Una Nuova Visione dell'Amministratore di Condominio: Da Gestore Amministrativo a Promotore

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Il problema

Gentili Amministratori di Condominio, Inquilini, Associazioni di Categoria Immobiliare e Proprietari di immobili,

Mi chiamo Vittorio Rossello e sto seguendo le pratiche ereditarie relative a due appartamenti di famiglia situati nel centro cittadino in un condominio.

Questa esperienza mi ha portato a riflettere sul ruolo dell'Amministratore di Condominio e su come esso potrebbe evolvere, nell'interesse di tutti gli attori coinvolti.

Credo infatti che oggi esista una grande opportunità: trasformare l'amministratore da semplice gestore degli aspetti amministrativi in un professionista capace di creare valore, migliorare la qualità della vita dei residenti e contribuire allo sviluppo del territorio.

Questa proposta non mira ad aumentare gli obblighi degli amministratori, ma a valorizzare la loro professione, offrendo nuovi servizi che possano distinguere gli studi più dinamici e competenti.

Un amministratore che contribuisce ad aumentare il valore degli immobili, a risolvere problemi del quartiere e a cogliere opportunità di finanziamento diventa infatti un partner strategico per proprietari, residenti e istituzioni.

Perché questa proposta conviene a tutti

Per gli Amministratori

  • differenziarsi dalla concorrenza attraverso servizi ad alto valore aggiunto;
  • fidelizzare i condomìni amministrati;
  • aumentare la reputazione professionale;
  • giustificare compensi adeguati alla qualità del servizio;
  • sviluppare nuove competenze e nuovi mercati.

Per i Proprietari

  • maggiore valore degli immobili;
  • migliore conservazione del patrimonio;
  • minori costi nel lungo periodo;
  • maggiore attrattività degli appartamenti per vendita e locazione.

Per gli Inquilini

  • quartieri più curati;
  • servizi migliori;
  • maggiore sicurezza;
  • tempi di risposta più rapidi;
  • migliore qualità della vita.

Per i Comuni

  • un interlocutore qualificato che rappresenta decine o centinaia di cittadini;
  • richieste più organizzate e documentate;
  • collaborazione più efficace nella gestione del territorio;
  • il valore del territorio Comunale sale.

1. Trasparenza e concorrenza

Le associazioni di categoria (ad esempio i CAF - Centri di Assistenza Fiscale, oppure i piccoli proprietari quali APPC - appc.it, UPPC - uppc.it) potrebbero promuovere una maggiore trasparenza nella scelta dell'amministratore, incoraggiando confronti periodici tra più offerte.

In questo contesto mi sembra utile, anche nell'interesse di tutti (del nostro palazzo, della nostra cittá, e di tutta Liguria/Italia/Europa, fare una innanzitutto una verifica del mercato dei servizi di amministrazione condominiale con Quotalo.it oppure ProntoPro (ProntoPro suggerisce che una amministrazione tra 16 e 30 appartamenti, uffici, negozi ha prezzo tra 1'100 e 2'800 EUR/anno - in totale). 

La valutazione non dovrebbe basarsi esclusivamente sul prezzo, ma anche sulla qualità dei servizi, sulla capacità di innovare e sui risultati ottenuti.

2. Un Piano Annuale di Valorizzazione

Ogni amministratore potrebbe presentare, insieme al proprio preventivo, un semplice Piano Annuale di Valorizzazione contenente:

  • obiettivi;
  • interventi proposti;
  • incentivi disponibili;
  • iniziative verso Comune ed enti pubblici;
  • benefici economici stimati.

3. Rapporti con il Comune

L'amministratore potrebbe rappresentare il condominio nei rapporti con gli enti pubblici, predisponendo e seguendo segnalazioni e richieste riguardanti lo stabile condominiale e le aree limitrofe:

  • manutenzione stradale attorno;
  • illuminazione pubblica esterna e privata interna;
  • sicurezza pubblica esterna e privata interna;
  • verde pubblico esterno e privato interno;
  • decoro urbano (arte, se ci sono dei graffiti che siano fighi);
  • raccolta rifiuti (che tutto venga riciclato e la TARI azzerata e trasformata in un RIRI - Ricavo da Rifiuti per chi conferisce il rifiuto);
  • accessibilità per disabili, inabili e diversamente abili;
  • eliminazione di situazioni di degrado, inclusi spiacevoli odori generati da animali
  • presenza di giardini pubblici vicini all'immobile amministrato

4. Parcheggi: una priorità strategica per Savona, la Liguria e tutte le regioni strette

La disponibilità di parcheggi costituisce oggi uno dei principali fattori che influenzano il valore degli immobili, la vivibilità dei quartieri e la competitività delle città, soprattutto nei centri storici e nelle località turistiche.

Quando residenti, lavoratori e visitatori non trovano parcheggio:

  • diminuisce il valore degli immobili;
  • aumentano traffico e inquinamento;
  • peggiora la qualità della vita;
  • si riduce l'attrattività per famiglie e professionisti;
  • diventa più difficile attirare un turismo di qualità, fondamentale per molte economie locali.

Vantaggi di una buona sosta:

  • Il valore immobiliare e territoriale sale, grazie a zone ordinate e accessibili
  • Ambiente e mobilità tutelati: scendono traffico e smog con una gestione fluida
  • Maggiore benessere: sale la qualità della vita di tutti i giorni
  • Si ha una crescita locale e territoriale: attira nuove famiglie, professionisti e un turismo di qualità superiore.

Per questo motivo si propone che gli amministratori possano svolgere un ruolo proattivo nel dialogo con i Comuni, promuovendo studi e proposte per incrementare la disponibilità di posti auto, ad esempio attraverso:

  • recupero di ex aree industriali, commerciali o eventualmente agricole;
  • realizzazione di parcheggi multipiano o interrati;
  • utilizzo di aree pubbliche sottoutilizzate;
  • parcheggi di interscambio collegati con navette;
  • soluzioni innovative per la mobilità urbana.
  • Un migliore equilibrio tra le esigenze dei residenti e quelle dei visitatori aumenta la qualità della vita, sostiene il commercio locale e contribuisce ad accrescere il valore del patrimonio immobiliare.

5. Incentivi e opportunità

L'amministratore potrebbe inoltre:

  • monitorare incentivi comunali, regionali, nazionali ed europei;
  • attivamente richiedere nuovi incentivi comunali, regionali, nazionali ed europei sia giá esistenti che da creare da zero;
  • informare periodicamente il condominio;
  • coordinare la partecipazione ai bandi;
  • supportare interventi di efficientamento energetico e riqualificazione;
  • creare momenti di incontro informale tra i residenti e/o domiciliati nel condominio — come serate cinema, aperitivi, o iniziative simili — per costruire un senso di comunità e intrattenimento
  • negoziare i prezzi di badanti a favore degli/delle inquilini/e

Conclusione

L'Italia possiede uno dei patrimoni immobiliari più importanti d'Europa e del Mondo. La sua valorizzazione non dipende soltanto dalla manutenzione degli edifici, ma anche dalla qualità dei servizi, dall'efficienza della pubblica amministrazione e dalla capacità di affrontare in modo coordinato le sfide del territorio.

Per questo motivo auspico che le associazioni degli amministratori di condominio, insieme ai proprietari, agli inquilini e alle istituzioni, avviino una riflessione sull'evoluzione della professione verso un modello più moderno, orientato ai risultati e alla creazione di valore condiviso.

In questo contesto mi sembra utile, anche nell'interesse di tutti (del nostro palazzo, della nostra cittá, e di tutta Liguria/Italia/Europa), fare una innanzitutto una verifica del mercato dei servizi di amministrazione condominiale con Quotalo.it oppure ProntoPro (ProntoPro suggerisce che una amministrazione tra 16 e 30 appartamenti, uffici, negozi ha prezzo tra 1'100 e 2'800 EUR/anno - in totale). 

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Vittorio RosselloPromotore della petizioneEvviva!

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