Unibo: Stop ai cambiamenti improvvisi sulle modalità di laurea

Firmatari recenti
Angela Mazzari e altri 14 hanno firmato di recente.

Il problema

Noi studenti e studentesse di lettere dell’Università di Bologna esprimiamo forte preoccupazione e disaccordo nei confronti della recente modifica delle modalità di laurea.

Giorno 05/05/2025, con un preavviso di meno di due mesi dalla sessione estiva di laurea, è stato comunicato – non tramite canali ufficiali, ma tramite le pagine social dell'associazione studentesca "Sinistra Universitaria Bologna"  – un cambiamento radicale nelle modalità di svolgimento della prova finale della laurea triennale in Lettere all'Università di Bologna.

Le date delle discussioni (dal 30 giugno all’11 luglio) erano già state comunicate in largo anticipo e gli studenti si sono organizzati di conseguenza, in base a quelle date. Questo cambiamento, che priverebbe della laurea chi non partecipasse alla proclamazione, è ancora più incomprensibile considerando che fino a due mesi fa la proclamazione era facoltativa (come accaduto per la sessione di laurea di marzo).

A partire da luglio 2025, secondo quanto annunciato:

  • la discussione della tesi avverrà, praticamente, a porte chiuse, senza alcun accompagnatore ammesso in presenza: potranno assistervi solo i laureandi della giornata.
  • gli ospiti (familiari, amici) potranno seguire solo via Teams;
  • la proclamazione sarà in presenza, ma in data separata dalla discussione e obbligatoria, con la possibilità di far accedere un numero limitato di ospiti (7);
  • al momento, non sono disponibili date ufficiali per le proclamazioni, se non due giorni indicati genericamente (30 giugno e 1 luglio)

Queste modifiche, comunicate all’ultimo momento, non sono accettabili per i seguenti motivi:

  • Preavviso insufficiente: Studenti e famiglie hanno già prenotato alloggi, viaggi e rientri per la data della discussione (le discussioni iniziano il 30 giugno-11 luglio, informazione ricevuta con molto largo anticipo), convinti – come da prassi finora – che quella coincidesse con il giorno della laurea e che la proclamazione fosse facoltativa.
  • Mancanza di comunicazione trasparente: Una modifica di questo tipo dovrebbe essere comunicata ufficialmente dal Dipartimento o dall’Ateneo, non tramite pagine non istituzionali.
  • Esclusione degli affetti dal momento centrale della laurea: Impedire la presenza fisica degli accompagnatori alla discussione priva questo momento del suo valore simbolico e affettivo. È possibile trovare soluzioni intermedie (numero massimo, prenotazione, turni), invece di escludere tutti.
  • Nessuna garanzia sulle date di proclamazione: Obbligare a partecipare a un secondo evento, in data ignota, crea gravi difficoltà logistiche, soprattutto a chi deve lasciare casa, rientrare in altra città o nazione, o ha impegni lavorativi già fissati da tempo. 


Chiediamo quindi con forza che:

  • la decisione non venga applicata alla sessione estiva 2025 e sia posticipata;
  • si trovi una soluzione equa e rispettosa che consenta a ogni laureando di vivere questo momento con la dignità, e la presenza e il supporto delle persone care, come merita.

La laurea è un momento pubblico, unico e irripetibile: spezzarlo, svuotarlo e comunicarlo senza preavviso non è una tutela, ma una grave mancanza di rispetto 

Firma anche tu per difendere il diritto di ogni studente e studentessa a un momento di laurea pieno, condiviso e rispettoso.

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Noi studenti e studentesse di lettere dell’Università di Bologna esprimiamo forte preoccupazione e disaccordo nei confronti della recente modifica delle modalità di laurea.

Giorno 05/05/2025, con un preavviso di meno di due mesi dalla sessione estiva di laurea, è stato comunicato – non tramite canali ufficiali, ma tramite le pagine social dell'associazione studentesca "Sinistra Universitaria Bologna"  – un cambiamento radicale nelle modalità di svolgimento della prova finale della laurea triennale in Lettere all'Università di Bologna.

Le date delle discussioni (dal 30 giugno all’11 luglio) erano già state comunicate in largo anticipo e gli studenti si sono organizzati di conseguenza, in base a quelle date. Questo cambiamento, che priverebbe della laurea chi non partecipasse alla proclamazione, è ancora più incomprensibile considerando che fino a due mesi fa la proclamazione era facoltativa (come accaduto per la sessione di laurea di marzo).

A partire da luglio 2025, secondo quanto annunciato:

  • la discussione della tesi avverrà, praticamente, a porte chiuse, senza alcun accompagnatore ammesso in presenza: potranno assistervi solo i laureandi della giornata.
  • gli ospiti (familiari, amici) potranno seguire solo via Teams;
  • la proclamazione sarà in presenza, ma in data separata dalla discussione e obbligatoria, con la possibilità di far accedere un numero limitato di ospiti (7);
  • al momento, non sono disponibili date ufficiali per le proclamazioni, se non due giorni indicati genericamente (30 giugno e 1 luglio)

Queste modifiche, comunicate all’ultimo momento, non sono accettabili per i seguenti motivi:

  • Preavviso insufficiente: Studenti e famiglie hanno già prenotato alloggi, viaggi e rientri per la data della discussione (le discussioni iniziano il 30 giugno-11 luglio, informazione ricevuta con molto largo anticipo), convinti – come da prassi finora – che quella coincidesse con il giorno della laurea e che la proclamazione fosse facoltativa.
  • Mancanza di comunicazione trasparente: Una modifica di questo tipo dovrebbe essere comunicata ufficialmente dal Dipartimento o dall’Ateneo, non tramite pagine non istituzionali.
  • Esclusione degli affetti dal momento centrale della laurea: Impedire la presenza fisica degli accompagnatori alla discussione priva questo momento del suo valore simbolico e affettivo. È possibile trovare soluzioni intermedie (numero massimo, prenotazione, turni), invece di escludere tutti.
  • Nessuna garanzia sulle date di proclamazione: Obbligare a partecipare a un secondo evento, in data ignota, crea gravi difficoltà logistiche, soprattutto a chi deve lasciare casa, rientrare in altra città o nazione, o ha impegni lavorativi già fissati da tempo. 


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La laurea è un momento pubblico, unico e irripetibile: spezzarlo, svuotarlo e comunicarlo senza preavviso non è una tutela, ma una grave mancanza di rispetto 

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Petizione creata in data 6 maggio 2025