L' Europa garantisca corridoi umanitari alle donne e ai minori afgani


L' Europa garantisca corridoi umanitari alle donne e ai minori afgani
Il problema
Chiediamo all'Europa e al Governo italiano di garantire un corridoio umanitario che consenta l’ingresso nell' Unione europea alle categorie di soggetti vulnerabili: alle donne ed ai minorenni, tanto più se costoro hanno già un parente soggiornante sul territorio nazionale; alle persone che hanno collaborato con gli Stati europei in Afghanistan, incluse le ONG, perché sono il bersaglio principale delle ritorsioni dei talebani.
Di oggi la notizia che ci sarebbero già alcuni isolati tentativi da parte della politica italiana di sostenere parenti di rifugiati presenti in Italia.
La situazione che si sta verificando in queste ore è mortificante per tutti quei diritti in nome dei quali abbiamo partecipato per anni all'occupazione militare del territorio afgano.
In particolare, i timori per la futura condizione femminile sono allarmanti, se fossero confermate le fonti giornalistiche che riportano di liste di donne single in vista di esemplari punizioni o assegnazioni come trofei ai combattenti talebani, di divieti per le donne di lavorare e studiare, della volontà dei talebani di imporre matrimoni a ragazzine dodicenni con i talebani non ancora sposati.
Non possiamo ritenere soddisfacente - per quanto comunque nobile - lo sforzo di intervenire soltanto per situazioni isolate.
Lo sforzo deve diventare comune a tutta l' Unione europea generalizzato verso i soggetti vulnerabili e verso chiunque abbia già un legame con il territorio europeo, per motivi- almeno- lavorativi e familiari.
14.671
Il problema
Chiediamo all'Europa e al Governo italiano di garantire un corridoio umanitario che consenta l’ingresso nell' Unione europea alle categorie di soggetti vulnerabili: alle donne ed ai minorenni, tanto più se costoro hanno già un parente soggiornante sul territorio nazionale; alle persone che hanno collaborato con gli Stati europei in Afghanistan, incluse le ONG, perché sono il bersaglio principale delle ritorsioni dei talebani.
Di oggi la notizia che ci sarebbero già alcuni isolati tentativi da parte della politica italiana di sostenere parenti di rifugiati presenti in Italia.
La situazione che si sta verificando in queste ore è mortificante per tutti quei diritti in nome dei quali abbiamo partecipato per anni all'occupazione militare del territorio afgano.
In particolare, i timori per la futura condizione femminile sono allarmanti, se fossero confermate le fonti giornalistiche che riportano di liste di donne single in vista di esemplari punizioni o assegnazioni come trofei ai combattenti talebani, di divieti per le donne di lavorare e studiare, della volontà dei talebani di imporre matrimoni a ragazzine dodicenni con i talebani non ancora sposati.
Non possiamo ritenere soddisfacente - per quanto comunque nobile - lo sforzo di intervenire soltanto per situazioni isolate.
Lo sforzo deve diventare comune a tutta l' Unione europea generalizzato verso i soggetti vulnerabili e verso chiunque abbia già un legame con il territorio europeo, per motivi- almeno- lavorativi e familiari.
14.671
I decisori


Petizione creata in data 15 agosto 2021