Chiediamo la possibilità di poter sostenere gli esami scritti a distanza telematicamente

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Sulla base dell’art. 2 – punti a) e b) e dell’art.5 del DPCM dell’8 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e al fine di evitare assembramenti di persone in luoghi chiusi che potrebbero essere causa di diffusione virale ed in virtù del fatto che l’Università Niccolò Cusano ha previsto coscienziosamente l’annullamento degli ultimi due appelli per gli esami scritti in sede esterna ( febbraio ed aprile ) , chiediamo la possibilità di svolgimento degli stessi e delle tesi di laurea in via telematica ( soluzione già adottata da molti atenei nazionali statali e non, quindi PRATICABILE  ) così da non compromettere il percorso formativo degli studenti, i quali, è importante sottolinearlo, continuano a sostenere il costo della retta annua che DEVE consentire la possibilità di accesso a tutti gli appelli previsti.

Inutile mettere in evidenza il danno che, in caso di non accoglimento della richiesta, si andrebbe a creare agli studenti coinvolti ( la quasi totalità ), ad esempio:  quelli che hanno programmato il loro percorso universitario in vista di un futuro concorso pubblico dove ci sono dei limiti non “aggirabili” ( es. limite d’età ). 

Non possiamo sottostare ad una decisione aleatoria come la seguente : 

“Si comunica che gli esami scritti fuori sede, annullati a causa dell’emergenza sanitaria in atto, verranno recuperati non appena sarà reso possibile dall’evoluzione della situazione emergenziale sulla base della normativa d’urgenza emanata dal Governo” 

poichè significherebbe congelare il tutto ( TRANNE IL PAGAMENTO DELLA RETTA ) per settimane mesi forse più senza garanzia di soluzione.