Fermiamo lo sfruttamento dei cavalli nelle strade di Roma!


Fermiamo lo sfruttamento dei cavalli nelle strade di Roma!
The Issue
Nel periodo più caldo dell’anno, a Roma, le temperature possono raggiungere anche i 40 °C. Per alcuni la temperatura è troppo elevata perfino per passeggiare lungo le incantevoli strade della città eterna. Mentre le persone evitano il caldo della città, ci sono dei lavoratori silenziosi che restano ai piedi della scalinata di Piazza di Spagna, sotto al sole, i loro visi ricoperti di mosche. Questi lavoratori sono i cavalli che trainano le carrozze di Roma, chiamate “Botticelle” o “Carrozzelle”. Essere ricoperti di mosche è l’ultimo dei loro problemi.
Le carrozze di Roma sono un business redditizio, con costi fino a €75 a persona per poter ammirare le bellezze della città trainati da cavalli per circa un’ora. Il benessere e il trattamento subìto da questi animali è stato più volte oggetto di discussione senza aver portato però ad alcun cambiamento. Quando Virginia Raggi lanciava la propria campagna elettorale per diventare sindaca di Roma nel giugno 2016, prometteva anche di eliminare il business delle Botticelle, togliendo dalle caotiche e rumorose strade di Roma tutti quei cavalli costretti a lavorare in un ambiente per loro pericoloso e talvolta fatale. Ad oggi nulla è cambiato.
Dal 2008 ci sono stati almeno quattro incidenti in cui un cavallo ha perso la vita o è rimasto gravemente ferito mentre lavorava lungo le strade di Roma. L’incidente più recente ha visto un cavallo scivolare su un tombino in Via dei Condotti, una delle strade più affollate di Roma. I video dell’incidente che circolano in rete mostrano la totale indifferenza del cocchiere, che ignora le richieste dei passanti di portare il cavallo da un veterinario costringendo il povero animale a rialzarsi e continuare il tragitto. Il trattamento subìto da questi cavalli per mano dei propri cocchieri non è niente meno che uno sfruttamento crudele e disumano, mascherato da tradizione e intrattenimento per turisti. Tutto ciò deve FINIRE.
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During the hottest time of the year, in Rome, temperatures can reach 40°C. For many this is to hot to even take a stroll down the enchanting streets of this great and everlasting city. But whilst people avoid the city la Botticella (little barrel) remains stood at the foot of the Scalinata della Trinità dei Monti (Spanish Steps) agitated as Mosquitoes attack their faces and they sweat under the hot sun. This is the least of their worries.
Rome’s horse-drawn carriages are a lucrative business with tour companies charging on average €75pp to pull up to four people around key monuments of the Italian capital for up to an hour. The well being and attention provided to the animals who undertake such a task has been questioned many times but nothing seems to have changed. When Virginia Raggi was campaigning to become Mayor of Rome, she pledged that horses would no longer be forced to be on the busy and loud streets of Rome which provide a dangerous and fatal environment for horses to work in.
Since 2008 there have been at least four incidents where horses have either died or been injured whilst at work on Rome’s streets. The most recent: a horse that slipped on a manhole cover on the busy shopping street Via dei Condotti. Videos emerged of the incident that followed where the driver refused to acknowledge onlookers pleas for the horse to see a veterinarian and instead dragged the animal off the ground and forced the journey to continue. The drivers are subjecting the horses to inhumane labour for “traditionalistic” entertainment. This must STOP.

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Nel periodo più caldo dell’anno, a Roma, le temperature possono raggiungere anche i 40 °C. Per alcuni la temperatura è troppo elevata perfino per passeggiare lungo le incantevoli strade della città eterna. Mentre le persone evitano il caldo della città, ci sono dei lavoratori silenziosi che restano ai piedi della scalinata di Piazza di Spagna, sotto al sole, i loro visi ricoperti di mosche. Questi lavoratori sono i cavalli che trainano le carrozze di Roma, chiamate “Botticelle” o “Carrozzelle”. Essere ricoperti di mosche è l’ultimo dei loro problemi.
Le carrozze di Roma sono un business redditizio, con costi fino a €75 a persona per poter ammirare le bellezze della città trainati da cavalli per circa un’ora. Il benessere e il trattamento subìto da questi animali è stato più volte oggetto di discussione senza aver portato però ad alcun cambiamento. Quando Virginia Raggi lanciava la propria campagna elettorale per diventare sindaca di Roma nel giugno 2016, prometteva anche di eliminare il business delle Botticelle, togliendo dalle caotiche e rumorose strade di Roma tutti quei cavalli costretti a lavorare in un ambiente per loro pericoloso e talvolta fatale. Ad oggi nulla è cambiato.
Dal 2008 ci sono stati almeno quattro incidenti in cui un cavallo ha perso la vita o è rimasto gravemente ferito mentre lavorava lungo le strade di Roma. L’incidente più recente ha visto un cavallo scivolare su un tombino in Via dei Condotti, una delle strade più affollate di Roma. I video dell’incidente che circolano in rete mostrano la totale indifferenza del cocchiere, che ignora le richieste dei passanti di portare il cavallo da un veterinario costringendo il povero animale a rialzarsi e continuare il tragitto. Il trattamento subìto da questi cavalli per mano dei propri cocchieri non è niente meno che uno sfruttamento crudele e disumano, mascherato da tradizione e intrattenimento per turisti. Tutto ciò deve FINIRE.
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During the hottest time of the year, in Rome, temperatures can reach 40°C. For many this is to hot to even take a stroll down the enchanting streets of this great and everlasting city. But whilst people avoid the city la Botticella (little barrel) remains stood at the foot of the Scalinata della Trinità dei Monti (Spanish Steps) agitated as Mosquitoes attack their faces and they sweat under the hot sun. This is the least of their worries.
Rome’s horse-drawn carriages are a lucrative business with tour companies charging on average €75pp to pull up to four people around key monuments of the Italian capital for up to an hour. The well being and attention provided to the animals who undertake such a task has been questioned many times but nothing seems to have changed. When Virginia Raggi was campaigning to become Mayor of Rome, she pledged that horses would no longer be forced to be on the busy and loud streets of Rome which provide a dangerous and fatal environment for horses to work in.
Since 2008 there have been at least four incidents where horses have either died or been injured whilst at work on Rome’s streets. The most recent: a horse that slipped on a manhole cover on the busy shopping street Via dei Condotti. Videos emerged of the incident that followed where the driver refused to acknowledge onlookers pleas for the horse to see a veterinarian and instead dragged the animal off the ground and forced the journey to continue. The drivers are subjecting the horses to inhumane labour for “traditionalistic” entertainment. This must STOP.

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Petition created on 28 September 2020