Verifica della Legittimità delle Politiche Monetarie della Banca Centrale

Verifica della Legittimità delle Politiche Monetarie della Banca Centrale

Il problema

                                                                            Iurisdictio Universalis

                                                       Libertas est fundamentum iurium humanorum.

                                                                  STATO VENETO VT-963/VEC-639

                                               Consiglio Nazionale Parlamentare del Popolo Veneto

                      Ministero Veneto per le Relazioni con l'Estero e la Cooperazione Internazionale   

Petizione per la Verifica della Legittimità delle Politiche Monetarie della Banca Centrale Europea

Alla Cortese Attenzione delle Istituzioni di Giustizia Internazionale e dei Cittadini Europei,

La Banca Centrale Europea (BCE), nel perseguire la sua politica monetaria, sta realmente rispettando i diritti fondamentali, universali e indivisibili di tutti i cittadini dell’Unione? Le sue azioni garantiscono una adeguata tutela della proprietà privata e promuovono un sostegno equo e tangibile all’economia reale, favorendo il benessere collettivo e non solo quello dei mercati finanziari?

Questa non è una semplice domanda, ma una richiesta di verifica giuridica e morale rivolta alle più alte istituzioni di giustizia internazionale. La stabilità economica e il destino delle persone non possono essere subordinati a meri calcoli finanziari privi di un’anima sociale e di un fondamento giuridico adeguato.

Motivazioni Giuridiche della Petizione

Alla luce del diritto internazionale ed europeo, riteniamo necessario un esame approfondito delle politiche della BCE sotto il profilo della tutela dei diritti umani fondamentali e dell’equità sociale, con riferimento a:

🔹 Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) – La BCE opera nel rispetto del diritto alla proprietà privata sancito dall’Articolo 1 del Protocollo Addizionale n.1, che protegge i cittadini da espropri indiretti derivanti da decisioni monetarie sbilanciate?

🔹 Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea – Le attuali politiche della BCE rispettano l’Articolo 17 (Diritto di proprietà) e l’Articolo 34 (Protezione sociale e assistenza pubblica), assicurando che nessun cittadino venga ingiustamente danneggiato da meccanismi finanziari che avvantaggiano esclusivamente istituzioni e grandi gruppi economici?

🔹 Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (ONU) – La BCE contribuisce effettivamente alla piena realizzazione del diritto a un livello di vita dignitoso e alla riduzione delle disuguaglianze, come previsto dagli Articoli 6, 7 e 11 del Patto?

🔹 Principi Fondamentali di Giustizia Sociale – Le scelte della BCE garantiscono equità o amplificano la disuguaglianza, penalizzando famiglie, piccole imprese e lavoratori, mentre agevolano esclusivamente i grandi attori finanziari?

Richiesta di Valutazione da Parte delle Istituzioni Giuridiche Internazionali

In virtù di queste premesse, la nostra petizione sarà formalmente indirizzata a:

📌 Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU): affinché si valuti il rispetto dei diritti sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e si verifichi se le politiche della BCE abbiano causato un impatto negativo sui diritti fondamentali dei cittadini europei.

📌 Corte Internazionale di Giustizia (ICJ): per richiedere un'analisi del rispetto dei principi di sovranità economica e tutela del benessere sociale nell’azione della BCE, in rapporto agli obblighi giuridici internazionali degli Stati membri.

📌 Corte Penale Internazionale (CPI): per un'eventuale verifica di responsabilità giuridica e istituzionale nel caso in cui si riscontrino violazioni sistematiche dei diritti economici e sociali dei cittadini, con effetti lesivi e discriminatori.

Un Appello alla Coscienza Collettiva

L’economia non è un’entità astratta, ma il riflesso della vita quotidiana di milioni di persone. Una politica monetaria che ignora le esigenze reali della società e concentra il potere economico nelle mani di pochi è una minaccia diretta alla democrazia e ai diritti umani.

Per questo, invitiamo tutti i cittadini a firmare questa petizione. L’obiettivo è portare il dibattito nelle sedi giuridiche più autorevoli, affinché la giustizia e la trasparenza diventino principi cardine anche nelle decisioni di politica monetaria.

Uniti, possiamo riportare l’economia al servizio dell’uomo, e non viceversa.

Firmate. Fate sentire la vostra voce. La giustizia economica è un diritto di tutti.

 Cordiali saluti,
Il Presidente dell’Esecutivo di Governo S. E. Franco Paluan 

esecutivodigoverno@statovenetoinautodeterminazione.org   

📅 Data: 22 febbraio 2025
📍 Luogo: Venezia, Palazzo Ducale.

Documento ufficiale rilasciato e validato con firma elettronica certificata secondo le normative vigenti, in piena conformità con i principi del diritto internazionale applicabili alla cooperazione allo sviluppo e alla protezione dei diritti umani.

Pubblico Ufficiale di Cancelleria S.E. Pasquale Milella

Cancelleria: Via Silvio Pellico, n.7 - San Vito di Leguzzano (VI) 

cancelleria@statovenetoinautodeterminazione.org 
Stato Veneto VT-963        Cancelleria:gov-Parere consultivon

Venezia, Palazzo Ducale, 22 febbraio 2025

Sito Istituzionale: https://statovenetoinautodeterminazione.org/

 

 

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Gigliola DordoloPromotore della petizione

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Il problema

                                                                            Iurisdictio Universalis

                                                       Libertas est fundamentum iurium humanorum.

                                                                  STATO VENETO VT-963/VEC-639

                                               Consiglio Nazionale Parlamentare del Popolo Veneto

                      Ministero Veneto per le Relazioni con l'Estero e la Cooperazione Internazionale   

Petizione per la Verifica della Legittimità delle Politiche Monetarie della Banca Centrale Europea

Alla Cortese Attenzione delle Istituzioni di Giustizia Internazionale e dei Cittadini Europei,

La Banca Centrale Europea (BCE), nel perseguire la sua politica monetaria, sta realmente rispettando i diritti fondamentali, universali e indivisibili di tutti i cittadini dell’Unione? Le sue azioni garantiscono una adeguata tutela della proprietà privata e promuovono un sostegno equo e tangibile all’economia reale, favorendo il benessere collettivo e non solo quello dei mercati finanziari?

Questa non è una semplice domanda, ma una richiesta di verifica giuridica e morale rivolta alle più alte istituzioni di giustizia internazionale. La stabilità economica e il destino delle persone non possono essere subordinati a meri calcoli finanziari privi di un’anima sociale e di un fondamento giuridico adeguato.

Motivazioni Giuridiche della Petizione

Alla luce del diritto internazionale ed europeo, riteniamo necessario un esame approfondito delle politiche della BCE sotto il profilo della tutela dei diritti umani fondamentali e dell’equità sociale, con riferimento a:

🔹 Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) – La BCE opera nel rispetto del diritto alla proprietà privata sancito dall’Articolo 1 del Protocollo Addizionale n.1, che protegge i cittadini da espropri indiretti derivanti da decisioni monetarie sbilanciate?

🔹 Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea – Le attuali politiche della BCE rispettano l’Articolo 17 (Diritto di proprietà) e l’Articolo 34 (Protezione sociale e assistenza pubblica), assicurando che nessun cittadino venga ingiustamente danneggiato da meccanismi finanziari che avvantaggiano esclusivamente istituzioni e grandi gruppi economici?

🔹 Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (ONU) – La BCE contribuisce effettivamente alla piena realizzazione del diritto a un livello di vita dignitoso e alla riduzione delle disuguaglianze, come previsto dagli Articoli 6, 7 e 11 del Patto?

🔹 Principi Fondamentali di Giustizia Sociale – Le scelte della BCE garantiscono equità o amplificano la disuguaglianza, penalizzando famiglie, piccole imprese e lavoratori, mentre agevolano esclusivamente i grandi attori finanziari?

Richiesta di Valutazione da Parte delle Istituzioni Giuridiche Internazionali

In virtù di queste premesse, la nostra petizione sarà formalmente indirizzata a:

📌 Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU): affinché si valuti il rispetto dei diritti sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e si verifichi se le politiche della BCE abbiano causato un impatto negativo sui diritti fondamentali dei cittadini europei.

📌 Corte Internazionale di Giustizia (ICJ): per richiedere un'analisi del rispetto dei principi di sovranità economica e tutela del benessere sociale nell’azione della BCE, in rapporto agli obblighi giuridici internazionali degli Stati membri.

📌 Corte Penale Internazionale (CPI): per un'eventuale verifica di responsabilità giuridica e istituzionale nel caso in cui si riscontrino violazioni sistematiche dei diritti economici e sociali dei cittadini, con effetti lesivi e discriminatori.

Un Appello alla Coscienza Collettiva

L’economia non è un’entità astratta, ma il riflesso della vita quotidiana di milioni di persone. Una politica monetaria che ignora le esigenze reali della società e concentra il potere economico nelle mani di pochi è una minaccia diretta alla democrazia e ai diritti umani.

Per questo, invitiamo tutti i cittadini a firmare questa petizione. L’obiettivo è portare il dibattito nelle sedi giuridiche più autorevoli, affinché la giustizia e la trasparenza diventino principi cardine anche nelle decisioni di politica monetaria.

Uniti, possiamo riportare l’economia al servizio dell’uomo, e non viceversa.

Firmate. Fate sentire la vostra voce. La giustizia economica è un diritto di tutti.

 Cordiali saluti,
Il Presidente dell’Esecutivo di Governo S. E. Franco Paluan 

esecutivodigoverno@statovenetoinautodeterminazione.org   

📅 Data: 22 febbraio 2025
📍 Luogo: Venezia, Palazzo Ducale.

Documento ufficiale rilasciato e validato con firma elettronica certificata secondo le normative vigenti, in piena conformità con i principi del diritto internazionale applicabili alla cooperazione allo sviluppo e alla protezione dei diritti umani.

Pubblico Ufficiale di Cancelleria S.E. Pasquale Milella

Cancelleria: Via Silvio Pellico, n.7 - San Vito di Leguzzano (VI) 

cancelleria@statovenetoinautodeterminazione.org 
Stato Veneto VT-963        Cancelleria:gov-Parere consultivon

Venezia, Palazzo Ducale, 22 febbraio 2025

Sito Istituzionale: https://statovenetoinautodeterminazione.org/

 

 

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Gigliola DordoloPromotore della petizione

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