull'economia e sull'occupazione nelle filiere agroalimentari scegliendo prodotti confezionati nel proprio Paese. Senza l’indicazione dello stabilimento i gruppi multinazionali dell'industria alimentare e della distribuzione possono trasferire le produzioni e gli approvvigionamenti da un Paese all'altro - dentro e fuori l'Unione Europea - senza informare gli acquirenti. - PROTEZIONE DEI CITTADINI. In assenza di informazioni sulla sede di produzione, i gruppi multinazionali che hanno acquistato marchi legati a un Paese (o a una sua Regione) possono ingannare i consumatori, utilizzando questo marchio su prodotti realizzati altrove. È il caso marchi italiani legati a formaggi, insaccati, pizze, pasta, gelati, olio, che verrebbero acquistati da consumatori convinti di comprare un alimento prodotto in Italia. Si deve perciò affermare il diritto dei cittadini a conoscere il luogo di produzione, a sapere se una pizza Margherita a marchio Buitoni è “made in Germany”, se un Cornetto Algida è “made in UK”, se un olio Bertolli è imbottigliato in Spagna, e così via. In assenza di un intervento volto a tutelare il made in Italy come pure il made in France o il made in Spain… diventa impossibile per i cittadini identificare l’origine degli alimenti confezionati con il marchio delle catene di supermercati e di grandi gruppi industriali, che troverebbero sull’etichetta solo l’indirizzo di una sede legale. Tutto ciò a discapito dell'identità e della cultura materiale, del valore del lavoro in ciascun distretto produttivo, e delle rispettive economie.   Dario Dongo, Great Italian Food Trade Roberto La Pira, Il Fatto Alimentare

Il Fatto Alimentare
9,483 supporters