Vietare l'uso nelle scuole dei dispositivi elettronici PERSONALI fino ai 14 anni di età

Il problema

Numerosi studi scientifici [1] hanno dimostrato che l'utilizzo eccessivo di dispositivi elettronici provoca effetti sullo sviluppo cerebrale ed emotivo dei ragazzi.  Concetti spiegati in tantissimi trattati, per fare anche solo un esempio c'è  il libro di Manfred Spitzer "Demenza digitale", dove il professore e neuropsichiatra tedesco illustra i meccanismi e i danni che si innescano nel cervello umano con l'uso dei dispositivi, danni ancor più  evidenti sui ragazzi sotto i 14 anni la cui corteccia cerebrale non è del tutto formata.

Inoltre, circa 300mila giovani in Italia tra i 12 e i 19 anni soffrono di dipendenza da dispositivo (dati Istat) e vive in difficoltà emotiva con problematiche legate a depressione e ansia. 

In passato, dopo il susseguirsi di eventi negativi legati all'uso inappropriato dei dispositivi (durante le ore di lezione nelle scuole italiane) il Ministero dell'Istruzione emanò la circolare 30/2007 in cui vietava l'utilizzo di tali dispositivi negli istituti, prevedendo anche delle sanzioni proporzionate per i trasgressori. 

Successivamente però è stata emessa un ulteriore circolare Ministeriale la 19/2022 che prevede a tutt'oggi la possibilità di utilizzare i dispositivi elettronici personali sotto il consenso dei docenti per finalità inclusive, didattiche e compensative.

Ciò ha portato nelle scuole un susseguirsi di richieste sempre più frequenti da parte dei docenti, infatti viene richiesto da parte degli stessi l'utilizzo dei dispositivi elettronici personali anche per lo svolgimento in classe di compiti o verifiche.

Inoltre si verifica sempre più spesso da parte degli insegnanti, l'invio di richieste per il giorno seguente di lavori da svolgere a casa. Richieste inoltrate fuori dall'orario scolastico,  a qualsiasi ora del giorno, portando i ragazzi a un continuo e perpetrato utilizzo dei dispositivi i cui effetti negativi si ripercuotono sugli stessi studenti.

Come si può limitare l'uso di tali dispositivi ai ragazzi se la scuola in primis non collabora con le famiglie richiedendone continuamente l'utilizzo agli alunni?

Considerando che la scuola oltre a fornire gli strumenti materiali e intellettuali dovrebbe essere un luogo sano dove crescere e relazionarsi, considerando che tanti genitori hanno avviato privatamente un inversione di marcia nella tendenza dell'uso dei dispositivi tra gli adolescenti evitando l'acquisto ai propri figli sotto i 14 anni di età,  chiediamo che avvenga un cambiamento immediato anche nelle scuole!

Con questa petizione chiediamo:

che sia vietato  all'interno degli istituti scolastici primari, secondari e nelle scuole superiori almeno fino ai 14 anni di età, per finalità inclusive, didattiche e compensative l'utilizzo di dispositivi elettronici personali e quindi non forniti dalle scuole stesse. 

• chiediamo che venga rispettato l'orario didattico per l'assegnazione del lavoro da svolgere a casa in ogni istituto di ordine e grado, al fine di fornire a tutti gli studenti gli strumenti necessari per l'organizzazione del proprio lavoro, senza che questi debbano continuamente  connettersi a dei dispositivi per verificare l'arrivo di nuove richieste.

• inoltre chiediamo che venga vietato l'utilizzo di programmi informatici per lo svolgimento del lavoro assegnato per casa, laddove gli stessi programmi non vengono prima insegnati a scuola e quindi inseriti  nel programma ministeriale. (Secondo un recente studio dell'Università di Pisa, il 70% degli studenti italiani utilizza dispositivi personali per lo studio, spesso senza la supervisione adeguata - Università di Pisa, 2020).

chiediamo che la circolare 19/2022 venga sostituita con una nuova circolare che vieta una volta per tutte l'utilizzo dei dispositivi elettronici personali nelle scuole per usi didattici, inclusivi e compemsativi almeno fino ai 14 anni di età, e che regoli l'utilizzo dei canali informatici per le richieste inviate agli studenti da parte dei docenti come indicato nei punti precedenti.

Facciamo in modo che i nostri figli abbiano un percorso scolastico sano e usino gli strumenti adatti per l'apprendimento delle materie scolastiche, strumenti che devono essere forniti dalle stesse scuole. 

Firmate questa petizione se concordate con me e arriviamo a 50.000 firme per richiedere una normativa appropriata. 

[1]https://www.ospedalebambinogesu.it/adolescenti-e-smartphone-96695/

 

 

 

 

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Vittoria IacobucciPromotore della petizione

1317

Il problema

Numerosi studi scientifici [1] hanno dimostrato che l'utilizzo eccessivo di dispositivi elettronici provoca effetti sullo sviluppo cerebrale ed emotivo dei ragazzi.  Concetti spiegati in tantissimi trattati, per fare anche solo un esempio c'è  il libro di Manfred Spitzer "Demenza digitale", dove il professore e neuropsichiatra tedesco illustra i meccanismi e i danni che si innescano nel cervello umano con l'uso dei dispositivi, danni ancor più  evidenti sui ragazzi sotto i 14 anni la cui corteccia cerebrale non è del tutto formata.

Inoltre, circa 300mila giovani in Italia tra i 12 e i 19 anni soffrono di dipendenza da dispositivo (dati Istat) e vive in difficoltà emotiva con problematiche legate a depressione e ansia. 

In passato, dopo il susseguirsi di eventi negativi legati all'uso inappropriato dei dispositivi (durante le ore di lezione nelle scuole italiane) il Ministero dell'Istruzione emanò la circolare 30/2007 in cui vietava l'utilizzo di tali dispositivi negli istituti, prevedendo anche delle sanzioni proporzionate per i trasgressori. 

Successivamente però è stata emessa un ulteriore circolare Ministeriale la 19/2022 che prevede a tutt'oggi la possibilità di utilizzare i dispositivi elettronici personali sotto il consenso dei docenti per finalità inclusive, didattiche e compensative.

Ciò ha portato nelle scuole un susseguirsi di richieste sempre più frequenti da parte dei docenti, infatti viene richiesto da parte degli stessi l'utilizzo dei dispositivi elettronici personali anche per lo svolgimento in classe di compiti o verifiche.

Inoltre si verifica sempre più spesso da parte degli insegnanti, l'invio di richieste per il giorno seguente di lavori da svolgere a casa. Richieste inoltrate fuori dall'orario scolastico,  a qualsiasi ora del giorno, portando i ragazzi a un continuo e perpetrato utilizzo dei dispositivi i cui effetti negativi si ripercuotono sugli stessi studenti.

Come si può limitare l'uso di tali dispositivi ai ragazzi se la scuola in primis non collabora con le famiglie richiedendone continuamente l'utilizzo agli alunni?

Considerando che la scuola oltre a fornire gli strumenti materiali e intellettuali dovrebbe essere un luogo sano dove crescere e relazionarsi, considerando che tanti genitori hanno avviato privatamente un inversione di marcia nella tendenza dell'uso dei dispositivi tra gli adolescenti evitando l'acquisto ai propri figli sotto i 14 anni di età,  chiediamo che avvenga un cambiamento immediato anche nelle scuole!

Con questa petizione chiediamo:

che sia vietato  all'interno degli istituti scolastici primari, secondari e nelle scuole superiori almeno fino ai 14 anni di età, per finalità inclusive, didattiche e compensative l'utilizzo di dispositivi elettronici personali e quindi non forniti dalle scuole stesse. 

• chiediamo che venga rispettato l'orario didattico per l'assegnazione del lavoro da svolgere a casa in ogni istituto di ordine e grado, al fine di fornire a tutti gli studenti gli strumenti necessari per l'organizzazione del proprio lavoro, senza che questi debbano continuamente  connettersi a dei dispositivi per verificare l'arrivo di nuove richieste.

• inoltre chiediamo che venga vietato l'utilizzo di programmi informatici per lo svolgimento del lavoro assegnato per casa, laddove gli stessi programmi non vengono prima insegnati a scuola e quindi inseriti  nel programma ministeriale. (Secondo un recente studio dell'Università di Pisa, il 70% degli studenti italiani utilizza dispositivi personali per lo studio, spesso senza la supervisione adeguata - Università di Pisa, 2020).

chiediamo che la circolare 19/2022 venga sostituita con una nuova circolare che vieta una volta per tutte l'utilizzo dei dispositivi elettronici personali nelle scuole per usi didattici, inclusivi e compemsativi almeno fino ai 14 anni di età, e che regoli l'utilizzo dei canali informatici per le richieste inviate agli studenti da parte dei docenti come indicato nei punti precedenti.

Facciamo in modo che i nostri figli abbiano un percorso scolastico sano e usino gli strumenti adatti per l'apprendimento delle materie scolastiche, strumenti che devono essere forniti dalle stesse scuole. 

Firmate questa petizione se concordate con me e arriviamo a 50.000 firme per richiedere una normativa appropriata. 

[1]https://www.ospedalebambinogesu.it/adolescenti-e-smartphone-96695/

 

 

 

 

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Vittoria IacobucciPromotore della petizione
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