SUPERARE L'OBBLIGO VACCINALE A GARANZIA DELLA SALUTE PUBBLICA E DEL DIRITTO ALL'EDUCAZIONE

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La profilassi vaccinica è uno degli strumenti di cui si avvale la medicina. 
La promozione dell’adesione volontaria e consapevole alle vaccinazioni deve essere svolta attraverso piani di comunicazione ispirati ai principi di trasparenza e indipendenza delle fonti informative, al fine di consolidare la fiducia nel Sistema Sanitario Nazionale in materia di prevenzione vaccinale e la sua stessa reputazione.
La revisione del sistema vaccinale deve tener conto della complessità del tessuto sociale odierno e delle condizioni igienico-sanitarie relative alle diverse modalità di diffusione delle malattie infettive.
L’Italia oggi è divisa in uno scontro ideologico causato dall’introduzione dell’obbligo su 10 vaccinazioni.
La democrazia dovrebbe garantire che il dibattito si trasformi in dialogo e non in conflitto, nel pieno rispetto dei diritti inviolabili sanciti dalla Costituzione e dalle varie Dichiarazioni sui diritti dell’uomo.

Riteniamo che nella discussione parlamentare in corso riguardo la proposta di legge 770, nel forte dibattito sui social network e all’interno dell’opinione pubblica, nonché nelle attività legislative regionali, si debbano tenere in seria considerazione i seguenti punti:


1) Necessità di superamento della legge 119/2017 sull’obbligo vaccinale, verso un sistema di raccomandazione attiva e di piena responsabilizzazione dei genitori fondata sul consenso informato;

2) Garanzia di indipendenza fra scienza, politica e industria, rimuovendo ogni conflitto di interesse fra profitto commerciale e tutela della salute pubblica, nonché intervenendo sul sistema di incentivi che pregiudica il corretto ruolo del medico nell’interesse sanitario del paziente;

3) Superare l’attuale livello di conflittualità e polarizzazione dell’opinione pubblica, in modo da ripristinare la fiducia e il dialogo fra cittadini, istituzioni e medici;

4) Avvio di un monitoraggio indipendente sulla pratica vaccinale, attraverso un sistema di vaccinovigilanza attiva, in modo da garantire il massimo livello di sicurezza e di controllo sulle reazioni avverse, soprattutto quelle gravi ed invalidanti, ripristinando il ruolo centrale dello Stato e di tutti i suoi organismi di controllo, nonché la piena responsabilità delle aziende farmaceutiche private produttrici di vaccini;

5) Garantire la formazione e l’aggiornamento del personale operante all’interno dei centri vaccinali, per svolgere un’attenta anamnesi individuale che contribuisca a ridurre al minimo i rischi correlati alle vaccinazioni, attraverso un modello avanzato di counceling partecipativo ed inclusivo;

6) Sviluppare una nuova strategia di governance farmaceutica verso la produzione statale delle dosi vaccinali, quale strumento di interesse nazionale di prevenzione, privilegiando la futura disponibilità di vaccini singoli monodose;

7) Ripristinare il diritto all’educazione, eliminando ogni forma di esclusione scolastica e sociale preclusa dalla verifica della condizione vaccinale dei bambini, dando così piena attuazione ai principi di piena integrazione ed inclusione scolastica.

Sottoscriviamo questa Carta per avviare ed indirizzare, ad ogni livello istituzionale, tutte le azioni necessarie a ripristinare in Italia e nelle nostre Regioni un adeguato sistema vaccinale che garantisca pienamente il diritto alla salute ed il diritto all’educazione scolastica.



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