Petition Closed

Mia madre, Emma Terenzoni , è morta da oltre 10 anni e ancora nessuno mi ha detto il motivo della sua morte. Nessuno si è degnato di darmi una spiegazione su come una donna forte e in salute possa essere morta a seguito di un'operazione considerata di routine e in questi dieci anni non sono mai riuscita a parlare con un giudice.

Mia madre ha perso la vita  presso la struttura "Città di Alessandria" ad Alessandria, dipartimento del Policlinico di Monza, il 7 Aprile 2002. Era entrata in quell’ospedale, considerato un centro di eccellenza a livello nazionale, 10  giorni prima per effettuare un'operazione di routine:  sostituzione di valvole cardiache, che viene effettuata migliaia di volte l'anno in Italia.


Niente poteva far pensare quello che sarebbe successo: immediatamente  dopo l’intervento, dopo la cucitura della nuova valvola, una coronaria del grande cuore di mia madre si è chiusa,   dando luogo ad un terrribile infarto, di cui non eravamo assolutamente a conoscenza nè noi nè il cardiologo che seguiva mia madre, e ne ha provocato la morte.


Inoltre,  nei giorni successivi  sono state trasfuse a mia madre decine di sacche di sangue, ma al momento del decesso  la paziente  risultava anemica ed in stato di  “shock”.


Queste circostanze sono assolutamente anomale, come mi è stato  confermato anche "a latere", l’associazione per la tutela dei diritti dei malati di un altro importantissimo ospedale italiano. L’associazione  ha definito, per iscritto, la vicenda "incredibile e del tutto particolare".


Ciò nonostante, in tutti questi anni non si è mai istruito un processo che potesse fugare i nostri dubbi e io non sono MAI stata ascoltata da un giudice.


Chiedo quindi al Ministro della Salute, Renato Balduzzi, di predisporre un incontro con la mia famiglia, per porre alla sua attenzione il mio caso ed aprire un inchiesta che possa, dopo anni e anni di silenzio da parte delle istituzioni, fare chiarezza sulla morte di mia madre.

Grazie, per Emma.

Letter to
Ministro della Salute Renato Balduzzi
Ho appena firmato questa petizione indirizzata a: presidente Napolitano, ministri di Sanità e Giustizia.

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Mia madre, Emma Terenzoni , è morta da oltre 10 anni e ancora nessuno mi ha detto il motivo della sua morte. Nessuno si è degnato di darmi una spiegazione su come una donna forte e in salute possa essere morta a seguito di un'operazione considerata di routine e in questi dieci anni non sono mai riuscita a parlare con un giudice.

Mia madre ha perso la vita presso la struttura "Città di Alessandria" ad Alessandria, dipartimento del Policlinico di Monza, il 7 Aprile 2002. Era entrata in quell’ospedale, considerato un centro di eccellenza a livello nazionale, 10 giorni prima per effettuare un'operazione di routine: sostituzione di valvole cardiache, che viene effettuata migliaia di volte l'anno in Italia.


Niente poteva far pensare quello che sarebbe successo: immediatamente dopo l’intervento, dopo la cucitura della nuova valvola, una coronaria del grande cuore di mia madre si è chiusa, dando luogo ad un terrribile infarto, di cui non eravamo assolutamente a conoscenza nè noi nè il cardiologo che seguiva mia madre, e ne ha provocato la morte.


Inoltre, nei giorni successivi sono state trasfuse a mia madre decine di sacche di sangue, ma al momento del decesso la paziente risultava anemica ed in stato di “shock”.


Queste circostanze sono assolutamente anomale, come mi è stato confermato anche "a latere", l’associazione per la tutela dei diritti dei malati di un altro importantissimo ospedale italiano. L’associazione ha definito, per iscritto, la vicenda "incredibile e del tutto particolare".


Ciò nonostante, in tutti questi anni non si è mai istruito un processo che potesse fugare i nostri dubbi e io non sono MAI stata ascoltata da un giudice.


Chiedo quindi al Ministro della Salute, Renato Balduzzi, di predisporre un incontro con la mia famiglia, per porre alla sua attenzione il mio caso ed aprire un inchiesta che possa, dopo anni e anni di silenzio da parte delle istituzioni, fare chiarezza sulla morte di mia madre.

Grazie, per Emma.

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Cordiali saluti,