PETIZIONE CHIUSA

Terremoto in Umbria . Non c'è ricostruzione senza partecipazione

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Fondare la gestione post-sisma in Umbria  e la ricostruzione sulla piena trasparenza, comunicazione e partecipazione dei cittadini.

Il sisma del 30 ottobre ha prodotto una situazione di grande impatto sulla vita delle persone e sulle strutture del territorio umbro interessato, così come nel resto dell’area dell’Italia centrale.

La complessa situazione che si è generata nella gestione del post sisma, anche a seguito del grande numero di persone che sono state evacuate in altre zone, nonostante lo sforzo profuso nella prima fase di assistenza e di emergenza, presenta delle evidenti criticità in termini di effettiva comunicazione e chiarezza nella applicazione dei provvedimenti, coinvolgimento attivo e partecipazione delle popolazioni interessate.

Per evitare ulteriori disagi e sofferenze, e per rendere praticabili percorsi di ripristino di condizioni di normalità anche lavorativa e di ritorno nei territori, nonchè di rinascita e rigenerazione, è necessario garantire piena trasparenza, comunicazione e partecipazione pubblica.

Diverse comunità locali e cittadini singoli e organizzati, anche attraverso l’iniziativa dei presidi civici, nonché numerose associazioni, sono già impegnate in attività volte al perseguimento dell’interesse collettivo e generale secondo il principio di sussidiarietà e nel mettere in atto azioni per fronteggiare l’impatto complessivo del sisma, contestualmente a quanto viene realizzato dalla protezione civile e dalle istituzioni locali.

Tutto questo va valorizzato e sostenuto, perché ricomporre l’identità delle nostre comunità e dei nostri territori passa dalla fatto di sentirsi parte di un processo di rigenerazione e rinascita collettivo e dal  prendere parte alla definizione di scelte che riguardano questa area, con un consenso attivo e informato della cittadinanza, dimostrando di essere cittadini responsabili e attivi rispetto al futuro di questi territori.

Tutto ciò premesso, e considerando quanto disposto, in particolare dall’art.118 titolo V u. c. della Costituzione in materia di iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà, dalla L. di conversione n.229 del 15/12/2016 del D.L. n.189 del 17/10/2016 art.16 per quanto riguarda la consultazione e partecipazione delle popolazioni interessate, dal D.L. 17 maggio 2016 di  “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni," al fine anche di promuovere la partecipazione degli interessati all'attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche, nonché quanto previsto dal titolo III -istituti di partecipazione dello Statuto comunale di Norcia,

richiedono alle istituzioni interessate di

condividere e attivare un sistema di informazione, comunicazione e ascolto del cittadino, coordinato con tutte le forme di attivismo civico, associativo e di organizzazione delle comunità locali;

promuovere la realizzazione quanto prima di incontri informativi e di ascolto ripetuti nel tempo, anche a livello di area (Trasimeno, Perugino, Spoletino)  con i cittadini ospitati nelle diverse strutture, e con quanti sono presenti nell’area epicentrale;

concordare la promozione di forme di coinvolgimento dei cittadini attraverso metodologie di partecipazione pertinenti per le diverse fasi, per esercitare il diritto e il potere di informare e comunicare rispetto a quanto sta avvenendo, e di praticare forme di progettazione partecipata rispetto al rilancio di questi territori;

attivare , specificatamente, un tavolo regionale per la comunicazione e la partecipazione nelle zone terremotate, con la presenza di rappresentanti delle comunità interessate, forum civici comunali e commissioni miste tematiche nei Comuni Area 1 dell’Umbria;

promuovere altresì iniziative articolate nei territori, di analisi e programmazione partecipata con la finalità prioritaria di condividere un piano straordinario per il lavoro e lo sviluppo a seguito degli effetti provocati dal sisma

 



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