Un lavoro per curare mia figlia, la cosa più bella che ho

0 hanno firmato. Arriviamo a 25.000.


Sono un padre , solo un padre e vivo a Caivano, un piccolo comune in provincia di Napoli. La mia gioia si chiama Serena ed è la cosa più bella che ho, il mio dono prezioso.

Serena è la mia bambina ed è affetta da una grave malattia, la Distrofia Muscolare di Becker . Una patologia genetica, caratterizzata da una degenerazione delle fibre muscolari. Un mostro che ti mortifica e ti limita nei movimenti, che non ti avverte quando viene a trovarti, aggressivo e cattivo più noi proviamo a combatterlo.

Noi, però, non ci siamo mai arresi e questo brutto mostro abbiamo sempre provato a combatterlo. Perché la vita è bella e degna di essere vissuta in ogni sua forma e ci sono cose che la malattia non può portar via: sono le emozioni e i sentimenti.

Con questo spirito abbiamo vissuto e affrontato la malattia fino a dicembre 2013, quando sono cominciati veramente i nostri problemi. Fino a quel momento la malattia non ci faceva paura.

A dicembre 2013, dall’oggi al domani, mi sono trovato senza lavoro. E ho iniziato a temere, piano piano, che il mondo possa anche finire.

La mancanza di un’occupazione mi impedisce di dare a Serena la giusta assistenza di cui ha bisogno. Sta diventando un problema persino portarla al centro “Antares” di Caserta per fare le terapie.

Ho parlato con l' allora con il Sindaco di Caivano, ho parlato con l’assistente sociale del comune, con la responsabile dei lavori socialmente utili. Ho cercato, insomma, di ricevere delle risposte, ma davanti a me ho trovato soltanto indifferenza, come se fossimo marziani sbarcati sulla Terra: “Vi faremo sapere, non vi preoccupate, al più presto vedremo, i tempi sono maturi, mi invii il suo curriculum”.

Vorrei poter tornare a lavorare, ci penso ogni giorno. Voglio fare qualcosa di più per mia figlia Serena. Per questo rivolgo un appello all’Unione Industriali di Napoli e al suo Presidente  e al Sindaco di Napoli e a chiunque possa aiutarci .

Permettetemi di garantire un futuro a mio figlia, permettetemi di curarla.

Vorrei solo  tornare a Lavorare !, quanto piu' vicino al mio paese di residenza per non rischiare di mettere a rischio il suo equilibrio attuale  raggiunto  con tanta fatica !!  , ho esperienze come manovale edile , operaio in produzione ,  operaio generico , autista in ditte edili e non , sono in possesso di patente C , Cqc  e scheda tachigrafica  , sono perito meccanico , solo  un lavoro che mi permetta di  aiutare Serena  perché di questo si parla  Non di altro  .
 
Vi lascio il mio numero 333.80.07.822  .

Permettetemi di aiutarla a stare meglio, offritemi un lavoro ,  quanto piu' vicino al mio paese di residenza ,  cosi' da non mettere a rischio il suo equilibrio raggiunto con tanta fatica . Vi chiedo solo questo: una possibilità. Non per me, ma per Serena.


Vuoi condividere questa petizione?