Un massacro può essere Patrimonio UNESCO? Ferma la candidatura della Cucina Italiana.


Un massacro può essere Patrimonio UNESCO? Ferma la candidatura della Cucina Italiana.
Il problema
Petizione Internazionale per Sospendere la Candidatura della "Cucina Italiana" e Rifiutare la Celebrazione della Violenza come Patrimonio Culturale.
Destinatari:
- La Direttrice Generale dell'UNESCO
- Il Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO
- Il Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale
- Le Delegazioni Permanenti presso l'UNESCO
e, per conoscenza:
- La Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana
- Il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste
- Il Ministro della Cultura
- Il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
- Il Ministro della Salute
Onorevoli Membri del Comitato,
Ci rivolgiamo a voi non come italiani, ma come esseri umani. Lo facciamo con la massima Reverenza per la vostra missione: proteggere il patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Ed è proprio in nome di questa missione che vi chiediamo di fermarvi.
L'Italia ha candidato la sua "cucina" a patrimonio UNESCO. Ci viene presentata come un "rito di gioia", un simbolo di "convivialità". Ma questa è una narrazione pericolosamente incompleta. È una favola a cui è stato strappato il primo, terribile capitolo.
Il rito che l'Italia vi chiede di celebrare si fonda su un olocausto silenzioso e sistematico: l'uccisione programmata di oltre 100 milioni di esseri senzienti ogni anno, solo in questa nazione. La "tradizione" che vi viene offerta è, in realtà, Tanatogastronomia: la gastronomia della morte.
Candidare questo sistema a patrimonio dell'umanità non è un atto di cultura. È un atto di normalizzazione dell'orrore. È un tentativo di trasformare la nostra cecità specista in un vanto globale, mascherando una violenza industriale dietro la facciata romantica del "Made in Italy".
Questa candidatura, inoltre, tradisce lo spirito stesso di un vostro precedente riconoscimento. Nel 2013, avete giustamente celebrato la Dieta Mediterranea come un ecosistema culturale transnazionale, basato sul rispetto per la natura e la biodiversità. La candidatura attuale è un rovesciamento: un passaggio dall'universale al nazionalista, dall'apertura alla chiusura, dalla celebrazione della vita alla rimozione della morte.
Noi non siamo qui per distruggere, ma per costruire e celebrare un'eredità più compassionevole. L'alternativa esiste già ed è radicata nella nostra stessa cultura: è la Dieta VegItaliana, un patrimonio di sapori, biodiversità e ricette che onora la convivialità e la tradizione liberandole dalla loro fondazione violenta.
Il tempo per agire è ora, prima che una decisione irreversibile venga presa. In vista della deliberazione finale prevista per dicembre 2025, vi CHIEDIAMO con la massima urgenza di:
Sospendere la valutazione della candidatura della "Cucina Italiana" fino a che lo Stato proponente non riconoscerà esplicitamente la violenza sistemica su cui si fonda e non includerà, come suo pilastro fondamentale, la promozione e la valorizzazione della sua tradizione vegetale come unica, vera ed etica evoluzione.
Non trasformate l'ipocrisia di nascondere un massacro in un patrimonio da proteggere.. Non permettete che la cecità specista diventi patrimonio dell'umanità.
Con la massima urgenza,
Promotori:
Progetto "Tribunale Laura Girardello"

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Il problema
Petizione Internazionale per Sospendere la Candidatura della "Cucina Italiana" e Rifiutare la Celebrazione della Violenza come Patrimonio Culturale.
Destinatari:
- La Direttrice Generale dell'UNESCO
- Il Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO
- Il Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale
- Le Delegazioni Permanenti presso l'UNESCO
e, per conoscenza:
- La Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana
- Il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste
- Il Ministro della Cultura
- Il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
- Il Ministro della Salute
Onorevoli Membri del Comitato,
Ci rivolgiamo a voi non come italiani, ma come esseri umani. Lo facciamo con la massima Reverenza per la vostra missione: proteggere il patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Ed è proprio in nome di questa missione che vi chiediamo di fermarvi.
L'Italia ha candidato la sua "cucina" a patrimonio UNESCO. Ci viene presentata come un "rito di gioia", un simbolo di "convivialità". Ma questa è una narrazione pericolosamente incompleta. È una favola a cui è stato strappato il primo, terribile capitolo.
Il rito che l'Italia vi chiede di celebrare si fonda su un olocausto silenzioso e sistematico: l'uccisione programmata di oltre 100 milioni di esseri senzienti ogni anno, solo in questa nazione. La "tradizione" che vi viene offerta è, in realtà, Tanatogastronomia: la gastronomia della morte.
Candidare questo sistema a patrimonio dell'umanità non è un atto di cultura. È un atto di normalizzazione dell'orrore. È un tentativo di trasformare la nostra cecità specista in un vanto globale, mascherando una violenza industriale dietro la facciata romantica del "Made in Italy".
Questa candidatura, inoltre, tradisce lo spirito stesso di un vostro precedente riconoscimento. Nel 2013, avete giustamente celebrato la Dieta Mediterranea come un ecosistema culturale transnazionale, basato sul rispetto per la natura e la biodiversità. La candidatura attuale è un rovesciamento: un passaggio dall'universale al nazionalista, dall'apertura alla chiusura, dalla celebrazione della vita alla rimozione della morte.
Noi non siamo qui per distruggere, ma per costruire e celebrare un'eredità più compassionevole. L'alternativa esiste già ed è radicata nella nostra stessa cultura: è la Dieta VegItaliana, un patrimonio di sapori, biodiversità e ricette che onora la convivialità e la tradizione liberandole dalla loro fondazione violenta.
Il tempo per agire è ora, prima che una decisione irreversibile venga presa. In vista della deliberazione finale prevista per dicembre 2025, vi CHIEDIAMO con la massima urgenza di:
Sospendere la valutazione della candidatura della "Cucina Italiana" fino a che lo Stato proponente non riconoscerà esplicitamente la violenza sistemica su cui si fonda e non includerà, come suo pilastro fondamentale, la promozione e la valorizzazione della sua tradizione vegetale come unica, vera ed etica evoluzione.
Non trasformate l'ipocrisia di nascondere un massacro in un patrimonio da proteggere.. Non permettete che la cecità specista diventi patrimonio dell'umanità.
Con la massima urgenza,
Promotori:
Progetto "Tribunale Laura Girardello"

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I decisori
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Petizione creata in data 29 settembre 2025