Vogliamo l'Aeroporto nel territorio di Messina !

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Il problema

1. Il problema: L'isolamento e il costo dell'insularità
Deficit infrastrutturale: La Città Metropolitana di Messina (596.147 abitanti) è l'unica area metropolitana siciliana e una delle principali d'Italia ad essere del tutto priva di uno scalo aeroportuale nel proprio territorio provinciale. 

Bacino d'utenza mortificato: 

L'aeroporto servirebbe una catchment area di oltre 780.000 abitanti (43,4% nel bacino primario entro 30 minuti, 32,6% tra 30-60 min e 24% tra 60-90 min), includendo anche la costa tirrenica palermitana fino a Cefalù e il nord della provincia di Enna. 
Tempi e costi di viaggio elevati: Per raggiungere l'aeroporto di Catania-Fontanarossa o Palermo, gli abitanti della provincia affrontano tempi di percorrenza fino a oltre 2 ore e costi diretti a tratta compresi tra i 28€ e i 46€ (tra carburante e pedaggi), oltre alle criticità legate al traffico e ai cantieri stradali. 
Costo dell'insularità: Il divario di accessibilità si inserisce nel più ampio "costo dell'insularità" siciliana, stimato dalla Regione e da Prometeia in 6,54 miliardi di euro all'anno (pari al 7,4% del PIL regionale). 

2. Impatto occupazionale ed economico (Sviluppo)
Creazione di posti di lavoro:

A regime (1,5 milioni di passeggeri/anno): Generazione di 3.420 Unità Lavorative Annue (ULA) complessive (1.420 diretti, 1.150 indiretti e 850 indotti). 
Fase di cantiere (4 anni): Ulteriori 3.200 ULA cumulate. 
Valore aggiunto per l'economia: A regime, lo scalo genererà un valore aggiunto annuale di 179 milioni di euro. 
Sblocco della domanda inespressa: Si stima che l'opera sbloccherà una domanda inespressa di circa 450.000 passeggeri/anno aggiuntivi tra lavoratori, studenti e turismo d'affari. 

3. Turismo e filiere produttive locali
Valorizzazione del patrimonio turistico: Messina è la seconda provincia siciliana per flussi turistici (1,2 milioni di arrivi e 4,0 milioni di presenze nel 2024), ma soffre di un'estrema concentrazione estiva (68% delle presenze tra giugno e settembre). 
Effetto volano per le Eolie e Taormina: Un collegamento diretto ridurrebbe il tempo di trasferimento terra-mare per le Isole Eolie (tramite il Porto di Milazzo) da oltre 2,5 ore a soli 15 minuti. L'introduzione di voli Low-Cost e Charter porterebbe a un +25% di arrivi esteri (+300.000 visitatori e +1,1 milioni di presenze annue) favorendo la destagionalizzazione. 
Supporto all'export merci (Cargo Feeder): Il terminal merci permetterà al distretto florovivaistico di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto e alle filiere dei Nebrodi di abbattere i tempi di resa verso i mercati europei da 48-72 ore a meno di 12 ore. 

4. Dati di Analisi Costi-Benefici (ACB) e Sostenibilità Financiale
Investimento e fattibilità:

CAPEX (Investimento iniziale): 240 milioni di euro. 
OPEX (Costi gestionali annui): 11,5 milioni di euro a regime. 
Indicatori di redditività sociale (superano ampiamente le soglie UE/ENAC):

Valore Attuale Netto Economico (VANE/ENPV): 250,8 milioni di euro. 
Rapporto Benefici/Costi (BCR): 1,60 (significa che per ogni euro investito la collettività ne riottiene 1,60 in termini di risparmio di tempo, minori costi di trasporto, minori emissioni di $CO_2$ e valore aggiunto turistico). 
Saggio di Rendimento Interno (ERR): 8,82% (a fronte di una soglia minima sociale del 3,5%). 
Modello di Gestione Sostenibile: L'equilibrio economico d'esercizio (EBITDA positivo) si raggiunge oltre la soglia di 1,0-1,2 milioni di passeggeri. L'opera si propone con un modello di Partenariato Pubblico-Privato (PPP) con investimento privato che riduce l'impatto sulle casse pubbliche.

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michele la torrePromotore della petizione

I decisori

Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia

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