Vietare l'utilizzo di botti e fuochi d'artificio in Lombardia


Vietare l'utilizzo di botti e fuochi d'artificio in Lombardia
Il problema
Durante l'ultimo capodanno, i nostri cieli sono stati invasi da fuochi d'artificio, sparati indiscriminatamente, con conseguenze devastanti per gli animali domestici e la fauna selvatica. Nella provincia di Como, per fare solo un esempio, abbiamo numerosi parchi come la Pinetina, le Groane e il Lura, che ospitano una meravigliosa biodiversità e che vanno assolutamente protetti. Tuttavia, i sindaci della zona sembrano ignorare le loro responsabilità verso la tutela di questi preziosi ecosistemi.
I botti non solo causano danni acustici e psicologici agli animali domestici, ma rappresentano una minaccia seria per la fauna selvatica. Numerosi studi dimostrano che il rumore intenso e improvviso può provocare reazioni di panico negli animali selvatici, causando disorientamento, ferite e, in alcuni casi, la morte.
Oltre a ciò, è ben documentato come i fuochi d'artificio contribuiscano all'inquinamento atmosferico, aggravando la già critica qualità dell'aria in Lombardia. Le polveri sottili rilasciate durante i festeggiamenti incrementano i rischi per la salute pubblica, influenzando negativamente le condizioni respiratorie dei cittadini.
È tempo che la Regione Lombardia e la provincia di Como prendano una posizione decisa contro questa pratica dannosa, vietandone l'uso in tutte le occasioni festive. Iniziative simili sono già state adottate in altre regioni italiane e stati europei con risultati positivi.
Chiediamo ai sindaci dei comuni interessati di assumersi le proprie responsabilità verso la protezione degli animali e il miglioramento della qualità dell'aria. Un'ordinanza che vieti l'utilizzo di botti e fuochi d'artificio sarebbe un importante passo avanti verso la tutela dell'ambiente e il benessere delle nostre comunità.
Se anche tu senti la responsabilità di proteggere i nostri animali ed ecosistemi, firma questa petizione. Insieme possiamo contribuire a costruire un futuro più sicuro e rispettoso per tutti gli abitanti, umani e animali, del nostro territorio.

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Il problema
Durante l'ultimo capodanno, i nostri cieli sono stati invasi da fuochi d'artificio, sparati indiscriminatamente, con conseguenze devastanti per gli animali domestici e la fauna selvatica. Nella provincia di Como, per fare solo un esempio, abbiamo numerosi parchi come la Pinetina, le Groane e il Lura, che ospitano una meravigliosa biodiversità e che vanno assolutamente protetti. Tuttavia, i sindaci della zona sembrano ignorare le loro responsabilità verso la tutela di questi preziosi ecosistemi.
I botti non solo causano danni acustici e psicologici agli animali domestici, ma rappresentano una minaccia seria per la fauna selvatica. Numerosi studi dimostrano che il rumore intenso e improvviso può provocare reazioni di panico negli animali selvatici, causando disorientamento, ferite e, in alcuni casi, la morte.
Oltre a ciò, è ben documentato come i fuochi d'artificio contribuiscano all'inquinamento atmosferico, aggravando la già critica qualità dell'aria in Lombardia. Le polveri sottili rilasciate durante i festeggiamenti incrementano i rischi per la salute pubblica, influenzando negativamente le condizioni respiratorie dei cittadini.
È tempo che la Regione Lombardia e la provincia di Como prendano una posizione decisa contro questa pratica dannosa, vietandone l'uso in tutte le occasioni festive. Iniziative simili sono già state adottate in altre regioni italiane e stati europei con risultati positivi.
Chiediamo ai sindaci dei comuni interessati di assumersi le proprie responsabilità verso la protezione degli animali e il miglioramento della qualità dell'aria. Un'ordinanza che vieti l'utilizzo di botti e fuochi d'artificio sarebbe un importante passo avanti verso la tutela dell'ambiente e il benessere delle nostre comunità.
Se anche tu senti la responsabilità di proteggere i nostri animali ed ecosistemi, firma questa petizione. Insieme possiamo contribuire a costruire un futuro più sicuro e rispettoso per tutti gli abitanti, umani e animali, del nostro territorio.

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Petizione creata in data 1 gennaio 2026