Percorso Formativo 24 crediti (FIT): le condizioni poste da Unito non sono accettabili.

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All’attenzione del Rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani,
all’attenzione della commissione per il Percorso Formativo,

In data venerdì 12 gennaio 2018, come interessati al percorso di formazione “FIT” ci siamo recati presso l’ufficio CIFIS di Torino e abbiamo chiesto conto dell’imminente scadenza del pagamento di 119 euro per l’iscrizione e il riconoscimento dei crediti formativi già acquisiti durante la propria carriera universitaria, fissata in data 15 gennaio alle ore 15.00, chiedendo che venisse posticipata. Abbiamo ricevuto conferma da uno dei membri del comitato del CIFIS della una proroga del suddetto pagamento al 22 gennaio.


Dal confronto tra presenti sono emerse non poche perplessità rispetto all’intero percorso formativo e alle modalità di erogazione scelte dall’Università di Torino. Siamo studenti e studentesse ma anche giovani che non rientrano più in questa condizione e che spesso hanno chiuso il loro percorso universitario da tempo; tanti di noi lavorano o aspettano di farlo. Sappiamo che la maggior parte delle disposizioni sul percorso FIT sono ministeriali, perché è da tempo che ci informiamo per chiarirci le idee e per avere informazioni certe su una cosa che ci riguarda in prima persona e può essere determinante per il nostro futuro. Proprio per questo vorremmo che l’università si impegni d’ora in avanti a rendere questo percorso per il conseguimento dei 24cfu il meno difficoltoso e ingiusto possibile.

Di seguito le nostre richieste immediate:

  1. Proroga di tutte le scadenze fino all’inizio effettivo dei corsi riguardanti il p.f. 24 crediti;
  2. Abolizione dell’anticipo dei 100euro compresi nella prima rata da 119 euro: accettiamo il pagamento della sola marca da bollo nel rispetto della discrezionalità che il decreto ministeriale lascia alla singola università (in tale direzione portiamo come esempio le università di Catania, Roma Sapienza). Contestualmente chiediamo che venga rimborsato chi ha pagato il suddetto anticipo;
  3. Pubblicazione delle tempistiche di inizio e di fine dei corsi, con i relativi docenti e le sessioni di esame. Per quanto non siano informazioni ufficiali quelle che riguardano le sessioni di esame relative ai 24cfu, ci sembra che un’unica sessione non sia assolutamente sufficiente a completare il percorso;
  4. Riconoscimento gratuito di tutti gli esami sostenuti nell’ambito degli S.S.D indicati da circolare ministeriale, in quanto non è pubblico quali siano i criteri ministeriali che i programmi dei singoli esami dovrebbero rispettare e in quanto tali codici sono di per sé certificazione di validità;
  5. Revisione e riduzione di tutti i costi dell’intero percorso formativo, che deve essere a guadagno nullo per l’università e non deve gravare in alcun modo sugli interessati che hanno alle spalle un percorso di studi per cui hanno già pagato le tasse;
  6. Garanzia di non dover pagare alcun semestre aggiuntivo o possibilità di cambiare della carriera per i laureandi costretti ad aggiungere al proprio piano di studi tutti o parte dei 24cfu, sia per gli studenti in corso che gli studenti “fuori corso”;

Ci riserviamo, infine, di aggiungere eventuali altre richieste in base alla necessità che emergeranno prima del colloquio di lunedì 15 fissato per le 14.30, in occasione del quale esplicheremo ulteriormente le nostre richieste, ragione per cui chiediamo la presenza anche della Prorettrice alla didattica e di altri organi di competenza.

I Partecipanti al percorso formativo 24cfu

 



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