Decision Maker

Camera dei deputati


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Victory
Petitioning Roberto Fico, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Camera dei deputati, Senato della Repubblica

#INTIMITAVIOLATA - Chiediamo una legge contro il revenge porn

ll revenge porn è la pratica, sempre più diffusa nella Rete, che consiste nella pubblicazione – o nella minaccia di pubblicazione, anche a scopo di estorsione – di foto o video intimi senza il consenso della persona interessata, spesso in risposta alla chiusura di una relazione. Un fenomeno umiliante e lesivo della dignità, che può condizionare la vita delle vittime anche nella ricerca di un impiego e nei rapporti sociali, ma non solo. “Di quanto può essere esplosiva una tale miscela – scrive Matteo Grandi in “Far Web. Il lato oscuro dei social” – abbiamo già avuto un triste esempio con un caso di cronaca italiana che si è concluso con il suicidio della protagonista. La vicenda è quella di Tiziana Cantone, che si è tolta la vita il 13 settembre 2016, dopo che un suo video hard era diventato virale in Rete.”  Il revenge porn è riconosciuto come reato in Germania, Israele e Regno Unito, e in trentaquattro Stati degli Usa. In Italia, invece, non esiste alcuna legge specifica sul revenge porn.  L’unica possibilità riconosciuta alle vittime è fare riferimento alla normativa sui reati di diffamazione, estorsione, violazione della privacy e trattamento scorretto dei dati personali, che non recepisce, però, la gravità e la peculiarità del fenomeno. Per questo chiediamo anche nel nostro Paese l’introduzione di una legge ad hoc.Occorrono azioni di prevenzione della violenza di genere e di educazione civica digitale rivolte alla popolazione generale. Occorre responsabilizzare in modo tangibile i gestori delle piattaforme e delle applicazioni attraverso le quali si effettua il revenge porn.  Occorre punire gli autori di reato, occorre dotarsi degli strumenti per fermarli.Occorre tutelare e sostenere adeguatamente le vittime, fatte oggetto di una vera e propria violazione e persecuzione, per permettere loro di tornare alla condizione di tranquillità cui tutte e tutti abbiamo diritto.Insieme in ReteI SentinelliBossy

Insieme in Rete con I Sentinelli e Bossy
126,520 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Roberto Speranza, Camera dei deputati, Senato della Repubblica

FATE PRESTO! SENZA PROTEZIONI L'OSPEDALE DIVENTA UN PERICOLO!

L’art.7 del DECRETO-LEGGE 9 marzo 2020, n. 14.dispone che i sanitari esposti a pazienti COVID-19 non siano più posti in quarantena, ma continuino a lavorare anche se potenzialmente infetti. La sospensione dal lavoro è prevista solo se sintomatici o positivi. L'Anaao Assomed non può esimersi dall’esprimere il più assoluto dissenso rispetto ai contenuti dell’art. 7, e a tal proposito sta presentando opportuni emendamenti in sede parlamentare. Il dissenso è legato al notevole aumento del rischio clinico, per il lavoratore e per i pazienti, data la grave e persistente carenza di DPI, di tamponi e il colpevole ritardo nell’eseguire e processare gli stessi. Affinchè le ASL/ASO mettano in sicurezza tutti gli operatori impegnati in prima linea (Emergenza/Urgenza, Terapie intensive, Malattie infettive, Pneumologia, etc) è necessario. - Che essi siano forniti di adeguati DPI (in particolare maschere FFP2, guanti, visiere e sovracamici), in quanto all’interno delle Strutture Sanitarie oramai non è più possibile discernere chi è stato esposto da chi no. I medici e gli infermieri potrebbero diventare fonte loro stessi di infezione, per cui negli altri setting deve essere obbligatorio indossare mascherine chirurgiche, guanti e visiere. - Che il medico preposto a procedure di generazione di aerosol sia tutelato con maschere FFP3, come da linee guida scientifiche internazionali. - Che venga abolito immediatamente il divieto, che alcune ASL/ASO hanno imposto, di indossare le mascherine negli spazi comuni e venga altresì imposto perlomeno negli spazi comuni dei reparti. - Che il personale esposto si sottoponga obbligatoriamente a tampone, eventualmente dopo 72 ore di isolamento fiduciario, e che il risultato sia prontamente disponibile (5-7 ore). Il ritardo sia nell’esecuzione che nella processazione del tampone ha risvolti colposi, poiché favorisce il contagio. In caso contrario, alla luce delle ulteriori misure restrittive decise dal Governo, i Presidi Ospedalieri diventeranno l’unica area di contagio del paese, anziché di cura. Non possiamo non richiamare l’attenzione di tutte le Autorità e dei Cittadini sul l’impressionante numero di operatori contagiati, in particolare in Lombardia. Di fronte a questo fenomeno che costringe  molti reparti  a chiudere, si impone una riflessione seria sul fatto che qualcosa non ha funzionato nella protezione del personale.   È illogico, infatti, proteggere ad un basso livello il personale sanitario esistente, già formato e con esperienza, e poi fare i bandi di assunzione urgenti di nuovo personale neo laureato ed inesperto. È illogica la corsa forsennata ad acquistare respiratori se poi ci si troverà senza personale per assistere i pazienti, magari con molti dei nuovi respiratori occupati da personale sanitario infettato o con grave quadro clinico. Ogni sforzo economico, ogni iniziativa deve essere messa in campo per proteggere il personale sanitario dall’infezione da Sars-CoV-2,  perché  rappresenta  la risorsa più preziosa per combattere l’epidemia e per garantire l’accesso alle cure dei malati Covid-19 e  le  loro possibilità di sopravvivenza.

anaao assomed
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Petitioning Giuseppe Conte, Camera dei deputati, Senato della Repubblica, Roberto Gualtieri, Luciana Lamorgese

#SgomberareCasapound

I militanti di Casapound si autodefiniscono “fascisti del terzo millennio”. Dunque si pongono fuori dai principi e dai valori della Costituzione italiana. Nel periodo dal 2011 al 2016, si contano tra le loro fila 20 arresti e 359 denunce. Sono finiti in carcere per banda armata, detenzione illegale di armi, attentati incendiari e lesioni a pubblico ufficiale. Ciononostante, dal 2003, Casapound occupa abusivamente un palazzo di proprietà del demanio, a pochi passi dalla Stazione Termini, in pieno centro di Roma. E lo occupa per i propri capi e per amici e parenti dei propri capi. Un’ingiustizia per le tante famiglie che aspettano l’assegnazione regolare di un appartamento. Come rilevato infatti dalla Procura contabile:"Dal semplice incrocio dei dati anagrafici dei residenti nell’immobile in questione con le banche dati finanziarie è emerso che le condizioni reddituali che caratterizzano gli occupanti abusivi dell’edificio di proprietà pubblica, lungi dal presentare le connotazioni tipiche dell’emarginazione economica o sociale, non consentono di annoverare gli occupanti tra le famiglie in stato di emergenza abitativa".Secondo la Corte dei Conti, con la mancata riscossione dei canoni d’affitto e con l’omessa disponibilità dell’immobile, Casapound ha prodotto un danno erariale che si attesta attorno ai 4,6 milioni di euro. Chi rimborserà di questa somma i cittadini? Soldi pubblici che potevano essere utilizzati dalle Istituzioni per realizzare opere o servizi alle persone. Per questo chiediamo alle autorità competenti lo sgombero dello stabile di Via Napoleone III per restituire quanto prima l’immobile alla collettività.

Insieme in Rete
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Petitioning Camera dei deputati, Senato della Repubblica

CONTRO L'APPROVAZIONE E LA RATIFICA DEL MES, MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA’

Il MES nacque da un Trattato intergovernativo il 2 febbraio 2012, quando ci si accorse che la disposizionedell’articolo 123 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (Trattato di Lisbona), secondo ilquale: “è vietato agli Stati membri e alla BCE di salvare Stati Europei in difficoltà”, aveva prodotto effettinegativi per l’intera zona euro. Un motivo, dunque, egoistico, secondo lo stile neoliberista e nonsolidaristico, che ispira da tempo l’azione dell’UE. Si pensò di dare a detto Trattato intergovernativo anchel’appoggio dell’Unione, ma senza trattarlo come facente parte del “diritto europeo”, con una aggiuntaall’art. 136 del Trattato di Lisbona, del seguente tenore: “Gli Stati membri la cui moneta è l’euro possonoistituire un meccanismo di stabilità da attivare ove indispensabile per salvaguardare la stabilità della zonaeuro nel suo insieme”. Insomma a favore degli Stati forti e dei poteri forti.Nostro compito è stabilire se l’attuale “revisione “del Trattato intergovernativo giovi o non all’Italia.Prescindendo dalla storia, ben nota, di questo meccanismo (nascita nel 2012, proposta di “Regolamento”nel 2017 da parte della Commissione per far entrare detto Trattato nel “diritto Europeo, fallimento diquesto tentativo e convergenza verso una semplice “revisione” del MES) , ciò che oggi ci interessa è lostato della discussione e la risposta che noi dobbiamo dare.In proposito è da ricordare che Camera e Senato, il 19 giugno 2019, hanno invitato il governo a “nonapprovare modifiche che prevedano condizionalità che finiscano per penalizzare quegli Stati membri chepiù hanno bisogno di riforme strutturali e di sospendere ogni determinazione definitiva finché il Parlamentonon si sia pronunciato, e, in particolare, di opporsi ad assetti normativi che finiscano di costringere alcuniPaesi verso percorsi di ristrutturazione predefiniti e automatici”. E’ da sottolineare, inoltre che il Presidentedel Consiglio Conte ha dichiarato che l’Italia “non può concedere sul fronte del MES senza ottenere anchesugli altri fronti”.Il grosso pericolo sta nel fatto che questa “revisione” si inserisce in un processo di “decomposizione” del“Diritto vigente”, facendo in modo che gli stessi strumenti usati per crearlo (le leggi dei Parlamenti),provvedano ora a distruggerlo con l’approvazione di leggi evidentemente incostituzionali. La istituzione delMES si pone chiaramente in questa direzione, soprattutto perché prevede la “immunità” penale, civile eamministrativa dei suoi componenti. Il Diritto non può ammettere immunità, poiché il suo cardine è“l’eguaglianza economica e sociale” di tutti i cittadini. Eliminato questo cardine, i poteri forti faranno inmodo che essi siano al di sopra del Diritto, siano effettivamente “Sovrani”. E, una volta distrutta la“sovranità” degli Stati, nessuno potrà contrastarli. Saranno essi “la legge vivente”, che impone ai sudditi lapropria volontà. E non può sottacersi che la politica seguita dall’Unione Europea, insieme con il FondoMonetario Internazionale, va proprio in questa direzione, avvantaggiando i forti sui deboli e gli Stati fortisugli Stati deboli, come nel caso in esame.Questa finalità distruttrice dell’eguaglianza, e quindi della stessa civiltà, è dimostrata anche dal fatto che laistituzione del MES prevede due linee di credito, che vanno proprio nella direzione sopra indicata:a) “assistenza finanziaria precauzionale”, riguardanti i Paesi (forti) con situazione finanziaria solida e conun debito sostenibile”, assistenza che si concede a seguito di una “lettera di intenti”;b) “concessione di credito soggetto a condizioni rafforzate” (tra i quali rientrerebbe l’Italia), daconcedere mediante un ”memorandum di intesa”, secondo criteri da stabilirsi da parte del MES e dellaCommissione Europea.Il Ministro dello sviluppo economico Patuanelli, palesando convincimenti neoliberisti, si è sbracciato nelfar ritenere che il “testo non presenta profili critici per l’Italia” e che sarebbe opportuno concentrare 2l’attenzione su altri aspetti del citato pacchetto, e in particolare sull’introduzione di una “garanzia comune”dei depositi e sulle sue condizioni, che non devono essere penalizzanti per l’Italia. Si tratta in particolaredella “garanzia comune” (back stop) al “Fondo di risoluzione unico delle banche”, sotto forma di una lineadi credito rotativo. Tale “garanzia comune” (back stop) dovrebbe “sostituire” “l’attuale strumento diricapitalizzazione diretta” delle istituzioni finanziarie. Si tratterebbe di una soluzione che anticiperebbe ilcompletamento “dell’Unione bancaria” (che, secondo noi) metterebbe la nostra finanza interamente nellemani dei Paesi forti, togliendoci ulteriori spazi di sovranità). Infine, secondo il Ministro Gualtieri il testorevisionato escluderebbe che il MES si occupi di “politica economica” dei Paesi membri (invece è vero ilcontrario).Quello che è certo è che il Parlamento ci ha visto bene e che il Governo dimostra la sua debolezza neiconfronti dell’Europa.Restando sul piano del sistema economico vigente, dunque, il MES è da respingere, poiché, entrando noinella seconda “linea di credito”, aumentiamo il nostro “debito”, e, quindi, le conseguenti “privatizzazioni “e “svendite” del “patrimonio pubblico”, il quale costituisce un “elemento strutturale” della “essenza”dello“Stato comunità” e della “sovranità” del Popolo.Si pensi, ad esempio, che l’attuale Sistema economico dà via libera a Società di investimenti come la BlackRock, la quale ha un patrimonio di 6000 miliardi di euro e dispone di un sistema di analisi, detto ALADDIN,capace di effettuare 200 milioni di calcoli in una settimana, per valutare i dati economici finanziari, ed ècapace di calcolare ogni secondo il valore di azioni, di valute estere, di titoli di credito, in miliardi diportafogli di investimento. In questo modo le sue “scommesse vanno a colpo sicuro” e non corrono alcunrischio. Detta Società è l’esempio più calzante della “dannosità” dell’attuale sistema economico predatorioneoliberista”, il quale dà la possibilità ai più potenti, non di produrre beni, ma di “rastrellare” i beniesistenti, senza compiere nessun lavoro, anzi provocando la perdita di lavoro a migliaia e migliaia dilavoratori onesti. Questo è intollerabile e tale sistema va eliminato. Non è una impresa facile, ma possibile.E votare contro il MES significa cominciare a prendere coscienza di questo globale e angoscioso problema.Dobbiamo avvertire subito, tuttavia, che l’attuale “sistema economico predatorio neoliberista”, che dà cosìtanto spazio alla “speculazione”, è contro la nostra Costituzione e che tutte le leggi che sono stateemanate in suo favore, vanno portate alla Corte costituzionale per il loro annullamento, facendo valere il“potere negativo del Popolo sovrano”, del quale, come è noto, parlava Dossetti, uno dei più influenti PadriCostituenti. Il MES, al’incontrario, dà un forte impulso alla realizzazione del “sistema economico predatorio especulativo”, voluto dal “pensiero neoliberista”, il cui fine ultimo è la distruzione del “patrimoniopubblico” e la “privatizzazione” di tutto, in modo che venga distrutta la “Comunità politica e l’uomo diventiuno “schiavo” dei poteri forti.A differenza del “pensiero Keynesiano” e del relativo “sistema economico produttivo”, che segue la“Natura” e la “solidarietà”, predicando la distribuzione della ricchezza alla base della piramide sociale,nonché l’intervento dello Stato (cioè di tutti i lavoratori) nell’economia, il pensiero “neoliberista vuole laricchezza nelle mani di pochi, tra questi una forte “concorrenza” e “vieta l’intervento dello Statonell’economia”, lasciando peraltro campo libero alla “speculazione” . Suo erroneo presupposto, come halucidamente posto in evidenza Papa Francesco nell’Enciclica “Laudato sì”, è “lo sviluppo illimitato”, in baseal quale si giustificherebbe il “consumismo”, cioè il fatto che i beni prodotti devono continuamente essere“consumati” (prescindendo dal fatto che le risorse sono limitate), per rendere “continua” “l’accumulazione 3del danaro”, eretto come fine ultimo del mercato generale, libero e globalizzato. Dunque, tutto nelmercato. Ma il mercato non ci concepisce come “persone”, ma unicamente come “consumatori” e“produttori”, incatenati in quel circolo vizioso senza via d’uscita, dove se non si consuma non si produce esi crea disoccupazione. Quindi siamo invitati a un “consumo forzato” dove il consumo non è la fine di unprodotto”, ma “il suo fine”. Insomma ogni prodotto ha in sé il dispositivo della propria “autodistruzione”per non interrompere la “circolarità consumo-produzione” che è essenziale al mercato. L’effetto è statoquello di erigere il “mercato a legge universale degli scambi”, che ha avuto come conseguenza che il“danaro”, da “mezzo” per soddisfare i bisogni e produrre i beni, è diventato “il fine ultimo”, per conseguireil quale, si vedrà di volta in volta se soddisfare i bisogni e in che misura produrre i beni e mantenerel’occupazione. Si è verificata una “eterogenesi dei fini”. E noi che oltre il mercato abbiamo anche i “dirittiumani”, facciamo prevalere il primo sui secondi. Così le nostre società vanno in rovina (questo è l’avviso diUmberto Galimberti).E’ utile, inoltre, tener presente che le caratteristiche del “sistema economico predatorio neoliberista” sonole seguenti:a) Sviluppo illimitato, senza tener conto della limitatezza delle risorse.b) Il colpo di genio della “finanza creativa” che ha trasformato la “scommessa” in danaro contante, comele cartolarizzazioni e i derivati, affidando la “produzione della moneta” alle “banche” e producendo la“finanziarizzazione” dei mercati.c) Assoluta libertà dei mercati.d) Conquista delle Istituzioni economiche internazionali e europee.e) Liberalizzazioni.f) Privatizzazioni.g) Svendite.h) Concessioni di servizi pubblici essenziali e fonti di energia.i) Delocalizzazioni di imprese.j) Licenziamento di operai.k) Aumento del debito pubblico.l) Diminuzione delle spese.m) Rallentamento della circolazione monetaria.n) Austerity.o) Moneta presa a prestito.p) Perdita della sovranità monetaria.q) Perdita del patrimonio pubblico.r) Distruzione dello Stato comunità.Si deve sottolineare, tuttavia, che il “sistema economico predatorio neoliberista”, affermatosi in periodo dicrescita economica, adesso, in fase di decrescita, mostra tutti i suoi difetti, ponendo in luce tutta la suapotenza distruttiva. L’esperienza che i vari Stati Europei stanno vivendo nella difficile lotta contro ilcontagio del corona virus dimostra quanto danno abbia apportato ai Paesi economicamente meno forti,questo “sistema economico”, foriero di tante disuguaglianze e egoismi, in contrasto evidente con i principidi solidarietà, dei quali pure parlano, ma inutilmente, i Trattati Europei. Nei confronti dell’appena descritto sistema economico vigente, è evidente che Il MES assume la funzionedi un “tassello” per mantenere un equilibrio economico finanziario che oramai mostra tutti i suoi limiti, ed 4è per questo che la guardinga Germania ha già provveduto a stabilire che la sua “esposizione” ai rischi,nell’ambito di questa Istituzione, non potrà andare oltre l’ammontare del suo contributo.In fondo il MES è una Super banca, che assume anch’esso dei rischi e che finirà di rifarsi sul tracollo deiPaesi più deboli che accedono ai suoi finanziamenti.D’altro canto, trattandosi in pratica di una banca di investimento, il MES dovrà ricorrere alla“speculazione”, al fatto antigiuridico che danneggia i poveri e avvantaggia i ricchi.I contratti aleatori (di assicurazione, compravendita di cosa futura, rendita vitalizia, giuoco, scommessa)sono tutelati, se e in quanto non producono effetti verso terzi, e non come i contratti di cartolarizzazione odi derivati che producono gravi effetti su cittadini inconsapevoli. Né si dimentichi che Il Bail in e la direttivaBolkestein vanno proprio in questa direzione. Firmare il Trattato di revisione del MES significa restare nell’ambito di questa insano sistema economicopredatorio neoliberista. Dunque non bisogna assolutamente firmarlo. Quello che ci sentiamo di chiedere alle Camere è una inversione di rotta su questo tema: anziché insisterenell’elaborazione del dannoso sistema economico predatorio neoliberista, esse dovrebbero agire persmontarlo pezzo per pezzo, votando leggi che contraddicano tutte le caratteristiche di questo insanosistema, che sopra abbiano elencate.Pregiudiziale, a nostro avviso, è dare una ”definizione costituzionalmente orientata” del concetto di“proprietà privata”, di cui all’ormai obsoleto e giuridicamente scorretto art. 832 del codice civile,interpretandolo in modo conforme all’art. 42, comma 2, Cost., secondo il quale “la proprietà privata” “èriconosciuta e garantita dalla legge”, “allo scopo di assicurarne la funzione sociale”, e all’art. 41 Cost.,secondo il quale le negoziazioni “non possono svolgersi contro l’utilità sociale o in modo da recare dannoalla libertà, alla sicurezza, alla dignità umana”. Si tratta di norme precettive e imperative, che consentonol’annullamento dei contratti contrari all’utilità pubblica, ai sensi dell’art. 1418 del codice civile. Un disegnodi legge in tal senso è stato presentato al Senato dalla Senatrice Paola Nugnes e altri e una analogaproposta è stata presentata alla Camera dall’On. Stefano Fassina.

Paolo Maddalena
70,039 supporters
Victory
Petitioning Laura Boldrini

Proteggiamo le #vocidigiustizia: subito una legge per la tutela dei whistleblower

Firma e fai sentire la tua voce: chiedi al Parlamento Italiano una legge per difendere i whistleblower. Chi segnala la corruzione sul posto di lavoro spesso rischia la carriera, pesanti ritorsioni e a volte anche la vita. Chiedi alla Camera dei Deputati di approvare subito e senza modifiche il disegno di legge già votato dal Senato. Chi segnala corruzione e illeciti sul posto di lavoro deve essere tutelato. Con la sua segnalazione permette che il reato emerga e non resti nascosto nel silenzio. Perchè chiediamo alla Camera di votare subito? Nel luglio del 2016 abbiamo lanciato la campagna #vocidigiustizia per chiedere alla Commissione Affari Costituzionali del Senato di discutere al più presto il disegno di legge sulla protezione dei whistleblower. Il testo della proposta di legge infatti era già stato approvato dalla Camera il 21 gennaio 2016. Dopo uno stallo di oltre 600 giorni, durante i quali abbiamo raccolto più di 65.000 firme a sostegno della legge, la Commissione ha finalmente discusso e proposto il testo del provvedimento che il Senato ha approvato il 18 ottobre 2017. Ora basta solo l’approvazione definitiva della Camera per fare in modo che diventi legge una volta per tutte. Si tratta di un testo non perfetto e che potrà essere ulteriormente migliorato, ma riteniamo che sia un valido punto di partenza. Quel che è più urgente ora è approvarlo prima della fine della legislatura, perché i whistleblower italiani non possono più aspettare: hanno bisogno subito di protezione. Se la legge non venisse approvata ora i parlamentari eletti nel 2018 potrebbero anche decidere di dimenticarsi delle #vocidigiustizia. Cosa prevede il disegno di legge? Il Senato ha rivisto il testo votato originariamente dalla Camera, migliorandolo: ha rimosso il concetto di “buona fede” del whistleblower: un criterio soggettivo e che quindi avrebbe introdotto un elemento discrezionale a carico del giudice o del ricevente; ha invertito l’onere della prova: quindi sarà l’ente a dover dimostrare che una misura disciplinare nei confronti di chi segnala corruzione o illeciti è stata presa per motivi estranei alla segnalazione; ha introdotto il reintegro sul posto di lavoro per i whistleblower; ha introdotto sanzioni a carico dei responsabili per la prevenzione della corruzione che non prendono correttamente in carico la segnalazione di illeciti o corruzione. Leggi il testo completo approvato dal Senato. Perché è importante firmare la petizione? La corruzione non ci dà tregua: non passa giorno senza leggere notizie di appalti truccati, politici indagati, giri di mazzette. In assenza di tutele e garanzie per chi segnala illeciti, moltissimi episodi di corruzione non emergono, perché chi ne è stato testimone ha paura delle ritorsioni. Teme per il proprio posto di lavoro o, alcune volte, per la sua stessa vita. Proteggendo i whistleblower, questi scandali potrebbero emergere prima ed essere contrastati con maggiore efficacia. Così come i testimoni di giustizia hanno contribuito a contrastare le mafie, i whistleblower hanno un ruolo indispensabile nell'arginare la corruzione, fenomeno che costa svariati miliardi di euro al nostro Paese e che mina la qualità di servizi essenziali come sanità, trasporti pubblici e scuole. Ora facciamoci sentire, insieme. Firma la petizione, perché chi segnala la corruzione è un vero baluardo di legalità. Abbiamo l’obbligo di aiutarlo e tutelarlo chiedendo al Parlamento che la proposta di legge in loro difesa sia votata subito. Chiediamo che entro la fine della legislatura la Camera approvi la legge, per non lasciar cadere nel vuoto gli sforzi fatti fin qui. Manca solo un passo al traguardo, facciamolo insieme. Se vuoi saperne di più sui whistleblower e sulle nostre attività per proteggerli: Cos’è il whistleblowing e perché abbiamo bisogno subito della legge ALAC - Allerta Anticorruzione

TRANSPARENCY INTERNATIONAL ITALIA
69,103 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Lucia Azzolina, Camera dei deputati, Senato della Repubblica, Sergio Mattarella, Centri provinciali per l'istruzione degli adulti

STOP ALLA MATURITÀ 2020: NON É PIÚ ORA DI SCHERZARE.

Questo è un appello disperato, una petizione che non avremmo mai voluto fare ma ora non c'è più tempo, non ci sono alternative. Sono ormai 2 mesi che il popolo italiano è rinchiuso in casa, un terzo delle famiglie italiane in grave crisi economica e ormai tutti stanno soffrendo psicologicamente le restrizioni che questo terribile virus ha portato a tutto il mondo. In particolare il ministro dell'istruzione Lucia Azzollina ha emanato un ordinanza per la quale gli studenti, nonostante la grave crisi, svolgeranno comunque l'esame di maturità, attraverso un Maxi Orale da un ora dove in base ad esso lo studente preso in considerazione avrà la sua valutazione e addirittura potrà essere bocciato se i professori non ritengono che questa interrogazione sia all'altezza di un 60. Riassumendo tutto ciò: GLI STUDENTI SONO ANCORA MENO TUTELATI DI PRIMA! Com'è possibile che tutti i maturandi italiani debbano sottoporsi ad un esame del genere? Un esame che non vede effettivamente le capacità di uno studente, un esame via webcam senza il minimo di sicurezza che magari quel giorno la connessione vada bene, un'esame che classifica lo studente non tramite un tema, una seconda prova, un orale preparato con i docenti fino all'ultimo giorno com'era possibile fare negli anni scorsi. ATTENZIONE: C'è da ricordare che l'esame di maturità è sempre stato considerato uno dei più grandi e tipici 'sprechi all'italiana'. Ci basta pensare che ogni anno se ne vanno dalle casse dello stato 70|80 milioni di euro, una cifra enorme per una prova dove il 99,1% degli studenti è promosso. Quindi? provate ad immaginare questa cifra quanto salirà se l'esame verrà effettuato quest'anno con la situazione del virus.  Il ministro ha detto : 'Auspico l'esame si possa svolgere in presenza, nelle giuste condizioni di sicurezza'. Perfetto diamo il via ai costi per sanificazioni, pannelli in plexiglass, servizi igienici e magari prendiamo un altro team di 30 persone per la nuova task force 'salva maturità'. Ma è uno scherzo? Questi soldi potrebbero essere usati sicuramente per altre emergenze, molto più gravi di una maturità inutile.. ma non saremo sicuramente noi a dirlo, tanto figuratevi se il ministro dell'istruzione prenderà in considerazione quello che noi stiamo cercando di farle capire, anche perché a quanto pare ascolta la voce degli studenti che lei vuole sentire, non della stragrande maggioranza. Davvero è così difficile annullare definitivamente la prova d'esame per dar spazio a le vere priorità ? Qui sotto lasceremo una lettera dedicata al ministro dell'istruzione da un maturando italiano che non poteva dar descrizione migliore della nostra situazione attuale. “Gentile Ministra Azzolina, sono uno studente privilegiato. Mi definisco in questo modo perché la mia situazione famigliare è positiva, perché ho a disposizione smartphone, pc e rete internet, perché ho un buon metodo di studio e sono sempre andato molto bene a scuola. Da qualche settimana partecipo alla gestione di una pagina Instagram (nomaturità2k20) e Twitter (studentiad2020) insieme ad alcuni amici. Inizialmente avevamo creato la pagina per contestare quanto era stato deciso sull’esame di maturità, senza sperare di ottenere grandi risultati, ma più per poter dire di avere provato a cambiare le cose. Ma poi le cose sono cambiate davvero. Crescevano i nostri contenuti (articoli, news, esperienze) e crescevano le nostre visualizzazioni, fino a diventare migliaia. Moltissimi hanno iniziato a scriverci raccontandoci le loro esperienze riguardo la didattica a distanza, di fatto senza che lo chiedessimo. Ho letto storie che mi hanno sollevato, colpito, turbato. Ho capito che quello che io e i miei amici stavamo facendo non era più un inutile sfizio; era un dovere: il dovere di dare voce a chi si fida di noi, a chi ci vede come un punto di riferimento, a chi ci ringrazia ogni giorno per il poco che stiamo facendo. E’ stato a quel punto che ho capito di essere uno studente privilegiato LA SITUAZIONE DI ALCUNI STUDENTI“Due famigliari sono morti di Covid. Siamo due fratelli con una connessione scarsa”. “Siamo in sei in una casa piccolissima, non ho una stanza personale, né un angolo tranquillo dove seguire le videolezioni”. “Mio papà è un medico e non lo vedo da più di un mese. Si isola per proteggermi”. “Mia mamma lavora. Non è facile seguire le lezioni perché devo badare alla mia sorellina di due anni.” Queste solo alcune delle terribili situazioni che gli studenti, come tutto il resto della popolazione, sta vivendo sulla propria pelle. “La didattica a distanza ha molti problemi, ma è anche un grande strumento. E’ stato stupefacente il modo in cui, fin dall’inizio e senza esitare, molti insegnanti hanno condiviso contenuti e videolezioni con noi studenti. Tuttavia molti altri non l’hanno fatto. La didattica a distanza è stata resa obbligatoria solo dall’8 aprile. Ci sono classi che potenzialmente per 43 giorni non hanno svolto una sola lezione.” “Come si può fare un esame se non si è stati in grado di garantire il servizio scolastico per più di un mese?” – questa la domanda che si pongono gli studenti. “Preparare l’esame porta via tempo alla didattica a distanza. Nemmeno i migliori insegnanti riusciranno a portare a termine il programma didattico di questo passo. Usiamo questo tempo per finire il programma e arrivare più preparati all’università o al nostro futuro impiego.” “Stanchi di criticare e basta, abbiamo provato a proporre vie alternative. Abbiamo elaborato una proposta alternativa all’esame che, lo dico sinceramente, non sappiamo quanto possa essere reale, ma riguardo la quale gradiremmo avere una Sua risposta.” LA PROPOSTA PER LA MATURITÀ 2020Gli studenti propongono: 1. l’eliminazione del colloquio orale; 2. la valutazione sulla base della media degli ultimi tre anni e un bonus di 0-10 punti attribuito dalla commissione interna sulla base del percorso scolastico dello studente, il miglioramento, la partecipazione alla didattica a distanza. La lettera continua – “E’ vero, #lascuolanonsiferma. Non facciamola fermare per un esame incompleto e superfluo. Facciamo continuare l’istruzione, facciamo proseguire la didattica a distanza, costruiamo la nostra cultura invece di preoccuparci di verificarla nel modo sbagliato. Se ha letto questa lettera, La ringrazio. La ringrazio davvero. Studente privilegiato” Queste le parole che sembrano essere la voce della maggior parte dei maturandi in Italia.  

Rappresentanza Studenti Italiani
58,142 supporters
Petitioning Camera dei deputati, Sergio Costa, Senato della Repubblica, Parlamento, Parlamento della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella

Politiche ambientali più severe a livello internazionale

Gli eventi di questi ultimi anni hanno posto tutti noi di fronte all'inevitabile realtà del cambiamento climatico: temperature oltre ogni record ed estrema siccità da una parte, bombe d'acqua, grandine, frane e smottamenti dall'altra. I danni all'agricoltura e alle strutture civili sono già incalcolabili, e il rischio di salute corso dai membri più fragili della società come bambini e anziani non è certo da trascurare. Perché tutto ciò? Perché i nostri stili di vita non sono mutati di fronte alla crescita esponenziale della popolazione mondiale. Cinquant'anni fa, la popolazione del mondo intero ammontava a circa 3 miliardi di persone. Oggi siamo più del doppio. Gli esperti sostengono che abbiamo a disposizione poco più di un decennio per agire, prima che il cambiamento climatico sia irreversibile. Non possiamo più permetterci di vivere senza cognizione di causa e senza esercitare uno sforzo collettivo. I seguenti dati serviranno a fare chiarezza. Sono studi comprovati dalla comunità scientifica e persino dalle Nazioni Unite, che vengono però sottovalutati - quando non tenuti nascosti - in quanto andrebbero a intaccare una larga fetta del commercio globale e degli interessi personali di milioni di persone. 1. L'allevamento di animali per il consumo umano è la prima causa del surriscaldamento globale. Il 50% delle emissioni di gas serra è causato dall'allevamento animale e dai suoi sottoprodotti. E' la prima causa della deforestazione a livello globale, dell'estinzione delle specie selvatiche, dell'inquinamento acquifero. Il 45% delle terre emerse è destinato all'allevamento, sia per il pascolo che per la coltivazione di foraggio. Una fattoria di 2500 mucche produce più scorie di una città di 400000 persone, scorie che poi hanno bisogno di essere smaltite e vanno a inquinare l'ambiente. Il 55% dell'acqua disponibile viene utilizzato per l'allevamento, mentre solo il 5% è destinato all'uso domestico. Per produrre un hamburger viene utilizzata la stessa quantità d'acqua che una persona usa per due mesi di docce. 1/3 della desertificazione del pianeta avviene a causa dell'allevamento. Pensiamo alla nostra Sicilia, e al Sud Italia in generale, in cui il processo di desertificazione è già in atto e non farà altro che peggiorare nel corso degli anni. 2. Ogni anno, 80 milioni di tonnellate di pesce vengono pescate dagli oceani. Per ogni chilogrammo di pesce catturato, vengono uccisi cinque chilogrammi di specie quali delfini, squali, tartarughe marine, ecc. Pesca e allevamento sono la prima causa delle zone morte negli oceani. Nel Golfo del Messico, le scorie provenienti dagli allevamenti e riversate nel fiume Mississippi hanno provocato la proliferazione incontrollata di alghe con il conseguente squilibrio ecologico e la formazione di una cosiddetta "dead zone" (zona morta). Senza andare troppo lontano, gli scienziati hanno individuato una zona morta nel nostro Mar Adriatico. 3. Il 13% delle emissioni di gas serra è dovuto ai mezzi di trasporto. Percentuale molto inferiore rispetto a quella delle emissioni provenienti dall'allevamento, tuttavia ancora molto alta. Le grosse fette rimanenti sono dovute al settore industriale (inclusa la "fast fashion", la moda a basso costo), al riscaldamento, all'agricoltura e alla produzione di energia. Nonostante l'evidenza che un cambiamento radicale degli stili di vita di tutti noi sia necessario, e non più soltanto auspicabile, le politiche ambientali a livello europeo e mondiale sono ancora fumose e ipotetiche. Una grande potenza come gli Stati Uniti d'America, nonché uno dei Paesi più inquinanti al mondo, si è rifiutata di abbracciare la causa del trattato di Parigi. Il presidente Donald Trump nega persino l'evidenza del cambiamento climatico. Come possiamo pretendere che i nostri figli e nipoti vivano la vita che meritano, quando noi stessi stiamo causando il loro futuro malessere? Con questa petizione, vogliamo chiedere alle alte cariche del nostro Paese una maggiore severità e una maggiore cura volta al rispetto dell'ambiente e alla creazione di leggi ad hoc per sensibilizzare i cittadini e orientarli verso uno stile di vita più etico ed eco-compatibile. Il che include politiche più severe per contrastare la deforestazione e la cementificazione, per ridurre il consumo di prodotti animali tramite campagne di sensibilizzazione ed etichettatura ambientale dei prodotti, per ridurre le emissioni di gas serra, per incoraggiare tecniche agricole naturali e compatibili con l'ambiente, il riciclo, e il consumo intelligente dell'acqua, il nostro bene più prezioso. In aggiunta, vogliamo spingere le nostre forze politiche verso un maggiore impegno a livello europeo e mondiale. L'Italia può insegnare molto al resto del mondo. La Terra è la casa di tutti noi e va difesa a ogni costo.

Martina Garancini
52,573 supporters