Una condanna senza giustizia: perché il mio aggressore è ancora libero?


Una condanna senza giustizia: perché il mio aggressore è ancora libero?
Il problema
Mi chiamo Mariastella,ho 25 anni, sono una donna e una mamma di un bimbo di 7 anni.
Circa 6 anni fa, dopo una relazione con un “uomo” che mi ha fatto ogni tipo di violenza psicologica e fisica, anche mentre ero incinta, dopo l’ultimo episodio che mi ha quasi uccisa, seppur senza nessun sostegno né parente, ho trovato la forza di denunciare, anche quando avevo solo paura e silenzio intorno. Dopo lunghi processi, la giustizia ha parlato: il mio aggressore è stato condannato a 5 anni di carcere e al risarcimento dei danni.
Ma da quella sentenza — ormai di due anni fa — non è cambiato nulla.
Lui è libero. Io continuo a vivere con la paura e con l’ingiustizia di sapere che lo Stato non fa rispettare le sue stesse leggi, crescendo mio figlio da sola senza aver nemmeno mai ricevuto un euro di mantenimento per mio figlio né del risarcimento menzionato nella sentenza. Mai avuto un sostegno reale per ricominciare.
E come me, tante donne si trovano nella stessa situazione: condanne inutili, pene mai eseguite, vittime dimenticate.
Chiedo che lo Stato faccia la sua parte.
Che venga eseguita la sentenza.
Che le vittime non vengano lasciate sole dopo il processo.
Che la violenza contro le donne non finisca solo nei verbali, ma nelle azioni concrete.
Firma per chiedere giustizia vera.
Per me, per chi non ha voce, per tutte le donne che hanno denunciato e stanno ancora aspettando libertà e pace.
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Il problema
Mi chiamo Mariastella,ho 25 anni, sono una donna e una mamma di un bimbo di 7 anni.
Circa 6 anni fa, dopo una relazione con un “uomo” che mi ha fatto ogni tipo di violenza psicologica e fisica, anche mentre ero incinta, dopo l’ultimo episodio che mi ha quasi uccisa, seppur senza nessun sostegno né parente, ho trovato la forza di denunciare, anche quando avevo solo paura e silenzio intorno. Dopo lunghi processi, la giustizia ha parlato: il mio aggressore è stato condannato a 5 anni di carcere e al risarcimento dei danni.
Ma da quella sentenza — ormai di due anni fa — non è cambiato nulla.
Lui è libero. Io continuo a vivere con la paura e con l’ingiustizia di sapere che lo Stato non fa rispettare le sue stesse leggi, crescendo mio figlio da sola senza aver nemmeno mai ricevuto un euro di mantenimento per mio figlio né del risarcimento menzionato nella sentenza. Mai avuto un sostegno reale per ricominciare.
E come me, tante donne si trovano nella stessa situazione: condanne inutili, pene mai eseguite, vittime dimenticate.
Chiedo che lo Stato faccia la sua parte.
Che venga eseguita la sentenza.
Che le vittime non vengano lasciate sole dopo il processo.
Che la violenza contro le donne non finisca solo nei verbali, ma nelle azioni concrete.
Firma per chiedere giustizia vera.
Per me, per chi non ha voce, per tutte le donne che hanno denunciato e stanno ancora aspettando libertà e pace.
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Petizione creata in data 17 ottobre 2025