Petition updateDiamo un futuro alla Locanda dei GirasoliSeconda lettera aperta alla Sindaca Virginia Raggi inviata il 21/01/2019 con PEC
Carlo TagliabueRoma, Italy
Jan 21, 2019

Roma Capitale

Roma, 21/01/2019

Oggetto: Seconda Lettera aperta
c.a. Sindaca Raggi Virginia

Signora Sindaca, prendiamo atto che la ns. prima lettera inviatole direttamente al suo Gabinetto non ha sortito nessuno effetto tangibile, ne siamo stati contattati da nessuno facente parte il comune di Roma.
Come Le avevamo comunicato nella precedente lettera, che ci pare non sia stata letta, la Cooperativa I Girasoli proseguirà nella iniziativa, per noi vitale, volta a ricevere da Lei una risposta in merito impegni presi in una trasmissione televisiva.

Le nostre esigenze, per poter continuare nel progetto di lavoro ed inserimento che qualifica la nostra città, le sono certamente note stante la forte presa mediatica ed il grande movimento di solidarietà venuto dai cittadini.
Il silenzio, suo e del Comune di Roma, per noi incomprensibile si è trasformato in un movimento di centomila firme che hanno aderito alla petizione su change.org.

Questo ignorare la nostra richiesta d’aiuto è contraria ai principi di un’ amministrazione illuminata che dovrebbe avere come stella polare il benessere dei propri cittadini. Cittadini che in questo caso sono ragazzi disabili con le loro famiglie, ed insieme a loro cooperative sociali che con i propri mezzi portano avanti il progetto e che nulla hanno chiesto e nulla intendono chiedere in termici economici alla sua amministrazione.

La richiesta di una sede nel rispetto della normativa sulle imprese sociali e delle modalità di rito del Comune di Roma, ma non gratuitamente.
Orbene un Sindaco non può ignorare i più deboli , il suo compito principale è garantire a tutti identiche opportunità. In questo caso Lei sfugge nel dare una risposta, neanche eccessivamente difficile, alla nostra richiesta e dopo gli impegni da lei assunti, con le ns. domande forse riusciremo a migliorare la comunicazione.

Vista la nostra richiesta di un immobile del Comune Roma dove spostare questo magico progettoLei intende prendersi l’impegno di attivare i suoi uffici per risolvere il problema? Intenderispondere a questa domanda in primis ai nostri figli e ai centomila firmatari la petizione su change.org che sono per lo più cittadini Romani? Può dire liberamente si, rispettando un impegno da Lei assunto pubblicamente, o no ma almeno meritiamo una risposta. Nessuno è al di sopra delle parti tanto meno il Primo cittadino della Capitale d’Italia che non può restare nel più assoluto silenzio snobbando centomila persone su una materia delicata come gli interventi per favorire il lavoro a soggetti disabili che ne sarebbero esclusi.

Una comunità che perde di vista il contatto con la parte debole è una società imbarbarita doveprevalgono i valori dell’indifferenza e non quelli della solidarietà che dovrebbero renderla coesa. Lei Sindaca con l’ indifferente silenzio sta rischiando di fare questo.
Ma Roma è altro e lo sta dimostrando con i fatti, con le migliaia di persone che ci hanno contattato e dimostrato concreta solidarietà, con i circa 100 mila suoi concittadini su un argomento così delicato che ha bisogno di cuore ed anima . Lei è il sindaco di tutti compresi i nostri ragazzi. Lei avrebbe ed ha il potere di aiutare a far crescere questo progetto ma lo sta ignorando, nonostante gli appelli di tante persone, sia comuni che famose.

Noi le chiediamo un gesto concreto, come da Lei promesso nella trasmissione Portobello, di trovare una soluzione per un progetto tanto amato dai romani. Sennò, e speriamo che non sia così, dovremmo tutti pensare che è stato uno spot in prima serata in una delle trasmissioni con ilpiù alto indice di share. Spot che dietro non aveva nulla se non l’esigenza di apparire. Noi siamo persone concrete perché abbiamo problemi concreti, non abbiamo tempo per le passerelle ma l’esigenza di coerenza e pragmatismo.

Vedrà che Roma ed i suoi cittadini la stupiranno se continuerà nel Suo silenzio, Roma è fatta di gente di cuore che quando sposano una causa la fanno propria.
Ora la lasciamo con la promessa di risentirci presto.
I ragazzi, i genitori, lo staff, i volontari ed i 100 mila firmatari la petizione la salutano cordialmente attendendo un suo gesto concreto.

Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X