Vietiamo la pesca al cianciolo dei grossi pelagici in Puglia durante il fermo pesca

Il problema

Il mare della Puglia è un patrimonio di biodiversità e di lavoro per le comunità costiere.
Il periodo di fermo pesca serve a salvaguardare il nostro patrimonio marino vietando la pesca professionale nei periodi di riproduzione.
Da troppi anni, però, il fermo pesca regionale è vanificato dai pescherecci che provengono da altre regioni e che praticano la pesca del cianciolo, ossia usano reti di circuizione per chiudere interi banchi di pesce. Una tecnica, nata per pesci di piccola taglia come alici e sardine, ma che oggi è utilizzata per catturare grandi quantità di pelagici come ricciole, alletterati e giovani tunnidi.
Questa tipo di pesca, sta distruggendo le popolazioni dei grandi predatori marini, fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema.

Inoltre:

  • cattura anche esemplari giovani e in età riproduttiva, impedendo il ripopolamento ed impoverendo il mare, penalizzando la piccola pesca artigianale e sostenibile;
  • viene praticata dai pescherecci di altre regioni che operano in modo intensivo nelle acque pugliesi ed in particolar modo salentine proprio nel periodo di fermo pesca regionale il cui scopo è quello di evitare la pesca nel periodo della riproduzione e favorire così le biodiversità e la pesca sostenibile;

Chiediamo alla Regione Puglia e al Governo italiano di estendere subito il fermo pesca ai ciancioli:

  • Obbligando all’uso dell’AIS o della BlueBox tutti i pescherecci al cianciolo indipendentemente dalla lunghezza, facendo obbligo di attivazione costante e sanzionando anche il mancato utilizzo per cause non certificabili così aumentando i sistemi di controllo spesso raggirati dai ciancioli;
  • creando una Zona di Tutela Biologica (Ztb) che dalla isobata dei 50 metri si estenda per due miglia marine oltre quantomeno nel periodo riproduttivo delle specie ai sensi dell’art.98 del D.P.R. 1639/68 e del Reg. (CE) 1967/06;
  • più tutela per la pesca sostenibile e campagne di sensibilizzazione per difendere il nostro mare.

Firma anche tu questa petizione: insieme possiamo dire basta a una pratica distruttiva e difendere il futuro del nostro mare!

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ASD SALENTO ANGLERSPromotore della petizione

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Il mare della Puglia è un patrimonio di biodiversità e di lavoro per le comunità costiere.
Il periodo di fermo pesca serve a salvaguardare il nostro patrimonio marino vietando la pesca professionale nei periodi di riproduzione.
Da troppi anni, però, il fermo pesca regionale è vanificato dai pescherecci che provengono da altre regioni e che praticano la pesca del cianciolo, ossia usano reti di circuizione per chiudere interi banchi di pesce. Una tecnica, nata per pesci di piccola taglia come alici e sardine, ma che oggi è utilizzata per catturare grandi quantità di pelagici come ricciole, alletterati e giovani tunnidi.
Questa tipo di pesca, sta distruggendo le popolazioni dei grandi predatori marini, fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema.

Inoltre:

  • cattura anche esemplari giovani e in età riproduttiva, impedendo il ripopolamento ed impoverendo il mare, penalizzando la piccola pesca artigianale e sostenibile;
  • viene praticata dai pescherecci di altre regioni che operano in modo intensivo nelle acque pugliesi ed in particolar modo salentine proprio nel periodo di fermo pesca regionale il cui scopo è quello di evitare la pesca nel periodo della riproduzione e favorire così le biodiversità e la pesca sostenibile;

Chiediamo alla Regione Puglia e al Governo italiano di estendere subito il fermo pesca ai ciancioli:

  • Obbligando all’uso dell’AIS o della BlueBox tutti i pescherecci al cianciolo indipendentemente dalla lunghezza, facendo obbligo di attivazione costante e sanzionando anche il mancato utilizzo per cause non certificabili così aumentando i sistemi di controllo spesso raggirati dai ciancioli;
  • creando una Zona di Tutela Biologica (Ztb) che dalla isobata dei 50 metri si estenda per due miglia marine oltre quantomeno nel periodo riproduttivo delle specie ai sensi dell’art.98 del D.P.R. 1639/68 e del Reg. (CE) 1967/06;
  • più tutela per la pesca sostenibile e campagne di sensibilizzazione per difendere il nostro mare.

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I decisori

governo it
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