

SALVIAMO I BOMBI DEL CAMPUS


SALVIAMO I BOMBI DEL CAMPUS
Il problema
Negli scorsi giorni, alcuni studenti frequentanti gli ambienti del campus universitario “Ernesto Quagliariello” hanno rinvenuto numerosissimi esemplari del genere Bombus agonizzanti ed inabili al volo. Gli stessi sono poi risultati morti nei giorni immediatamente successivi.È ben noto come tali fragili creature, peraltro utilissime per i processi di impollinazione che rendono così gradevole il parco del nostro amato campus durante la stagione primaverile ed estiva, soffrano di elevata sensibilità ad insetticidi, pesticidi e fitofarmaci, al pari delle colleghe api. Alle nostre latitudini, la presenza di insetti impollinatori quali api e bombi è inoltre riconosciuta come un importante indicatore dello stato di benessere e conservazione dell’ambiente.L’ottimopiazzamento della nostra Università nella classifica di valutazione della sostenibilità ambientale delle università (UI GreenMetric World University Ranking) per l’anno 2020, con un 119° posto a livello mondiale (rispetto ai quasi 1000 partecipanti) e conun 8° posto tra le 32 università italiane partecipanti alla valutazione,dimostra come ormai da anni la comunità universitaria tutta (studenti, docenti, amministrazione, personale in genere) abbiaa cuore il tema della sostenibilità ambientale.Proprio motivati da tale comune sensibilità, non possiamo non chiederedi indagare sui rinvenimenti e sulle cause delle piccole ma al contempo tragiche morti, ed in particolare di individuarne le cause, quali il possibile utilizzo di prodotti nocivi per i bombi, così da attuare le opportune contromisure di tutela.
Il problema
Negli scorsi giorni, alcuni studenti frequentanti gli ambienti del campus universitario “Ernesto Quagliariello” hanno rinvenuto numerosissimi esemplari del genere Bombus agonizzanti ed inabili al volo. Gli stessi sono poi risultati morti nei giorni immediatamente successivi.È ben noto come tali fragili creature, peraltro utilissime per i processi di impollinazione che rendono così gradevole il parco del nostro amato campus durante la stagione primaverile ed estiva, soffrano di elevata sensibilità ad insetticidi, pesticidi e fitofarmaci, al pari delle colleghe api. Alle nostre latitudini, la presenza di insetti impollinatori quali api e bombi è inoltre riconosciuta come un importante indicatore dello stato di benessere e conservazione dell’ambiente.L’ottimopiazzamento della nostra Università nella classifica di valutazione della sostenibilità ambientale delle università (UI GreenMetric World University Ranking) per l’anno 2020, con un 119° posto a livello mondiale (rispetto ai quasi 1000 partecipanti) e conun 8° posto tra le 32 università italiane partecipanti alla valutazione,dimostra come ormai da anni la comunità universitaria tutta (studenti, docenti, amministrazione, personale in genere) abbiaa cuore il tema della sostenibilità ambientale.Proprio motivati da tale comune sensibilità, non possiamo non chiederedi indagare sui rinvenimenti e sulle cause delle piccole ma al contempo tragiche morti, ed in particolare di individuarne le cause, quali il possibile utilizzo di prodotti nocivi per i bombi, così da attuare le opportune contromisure di tutela.
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 10 giugno 2021