Vogliamo l'intesa tra l'Islam e l'Italia - pieni diritti ai musulmani d'Italia


Vogliamo l'intesa tra l'Islam e l'Italia - pieni diritti ai musulmani d'Italia
Il problema
A differenza della maggior parte delle altre confessioni religiose, l'Islam non ha alcuna intesa con lo Stato italiano.
L'intesa, prevista dall'articolo 8 della Costituzione, è un accordo fra lo Stato italiano e una qualsiasi confessione religiosa. Ad oggi l'Islam, i cui fedeli contano circa 2 milioni di unità, non ha un accordo che lo equipari alle altre confessioni già riconosciute dalla Repubblica italiana.
L'intesa non ha solo un valore simbolico. Essa è soprattutto uno strumento di tutela dei cittadini di una certa fede di fronte alla legge. Noi, musulmani d'Italia, chiediamo allo Stato italiano e alle federazioni e associazioni nazionali un impegno politico serio e pragmatico che porti alla stipula dell'intesa nel più breve tempo possibile.
L'intesa con l'Islam aiuterebbe i musulmani a completare molti loro diritti ancora oggi negati dallo Stato italiano, tra i quali:
- il diritto a menù halal nelle mense scolastiche e universitarie;
- la libertà di educazione nelle scuole islamiche e il rispetto del curriculum scolastico italiano;
- la costruzione di nuove moschee legalmente riconosciute come luoghi di culto;
- diritto di poter osservare festività religiose islamiche sui luoghi di lavoro, nelle scuole e università;
- riconoscimento del matrimonio religioso islamico quale rito con effetti civili;
- la partecipazione alla ripartizione dell'otto per mille del gettito IRPEF, per una maggiore trasparenza finanziaria delle associazioni culturali-religiose islamiche;
- una maggiore indipendenza dell'Islam italiano da influenze straniere e/o estere e una maggiore trasparenza dei processi decisionali delle associazioni culturali-religiose all'interno del suolo italiano grazie alla supervisione degli enti governativi a livello locale e nazionale.
Siamo stanchi delle lotte intestine tra associazioni e federazioni religiose islamiche guidate da direttivi dalla dubbia trasparenza e/o legittimità.
Siamo cittadini che chiedono i loro diritti religiosi basilari. Cittadini che, visto il contesto storico che ha vissuto l'Islam in Italia negli ultimi 40 anni, si sono trovati obbligati a chiedere direttamente e a gran voce la regolamentazione dell'Islam in Italia, sia per il bene del nostro Paese che per il bene dei fedeli musulmani presenti sul suo territorio nazionale.
ENGLISH
Unlike most other religious confessions, Islam has no recognition by the Italian state.
The "Intesa", provided for by article 8 of the Constitution, is an agreement between the Italian State and any religious denomination. To date, Islam, whose faithful number around 2 million, does not have an agreement that equates it to the other confessions already recognized by the Italian Republic.
The agreement does not only have a symbolic value. It is above all a means of protecting citizens of a certain faith before the law. We, Muslims of Italy, ask the Italian State and the national federations and associations for a serious and pragmatic political commitment that will lead to the signing of the agreement as soon as possible.
The agreement with Islam would help Muslims complete many of their rights still denied by the Italian state, including:
- the right to halal menus in school and university canteens;
- freedom of education in Islamic schools and respect for the Italian school curriculum;
- the construction of new mosques legally recognized as places of worship;
- the right to be able to observe Islamic religious holidays in the workplace, in schools and universities;
- recognition of Islamic religious marriage as a rite with civil effects;
- participation in the distribution of eight per thousand (8XMILLE) of IRPEF revenue, for greater financial transparency of Islamic cultural-religious associations;
- greater independence of Italian Islam from foreign influences and greater transparency of the decision-making processes of cultural-religious associations within Italian soil thanks to the supervision of government bodies at local and national level.
We are tired of the infighting between Islamic religious associations and federations led by directors of dubious transparency and/or legitimacy.
We are citizens demanding their basic religious rights. Citizens who, given the historical context that Islam has experienced in Italy over the last 40 years, have found themselves obliged to directly and loudly ask for the regulation of Islam in Italy, both for the good of our country and for the good of Muslim faithful present on its national territory.

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Il problema
A differenza della maggior parte delle altre confessioni religiose, l'Islam non ha alcuna intesa con lo Stato italiano.
L'intesa, prevista dall'articolo 8 della Costituzione, è un accordo fra lo Stato italiano e una qualsiasi confessione religiosa. Ad oggi l'Islam, i cui fedeli contano circa 2 milioni di unità, non ha un accordo che lo equipari alle altre confessioni già riconosciute dalla Repubblica italiana.
L'intesa non ha solo un valore simbolico. Essa è soprattutto uno strumento di tutela dei cittadini di una certa fede di fronte alla legge. Noi, musulmani d'Italia, chiediamo allo Stato italiano e alle federazioni e associazioni nazionali un impegno politico serio e pragmatico che porti alla stipula dell'intesa nel più breve tempo possibile.
L'intesa con l'Islam aiuterebbe i musulmani a completare molti loro diritti ancora oggi negati dallo Stato italiano, tra i quali:
- il diritto a menù halal nelle mense scolastiche e universitarie;
- la libertà di educazione nelle scuole islamiche e il rispetto del curriculum scolastico italiano;
- la costruzione di nuove moschee legalmente riconosciute come luoghi di culto;
- diritto di poter osservare festività religiose islamiche sui luoghi di lavoro, nelle scuole e università;
- riconoscimento del matrimonio religioso islamico quale rito con effetti civili;
- la partecipazione alla ripartizione dell'otto per mille del gettito IRPEF, per una maggiore trasparenza finanziaria delle associazioni culturali-religiose islamiche;
- una maggiore indipendenza dell'Islam italiano da influenze straniere e/o estere e una maggiore trasparenza dei processi decisionali delle associazioni culturali-religiose all'interno del suolo italiano grazie alla supervisione degli enti governativi a livello locale e nazionale.
Siamo stanchi delle lotte intestine tra associazioni e federazioni religiose islamiche guidate da direttivi dalla dubbia trasparenza e/o legittimità.
Siamo cittadini che chiedono i loro diritti religiosi basilari. Cittadini che, visto il contesto storico che ha vissuto l'Islam in Italia negli ultimi 40 anni, si sono trovati obbligati a chiedere direttamente e a gran voce la regolamentazione dell'Islam in Italia, sia per il bene del nostro Paese che per il bene dei fedeli musulmani presenti sul suo territorio nazionale.
ENGLISH
Unlike most other religious confessions, Islam has no recognition by the Italian state.
The "Intesa", provided for by article 8 of the Constitution, is an agreement between the Italian State and any religious denomination. To date, Islam, whose faithful number around 2 million, does not have an agreement that equates it to the other confessions already recognized by the Italian Republic.
The agreement does not only have a symbolic value. It is above all a means of protecting citizens of a certain faith before the law. We, Muslims of Italy, ask the Italian State and the national federations and associations for a serious and pragmatic political commitment that will lead to the signing of the agreement as soon as possible.
The agreement with Islam would help Muslims complete many of their rights still denied by the Italian state, including:
- the right to halal menus in school and university canteens;
- freedom of education in Islamic schools and respect for the Italian school curriculum;
- the construction of new mosques legally recognized as places of worship;
- the right to be able to observe Islamic religious holidays in the workplace, in schools and universities;
- recognition of Islamic religious marriage as a rite with civil effects;
- participation in the distribution of eight per thousand (8XMILLE) of IRPEF revenue, for greater financial transparency of Islamic cultural-religious associations;
- greater independence of Italian Islam from foreign influences and greater transparency of the decision-making processes of cultural-religious associations within Italian soil thanks to the supervision of government bodies at local and national level.
We are tired of the infighting between Islamic religious associations and federations led by directors of dubious transparency and/or legitimacy.
We are citizens demanding their basic religious rights. Citizens who, given the historical context that Islam has experienced in Italy over the last 40 years, have found themselves obliged to directly and loudly ask for the regulation of Islam in Italy, both for the good of our country and for the good of Muslim faithful present on its national territory.

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I decisori

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Petizione creata in data 22 gennaio 2023

