Una targa per Piazza delle donne a Treviso


Una targa per Piazza delle donne a Treviso
Il problema
Restituiamo alla Storia di Treviso la Piazza delle Donne!
La petizione - promossa dalla Consulta Femminile di Treviso - è per richiedere l’installazione di una targa che racconti la storia di Piazza Indipendenza, già Piazza delle Donne, a Treviso.
Lo sapevi che fino al 1875 a Treviso esisteva Piazza delle Donne? No?
Ti raccontiamo perché ora non c’è più chiedendoti di aderire a questa raccolta firme!
Attraverso questa petizione vogliamo riportare alla luce i fatti che videro nel 1875 un centinaio di cittadini trevigiani scrivere al Comune di Treviso per cambiare il nome di Piazza delle Donne in Piazza dei Martiri ovvero dell’Indipendenza Italiana, oggi semplicemente Piazza Indipendenza.
La Storia: la provincia di Treviso decise di festeggiare l'annessione del Veneto al Regno d’Italia, avvenuta nel 1866 per plebiscito maschile, attraverso la realizzazione di un monumento ai caduti per l'indipendenza del Veneto dall’Austria. La Commissione costituita per la scelta dei bozzetti, decise di posizionare il monumento nell’allora Piazza delle Donne. La motivazione con cui accompagnarono la decisione fu che era: “più di ogni altra conveniente la piccola, di forma regolare e non bisognevole di molti ammiglioramenti, che chiamasi Piazza delle donne, a condizione però che ne sia mutato il nome in quello di Piazza dei Martiri ovvero della Indipendenza italiana”.
Per questo motivo 109 cittadini trevigiani (tra cui lo scultore Luigi Borro, autore scelto per la realizzazione del monumento), firmarono una petizione per cambiare il nome alla Piazza delle Donne, affinché potesse esprimere “i virili propositi d'una energica Provincia d’Italia”.
Fu così che la toponomastica cittadina cambiò. Piazza delle Donne, così individuata da secoli in virtù di un mercato gestito e animato soprattutto da donne, divenne Piazza dell’Indipendenza e le donne che gestivano le bancarelle furono spostate altrove.
Un unico indizio è rimasto oggi a ricordare la storia di Piazza delle Donne: il Monumento dell'Indipendenza (conosciuto anche come Monumento ai Morti per la Patria), venne ribattezzato dalla cittadinanza “la Teresona”. Pare infatti che la figura femminile, personificazione della Provincia di Treviso, somigliasse come una goccia d’acqua a una merciaia che teneva il suo banco proprio lì al mercato di Piazza delle Donne.
Ora è arrivato il momento di restituire alla memoria questi fatti attraverso una targa che ricordi il nome della piazza (già Piazza delle Donne) e che ne racconti la storia del cambiamento.
In un contesto storico attento alle pari opportunità e ai diritti delle donne e alla valorizzazione della tradizione, speriamo in questo modo anche di poter ispirare altri luoghi d’Italia.
La Consulta Femminile di Treviso è composta da: ANDE, AIDM, CIF, LILT, MOICA, Soroptimist, Progetto Donne Veneto (che ne ha la presidenza per il 2024/2025) e ha per scopo:
a) di studiare i problemi di vita sociale ed economica locale interessanti direttamente od indirettamente le donne;
b) di prospettare questi problemi alle Amministrazioni ed agli Enti locali competenti;
c) di interessare l'opinione pubblica a tali problemi anche al fine di stimolare una maggiore partecipazione della donna alla vita pubblica.
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Il problema
Restituiamo alla Storia di Treviso la Piazza delle Donne!
La petizione - promossa dalla Consulta Femminile di Treviso - è per richiedere l’installazione di una targa che racconti la storia di Piazza Indipendenza, già Piazza delle Donne, a Treviso.
Lo sapevi che fino al 1875 a Treviso esisteva Piazza delle Donne? No?
Ti raccontiamo perché ora non c’è più chiedendoti di aderire a questa raccolta firme!
Attraverso questa petizione vogliamo riportare alla luce i fatti che videro nel 1875 un centinaio di cittadini trevigiani scrivere al Comune di Treviso per cambiare il nome di Piazza delle Donne in Piazza dei Martiri ovvero dell’Indipendenza Italiana, oggi semplicemente Piazza Indipendenza.
La Storia: la provincia di Treviso decise di festeggiare l'annessione del Veneto al Regno d’Italia, avvenuta nel 1866 per plebiscito maschile, attraverso la realizzazione di un monumento ai caduti per l'indipendenza del Veneto dall’Austria. La Commissione costituita per la scelta dei bozzetti, decise di posizionare il monumento nell’allora Piazza delle Donne. La motivazione con cui accompagnarono la decisione fu che era: “più di ogni altra conveniente la piccola, di forma regolare e non bisognevole di molti ammiglioramenti, che chiamasi Piazza delle donne, a condizione però che ne sia mutato il nome in quello di Piazza dei Martiri ovvero della Indipendenza italiana”.
Per questo motivo 109 cittadini trevigiani (tra cui lo scultore Luigi Borro, autore scelto per la realizzazione del monumento), firmarono una petizione per cambiare il nome alla Piazza delle Donne, affinché potesse esprimere “i virili propositi d'una energica Provincia d’Italia”.
Fu così che la toponomastica cittadina cambiò. Piazza delle Donne, così individuata da secoli in virtù di un mercato gestito e animato soprattutto da donne, divenne Piazza dell’Indipendenza e le donne che gestivano le bancarelle furono spostate altrove.
Un unico indizio è rimasto oggi a ricordare la storia di Piazza delle Donne: il Monumento dell'Indipendenza (conosciuto anche come Monumento ai Morti per la Patria), venne ribattezzato dalla cittadinanza “la Teresona”. Pare infatti che la figura femminile, personificazione della Provincia di Treviso, somigliasse come una goccia d’acqua a una merciaia che teneva il suo banco proprio lì al mercato di Piazza delle Donne.
Ora è arrivato il momento di restituire alla memoria questi fatti attraverso una targa che ricordi il nome della piazza (già Piazza delle Donne) e che ne racconti la storia del cambiamento.
In un contesto storico attento alle pari opportunità e ai diritti delle donne e alla valorizzazione della tradizione, speriamo in questo modo anche di poter ispirare altri luoghi d’Italia.
La Consulta Femminile di Treviso è composta da: ANDE, AIDM, CIF, LILT, MOICA, Soroptimist, Progetto Donne Veneto (che ne ha la presidenza per il 2024/2025) e ha per scopo:
a) di studiare i problemi di vita sociale ed economica locale interessanti direttamente od indirettamente le donne;
b) di prospettare questi problemi alle Amministrazioni ed agli Enti locali competenti;
c) di interessare l'opinione pubblica a tali problemi anche al fine di stimolare una maggiore partecipazione della donna alla vita pubblica.
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Petizione creata in data 14 settembre 2024