

PER UN'ALTRA ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO !
Il problema
Si chiamava Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni ucciso da una trave di ferro.
La sua foto colpisce perché aveva ancora il viso di un bimbo. 18 anni sono pochi, troppo pochi per finire così, all'ultimo giorno di stage.
A 18 anni devi poter fare altro. Non siamo più negli anni '50.
L'hanno chiamata "fatalità" i dirigenti della fabbrica e i giornalisti, ma se fosse proprio così ogni morte sarebbe una "fatalità", a meno che non ti butti di tua spontanea volontà da un cavalcavia.
Quella che invece non è una fatalità è l'alternanza scuola-lavoro. Sono anni che lo si dice, che non è un'opportunità, ma una schiavitù mascherata. Soldi da fame, sfruttamento e pessimi modelli. Eppure la si presenta come una cosa seria e moderna.
La verità è che vogliono, ormai da anni, creare dei giovani schiavi, rubando la gioventù per infornarla nel profitto. Poi finisce male e tutti dicono: "fatalità". Anche affrontare a 200 allora una curva è una fatalità, il problema non è la curva ma la velocità.
Il problema non è il lavoro ma il tipo di lavoro che viene indotto a fare con la scuola !
Queste leggi le hanno fatte persone che probabilmente non hanno fatto mai nulla nella vita.
Si spera che questa ennesima tragedia dia l'impulso a ministri, professori e genitori che possano rendersi conto che lo studente, il figlio, deve sognare un futuro e un apprendimento diverso, e non per forza quattro pareti pericolose in una fabbrica.
L'alternanza scuola/lavoro uccide, altro che "fatalità" !
A partire da questo noi VOGLIAMO:
1. POSTI SICURI
2. VASTA VARIETÀ DI SCELTA PER LO STUDENTE
3. CONDIVISIONE DI PROGETTI SCUOLA-LAVORO TRA PIÙ LICEI

PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Si chiamava Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni ucciso da una trave di ferro.
La sua foto colpisce perché aveva ancora il viso di un bimbo. 18 anni sono pochi, troppo pochi per finire così, all'ultimo giorno di stage.
A 18 anni devi poter fare altro. Non siamo più negli anni '50.
L'hanno chiamata "fatalità" i dirigenti della fabbrica e i giornalisti, ma se fosse proprio così ogni morte sarebbe una "fatalità", a meno che non ti butti di tua spontanea volontà da un cavalcavia.
Quella che invece non è una fatalità è l'alternanza scuola-lavoro. Sono anni che lo si dice, che non è un'opportunità, ma una schiavitù mascherata. Soldi da fame, sfruttamento e pessimi modelli. Eppure la si presenta come una cosa seria e moderna.
La verità è che vogliono, ormai da anni, creare dei giovani schiavi, rubando la gioventù per infornarla nel profitto. Poi finisce male e tutti dicono: "fatalità". Anche affrontare a 200 allora una curva è una fatalità, il problema non è la curva ma la velocità.
Il problema non è il lavoro ma il tipo di lavoro che viene indotto a fare con la scuola !
Queste leggi le hanno fatte persone che probabilmente non hanno fatto mai nulla nella vita.
Si spera che questa ennesima tragedia dia l'impulso a ministri, professori e genitori che possano rendersi conto che lo studente, il figlio, deve sognare un futuro e un apprendimento diverso, e non per forza quattro pareti pericolose in una fabbrica.
L'alternanza scuola/lavoro uccide, altro che "fatalità" !
A partire da questo noi VOGLIAMO:
1. POSTI SICURI
2. VASTA VARIETÀ DI SCELTA PER LO STUDENTE
3. CONDIVISIONE DI PROGETTI SCUOLA-LAVORO TRA PIÙ LICEI

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Petizione creata in data 17 aprile 2022