

Ciao a tutti, sono Daniele, il pendolare che ha lanciato questa petizione tre giorni fa.
Grazie. Davvero. In 72 ore siamo passati da zero a oltre 210 firme. Ontuscia ha pubblicato un pezzo, altri giornali stanno guardando.
Ma vi dico una cosa: non basta.
Ho letto tutti i vostri commenti:
- Sergio, 60 km al giorno: "Siamo quelli che emettono più CO₂"
- Eleonora, Corchiano-Roma da 20 anni: "È la correzione di un'ingiustizia"
- Giacomo, auto Euro3: "Vorrei abbattere l'inquinamento, ma il decreto mi esclude"
- Uno studente: "Così gli incentivi generano iniquità"
Avete ragione. Tutti. Il problema è che adesso rischiamo di rimanere in una bolla locale. Per convincere il MASE servono numeri diversi.
Vi chiedo una cosa semplice: mandate questo link a 3 persone precise:
- Un collega pendolare (o che lavora "on the road")
- Un genitore con figli studenti fuori sede
- Chi ha fotovoltaico e vorrebbe un'elettrica, ma è escluso
👉 https://www.change.org/incentivi-auto-2025-piu-inclusivi
Non serve un messaggio lungo. Bastano due righe: "Firma, ci vogliono 15 secondi. È per correggere un decreto che premia l'indirizzo, non i chilometri e nemmeno l'ambiente". Ma fatelo oggi o domani, perché la finestra è stretta.
L'obiettivo? 500 firme entro una settimana, poi 1.000. Con quei numeri si apre la porta per la consegna al Ministero a metà novembre.
Se conoscete giornalisti, influencer, gente che fa video su EV o clima: scrivetemi a danielearcangeli77@gmail.com
Grazie ancora. Non molliamo adesso.
Daniele
Corchiano (VT) – Pendolare da 80 km al giorno e decreto che non ha senso.