Decision Maker

Giorgia Meloni

  • Presidente di Fratelli d'Italia

Giorgia Meloni (Roma, 15 gennaio 1977) è una politica italiana.


Does Giorgia Meloni have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Parlamento europeo

#Vaccini Rispettare, promuovere e proteggere la libertà di scelta vaccinale in Europa.

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea afferma chiaramente : "Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge” [1]. Circa il 40 % dei cittadini dell'Unione Europea[2] non godono però di questo diritto fondamentale di fronte all'atto medico della vaccinazione . Questa è una violazione dei Diritti Universali dell‘Uomo. Nel 2011, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i vaccini sono "inevitabilmente rischiosi "  [3], quindi la vaccinazione obbligatoria imposta ai cittadini non è medicalmente o eticamente accettabile, soprattutto quando non sono consentite deroghe mediche, religiose o filosofiche. EFVV ( http://www.efvv.eu ) , un gruppo che rappresenta circa 20 paesi europei ( sia dell'UE  che non UE ) chiede pertanto : 1. Che la vaccinazione obbligatoria venga abolita in Italia e in tutta Europa in quanto è una violazione dei Diritti Universali dell‘Uomo ; 2. Che l'obbligo vaccinale NON venga introdotto in alcun Paese ove attualmente i vaccini sono solo facoltativi; 3. Che in ambito vaccinale  in Europa venga applicato il principio di precauzione; 4. Che i cittadini Europei beneficino di piena libertà di scelta informata e consenso informato in ambito vaccinale; 5. Che venga istituito un sistema Europeo efficace ed  indipendente di segnalazione degli Eventi Avversi da Vaccino - European Vaccine Adverse Effect Reporting (EVAER ) - per monitorare la sicurezza dei vaccini. Un milione di firme provenienti da almeno sette paesi dell'Unione Europea garantiranno un dibattito a Bruxelles . Qualunque sia la politica del Tuo Governo , Ti preghiamo di unirti a noi firmando questa petizione e condividendola il più possibile. Nel 2016, si stima che circa 400 milioni di europei nei paesi membri dell'UE godono della libertà di scelta informata in tema di vaccinazioni ma non è così per circa 258 milioni di persone[4]. Le vaccinazioni sono obbligatorie in Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Lituania, Ungheria, Italia, Malta, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia[5] e potenzialmente in altri paesi se nuovi membri , ad esempio: Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia o altri ancora se aderiscono all'Unione Europea . Facciamo appello a tutti i cittadini europei affinchè siano uniti nella richiesta di una politica vaccinale unica, basata sulla libertà di scelta informata e sulla libertà di consenso informato. Chiediamo anche la formazione di una unità di vaccino-vigilanza indipendente ed efficace con risultati  trasparenti e disponibili pubblicamente. Noi crediamo che la vaccinazione obbligatoria debba essere abolita e debba essere istituito un sistema efficace di segnalazione degli eventi avversi da vaccino ( VAER ) perché: Qualsiasi trattamento medico involontario o forzato è una violazione di : - la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite; - la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea; - la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo; - la Convenzione del Consiglio Europeo per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano nei confronti dell’applicazione della biologia e della medicina : Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina; - la Carta Europea dei diritti del malato ; - Il Patto internazionale delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici; -  e anche il Codice di Norimberga ( un insieme di principi etici di ricerca per la sperimentazione medica su esseri umani stabiliti a seguito dei successivi processi di Norimberga alla fine della seconda guerra mondiale) . La Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea afferma chiaramente: "Ogni individuo ha diritto al rispetto della propria integrità fisica e psichica"[6] . Essa afferma anche: "Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge "[7] e, infine: "Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone; il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro."[8]. La Convenzione del Consiglio Europeo per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano nei confronti dell'applicazione della biologia e della medicina afferma chiaramente: "L'interesse e il bene dell'essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società o della scienza"[9]. Essa afferma anche: "Un intervento nel campo della salute può essere effettuato solo dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato su di esso. Questa persona deve ricevere innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell'intervento e sulle sue conseguenze e rischi. La persona interessata può liberamente ritirare il proprio consenso in qualsiasi momento."[10] La Carta Europea dei diritti del malato afferma chiaramente: "Ogni individuo ha il diritto di accedere a tutte le informazioni che lo possono mettere in grado di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la sua salute. Queste informazioni sono un prerequisito per ogni procedura e trattamento, ivi compresa la partecipazione alla ricerca scientifica (4 - Diritto al consenso) "[11]. Si afferma anche: “Ogni individuo ha il diritto di scegliere liberamente tra differenti procedure ed erogatori di trattamenti sanitari sulla base di informazioni adeguate (5 - Diritto alla libera scelta)”[12] e anche "Ogni individuo ha il diritto di essere libero da danni derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi sanitari, dalla malasanità e dagli errori medici, e ha il diritto di accesso a servizi e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza (9 - diritto alla sicurezza) "[13]. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo afferma chiaramente: "I genitori ... hanno la responsabilità primaria per l'educazione e lo sviluppo del bambino. L'interesse superiore del minore sarà la loro preoccupazione primaria "[14]. Il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici afferma chiaramente: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà ... ... di manifestare la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti "[15]. Il Codice di Norimberga afferma chiaramente: " Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale”[16] Le Reazioni avverse ai farmaci (ADR in inglese), che includerebbero le reazioni avverse ai vaccini (VAE), sono indicate come la quinta principale causa di morte nell'Unione europea[17], ma questo dato potrebbe essere addirittura superiore in quanto vi è la colossale sotto-segnalazione di questi eventi, come riconosciuto da David Kessler, capo della FDA per quasi tutti gli anni '90 [18], e nel caso dei vaccini, il mancato riconoscimento di un nesso di causalità è un ulteriore problema. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i vaccini sono 'inevitabilmente a rischio'[19], La vaccinazione è un atto medico invasivo che può causare danni fisici e, come tale, ai sensi del Codice Penale Tedesco [20], richiede il consenso informato. E 'stato tuttavia confermato ufficialmente che ci sono ancora enormi lacune nelle attuali conoscenze scientifiche per quanto riguarda la vaccinazione; per cui semplicemente non è possibile fornire ampia e completa informazione preliminare. Il Foglietto illustrativo del vaccino [21] elenca molti effetti negativi possibili,  compreso a volte la morte. Finché una procedura medica comporta un rischio, se la sicurezza non può essere garantita, e se non può essere fornita una esauriente informazione preventiva, il principio di precauzione deve essere applicato. E 'stato dimostrato che in regioni ove vige la libertà di scelta informata sulla vaccinazione  si raggiungono gli alti livelli di copertura raccomandati dall’OMS, senza obbligo vaccinale.[22] Ogni paese europeo considera differentemente la responsabilità legale per i danni da vaccino, ma nella maggior parte, le autorità mediche e politiche, nonché i produttori di vaccini non sono tenuti a rispondere, lasciando le vittime senza risarcimento o supporto. Nessuna ricerca significativa è stata ancora fatta per confrontare la salute dei bambini vaccinati rispetto quella dei non vaccinati, ma ci sono un numero crescente di studi che suggeriscono che i bambini non vaccinati godono di un migliore stato di salute rispetto ai loro coetanei vaccinati[23]. Questo è un aspetto su cui sono necessarie ulteriori ricerche. Considerato tutto quanto sopra, chiediamo: 1. Che la vaccinazione obbligatoria venga abolita in tutti i paesi europei; 2. Che l'obbligo vaccinale NON venga introdotto in alcun Paese ove attualmente i vaccini sono solo facoltativi; 3. Che in ambito vaccinale in Europa, venga applicato il principio di precauzione; 4. Che in ambito vaccinale i cittadini Europei beneficino di piena libertà di scelta informata e consenso informato, un diritto Umano universale; 5. E che venga istituita un'unità di vaccino-vigilanza indipendente dove verranno segnalati gli eventi avversi da vaccino (VAEs) e il numero e la gravità di VAEs in Europa sarà facilmente accessibile a tutti. Chiediamo ai candidati alle elezioni politiche italiane di prendere ufficialmente l'impegno per la prossima legislatura di mettere in atto le richieste di questa petizione che riguardano l'Italia e di spingere queste istanze anche presso le sedi delle istituzioni europee. [1] http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf Articolo 3 Pagina 9[2] Calcolato utilizzando http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_European_countries_by_population http://www.eurosurveillance.org/images/dynamic/EE/V17N22/DAncona_tab1.jpg[3] Bruesewitz v. Wyeth LLC, 131 S. Ct. 1068, 179 L.Ed.2d 1 (2011),  http://www.supremecourt.gov/opinions/10pdf/09-152.pdf [4] Calcolato utilizzando http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_European_countries_by_population http://www.eurosurveillance.org/images/dynamic/EE/V17N22/DAncona_tab1.jpg[5] http://www.eurosurveillance.org/images/dynamic/EE/V17N22/DAncona_tab1.jpg[6] http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf Articolo 3 Pagina 9[7] http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf Articolo 3 Pagina 9[8] http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf Articolo 3 Pagina 9[9] http://www.coe.int/t/dg3/healthbioethic/texts_and_documents/ETS164_Italian.pdf Articolo 2 - Primato dell’Essere Umano[10] http://www.coe.int/t/dg3/healthbioethic/texts_and_documents/ETS164_Italian.pdf Articolo 5 - Regola Generale[11] In Italiano: http://www.tribunaledelmalato.ve.it/index.asp?cd=1621 In Inglese: a pagina 5 http://ec.europa.eu/health/archive/ph_overview/co_operation/mobility/docs/health_services_co108_en.pdf [12] In Italiano: http://www.tribunaledelmalato.ve.it/index.asp?cd=1621 In Inglese: a pagina 5 http://ec.europa.eu/health/archive/ph_overview/co_operation/mobility/docs/health_services_co108_en.pdf [13] In Italiano: http://www.tribunaledelmalato.ve.it/index.asp?cd=1621 In Inglese: a pagina 6 http://ec.europa.eu/health/archive/ph_overview/co_operation/mobility/docs/health_services_co108_en.pdf [14] http://www.minori.it/sites/default/files/Convenzione_ONU_20_novembre_1989.pdf Articolo 18[15] http://www.onuitalia.it/diritti/patti2d.html Articolo 18[16] http://www.portaledibioetica.it/documenti/000309/000309.htm[17] Arlett, Dr. Peter, Setting the Scene: New European Union Pharmacovigilance Legislation, November 2012, slide 6 - http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/Presentation/2013/01/WC500137839.pdf ed anche  http://who-umc.org/DynPage.aspx?id=105196&mn1=7347&mn2=7489&mn3=7248&newsid=11241[18] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16689555 [19] Bruesewitz v. Wyeth LLC, 131 S. Ct. 1068, 179 L.Ed.2d 1 (2011),  http://www.supremecourt.gov/opinions/10pdf/09-152.pdf [20] http://dejure.org/gesetze/StGB.html, §§20 and 223 - 231[21] http://www.vaccinesafety.edu/package_inserts.htm [22] Ad esempio, copertura del 97% in Scozia:http://www.isdscotland.org/Health-Topics/Child-Health/publications/index.asp [23] http://www.vaxchoicevt.com/science/studies-comparing-vaccinated-to-unvaccinated-populations/, http://www.efi-online.de/wp-content/uploads/2014/10/VaccineFreeChildrenHealthier.pdf e http://www.vaccinationcouncil.org/quick-compare-2/

Nicoletta Protti
235,509 supporters
Petitioning Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Beatrice Lorenzin, Raffaele Fitto, Emma Bonino, Giorgia Meloni, Pietro Grasso, Partito Democratico, Forza Italia, Movimento 5 Stelle,...

#vacciniAMO i nostri figli

Mi chiamo Pasquale Ferrante, sono un virologo e Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Milano e sono profondamente preoccupato per il pericoloso disinteresse verso i vaccini che si sta diffondendo in Italia. Movimenti di opinione - di cui fanno parte anche professionisti dell’area sanitaria - dichiarano la pericolosità dei vaccini, che non è importante vaccinare i bambini o i giovani adulti in quanto non ci sono più rischi di malattia, basandosi su un concetto privo di fondamento ovvero che le malattie infettive sono scomparse o che non sono più pericolose. Per citare un dato, nel 2017 l’Italia è stato il secondo Paese europeo per casi di morbillo, dopo la Romania (5004 casi - fonte: European Centre for Disease Prevention and Control). L’87% dei casi di cui è noto lo stato vaccinale si è verificato in persone non vaccinate e l’8% in persone vaccinate con una sola dose. Il morbillo rischia di diventare di nuovo un problema per la salute e la vita dei cittadini, bambini ed adulti. Nel 1983 io e il mio team stavamo cercando la cura per una rara malattia neurologica e fu così che, in un paesino lungo il fiume Serio, incontrai la mamma di una bambina di circa 11 anni. Avevo già conosciuto altri genitori, disperati per questa misteriosa malattia che aveva colpito e poi, nel giro di pochi mesi, ucciso un loro figlio. Mi raccontò che la sua bambina era stata fino ad un anno prima sana, vivace ed intelligente, e che poi un giorno, mentre tornavano dalla spesa, la piccola senza dire nulla aveva lasciato a terra la busta che aveva in mano e si era allontanata senza una meta e senza reagire ai richiami della mamma. Da allora si era progressivamente aggravata, fino a ritrovarsi in fin di vita nel suo letto: purtroppo non c'erano cure efficaci. Spiegai alla signora che la malattia era dovuta al morbillo, una cosa che sembrava impossibile alla mamma perché sua figlia aveva avuto il morbillo all’età di 12 mesi e ne era guarita. Ma in rari casi, come il suo, il virus del morbillo dopo l'infezione acuta si nasconde nel cervello e dopo circa 10 anni si riattiva provocando la PanEncefalite Sclerosante Subacuta (PESS), malattia drammatica e fatale. La vaccinazione antimorbillo che fu introdotta nel nostro paese in quel periodo portò alla scomparsa quasi completa della PESS, e salvo rari casi in bambini non vaccinati, non abbiamo più avuto casi. Si può calcolare senza ombra di dubbio che in 30 anni dall'inizio della vaccinazione abbiamo salvato da questa malattia rara 1800 bambini. Con l'aiuto dei vaccini abbiamo eradicato il vaiolo, una malattia spesso letale che uccideva tantissimi soggetti. Ma lo stesso si può dire della poliomielite che nella sola Italia a partire dalla seconda guerra mondiale provocava la paralisi o la morte in circa 5000-7000 bambini all'anno. Le vaccinazioni sono un'arma efficacissima contro le malattie infettive ed è irragionevole non praticarle quando sono disponibili. Le eventuali rare complicanze da vaccino sono davvero non paragonabili per frequenza e gravità ai danni provocati dalle malattie che si prevengono con i vaccini stessi. Il fatto che, grazie ai vaccini, malattie infettive spesso mortali non si osservano da decenni ha ingenerato in molti l'idea che esse non siano più pericolose e che ci si può non vaccinare perché non c'è rischio di ammalarsi. I virus ed i batteri ai quali impediamo di creare danni nei bambini con le vaccinazioni non sono scomparsi ma continuano a circolare nella popolazione e se non ci si vaccina ci si ammala e si possono avere gravi problemi. La mancata conoscenza di queste informazioni ha portato molti a non vaccinare i propri figli e ha spinto molti governi dei paesi occidentali a rendere obbligatorie le principali vaccinazioni o a regolamentare l'accesso ad asili e scuole scolastiche, ai bambini non vaccinati per proteggere loro ed i loro compagni. Sulla base di tutto questo noi chiediamo a tutte le forze politiche e soprattutto a quelle che si candidano a governare il nostro paese nel futuro prossimo di assumersi l'impegno: di continuare la lotta contro le malattie infettive in particolare dei bambini anche e soprattutto facendo prevenzione con i vaccini; a tenere fermi i capisaldi delle attuali leggi sui vaccini e di destinare a queste tutte le risorse necessarie per un’efficace applicazione; di promuovere in modo chiaro, lineare, e senza posizioni preconcette, la conoscenza della storia di queste malattie, della loro pericolosità e dei vantaggi per la salute che si ottengono vaccinandosi; di mettere a disposizione le adeguate risorse economiche e di personale perché i cittadini siano informati in modo più puntuale su queste problematiche (sulle quali sembra essere diventato veramente difficile orientarsi attraverso i media); di non parlare dei vaccini solo per alimentare il dibattito elettorale.

Pasquale Ferrante
53,083 supporters
Petitioning Maurizio Martina, Emma Bonino, Luigi Di Maio, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi, Laura Boldrini, Beatrice Lorenzin

Educazione sentimentale nelle scuole #1oradamore

Perché se una bambina picchia è un “maschiaccio”? E se un bambino piange è una “femminuccia”? Perché le ragazze possono camminare mano nella mano e i ragazzi no? Perché si studia Gabriele D'Annunzio e non Sibilla Aleramo? Perché se mamma non lavora è normale ma se non lavora papà è una vergogna? Perché #1oradamore? Sono solo alcuni dei “perché” a cui vuole provare a rispondere la proposta di legge sull'introduzione dell'educazione sentimentale nelle scuole di cui sono prima firmataria. Parlare di femminicidio non basta più se viene trattato come atto conclusivo del fenomeno. E non basta invocare la prevenzione, tanto contro la violenza sulle donne quanto sul bullismo e l'omofobia: la prevenzione bisogna costruirla, uscendo dall'ottica securitaria, insegnando un'altra educazione civica. Quello che proponiamo è un diritto scritto nella Convenzione di Istanbul, ratificata all'unanimità in Parlamento, che chiede agli Stati di introdurre l'educazione all'affettività negli ordinamenti scolastici. In Europa è una realtà, in Italia siamo ancora in ritardo. Benché esistano esempi di autonomi progetti scolastici sul tema, è importante fare una legge che miri a fare di essi un virtuoso modello nazionale. Perché a scuola? Non sfugge a nessuno che l’emotività ricopra una parte consistente nello sviluppo della persona, soprattutto nella fase adolescenziale, quando si forma il carattere e si iniziano a fissare i comportamenti sociali. Conoscere le proprie emozioni, comprenderle e saperle affrontare consente inoltre un aumento delle capacità di comunicare e il potenziamento dell’apprendimento cognitivo. #1oradamore a scuola perché oggi gli stereotipi maschili e femminili invadono il quotidiano sia in ambito pubblico che privato. La scuola ha la possibilità di fornire gli strumenti per una lettura paritaria, per ristabilire un equilibrio delle immagini fornite dai mass media, schiacciate sulla mercificazione del corpo femminile. I ragazzi e le ragazze si abituano a una visione inflessibile dei ruoli sessuali, un'impostazione così assoluta da sfociare anche in forme di bullismo nei confronti di chi non rientra in questo schema. Noi oggi abbiamo una grande possibilità, quella di fornire gli strumenti per un nuovo modello di cittadinanza. Sì, proprio oggi, che nella crisi e nell'esasperazione della precarietà avviene una decostruzione dei ruoli classici, familiari e sociali: le donne sono state sempre abituate a forme di precarietà, gli uomini no. E per la prima volta vivono una condizione che li avvicina. Da questo tragico corso della storia possiamo costruire nuove storie, dove la dignità e la parità costituiscono l'inizio di una nuova educazione civica. Chiediamo che la proposta sia discussa al più presto e che diventi quanto prima legge dello Stato. La violenza maschile sulle donne, l'omofobia, il bullismo e gli stereotipi di genere si combattono con l'educazione e la formazione sin da piccoli. Prima che sia troppo tardi. Firma anche tu! Il testo della proposta di legge: http://bit.ly/educazione-sentimentale

Celeste Costantino
44,193 supporters
Petitioning Sergio Mattarella, Alfonso Bonafede, Alessandra Caterina Ravelli, Capo dipartimento pari opportunità, Giorgia Meloni

Dimissioni immediate del vicesindaco di Roverè, Loris Corradi

Chiediamo le immediate ed irrevocabili dimissioni del vicesindaco di Roverè, Loris Corradi! Troviamo inaccettabile, vergognoso ed insultante il comportamento tenuto dal vicesindaco di Roverè, Loris Corradi, il quale si è presentato ad un evento pubblico indossando una T-shirt inneggiante allo stupro di una donna, che recita: "Se non puoi sedurla, puoi sedarla".In un'Italia nella quale la violenza contro le donne è un'emergenza sociale, un rappresentante delle istituzioni non dovrebbe nemmeno osare pensare una frase simile a quella utilizzata così sfrontatamente da Corradi! I dati Istat parlano chiaramente, ma è di tutta evidenza che esistono rappresentanti politici che sono sordi agli allarmi lanciati in più occasioni da chi si occupa di violenza! Non basterà scusarsi, non basterà un comunicato stampa di nessun tenore. Il solo atto che deve compiere Corradi è dimettersi dal proprio ruolo politico ed istituzionale poiché un uomo politico dovrebbe rappresentare la parte migliore del nostro paese e questo requisito pare proprio essere venuto meno!  La maglietta shock del vicesindaco: "Se non puoi sedurla, puoi sedarla". La Lega: "Non è nostro iscritto, è di Fdi" - Repubblica.it https://www.repubblica.it/cronaca/2019/08/23/news/la_maglietta_shock_del_vicesindaco_leghista_se_non_puoi_sedurla_puoi_sedarla_-234202593

Maison Antigone
39,289 supporters
Petitioning Stefano Bonaccini

Il metodo Aba per l'autismo sia gratuito in Emilia Romagna

Sono Giovanna la mamma di Francesco Pio di 3 anni affetto d'autismo.In Italia nel 2016 e stato riscontrato che 1 bambino su 100  nasce con questa patologia (fonte Il Sole 24Ore) ma questi numeri sono ogni anno sempre di più in quanto è la patologia che ha avuto un incremento di oltre il 40 percento in solo 10 anni. Tra le terapie logopedistiche indicate per l'autismo vi è la terapia ABA,che costituisce l'applicazione sistemica dei principi comportamentali individuati dalla scienza, che studia il comportamento e le leggi che lo regolano.Grazie a questa pratica medica si regolarizzano i comportamenti inadeguati e l' apprendimento di nuove abilità. Se si comincia la terapia entro i 4 anni di età, i successi di autonomia sono maggiori rispetto a quelli cominciati più tardi e, per avere dei veri risultati,si dovrebbe garantire la  terapia per 40 ore settimanali ma i costi si aggirerebbero intorno ai 20.000 Euro all' anno. Attualmente la regione Emilia Romagna non riconosce questa pratica e per questo dobbiamo ricorrere ai privati spendendo oltre 15 euro all' ora per un terapista.La diagnosi precoce e le tempestive e giuste terapie fanno sì che i bambini affetti da questa patologia possano avere maggiori possibilità di sviluppare l' autonomia garantendo così loro la possibilità di vivere una vita quanto più normale nonostante non ci siano ancora cure che garantiscano una guarigione. Vi chiedo per questo aiuto affinché tutti i bambini residenti in Emilia Romagna siano adeguatamente seguiti da terapisti attraverso le ASL di competenza o che ci sia sostegno da parte dello Stato per la spese di queste onerose terapie. Ci tengo a precisare che un autistico ha diritto a percepire fino ai 18 anni un assegno di frequenza di circa 290 euro mentre se si percepisce l'accompagnento la somma è di circa 500 euro. Ci tengo infine a precisare che l'autismo non è una malattia sistematica e uguale per tutti ma è diversa da individuo a individuo pertanto le cifre stimate che le famiglie devono affrontare sono maggiori se oltre ai problemi comportamentali ci sono anche disturbi motori.

maria giovanna carlini
22,923 supporters
Petitioning Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Matteo Orfini, Giorgia Meloni, Pietro Grasso, Silvio Berlusconi

ASSORBENTI GRATUITI

Potrebbe sembrare un’utopia o una sciocchezza la proposta di rendere i prodotti igienico-sanitari per il ciclo mestruale gratuiti, ma per molte donne, gli assorbenti gratuiti sarebbero un sogno. Ma esiste effettivamente una possibilità che gli assorbenti gratuiti diventino realtà? Di seguito trovate una piccola ricerca che parla proprio di assorbenti gratuiti e della possibilità di vederli al più presto anche in Italia. Partiamo dal presupposto che in media, tra i 9 e i 14 anni, ogni donna inizia a dover fare i conti con il ciclo mestruale e con le spese che esso comporta. Potrà sembrare una futilità, ma in media, il costo di un pacco di assorbenti oscilla tra i 2,50 e i 4,50 euro, a seconda del tipo e del numero di assorbenti contenuto nella determinata confezione. Calcolando che mediamente ogni donna combatte con le mestruazioni fino all’età di 50/55 anni, si parla di quarant’anni di spese legate ad assorbenti igienici, nonché di medicine contro i dolori che ne conseguono. Avere gli assorbenti gratuiti rappresenterebbe, quindi, un grandissimo risparmio per ogni donna. Se consideriamo mediamente una spesa, solo per gli assorbenti igienici, di 7 euro al mese, si arriva ad una novantina di euro l’anno, che porta ad una spesa, nel corso della vita, pari a circa 3500 euro. Siamo ancora sicuri che non sarebbe corretto rendere gli assorbenti gratuiti?   Qualora, le persone più scettiche, ritengano sia un’idea esagerata e femminista, proponiamo un altro dato a favore degli assorbenti gratuiti.. In Italia, ad oggi, gli assorbenti igienici femminili vengono collocati tra i “beni di lusso”, come per esempio viaggi, gioielli, trattamenti di bellezza, ecc. e, proprio per questo motivo, sono tassati con un IVA pari al 22%. Ma cosa si intende di preciso con “beni di lusso”? Beni a cui si può rinunciare, che sono un optional, di cui si può fare a meno.   Adesso immaginatevi la vostra ragazza, che nel suo periodo, fa a meno degli assorbenti igienici, o vostra figlia che si reca a scuola senza di essi, o a vostra madre che va a lavorare… Insomma, è davvero possibile fare a meno di assorbenti igienici, di qualunque tipo essi siano? NO. Ma non tutto il mondo si trova d’accordo sul non rendere gli assorbenti gratuiti. A New York, forse tra le prime città a prevedere degli assorbenti gratuiti, dal 2016 vengono distribuiti in scuole, carceri e consultori, nonché in rifugi per senzatetto. Gli assorbenti gratuiti vengono quindi distribuiti tra le fasce meno abbienti o tra le ragazze che frequentano le scuole. In Scozia, almeno per le donne con un reddito basso, colpite dalla cosiddetta “povertà mestruale”, è stato avviato un progetto che consiste nel fornire queste persone degli assorbenti gratuiti, necessari per assicurarsi la tranquillità mestruale ogni mese.   E anche per quanto riguarda l’Inghilterra e l’Australia, è stata approvata la proposta che elimina la sovrattassa sugli assorbenti. Non saranno ancora assorbenti gratuiti, ma se non altro non vengono considerati beni meno necessari delle bibite gassate. Infine, poco tempo fa, anche in Francia, la LMDE (la mutuelle des étudiants), una mutua dedicata agli studenti, ha previsto un rimborso parziale (pari a 25 euro annui) per le spese legate al ciclo mestruale quali assorbenti, tamponi interni, coppette e simili. Insomma, finalmente vari Stati, anche molto diversi tra loro si stanno attivando per rendere gli assorbenti gratuiti un diritto femminile! E in Italia invece?   Per quanto riguarda l’Italia, tempo fa, un passo in avanti verso gli assorbenti gratuiti era stato compiuto.. Infatti, nel lontano gennaio 2016, i deputati di Possibile, partito nato dalla fuoriuscita di Giuseppe Civati dal Partito  Democratico, depositarono una proposta di legge per la riduzione dell’aliquota IVA dei suddetti prodotti igienico-sanitari al 4%. Quest’ultima è miseramente finita nel dimenticatoio, accompagnata da battute e commenti infelici che hanno finito per far sembrare la “Tampon Tax” un affare dalla scarsa credibilità ed urgenza. Nonostante ciò, noi donne, e anche buona parte di uomini, continuiamo a sperare che presto si possa parlare di assorbenti gratuiti anche in Italia.

Alessandro Nocera
12,958 supporters
Petitioning Sergio Mattarella, Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, PREFETTO MONZA, PREFETTO MONZA BRIANZA, QUESTORE MONZA BRIANZA, Maurizio Martina, Pietro Grasso

SALVIAMO LA CASA DI SERGIO BRAMINI

al Presidente della Repubblica Mattarella Ai segretari dei partiti politici presenti in Parlamento e per conoscenza al prefetto di Monza Brianza al questore di Monza Brianza VERGOGNIAMOCI DI AVER PERSO LA VERGOGNA noi sottoscritti cittadini di Monza Brianza, abbiamo deciso di seguire il monito di Papa Francesco e lanciamo questa petizione, che invitiamo tutti gli italiani a firmare con noi, perché: CI VERGOGNIAMO: Di essere cittadini di una Provincia in cui la burocrazia fa, sistematicamente, prevalere l'interesse dei creditori su quello dei debitori. Anche quando la normativa vigente rende possibile attuare la funzione costituzionale di equilibrio fra creditori e debitori. Di essere cittadini di una Provincia in cui è possibile perseguitare un creditore indebitato, cercare di umiliarlo con uno sloggio dalla sua casa prima che la stessa sia venduta, soltanto perché questo creditore ha il coraggio di far valere le proprie ragioni, non si rassegna a subire le ingiustizie o, come purtroppo succede sempre più frequentemente, non si suicida a seguito della perdita di dignità che gli viene inflitta.che il 18 maggio 2018, con una decisione che confligge con quelle di altre autorità dello Stato (Questura, Prefettura), si tenti nuovamente di sloggiare Bramini per umiliarlo. Non entriamo nel merito delle argomentazioni giuridiche, a cui penseranno gli avvocati, ma è chiaro che si vuole dare un segnale a tutti i debitori e a tutti gli impoveriti: dovete rassegnarvi alla violenza degli speculatori. CHIEDIAMO a tutti i cittadini Di Monza Brianza di partecipare ad un convegno (da fissare nei giorni precedenti lo sloggio) per evidenziare che a Monza si sceglie, all’interno delle opzioni esistenti, di applicare le leggi favorevoli ai creditori e agli speculatori. A questo convegno verranno invitati i rappresentanti di tutti i partiti politici, le associazioni di volontariato, la Caritas Ambrosiana, i rappresentanti delle istituzioni, i rappresentanti della stampaA tutti i cittadini italiani che in quel giorno, in collegamento con Monza si riuniscano nelle loro città in difesa dei loro fratelli impoveriti e indebitati contro la speculazione che sta distruggendo centinaia di migliaia di famiglie e sta impoverendo tutti gli italiani.che il 18 maggio 2018 diventi la giornata nazionale della vergogna. Una giornata in cui nei prossimi anni ricorderemo la follia per cui le case di famiglia potevano essere svendute agli speculatori per una manciata di euro, per poi essere rivendute, dagli stessi speculatori che spesso riciclano soldi sporchi, a 3-4 volte il valore a cui le avevano acquistate. Una società civile deve avere vergogna che possa esistere questa speculazione e la memoria della vergogna deve restare fissata in una data simbolo. CHIEDIAMO al Ministro della Giustizia in carica al momento della consegna della petizione di far eseguire un'ispezione sul tribunale di Monza. Se il ministro attuale non ne avesse il coraggio, avendo promulgato alcune delle leggi che (speriamo al di là delle sue intenzioni) stanno favorendo gli speculatori ai danni devi impoveriti e dei debitori, chiediamo al ministro della Giustizia del nuovo governo di far eseguire un'ispezione sul tribunale di Monza come suo primo atto. Con questo atto, di dovuto rispetto nei confronti dei più deboli, darebbe così un segnale forte alle centinaia di migliaia di famiglie indebitate che, col loro voto, hanno ribaltato ogni previsione elettorale. Sergio Bramini Antonio Marocco Roberto Barbieri Pier Antonio Castellino

Sergio Bramini
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