Un giovane alle corde per colpa di altri: firmiamo per restituire a Carmine la sua dignità


Un giovane alle corde per colpa di altri: firmiamo per restituire a Carmine la sua dignità
Il problema
Mi chiamo Carmine Volpe, ho 31 anni e la mia vita, in soli 12 mesi di attività, si è completamente ribaltata.
Racconto questa storia non per odio, non per rabbia, ma per giustizia — per me, per la mia famiglia e per tutti gli imprenditori che rischiano di trovarsi nella mia stessa tragedia senza alcuna tutela.
LA MIA STORIA, I MIEI DOCUMENTI, LA MIA VERITÀ
Nel 2023 ho aperto un’attività commerciale tramite un franchising che mi aveva promesso supporto completo.
Mi affidarono tecnici, geometri, commercialista e seguirono loro le pratiche con il Comune, spiegandomi che mi avrebbero anticipato tutto e poi avrei restituito tramite un microcredito da 50.000 euro da loro suggerito.
Dopo l'apertura, però, sono emerse gravi criticità strutturali, impiantistiche e burocratiche. Per mesi ho segnalato tutto, tramite PEC, email e messaggi, ma mi sono ritrovato a dover affrontare da solo problemi enormi che non avevo causato.
L’attività precedente aveva già pagato la monetizzazione dei parcheggi, ma questo non mi era stato comunicato.
Ho scoperto solo dopo, grazie a una sentenza del TAR (che possiedo), che non avrei dovuto pagare nulla.
Nonostante ciò, mi sono trovato coinvolto in una situazione drammatica che ha generato errori, fraintendimenti e provvedimenti ingiustamente gravosi su di me.
Un giorno, all’improvviso, il Comune mi ha stracciato la licenza, costringendomi a chiudere per 3 giorni.
Mi è stata applicata anche una multa di 4.000 euro, che ho dovuto pagare pur sapendo, documenti alla mano, che la situazione non dipendeva da me.
Nel frattempo il locale presentava problemi strutturali seri: infiltrazioni, impianti non conformi, odori provenienti dal seminterrato e altre criticità accertate.
Anno dopo anno, spesa dopo spesa, aggiustamento dopo aggiustamento, mi sono ritrovato a sostenere costi enormi, senza ricevere il supporto che mi era stato promesso.
Oggi il mio debito complessivo ammonta a 75.000 euro.
Sono senza lavoro, con una famiglia da mantenere, con due bambini che cresco da quasi 6 anni.
Sto lottando con tutte le mie forze per non affondare.
⚖️ AD OGGI È IN CORSO UN ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO (ATP)
La situazione è talmente grave che due miei legali hanno avviato un Accertamento Tecnico Preventivo presso il Tribunale, dove un CTU sta valutando tutte le problematiche.
Sto affrontando tutto in modo trasparente, nel pieno rispetto della legge.
La mia è una battaglia per la verità, non contro qualcuno.
HO CREATO UNA RACCOLTA FONDI PER SOPRAVVIVERE
https://gofund.me/d2e3056f6
Per non crollare del tutto, e per mantenere la mia famiglia, ho creato anche una raccolta fondi su GoFundMe.
Non me ne vergogno: è un atto di sopravvivenza.
COSA CHIEDO CON QUESTA PETIZIONE
Non chiedo pietà.
Non chiedo favoritismi.
Chiedo giustizia.
Che venga riconosciuta la mia buona fede e la mia totale estraneità agli errori che mi sono stati addossati.
Che venga autorizzato il trasferimento del debito del microcredito al franchising, dato che furono loro a gestire ogni pratica.
Che mi venga rimborsata la multa da 4.000 euro, alla luce della sentenza del TAR e della documentazione successivamente emersa.
Che mi vengano rimborsati i 50.000 euro anticipati al franchising, poiché sono stati causa e origine di un crollo personale, economico e psicologico devastante.
Che la mia storia diventi un caso nazionale, affinché nessun altro imprenditore si ritrovi nella stessa situazione: solo, colpevolizzato e senza tutela.
PERCHÉ CHIEDO IL TUO AIUTO
Perché quello che è successo a me può succedere a chiunque.
Io oggi non sto chiedendo solo di aiutare Carmine:
sto chiedendo di proteggere tutti gli imprenditori italiani che rischiano di essere travolti da errori burocratici, tecnici o amministrativi non loro.
Un sistema giusto non rovina una persona per colpe che non ha commesso.
Un sistema giusto ascolta, verifica, corregge.
Io credo ancora nella giustizia.
Ma da solo non ce la faccio più.
Firma questa petizione
Firma per sostenere la mia battaglia.
Firma per far sentire la mia voce.
Firma per impedire che altri vivano ciò che ho vissuto io.
Insieme possiamo cambiare qualcosa.
Insieme possiamo salvare vite, famiglie e sogni.
Grazie di cuore,
Carmine Volpe

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Il problema
Mi chiamo Carmine Volpe, ho 31 anni e la mia vita, in soli 12 mesi di attività, si è completamente ribaltata.
Racconto questa storia non per odio, non per rabbia, ma per giustizia — per me, per la mia famiglia e per tutti gli imprenditori che rischiano di trovarsi nella mia stessa tragedia senza alcuna tutela.
LA MIA STORIA, I MIEI DOCUMENTI, LA MIA VERITÀ
Nel 2023 ho aperto un’attività commerciale tramite un franchising che mi aveva promesso supporto completo.
Mi affidarono tecnici, geometri, commercialista e seguirono loro le pratiche con il Comune, spiegandomi che mi avrebbero anticipato tutto e poi avrei restituito tramite un microcredito da 50.000 euro da loro suggerito.
Dopo l'apertura, però, sono emerse gravi criticità strutturali, impiantistiche e burocratiche. Per mesi ho segnalato tutto, tramite PEC, email e messaggi, ma mi sono ritrovato a dover affrontare da solo problemi enormi che non avevo causato.
L’attività precedente aveva già pagato la monetizzazione dei parcheggi, ma questo non mi era stato comunicato.
Ho scoperto solo dopo, grazie a una sentenza del TAR (che possiedo), che non avrei dovuto pagare nulla.
Nonostante ciò, mi sono trovato coinvolto in una situazione drammatica che ha generato errori, fraintendimenti e provvedimenti ingiustamente gravosi su di me.
Un giorno, all’improvviso, il Comune mi ha stracciato la licenza, costringendomi a chiudere per 3 giorni.
Mi è stata applicata anche una multa di 4.000 euro, che ho dovuto pagare pur sapendo, documenti alla mano, che la situazione non dipendeva da me.
Nel frattempo il locale presentava problemi strutturali seri: infiltrazioni, impianti non conformi, odori provenienti dal seminterrato e altre criticità accertate.
Anno dopo anno, spesa dopo spesa, aggiustamento dopo aggiustamento, mi sono ritrovato a sostenere costi enormi, senza ricevere il supporto che mi era stato promesso.
Oggi il mio debito complessivo ammonta a 75.000 euro.
Sono senza lavoro, con una famiglia da mantenere, con due bambini che cresco da quasi 6 anni.
Sto lottando con tutte le mie forze per non affondare.
⚖️ AD OGGI È IN CORSO UN ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO (ATP)
La situazione è talmente grave che due miei legali hanno avviato un Accertamento Tecnico Preventivo presso il Tribunale, dove un CTU sta valutando tutte le problematiche.
Sto affrontando tutto in modo trasparente, nel pieno rispetto della legge.
La mia è una battaglia per la verità, non contro qualcuno.
HO CREATO UNA RACCOLTA FONDI PER SOPRAVVIVERE
https://gofund.me/d2e3056f6
Per non crollare del tutto, e per mantenere la mia famiglia, ho creato anche una raccolta fondi su GoFundMe.
Non me ne vergogno: è un atto di sopravvivenza.
COSA CHIEDO CON QUESTA PETIZIONE
Non chiedo pietà.
Non chiedo favoritismi.
Chiedo giustizia.
Che venga riconosciuta la mia buona fede e la mia totale estraneità agli errori che mi sono stati addossati.
Che venga autorizzato il trasferimento del debito del microcredito al franchising, dato che furono loro a gestire ogni pratica.
Che mi venga rimborsata la multa da 4.000 euro, alla luce della sentenza del TAR e della documentazione successivamente emersa.
Che mi vengano rimborsati i 50.000 euro anticipati al franchising, poiché sono stati causa e origine di un crollo personale, economico e psicologico devastante.
Che la mia storia diventi un caso nazionale, affinché nessun altro imprenditore si ritrovi nella stessa situazione: solo, colpevolizzato e senza tutela.
PERCHÉ CHIEDO IL TUO AIUTO
Perché quello che è successo a me può succedere a chiunque.
Io oggi non sto chiedendo solo di aiutare Carmine:
sto chiedendo di proteggere tutti gli imprenditori italiani che rischiano di essere travolti da errori burocratici, tecnici o amministrativi non loro.
Un sistema giusto non rovina una persona per colpe che non ha commesso.
Un sistema giusto ascolta, verifica, corregge.
Io credo ancora nella giustizia.
Ma da solo non ce la faccio più.
Firma questa petizione
Firma per sostenere la mia battaglia.
Firma per far sentire la mia voce.
Firma per impedire che altri vivano ciò che ho vissuto io.
Insieme possiamo cambiare qualcosa.
Insieme possiamo salvare vite, famiglie e sogni.
Grazie di cuore,
Carmine Volpe

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Petizione creata in data 23 novembre 2025