Stop al glifosato sui binari dell’Emilia-Romagna: salute e ambiente prima di tutto


Stop al glifosato sui binari dell’Emilia-Romagna: salute e ambiente prima di tutto
Il problema
Chiediamo la sospensione immediata dell’uso del glifosato lungo i binari ferroviari dell’Emilia-Romagna e l’adozione di alternative ecologiche, con monitoraggi trasparenti a tutela dei cittadini e dell’ambiente.
Chi siamo
Siamo cittadini, residenti e lavoratori della Valle del Reno, dove tutto è iniziato: la scorsa estate i binari della linea Porretta Terme - Bologna sono stati diserbati con glifosato, un erbicida che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), organismo dell’OMS, ha classificato come “probabilmente cancerogeno per l’uomo (gruppo 2A)”. Da qui è partita una mobilitazione civica che oggi vuole estendersi a tutta l’Emilia-Romagna, perché casi simili si verificano ovunque nella regione. L’ARPAE ha già rilevato residui diffusi di glifosato nelle acque regionali e diverse comunità locali si trovano esposte senza alcuna informazione preventiva. Bambini, anziani, pendolari, agricoltori: nessuno è escluso dal rischio.
Perché è importante
La posta in gioco è la salute pubblica e la tutela della biodiversità.
Continuare con i trattamenti a base di glifosato significa correre rischi evitabili: contaminazione delle acque, perdita di specie vegetali e animali, effetti nocivi sulla salute umana. Eppure, alternative sicure e sostenibili esistono già: diserbo meccanico o termico, gestione ecologica della vegetazione, tecniche di prevenzione e monitoraggio della crescita spontanea. Diversi Comuni e Regioni italiane, come la Toscana, hanno già scelto di ridurre o vietare l’uso del glifosato, dimostrando che un cambiamento è possibile.
Perché è il momento di agire
La normativa nazionale (D.M. 9 agosto 2016) limita già l’uso del glifosato in aree sensibili, ma in Emilia-Romagna queste restrizioni vengono applicate in modo insufficiente. Il gestore ferroviario (RFI) dichiara di “evitare l’uso nei centri abitati”, ma la realtà è un’altra: lungo le linee ferroviarie regionali, il glifosato viene ancora impiegato a ridosso di scuole, abitazioni e aree agricole, senza alcun preavviso. Le ricerche indipendenti dell’Istituto Ramazzini di Bologna hanno dimostrato effetti dannosi del glifosato anche a basse dosi e per esposizioni croniche. Non possiamo più rimandare. Serve un’azione regionale chiara, trasparente e coerente con il principio di precauzione.
Cosa chiediamo concretamente
• Stop immediato all’uso del glifosato lungo tutti i binari ferroviari dell’Emilia-Romagna.
• Adozione di metodi alternativi al diserbo chimico (meccanici, termici, elettrici, ecologici).
• Monitoraggi ambientali e sanitari indipendenti, con pubblicazione online dei dati in forma accessibile.
• Incontri pubblici tra Regione Emilia-Romagna, ARPAE, Ferrovie/RFI e scienziati indipendenti per definire tempi e modalità di transizione.
• Concretizzazione e accelerazione del percorso regionale già avviato verso l’eliminazione progressiva del glifosato nelle aree pubbliche e ferroviarie.
Firma e condividi!
La salute viene prima del profitto.
Firma questa petizione e aiutaci a chiedere un futuro libero dal glifosato in Emilia-Romagna.
Ogni firma conta: la tua voce può fare la differenza.
Fonti
Arpae (2022) Valutazione dello stato delle acque superficiali fluviali, dati 2020-2022. Link
IARC Working Group on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans (2017) «Some Organophosphate Insecticides and Herbicides», in IARC Monographs on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans. Lyon, France: International Agency for Research on Cancer. Link
Legambiente Emilia-Romagna (2022) Dossier pesticidi in Emilia-Romagna, edizione 2022. Link
Ministero della Salute (2016) Decreto 9 agosto 2016 - Revoca di autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva «glifosate», GU Serie Generale n.193 del 19-08-2016. Link
Panzacchi, S. et al. (2023) «Leukemia in Sprague-Dawley Rats Exposed Long-term from Prenatal Life to Glyphosate and Glyphosate-Based Herbicides». bioRxiv. Link
Panzacchi, S. et al. (2025) «Carcinogenic effects of long-term exposure from prenatal life to glyphosate and glyphosate-based herbicides in Sprague–Dawley rats», Environmental Health, 24, p. 36. Link
Regione Toscana (2021) «Agricoltura integrata e divieto di uso del glifosfato dal 15 maggio 2021: aggiornamento dei disciplinari». Link
SNPA (2024) Rapporto nazionale pesticidi nelle acque – Dati 2021. Link

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Il problema
Chiediamo la sospensione immediata dell’uso del glifosato lungo i binari ferroviari dell’Emilia-Romagna e l’adozione di alternative ecologiche, con monitoraggi trasparenti a tutela dei cittadini e dell’ambiente.
Chi siamo
Siamo cittadini, residenti e lavoratori della Valle del Reno, dove tutto è iniziato: la scorsa estate i binari della linea Porretta Terme - Bologna sono stati diserbati con glifosato, un erbicida che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), organismo dell’OMS, ha classificato come “probabilmente cancerogeno per l’uomo (gruppo 2A)”. Da qui è partita una mobilitazione civica che oggi vuole estendersi a tutta l’Emilia-Romagna, perché casi simili si verificano ovunque nella regione. L’ARPAE ha già rilevato residui diffusi di glifosato nelle acque regionali e diverse comunità locali si trovano esposte senza alcuna informazione preventiva. Bambini, anziani, pendolari, agricoltori: nessuno è escluso dal rischio.
Perché è importante
La posta in gioco è la salute pubblica e la tutela della biodiversità.
Continuare con i trattamenti a base di glifosato significa correre rischi evitabili: contaminazione delle acque, perdita di specie vegetali e animali, effetti nocivi sulla salute umana. Eppure, alternative sicure e sostenibili esistono già: diserbo meccanico o termico, gestione ecologica della vegetazione, tecniche di prevenzione e monitoraggio della crescita spontanea. Diversi Comuni e Regioni italiane, come la Toscana, hanno già scelto di ridurre o vietare l’uso del glifosato, dimostrando che un cambiamento è possibile.
Perché è il momento di agire
La normativa nazionale (D.M. 9 agosto 2016) limita già l’uso del glifosato in aree sensibili, ma in Emilia-Romagna queste restrizioni vengono applicate in modo insufficiente. Il gestore ferroviario (RFI) dichiara di “evitare l’uso nei centri abitati”, ma la realtà è un’altra: lungo le linee ferroviarie regionali, il glifosato viene ancora impiegato a ridosso di scuole, abitazioni e aree agricole, senza alcun preavviso. Le ricerche indipendenti dell’Istituto Ramazzini di Bologna hanno dimostrato effetti dannosi del glifosato anche a basse dosi e per esposizioni croniche. Non possiamo più rimandare. Serve un’azione regionale chiara, trasparente e coerente con il principio di precauzione.
Cosa chiediamo concretamente
• Stop immediato all’uso del glifosato lungo tutti i binari ferroviari dell’Emilia-Romagna.
• Adozione di metodi alternativi al diserbo chimico (meccanici, termici, elettrici, ecologici).
• Monitoraggi ambientali e sanitari indipendenti, con pubblicazione online dei dati in forma accessibile.
• Incontri pubblici tra Regione Emilia-Romagna, ARPAE, Ferrovie/RFI e scienziati indipendenti per definire tempi e modalità di transizione.
• Concretizzazione e accelerazione del percorso regionale già avviato verso l’eliminazione progressiva del glifosato nelle aree pubbliche e ferroviarie.
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Fonti
Arpae (2022) Valutazione dello stato delle acque superficiali fluviali, dati 2020-2022. Link
IARC Working Group on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans (2017) «Some Organophosphate Insecticides and Herbicides», in IARC Monographs on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans. Lyon, France: International Agency for Research on Cancer. Link
Legambiente Emilia-Romagna (2022) Dossier pesticidi in Emilia-Romagna, edizione 2022. Link
Ministero della Salute (2016) Decreto 9 agosto 2016 - Revoca di autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva «glifosate», GU Serie Generale n.193 del 19-08-2016. Link
Panzacchi, S. et al. (2023) «Leukemia in Sprague-Dawley Rats Exposed Long-term from Prenatal Life to Glyphosate and Glyphosate-Based Herbicides». bioRxiv. Link
Panzacchi, S. et al. (2025) «Carcinogenic effects of long-term exposure from prenatal life to glyphosate and glyphosate-based herbicides in Sprague–Dawley rats», Environmental Health, 24, p. 36. Link
Regione Toscana (2021) «Agricoltura integrata e divieto di uso del glifosfato dal 15 maggio 2021: aggiornamento dei disciplinari». Link
SNPA (2024) Rapporto nazionale pesticidi nelle acque – Dati 2021. Link

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Petizione creata in data 29 ottobre 2025