Valorizzazione patrimonio artistico Italiano


Valorizzazione patrimonio artistico Italiano
Il problema
Presa visione dei contenuti dei siti. http://www.leonardomisconosciuto.it/ e http://www.ritrattopacioli.it attinente alla questione attributiva del dipinto “Ritratto di Luca Pacioli ” dichiaro di condividere le ragioni dell’iniziativa delle petizione, che sottoscrivo, rivolta al Ministero della Cultura ed al Museo di Capodimonte affinché adottino ogni iniziativa ed emettano i necessari provvedimenti amministrativi di rispettiva competenza derivanti da obblighi di legge e gestione della custodia di fatto e di diritto in materia di conservazione e valorizzazione culturale ed economica, al fine di verificare riscontri formativi a convalida della ricerca storica di evidenze tecniche e stilistiche per l’attribuzione a Leonardo da Vinci sul predetto dipinto a mezzo di una approfondita indagine diagnostica-analitica peritale di accertamento tecnico scientifico strumentale con impiego della più evoluta ed aggiornata tecnologia, anche di elaborazione informatica, con incarico affidato ad Istituto e tecnici di rilievo in ambito Ministeriale specializzati nei settori della ricerca e dell'attività di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, da eventualmente estendere per specifici mirati accertamenti alla consulenza di specialisti, pubblici e privati, affermati per interdisciplinare attività tecnologica nel settore dell’analisi peritale di indagine su dipinti.
FINALITÀ METODOLOGICHE DELL’INDAGINE SCIENTIFICA PERITALE
Specificamente si impongono le più opportune indagini, che di seguito si elencano a titolo indicativo esemplificativo ma non esaustivo, estensibili secondo necessità emergenti in corso di indagini peritali:
a) accertamento strumentale analitico, non distruttivo e non invasivo, in spettroscopia e fluorescenza d’effetto fotoelettrico, ed in ogni caso di elevata tecnica attualmente disponibile, per la rilevazione e descrizione dei materiali e pigmenti pittorici da catalogare per uso ci confronto comparativo con la tecnica e l’uso pittorico di Leonardo.
b) analisi radiografica e riflettografica per riscontrare stratificazioni di fase esecutiva sottostanti la superficie visibile del dipinto, con speciale riguardo quanto alla dislocazione sottostante l’apparente cartiglio che una perizia disposta a metà del secolo scorso in cui si evidenziava configurarsi una più ampia area scura rettangolare coperta e soppressa compatibile con un blocco di appunti tascabile riposto in coerente prospettiva sulla cattedra affiancato al volume dalla copertura di fine rilegatura in rosso.
c) rilevazioni e accertamento dei criteri della distribuzione spaziale preparatoria, anteriore alla descrizione figurativa sulla tavola del dipinto, in applicazione di criteri geometrici ed in particolare dei principi della sezione aurea.
d ) rilievi esecutivi di stesura del materiale pittorico implicanti riflessi gestuali di reattività manuale di specifico mancinismo, oltre ad evidenze di eventuali impronte digitali e tracce biologiche compatibili con analoghe evidenze già rilevate in altri dipinti di Leonardo.
e) verifiche di elaborazione e comparazione integrata con tecniche di grafica digitale per il riconoscimento biometrico facciale ed olistico mediante attrezzatura tecnologica e software digitale disponibili presso l’Arma dei Carabinieri, in uso per attività investigative e perizie tecniche giudiziarie, al fine di esaminare la compatibilità iconografica tra il volto di Luca Pacioli raffigurato nel dipinto dI Capodimonte (inventario n. Q.58) e disegno delle Gallerie dell’Accademia di Venezia (inventario n.264) e tra il volto dell’assistente coadiutore e quello del volto del dipinto del cosiddetto “Ritratto di musico” di Leonardo conservato alla Pinacoteca della Biblioteca Ambrosiana di Milano (inventario n. 99).
PRESUPPOSTI STORICI E DOCUMENTALI DELL’INDAGINE
Costituiscono esigenza e fondamento giustificativo per disporre l’accertamento peritale, in aggiunta agli obblighi specifici di legge a carico degli Enti istituzionali indicati, i seguenti elementi certi del contesto circostanziale storico cui si aggiunge l'ambigua anomalia del cartigli:
1) Rilevanza degli innegabili rapporti storici attestanti amicizia e collaborazione oltre a comuni vicende di vita tra Pacioli e Leonardo da Vinci al servizio e retribuzione del duca di Milano Ludovico il Moro non estensibile o riscontrabile in alcun altro pittore dell’epoca.
2) Lo scenario del dipinto esorbita dai canoni tipici e limiti formali del ”ritratto pittorico” e si estende oltre le notazioni sul personaggio Luca Pacioli per divenire vero e propria rappresentazione e “manifesto” in propaganda dell’insorgente spirito scientifico e metodo della Scienza della Geometria..
3) La più ampia espansione figurativa tematica conferma la connessione del dipinto con il testo manoscritto del “De Divina Proportione” a corredo del quale Leonardo quantomeno realizzò gli innovativi disegni prospettici e tridimensionali, Il dipinto esalta la presentazione del libro e l’esibizione dei poliedri mostrati in sospensione nella scenografica cerimonia, attestata dallo stesso Pacioli che lo definì “scientifico duello”, ed avvenuta al Castello Sforzesco davanti al Duca Ludovico il Moro ed alle maggiori personalità scientifiche del tempo in data 9 febbraio 1498.
4) Tematica dei dipinto e raffigurazione del poliedro di cristallo con all’interno effetti di rifrazione ottica non sono riscontrabili in altri pittori contemporanei e non appare plausibile una committenza personale del Pacioli con aggiunta di ad altro pittore per un ipotetico orgoglio ed autocelebrazione da parte del Pacioli, monaco francescano in voto di povertà e abitazione in celle conventuali.
5) Per carenza di valutazione critica e logica si è dato valore alla tesi di una esecuzione dei modelli lignei dei 60 poliedri, nella doppia versione piena e vacua, al Pacioli persona singola e di formazione intellettuale escludendo Leonardo, titolare di una bottega artigiana ed esecutore dei disegni.
Ribadisco pertanto di aderire con la mia sottoscrizione alla petizione per sollecitare l’iniziativa peritale

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Il problema
Presa visione dei contenuti dei siti. http://www.leonardomisconosciuto.it/ e http://www.ritrattopacioli.it attinente alla questione attributiva del dipinto “Ritratto di Luca Pacioli ” dichiaro di condividere le ragioni dell’iniziativa delle petizione, che sottoscrivo, rivolta al Ministero della Cultura ed al Museo di Capodimonte affinché adottino ogni iniziativa ed emettano i necessari provvedimenti amministrativi di rispettiva competenza derivanti da obblighi di legge e gestione della custodia di fatto e di diritto in materia di conservazione e valorizzazione culturale ed economica, al fine di verificare riscontri formativi a convalida della ricerca storica di evidenze tecniche e stilistiche per l’attribuzione a Leonardo da Vinci sul predetto dipinto a mezzo di una approfondita indagine diagnostica-analitica peritale di accertamento tecnico scientifico strumentale con impiego della più evoluta ed aggiornata tecnologia, anche di elaborazione informatica, con incarico affidato ad Istituto e tecnici di rilievo in ambito Ministeriale specializzati nei settori della ricerca e dell'attività di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, da eventualmente estendere per specifici mirati accertamenti alla consulenza di specialisti, pubblici e privati, affermati per interdisciplinare attività tecnologica nel settore dell’analisi peritale di indagine su dipinti.
FINALITÀ METODOLOGICHE DELL’INDAGINE SCIENTIFICA PERITALE
Specificamente si impongono le più opportune indagini, che di seguito si elencano a titolo indicativo esemplificativo ma non esaustivo, estensibili secondo necessità emergenti in corso di indagini peritali:
a) accertamento strumentale analitico, non distruttivo e non invasivo, in spettroscopia e fluorescenza d’effetto fotoelettrico, ed in ogni caso di elevata tecnica attualmente disponibile, per la rilevazione e descrizione dei materiali e pigmenti pittorici da catalogare per uso ci confronto comparativo con la tecnica e l’uso pittorico di Leonardo.
b) analisi radiografica e riflettografica per riscontrare stratificazioni di fase esecutiva sottostanti la superficie visibile del dipinto, con speciale riguardo quanto alla dislocazione sottostante l’apparente cartiglio che una perizia disposta a metà del secolo scorso in cui si evidenziava configurarsi una più ampia area scura rettangolare coperta e soppressa compatibile con un blocco di appunti tascabile riposto in coerente prospettiva sulla cattedra affiancato al volume dalla copertura di fine rilegatura in rosso.
c) rilevazioni e accertamento dei criteri della distribuzione spaziale preparatoria, anteriore alla descrizione figurativa sulla tavola del dipinto, in applicazione di criteri geometrici ed in particolare dei principi della sezione aurea.
d ) rilievi esecutivi di stesura del materiale pittorico implicanti riflessi gestuali di reattività manuale di specifico mancinismo, oltre ad evidenze di eventuali impronte digitali e tracce biologiche compatibili con analoghe evidenze già rilevate in altri dipinti di Leonardo.
e) verifiche di elaborazione e comparazione integrata con tecniche di grafica digitale per il riconoscimento biometrico facciale ed olistico mediante attrezzatura tecnologica e software digitale disponibili presso l’Arma dei Carabinieri, in uso per attività investigative e perizie tecniche giudiziarie, al fine di esaminare la compatibilità iconografica tra il volto di Luca Pacioli raffigurato nel dipinto dI Capodimonte (inventario n. Q.58) e disegno delle Gallerie dell’Accademia di Venezia (inventario n.264) e tra il volto dell’assistente coadiutore e quello del volto del dipinto del cosiddetto “Ritratto di musico” di Leonardo conservato alla Pinacoteca della Biblioteca Ambrosiana di Milano (inventario n. 99).
PRESUPPOSTI STORICI E DOCUMENTALI DELL’INDAGINE
Costituiscono esigenza e fondamento giustificativo per disporre l’accertamento peritale, in aggiunta agli obblighi specifici di legge a carico degli Enti istituzionali indicati, i seguenti elementi certi del contesto circostanziale storico cui si aggiunge l'ambigua anomalia del cartigli:
1) Rilevanza degli innegabili rapporti storici attestanti amicizia e collaborazione oltre a comuni vicende di vita tra Pacioli e Leonardo da Vinci al servizio e retribuzione del duca di Milano Ludovico il Moro non estensibile o riscontrabile in alcun altro pittore dell’epoca.
2) Lo scenario del dipinto esorbita dai canoni tipici e limiti formali del ”ritratto pittorico” e si estende oltre le notazioni sul personaggio Luca Pacioli per divenire vero e propria rappresentazione e “manifesto” in propaganda dell’insorgente spirito scientifico e metodo della Scienza della Geometria..
3) La più ampia espansione figurativa tematica conferma la connessione del dipinto con il testo manoscritto del “De Divina Proportione” a corredo del quale Leonardo quantomeno realizzò gli innovativi disegni prospettici e tridimensionali, Il dipinto esalta la presentazione del libro e l’esibizione dei poliedri mostrati in sospensione nella scenografica cerimonia, attestata dallo stesso Pacioli che lo definì “scientifico duello”, ed avvenuta al Castello Sforzesco davanti al Duca Ludovico il Moro ed alle maggiori personalità scientifiche del tempo in data 9 febbraio 1498.
4) Tematica dei dipinto e raffigurazione del poliedro di cristallo con all’interno effetti di rifrazione ottica non sono riscontrabili in altri pittori contemporanei e non appare plausibile una committenza personale del Pacioli con aggiunta di ad altro pittore per un ipotetico orgoglio ed autocelebrazione da parte del Pacioli, monaco francescano in voto di povertà e abitazione in celle conventuali.
5) Per carenza di valutazione critica e logica si è dato valore alla tesi di una esecuzione dei modelli lignei dei 60 poliedri, nella doppia versione piena e vacua, al Pacioli persona singola e di formazione intellettuale escludendo Leonardo, titolare di una bottega artigiana ed esecutore dei disegni.
Ribadisco pertanto di aderire con la mia sottoscrizione alla petizione per sollecitare l’iniziativa peritale

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Petizione creata in data 16 febbraio 2024