Decision Maker

Luigi Brugnaro

  • Sindaco di Venezia

Does Luigi Brugnaro have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Luigi Brugnaro

Fermiamo la distruzione della pavimentazione storica di Venezia

La posa della fibra ottica a Venezia ha comportato e sta comportando un evidente, diffuso, grave danno alla pavimentazione storica che è considerata "parte integrante dell'architettura della città in quanto elemento di pregio e connotazione del centro storico veneziano" (protocollo tra Comune di Venezia e Soprintendenza BAPPSAE, 2007*).I masegni vengono rimossi con metodologie inadeguate, molto spesso scheggiati e in molti casi sostituiti con altri di materiale diverso e inadatto, così come inadeguate sono quasi tutte le coperture delle molte centinaia di nuovi pozzetti realizzati.Tutto ciò è in evidente contrasto con le prescrizioni del protocollo citato:"Si procederà alla numerazione degli elementi con relative fotografie dell'area in settori referenziati di circa 3 mq di superficie";"La rimozione della pavimentazione sarà effettuata da personale esperto con l'ausilio di utensili atti a minimizzare le probabilità di danneggiamento degli elementi";"l'accatastamento dovrà avvenire all'interno di aree recintate collocando i macigni rimossi, opportunamente imballati";"La battitura dei masegni posati sarà effettuata con il "palo in legno", evitando l'impiego di attrezzi in ferro";"tutti gli elementi dovranno essere ricollocati in opera nella stessa posizione occupata precedentemente alla fase di smontaggio. Gli elementi rotti o in condizioni di degrado tali da renderne impossibile un riutilizzo, saranno sostituiti con masegni della stessa dimensione";"la tonalità cromatica e la lavorazione superficiale degli elementi integrativi dovranno essere scelte in analogia con la finitura degli elementi esistenti; saranno comunque confermate in cantiere assieme ai tecnici della Soprintendenza BAP PSAE".CHIEDIAMO QUINDI- l'immediata cessazione dei lavori non effettuati secondo il rispetto delle regole;- il ripristino della pavimentazione tramite l'utilizzo di tutti i masegni rimossi e la riparazione di quelli danneggiati:- solo dove non fosse possibile utilizzare i materiali orginali, la sostituzione dei materiali non rispondenti al citato protocollo con materiali adeguati.

Marco Rosa Salva
3,309 supporters
Victory
Petitioning Graziano Delrio

Chiediamo il completamento della ciclabile per Venezia

Numerosi sono stati negli ultimi anni i progetti per un accesso ciclabile e pedonale per Venezia, tutti regolarmente caduti nel dimenticatoio pochi giorni dopo la presentazione. I ciclisti usavano ed usano tuttora come ciclabili i vecchi marciapiedi del ponte della Libertà che però sono incompleti e terminano molto prima di piazzale Roma. Nel marzo 2016 è stata finalmente aperta una passerella a sbalzo a doppio senso per questo ultimo tratto; una bufera al vento la aveva danneggiata l'11 giugno, ed è stata riaperta al transito dopo tre mesi. Il problema cruciale resta peraltro l'accesso ciclabile al ponte; il ciclista che tenti di arrivare a Venezia si trova costretto a pedalare negli 800 metri tra via dell'Idraulica e il ponte sulla trafficatissima SR 11, simile ad una corsia autostradale, con traffico ad alta velocità, e senza alcuno spazio laterale. E il ciclista che da Venezia usi la ciclabile per raggiungere Mestre dovrà fermarsi ai Pili oppure proseguire contro mano commettendo un'infrazione e con grave pericolo. A peggiorare le cose per il ciclista c'è ora il tram per Venezia; la sua rotaia è stata realizzata sulla destra della SR 11 senza lasciare alcun ulteriore spazio a destra; non c'è né per il tram, vincolato alla sua rotaia, né per il ciclista, stretto a destra, alcuna possibilità di spostarsi (vedi foto); non avendo realizzato la ciclabile insieme alla sede tranviaria, si è creata una assurda situazione di conflitto tra due forme di mobilità sostenibile come tram e bicicletta. Situazione di conflitto simile, anzi peggiore, sul cavalcavia di San Giuliano, dove altissimi guardrail hanno ridotto la strada ad un budello dove ci passa di stretta misura solo il tram. Chiediamo quindi che sia finalmente completata la ciclabile per Venezia. Tutto questo mentre è sempre maggiore il numero di cicloturisti che da tutta Europa arrivano a Venezia e si trovano di fronte a difficoltà impreviste tanto che alcuni sono indotti a tornare indietro. La ciclabile Muenchen-Venezia ed altri collegamenti ciclabili internazionali, devono concludersi a poche centinaia di metri dalla laguna senza poter realmente raggiungere Venezia! Molto numerosi poi i ciclisti che pedalano da e per Venezia per lavoro o per altro; d'estate soprattutto per il Lido via Tronchetto (ogni estate sono circa 70000 i transiti in bici sul ferry). Il 14 aprile 2015 in un sopralluogo alla presenza del subcommissario Manno, di tecnici del comune di Venezia e di rappresentanti della FIAB e delle altre associazioni ambientali che da anni chiedono la ciclabile era stata individuata come praticabile in tempi abbastanza brevi una soluzione per una ciclabile accanto alla SR 11 nel tratto Idraulica-Pili, soluzione che ricalca il progetto presentato dal comune nel 2011 e nel 2012. Il progetto è stato approvato dal comune nel gennaio 2016, ma si tratta ancora una volta di un progetto. Chiediamo quindi che si faccia la buona scelta e che sia al più presto realizzato il tratto cruciale di ciclabile Vega-Pili. Paolo Bonavoglia, socio FIAB di Venezia-Mestre

Paolo Bonavoglia
1,606 supporters
Petitioning Presidente del Consiglio dei Ministri, Sergio Mattarella, Ministro dell'Interno, PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO ZAIA, Prefetto di Venezia, QUESTORE DI VENEZIA, Luigi Brugnaro

URGENTE !!! SALVIAMO LA POLIZIA STRADALE DI PORTOGRUARO (VE). NO ALLA CHIUSURA !

A causa del progetto ministeriale della razionalizzazione degli Uffici della Polizia, anche il distaccamento della Polizia Stradale di Portogruaro (VE) è a rischio chiusura e sappiamo che lo stesso è ancora inserito nella black list degli uffici da chiudere. A nulla sono valse le nostre proteste pubbliche, a nulla sono valse le nostre idee di accorpare il distaccamento di Portogruaro con il distaccamento di San Donà di Piave (VE), così da avere un risparmio per la spesa pubblica ma mantenendo in vita la stradale di Portogruaro che ha competenza sulla viabilità ordinaria in oltre venti comuni del veneto orientale, tra cui le note località turistiche di Bibione e Caorle. Se il distaccamento verrà chiuso, il veneto orientale perderà per sempre la presenza della Polizia Stradale che contribuisce in maniera seria e professionale a garantire la sicurezza su tutto il territorio interessato. Come UGL FSP Polizia di Stato di Venezia ci stiamo battendo a tutti i livelli, tanto che abbiamo chiesto di essere presenti con i nostri segretari quando verrà fatto il prossimo incontro al ministero per parlare di chiusure degli Uffici. Maria Teresa Senatore, signora sindaco della città di Portogruaro, da ormai due anni si sta prodigando per scongiurare questa chiusura che non ha senso. Ora chiediamo l'aiuto di tutti voi cittadini. Diciamo NO ALLA CHIUSURA DELLA POLIZIA STRADALE DI PORTOGRUARO !

UGL FSP POLIZIA DI STATO VENEZIA
915 supporters
Petitioning Luigi Brugnaro, Massimiliano De Martin, Alessandra Beretta

Ripristiniamo il Forum del verde Pubblico

Al Sindaco Luigi BrugnaroAll'Assessore all'Ambiente del Comune di Venezia Massimiliano De MartinAl Responsabile del Servizio tutela Verde pubblico Alessandra Beretta Ripristiniamo il Forum del verde PubblicoIl Forum è un importante strumento di informazione per i cittadini e di partecipazione alla gestione del Verde Pubblico veneziano.Previsto dal Regolamento del Verde, non è stato attivato dall'amministrazione comunale. Nel Comune di Venezia, come in moltissime città d'Itala si susseguono abbattimenti di alberi, per motivi che non sono sempre chiari ai cittadini e che vengono eseguiti senza alcun preavviso; molto spesso gli alberi abbattuti non sono sostituiti con nuovi esemplari. In una città in cui il verde è raro e prezioso il problema è particolarmente evidente.Il Regolamento comunale per la tutela e la promozione del Verde in città (2009) riconosce nella "partecipazione delle varie componenti della società locale alla definizione delle regole di cui si compone questo strumento la condizione primaria affinché le regole stesse vengano rispettate e fatte rispettare da parte della cittadinanza" (art. 1.2) e pone tre le sue finalità "incentivare la partecipazione e le proposte della cittadinanza sulle questioni relative alla gestione e allo sviluppo del verde urbano" (art. 2.1 d).Per questo scopo, il Regolamento prevede l'istituzione del Forum per la partecipazione responsabile del Verde, "luogo in cui vengono convogliate e diffuse le informazioni relative al verde: esso offre ai cittadini la possibilità di essere informati rispetto agli interventi programmati o in atto sul verde pubblico; di esprimersi e di partecipare attivamente ai processi decisionali relativi al verde e, in particolare, alle modalità di progettazione, costruzione, gestione e controllo degli spazi a verde pubblico; di partecipare alle attività di sensibilizzazione e di diffusione della cultura urbana del verde" (art. 6.2). Il Forum è aperto a cittadini ed associazioni.Il Forum, effettivamente istituito negli anni scorsi, non è stato attivato da questa amministrazione comunale. Chiediamo:- che venga immediatamente ripristinato, in osservanza del Regolamento vigente; - che venga aggiornato il censimento degli alberi fermo al 2015 ; - che venga potenziato l'ufficio verde pubblico per un efficace controllo e perché non venga trascurata la cura e la manutenzione del verde; - che ad ogni abbattimento, se realmente necessario, segua sempre un reimpianto di altezza e volume fogliare adeguati entro precisi limiti di tempo. AlberiAVenezia Aderisono:AmicoAlberoAssociazione AboutEcoistituto del Veneto Alex LangerEstuario NostroInsieme x Venezia e terrafermaItalia Nostra VeneziaLAV VeneziaLIPU VeneziaMasegni e NiziolettiXR VeneziaVeneziaCambia

Marco Rosa Salva
740 supporters
Petitioning Luigi Brugnaro

Choose life for Venice: switch now towards sustainable and aware forms of tourism

PETITION FOR VENICE The recent floods in Venice, caused by exceptionally high tides, were a powerful reminder to the world of the critical issues facing this unique city, a World Heritage site. Its fragile ecosystem is being seriously undermined both by the sea and a form of tourism that is unsuited to its distinctive nature, with devastating effects on its socio-economic fabric. The current insatiable flows are desecrating and corrupting the city, poisoning its environment and destroying its way of life.  The earnings generated by this tourism are illusory, with the city ultimately reporting heavy losses; for this reason, many destinations in Europe and worldwide have already abandoned this model or are now doing so. Venice should now look at the new, more sophisticated, advanced and aware forms of tourism that are posting double-digit growth compared with tourism in general. These offer new opportunities that can guarantee sustainable economic development that works in synergy with the city’s social fabric. The international environment is therefore favourable to Venice taking these brave decisions to promote the types of tourism that are better suited to its highly sensitive and exceptional nature. By signing this petition for Venice, high-end tourism demand-side agencies and operators urge the competent institutions and operators to choose “Life for Venice”, and courageously make the strategic switch towards tourism flows that are more appropriate to the city’s distinctive and delicate nature, and are able to guarantee a future to its businesses and its residents. For Venice Yes: Art, Culture, Environment No: Large Ships,   No “Hit and run” tourism

Giancarlo Leporatti
650 supporters
Petitioning Luca Zaia Presidente della Regione del Veneto, Luigi Brugnaro Sindaco di Venezia città Metropolitana, Presidente ATER di VENEZIA RAFFAELE SPERANZON

ALLOGGI PUBBLICI in VENETO. Chiedere l'ABROGAZIONE della Legge 39/2017 Regione del Veneto

Trovo che questa legge votata all'unanimità in Consiglio Regionale del Veneto, sia una legge ingiusta a scapito non solo del Comune di Venezia ma di tutto il Veneto. Considerare in 20mila EURO di ISEE, il tetto massimo per poter ottenere e continuare ad abitare negli alloggi pubblici, è una legge che metterà per la strada interi nuclei famigliari, non avendo altro modo di trovare nel mercaro un altro alloggio a portata di reddito, vista la particolarità del Comune di Venezia-Mestre e Marghera  Questa legge contribuirà quindi a regalare gli alloggi pubblici al mercato turistico. Chi non ha 20mila euro di ISEE in un anno? Solamente chi può lavorare in nero, i furbi e gli abusivi. Da considerare che i lavoratori dipendenti ed i pensionati che vivono solo del loro stipendio e pensione, hanno i PROPRI RISPARMI conteggiati due volte proprio perchè detratti dal loro stipendio, una sulla dichiarazione dei redditi presentata e la seconda sull'ISEE. E' GIUSTIZIA e ONESTA' verso il cittadino? Poniamo l'esempio di famiglie che hanno figli ancora conviventi in casa, i quali hanno appena trovato un lavoro e si devono preparare ad una vita. Logico che hanno pensato ad un mutuo per la loro futura casa, a realizzare i loro progetti e, che i genitori sono sicuramento pronti ad aiutarli. Qui come si fà? Si buttano i figli in strada, perchè il loro reddito non faccia cumulo? Questa legge regionale non solo non permette di vivere dignitosamente gli onesti ma, penalizza anche il futuro dei figli. Intanto l'affitto dovrebbe essere conteggiato sul netto della busta paga e non sul lordo, perchè con quello si vive, ed i figli fino ad una certà età, se non ci sono problemi di carattere assistenziale, dovrebbero essere esonerati dal calcolo del cumulo dei redditi, proprio per concedergli di prepararsi ad una vita loro. Mi viene tanta rabbia, perchè c'erano 2 anni di tempo, legge 39/2017 e, prima di adesso a parte una mia letterea ad un quotidiano locale, nessuno ha considerato, nessuno ha sollevato il problema e questo non mi piace per niente.Questa legge è fatta senza un minimo di buon senso,  Venezia è area di crisi complessa per il lavoro e il resto del Veneto non è da meno, tra disoccupazione e part-time e lavoro flessibile, ora anche senza casa, per i VENETI è miseria nera, chi ha ancora speranza di una vita dignitosa? Gli aspetti di criticità sono anche quelli che l'intero patrimonio pubblico è composto da case vetuste, dove, sia il Comune di Venezia e l'Ater non hanno mai provveduto a quello che era di competenza per la manutenzione, tubi in piombo per l'acqua ed impianti elettrici non a norma, infissi, scarichi fognari problematici, tanto per citare esempi, ma non se ne tiene conto. Non si tiene conto oltretutto delle migliorie che ha sostenuto l'inquilino, insomma la legge cotta e mangiata a proprio vantaggio. Riusciraranno i veneti che passano i 20mila euro anche di poco a trovare un alloggio ed a vivere, sostenendo in tutto le spese di una Sanità negata che un tempo era il nostro fiore all'occhiello? Potranno i VENETI aiutare i genitori anziani, a sostenerli eventualmente nelle rette delle case di riposo, badanti, cure mediche? Vorrei capire questi politici quando fanno le leggi con che criterio ragionano.  Aiutatemi ad abrogare questa legge INGIUSTA ED ASSURDA, non solo per il Veneto, Grazie a Veneti. Patrizia Pensa

patrizia pensa
488 supporters