Diretta a Sindaco di Bologna Virginio Merola ed ad 1 altro/a

Qualità dell'aria e salute a Bologna

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Egregio Signor Sindaco, 

da tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha richiamato l’attenzione delle Istituzioni sui rischi per la salute collettiva prodotti dall’inquinamento atmosferico, attribuiti prioritariamente al traffico motorizzato specialmente nelle aree urbane.

Alcuni dati recenti:

  • 2012: in Europa si sono avuti per tale causa 524.000 morti, di cui 84.400 in Italia (AEA Report 2015)
  • 2013: i morti in Europa sono stati 467.000, di cui 85.000 in Italia che é risultata il primo Paese europeo con i maggiori decessi in valori assoluti (AEA Report 2016)
  • 2014: in Europa gli inquinanti PM10 e PM2,5 hanno superato i valori limite fissati dall’UE; il biossido di azoto (NO2) ha superato quelli posti sia dall’UE sia dall’OMS, con il 94%  di tutti i casi di superamento attribuibili all’inquinamento atmosferico (AEA Report 2016).  
  • nel periodo 2006-2010, gli inquinanti atmosferici sono stati la causa a Bologna di 8.792 morti, ovvero 45,68% di tutti i decessi (rif. Epidemiologia e Prevenzione 2013/37).
  • nel 2014 le principali cause di mortalità a Bologna sono state le malattie cardiache (34,1%), i tumori (31,1%) e quelle respiratorie (8,2%) (Ufficio Statistica del Comune).
     

A Bologna la qualità dell’aria è da tempo oggetto di preoccupazione: recentemente sono stati registrati i più alti livelli regionali di PM10, con sforamenti fino a 5 volte il limite di legge. La sfavorevole condizione meteoclimatica ha notoriamente contribuito, ma è pleonastico rilevare che non sono le condizioni climatiche che producono l’inquinamento, semplicemente queste non ne permettono l’aerodispersione verso l’alto.

Noi cittadini di Bologna riteniamo che la nostra salute non possa essere affidata alla speranza di una pioggia o del vento per migliorare la qualità dell’aria in città, ma CHIEDIAMO una seria pianificazione di interventi preventivi adeguati che riducano le emissioni.

La tutela della salute di cui Lei, Signor Sindaco, è il primo garante, non può essere dimenticata nella fase di progettazione della mobilità a Bologna, e con questo obiettivo va rivisto anche il progetto di allargamento della tangenziale/autostrada (cosiddetto Passante di Mezzo), già presentato al Ministero dell’Ambiente per la valutazione di impatto Ambientale che non riporta il rilevamento in continuo delle emissioni dell’attuale sistema tangenziale-autostrada prescritto dal DEC VIA 5370 del 4/10/2000. La conoscenza dei dati della qualità dell’aria nelle aree urbane attraversate dal nodo autostradale e il contributo inquinante ad esso attribuibile costituisce la premessa indispensabile per stimare gli ulteriori rischi che la nuova opera potrebbe comportare per la salute non solo dei cittadini più prossimi all’opera stessa ma anche dell’intera comunità bolognese. Ricordiamo che ARPAE ha più volte sottolineato il contributo del sistema tangenziale-autostrada all’inquinamento atmosferico cittadino, con particolare riferimento a quello da biossido di azoto (NO2). Peraltro, una richiesta di monitoraggio della qualità dell’aria, firmata da 2279 cittadini, tramite l’installazione di centraline fisse sull’asse tangenziale/autostrada è già stata inoltrata al Comune di Bologna con prot. n. 227799 del 04/07/2016 e ad oggi è ancora in attesa di una risposta.

A Bologna, Le ricordiamo, non sono nemmeno disponibili ricerche epidemiologiche che permettano di valutare le correlazioni tra inquinamento atmosferico da traffico e le suddette cause di morte.

La stima degli effetti sanitari della nuova opera richiede infatti la correlazione tra la presenza in atmosfera di  inquinanti prodotti dai processi di combustione dei veicoli a motore, e le patologie (morti e malati) già presenti nella popolazione; sappiamo bene che tale indagine epidemiologica non è ancora prevista dalla vigente normativa ma sappiamo anche che è stata oggetto di “linee guida” stilate dal Ministero della Salute nel giugno 2016. Quello che chiediamo è di predisporre  una seria valutazione degli impatti delle opere sulla salute (VIS), evidenziando danni già avvenuti, presenti e futuri.

Come i dati sulla qualità dell’aria, anche la ricerca epidemiologica sui pregressi danni prodotti nella popolazione dall’attuale sistema, non risulta prevista nei progetti (preliminare e definitivo) proposti da Autostrade per l’Italia per l’allargamento di tangenziale e autostrada di Bologna.

Tutto ciò premesso, molto preoccupati per la salute nostra e soprattutto di quella delle fasce più deboli della popolazione come bambini e anziani, noi cittadini del Comune e dell’Area metropolitana di Bologna firmatari di questa petizione,

 CHIEDIAMO 

a Virginio Merola, Sindaco di Bologna, Autorità Sanitaria Locale

  •  di effettuare il monitoraggio continuo per la durata di almeno un anno della qualità dell’aria tramite specifiche centraline installate lungo il percorso dell’attuale sistema tangenziale /autostrada,  secondo i criteri fissati dalle vigenti norme e in collaborazione con ARPAE;
  • di eseguire attraverso  l’AUSL una ricerca epidemiologica nei 10 anni pregressi;
  • di raccogliere, pubblicare e valutare tutti i dati di cui sopra, PRIMA che si proceda all’approvazione e/o autorizzazione del progetto definitivo del Passante di Bologna presentato dalla Società Autostrade per l’Italia.  
      

Prof. Antonio Faggioli,  medico igienista.

Associazione dei Cittadini di Bologna per la Mobilità Sostenibile, A.MO. Bologna

 

Questa petizione sarà consegnata a:
  • Sindaco di Bologna
    Virginio Merola
  • Virginio Merola Sindaco di Bologna


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