

Vietiamo l'uso di animali nei circhi!


Vietiamo l'uso di animali nei circhi!
Il problema
Il problema è, chiaramente, l'uso degli animali, domestici e selvatici, nei circhi. Dunque, la nostra richiesta è, per cortesia, di introdurre una legge che vieti lo sfruttamento di animali nel settore circense, ma perché questo accada immaginiamo sia necessario spiegare cosa accade agli animali sfruttati. Prima di fare un noiosissimo e paurosissimo elenco di ciò che succede e come vengono trattati gli animali del circo però, teniamo a proporre, per risolvere il problema, una soluzione: usate i fondi finora investiti sui circhi con animali per quelli senza e il rimanente datelo a quelli con essi, che useranno però per fare corsi e procurarsi persone che sostituiscano quelle povere creature. Ora passiamo alla lista da brividi dei maltrattamenti subiti dagli animali sfortunati:
- VIOLENZA FISICA DIRETTA: uso di fruste, bastoni, sbarre o spranghe di ferro e anche di forconi per colpire gli animali disubbidienti.
- STRUMENTI DI TORTURA: pungoli elettrici per scosse dolorose, uncino (bullhook), per colpire gli elefanti nei punti sensibili.
- PUNIZIONI CORPORALI: spilli sui musi dei pony per farli sorridere, piastre roventi per far alzare le zampe agli orsi.
- PRIVAZIONI: spesso vengono usate fame e sete per forzare l'obbedienza, oppure isolati e rinchiusi in gabbie per spezzare lo spirito.
- PERMANENTI: i denti vengono limati e gli artigli estirpati.
I BAMBINI
I bambini erano quelli che maggiormente sostenevano il circo con gli animali, ma ora sono diventati più consapevoli ed empatici nei confronti di essi, paragonandoli anche ad un umano privato di libertà, e stanno provando a portare la famiglia in circhi con solo persone. Infatti, colei che sta scrivendo questa petizione sono io, una normalissima bambina di 11 anni (ma questo non vuol dire che non posso fare la differenza, anche perché sto parlando a nome di tutti gli animali che in questo momento stanno soffrendo ma che hanno gli stessi dritti di un umano).

763
Il problema
Il problema è, chiaramente, l'uso degli animali, domestici e selvatici, nei circhi. Dunque, la nostra richiesta è, per cortesia, di introdurre una legge che vieti lo sfruttamento di animali nel settore circense, ma perché questo accada immaginiamo sia necessario spiegare cosa accade agli animali sfruttati. Prima di fare un noiosissimo e paurosissimo elenco di ciò che succede e come vengono trattati gli animali del circo però, teniamo a proporre, per risolvere il problema, una soluzione: usate i fondi finora investiti sui circhi con animali per quelli senza e il rimanente datelo a quelli con essi, che useranno però per fare corsi e procurarsi persone che sostituiscano quelle povere creature. Ora passiamo alla lista da brividi dei maltrattamenti subiti dagli animali sfortunati:
- VIOLENZA FISICA DIRETTA: uso di fruste, bastoni, sbarre o spranghe di ferro e anche di forconi per colpire gli animali disubbidienti.
- STRUMENTI DI TORTURA: pungoli elettrici per scosse dolorose, uncino (bullhook), per colpire gli elefanti nei punti sensibili.
- PUNIZIONI CORPORALI: spilli sui musi dei pony per farli sorridere, piastre roventi per far alzare le zampe agli orsi.
- PRIVAZIONI: spesso vengono usate fame e sete per forzare l'obbedienza, oppure isolati e rinchiusi in gabbie per spezzare lo spirito.
- PERMANENTI: i denti vengono limati e gli artigli estirpati.
I BAMBINI
I bambini erano quelli che maggiormente sostenevano il circo con gli animali, ma ora sono diventati più consapevoli ed empatici nei confronti di essi, paragonandoli anche ad un umano privato di libertà, e stanno provando a portare la famiglia in circhi con solo persone. Infatti, colei che sta scrivendo questa petizione sono io, una normalissima bambina di 11 anni (ma questo non vuol dire che non posso fare la differenza, anche perché sto parlando a nome di tutti gli animali che in questo momento stanno soffrendo ma che hanno gli stessi dritti di un umano).

763
Voci dei sostenitori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 6 maggio 2026