

Petizione popolare per permettere le ricerche individuali ai ricercatori naturalistici
Il problema
Petizione popolare per consentire a studiosi e ricercatori (anche non professionisti o laureati) nel campo ambientale, faunistico e naturalistico in generale di poter compiere ricognizioni, indagini e rilievi anche fotografici nel proprio settore di competenza, in solitaria, in aree naturalistiche e urbane.
Com’è noto, il Covid-19 non può propagarsi all'aperto e con una persona sola, completamente avulsa da qualsivoglia assembramento.
Ecco la procedura che si propone: prima dell'uscita, l'interessato deve inoltrare un’email PEC al Prefetto e in c.c. al Sindaco di competenza, indicando le date e gli orari giornalieri di impegno, le località monitorate (site sia in aree naturali o seminaturali sia urbane), per ciascuna giornata e con specificazione sintetica dell'obiettivo, anche in forma di elenco; ogni comunicazione deve essere riferita a una sola settimana, e riportare il progetto al quale si riferisce lo studio/monitoraggio e su incarico di quale committente, allegando anche copia del documento di ID e precisando la propria email non-PEC e il recapito di telefono mobile. Il comunicante può attivarsi 48 ore dopo l'invio della PEC solo in assenza di esplicito diniego.
La finalità che si propone in questa petizione è quella di riprendere attività importanti nello studio della biodiversità e degli ambienti naturali minacciati da inquinamento, deforestazione, bracconaggio e saccheggio delle risorse naturali, evitando una lunga interruzione di tali monitoraggi, col rischio, tra l’altro, di un aumento di illeciti soprattutto in ambiti agroforestali e palustri in cui, in questi giorni, il presidio è purtroppo allentato perché concentrato in quelli urbani.
Si sottolinea che tale permesso speciale per lo studio (inclusa eventuale raccolta di documentazione fotografica) sarà valido per un solo esperto operante individualmente, in ambiente naturale o urbano privo di altre presenze umane, come sopra descritto, che non solo potrà svolgere la propria ricerca sul campo, ma potrà risultare anche come utile presidio del territorio, prevenendo eventuali danni agli habitat naturali e garantendo immediata denuncia alle Autorità competenti degli illeciti riscontrati.

Il problema
Petizione popolare per consentire a studiosi e ricercatori (anche non professionisti o laureati) nel campo ambientale, faunistico e naturalistico in generale di poter compiere ricognizioni, indagini e rilievi anche fotografici nel proprio settore di competenza, in solitaria, in aree naturalistiche e urbane.
Com’è noto, il Covid-19 non può propagarsi all'aperto e con una persona sola, completamente avulsa da qualsivoglia assembramento.
Ecco la procedura che si propone: prima dell'uscita, l'interessato deve inoltrare un’email PEC al Prefetto e in c.c. al Sindaco di competenza, indicando le date e gli orari giornalieri di impegno, le località monitorate (site sia in aree naturali o seminaturali sia urbane), per ciascuna giornata e con specificazione sintetica dell'obiettivo, anche in forma di elenco; ogni comunicazione deve essere riferita a una sola settimana, e riportare il progetto al quale si riferisce lo studio/monitoraggio e su incarico di quale committente, allegando anche copia del documento di ID e precisando la propria email non-PEC e il recapito di telefono mobile. Il comunicante può attivarsi 48 ore dopo l'invio della PEC solo in assenza di esplicito diniego.
La finalità che si propone in questa petizione è quella di riprendere attività importanti nello studio della biodiversità e degli ambienti naturali minacciati da inquinamento, deforestazione, bracconaggio e saccheggio delle risorse naturali, evitando una lunga interruzione di tali monitoraggi, col rischio, tra l’altro, di un aumento di illeciti soprattutto in ambiti agroforestali e palustri in cui, in questi giorni, il presidio è purtroppo allentato perché concentrato in quelli urbani.
Si sottolinea che tale permesso speciale per lo studio (inclusa eventuale raccolta di documentazione fotografica) sarà valido per un solo esperto operante individualmente, in ambiente naturale o urbano privo di altre presenze umane, come sopra descritto, che non solo potrà svolgere la propria ricerca sul campo, ma potrà risultare anche come utile presidio del territorio, prevenendo eventuali danni agli habitat naturali e garantendo immediata denuncia alle Autorità competenti degli illeciti riscontrati.

I decisori

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Petizione creata in data 13 aprile 2020