VIGILI DEL FUOCO SENZA INAIL e I 6 SCATTI PENSIONISTICI per un giusto riconoscimento

Firmatari recenti
Daniele Zuppardo e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Sono Luca, vigile del fuoco operativo per 36 anni.
Ho deciso di lanciare questa petizione per un motivo tanto semplice, quanto sconcertante: noi Vigili del Fuoco siamo costretti a pagarci le cure e i presidi sanitari indispensabili a seguito di ricorrenti infortuni professionali, infatti non siamo coperti da assicurazione INAIL per infortuni sul lavoro. Inoltre, non sono a regime i 6 SCATTI PENSIONISTICI per un giusto riconoscimento professionale. 

Sì, avete letto bene.

Un lavoro rischioso come il nostro, difficile, faticoso, usurante che richiede elevate doti professionali abbinate ad altrettanto elevate prestazioni psicofisiche, non è tutelato a livello sanitario dal nostro Stato.

Stiamo parlando di professionisti formati per affrontare ogni tipo di emergenza. Lavoratori turnisti, che sanno quando inizia il loro turno di servizio, ma non sanno se e quando il loro turno finirà. Lavoratori e volontari sempre disponibili a risolvere i tanti problemi che una società sempre più fragile si trova ad affrontare.
Di giorno, di notte, con il caldo o con il freddo, nei giorni festivi e in quelli feriali. Sempre. A qualsiasi costo. Talvolta a costo della vita.

La problematica è stata più volte segnalata anche nella precedente legislatura. 

Perché i Vigili del Fuoco sono esclusi dall’INAIL?

Perché il Vigile del Fuoco è stato storicamente abbinato ad un modello risarcitorio in uso nei Corpi militari, definito “causa di servizio”, con la differenza che il Corpo dei Vigili del fuoco non ha mai avuto e non potrà mai avere, viste le ridotte dimensioni, una propria struttura medica. Questo nel tempo sta creando un evidente problema, con i Vigili del Fuoco vittime di malattie professionali e infortuni costretti a combattere da soli contro strutture militari o burocratiche. 
Riteniamo debbano essere superate le persistenti e ingiustificate esclusioni dei Vigili del Fuoco dall'INAIL.

Per questo chiediamo un puntuale intervento parlamentare: inserire i vigili del fuoco sotto la copertura INAIL.
Siamo uomini e donne che mettono la propria vita a servizio dello stato e di altre persone, la nostra salute conta.

avatar of the starter
Luca CiprianiPromotore della petizioneSono un Vigile del Fuoco operativo da 35 anni. Vivo a Marano di Valpolicella, in provincia di Verona, con la mia famiglia. Da poco tempo sono diventato nonno di Mattia e Sofia

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Daniele Zuppardo e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Sono Luca, vigile del fuoco operativo per 36 anni.
Ho deciso di lanciare questa petizione per un motivo tanto semplice, quanto sconcertante: noi Vigili del Fuoco siamo costretti a pagarci le cure e i presidi sanitari indispensabili a seguito di ricorrenti infortuni professionali, infatti non siamo coperti da assicurazione INAIL per infortuni sul lavoro. Inoltre, non sono a regime i 6 SCATTI PENSIONISTICI per un giusto riconoscimento professionale. 

Sì, avete letto bene.

Un lavoro rischioso come il nostro, difficile, faticoso, usurante che richiede elevate doti professionali abbinate ad altrettanto elevate prestazioni psicofisiche, non è tutelato a livello sanitario dal nostro Stato.

Stiamo parlando di professionisti formati per affrontare ogni tipo di emergenza. Lavoratori turnisti, che sanno quando inizia il loro turno di servizio, ma non sanno se e quando il loro turno finirà. Lavoratori e volontari sempre disponibili a risolvere i tanti problemi che una società sempre più fragile si trova ad affrontare.
Di giorno, di notte, con il caldo o con il freddo, nei giorni festivi e in quelli feriali. Sempre. A qualsiasi costo. Talvolta a costo della vita.

La problematica è stata più volte segnalata anche nella precedente legislatura. 

Perché i Vigili del Fuoco sono esclusi dall’INAIL?

Perché il Vigile del Fuoco è stato storicamente abbinato ad un modello risarcitorio in uso nei Corpi militari, definito “causa di servizio”, con la differenza che il Corpo dei Vigili del fuoco non ha mai avuto e non potrà mai avere, viste le ridotte dimensioni, una propria struttura medica. Questo nel tempo sta creando un evidente problema, con i Vigili del Fuoco vittime di malattie professionali e infortuni costretti a combattere da soli contro strutture militari o burocratiche. 
Riteniamo debbano essere superate le persistenti e ingiustificate esclusioni dei Vigili del Fuoco dall'INAIL.

Per questo chiediamo un puntuale intervento parlamentare: inserire i vigili del fuoco sotto la copertura INAIL.
Siamo uomini e donne che mettono la propria vita a servizio dello stato e di altre persone, la nostra salute conta.

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Luca CiprianiPromotore della petizioneSono un Vigile del Fuoco operativo da 35 anni. Vivo a Marano di Valpolicella, in provincia di Verona, con la mia famiglia. Da poco tempo sono diventato nonno di Mattia e Sofia

I decisori

Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Ing. Eros Mannino
Ing. Eros Mannino
Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Fabrizio D'Ascenzo
Fabrizio D'Ascenzo
Presidente INAIL
Guglielmo Loy
Guglielmo Loy
Presidente CIV INAIL

Voci dei sostenitori

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