UN FISIATRA DEL TERRITORIO PER LA PROVINCIA DI BELLUNO

Firmatari recenti
Laura Solinas e altri 18 hanno firmato di recente.

Il problema

UN FISIATRA DEL TERRITORIO PER LA PROVINCIA DI BELLUNO

Ritrovarsi a vivere nella provincia di Belluno con un malato grave costretto a letto e assistito in ogni sua funzione vitale h24, è già complicato. Ma costringersi a trasportarlo in pieno agosto in ospedale per una visita fisiatrica affinché vengano continuate le sedute di fisioterapia a domicilio, ha dell’assurdo! Ma procediamo con ordine. Mio padre è affetto da Sclerosi multipla da parecchi anni e, come si sa, questa malattia è cronica e neurodegenerativa quindi, per quanto “la speranza sia l’ultima a morire”, siamo consapevoli che questa condizione potrà solo peggiorare. Come noi, anche molte altre famiglie della provincia di Belluno accudiscono parenti e famigliari con diverse disabilità o malattie. Ora, la provincia di Belluno gode della possibilità di avere la fisioterapia a domicilio per questo tipo di pazienti, ma per attivarla i fisiatri ospedalieri devono visitare l’assistito. Questo lo trovo corretto, giusto, legittimo. Quello che veramente trovo assurdo e surreale è dover visitare questo tipo di pazienti ogni volta che finiscono le 40 sedute di fisioterapia prescritte e questo, normalmente, succede ogni 12 mesi. Sono pazienti costretti ad una condizione di infermità e di assistenza continua senza possibilità di ritornare alla sperata autonomia. Ora mi chiedo: perchè tutte le AULSS venete tranne la Dolomiti hanno un medico fisiatra che lavora sul territorio andando di casa in casa e risparmiando a queste persone viaggi inutili ed estremamente faticosi? Lo so, la coperta è corta e deve coprire molti servizi, ma questa la trovo una necessità importante, una richiesta legittima e condivisibile da tutti. 

Date queste premesse e condivise le informazioni di cui disponiamo, ci sentiamo di richiedere con forza che la direzione dell’Aulss 1 Dolomiti valuti con attenzione la nostra richiesta: arricchire il proprio organico della figura di un fisiatra che possa operare sul territorio, alleviando i pazienti come mio papà e allo stesso tempo alleggerendo il lavoro di chi lavora nel Reparto di Recupero e riabilitazione funzionale.

L’URGENZA DI UN FISIATRA DOMICILIARE NELLA PROVINCIA DI BELLUNO: UNA BATTAGLIA PER LA DIGNITA’ E LA SALUTE DEI PIU’ FRAGILI

La provincia di Belluno, con la sua conformazione geografica unica, fatta di valli remote e collegamenti a volte difficili, presenta sfide particolari per l'accesso ai servizi sanitari. Se per la popolazione in generale questo può tradursi in qualche disagio, per i malati gravi e gravissimi, costretti all'immobilità o a condizioni di salute estremamente precarie, la mancanza di un servizio domiciliare specialistico si trasforma in una vera e propria odissea. In questo contesto, l'assenza di un medico fisiatra che operi sul territorio, recandosi direttamente al domicilio dei pazienti, emerge come una problematica di cruciale importanza, che incide profondamente sulla qualità della vita, sulla dignità e, in ultima analisi, sulla salute di persone già duramente provate.

L'odissea dei malati "fragili"

Per un paziente affetto da patologie neuromotorie degenerative (come la SLA o la sclerosi multipla in fase avanzata), per un reduce da un grave ictus o da un trauma cranico, o per un anziano allettato e non autosufficiente, una semplice visita di controllo fisiatrica in ospedale non è una "banale" formalità. È un evento traumatico, un'impresa logistica estenuante e rischiosa. Spesso richiede l'intervento di un'ambulanza attrezzata, un'attesa lunga e snervante, il rischio di infezioni in un ambiente ospedaliero e la fatica fisica e psicologica del trasporto. A questo si aggiunge lo stress per i familiari e i caregiver, che devono organizzare e affrontare l'intero percorso, spesso a scapito del proprio lavoro e del proprio benessere.

Perché il fisiatra a domicilio è una necessità, non un lusso

Il fisiatra è un medico specialista nella riabilitazione motoria, neurologica e cardiorespiratoria. Il suo ruolo non si limita a prescrivere terapie o ausili, ma è fondamentale per monitorare l'evoluzione della patologia, adattare il piano riabilitativo, prevenire le complicanze legate all'immobilità (come le piaghe da decubito o le rigidità articolari), gestire il dolore e, più in generale, migliorare l'autonomia e la qualità di vita del paziente.

Eseguire questa visita a domicilio ha numerosi vantaggi, che vanno ben oltre la semplice comodità:

Valutazione nel contesto reale: Il fisiatra può osservare il paziente nel suo ambiente quotidiano, valutando in loco l'accessibilità della casa, la presenza di barriere architettoniche e la funzionalità degli ausili (carrozzine, letti ortopedici, ecc.), l’assistenza familiare. Questa valutazione è molto più accurata e personalizzata rispetto a quella fatta in un ambulatorio.
Riduzione dei rischi: Eliminare il trasporto evita i rischi fisici legati al movimento e all'esposizione a infezioni. Per pazienti immunodepressi o con apparato respiratorio compromesso, questo aspetto è di vitale importanza.
Sostegno psicologico: La visita a casa è meno stressante per il paziente e per la sua famiglia. Crea un rapporto di fiducia e continuità assistenziale che è fondamentale per affrontare un percorso riabilitativo spesso lungo e faticoso.
Ottimizzazione delle risorse: Ridurre il numero di trasporti sanitari con ambulanza e decongestionare gli ambulatori ospedalieri permette di utilizzare in modo più efficiente le risorse del servizio sanitario, a tutto vantaggio della comunità.

In alternativa chiediamo con forza l'attivazione di CONTROLLI MEDICI IN TELEMEDICINA per i pazienti costretti a letto, gravi e gravissimi, a fine ciclo di fisioterapia domiciliare, avvalendosi anche della presenza del fisioterapista per evitare faticosi e a volte impossibili spostamenti dei pazienti nel Reparto di recupero e riabilitazione funzionale dell’Ospedale di Belluno.   

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Anna BurigoPromotore della petizione
Vittoria
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UN FISIATRA DEL TERRITORIO PER LA PROVINCIA DI BELLUNO

Ritrovarsi a vivere nella provincia di Belluno con un malato grave costretto a letto e assistito in ogni sua funzione vitale h24, è già complicato. Ma costringersi a trasportarlo in pieno agosto in ospedale per una visita fisiatrica affinché vengano continuate le sedute di fisioterapia a domicilio, ha dell’assurdo! Ma procediamo con ordine. Mio padre è affetto da Sclerosi multipla da parecchi anni e, come si sa, questa malattia è cronica e neurodegenerativa quindi, per quanto “la speranza sia l’ultima a morire”, siamo consapevoli che questa condizione potrà solo peggiorare. Come noi, anche molte altre famiglie della provincia di Belluno accudiscono parenti e famigliari con diverse disabilità o malattie. Ora, la provincia di Belluno gode della possibilità di avere la fisioterapia a domicilio per questo tipo di pazienti, ma per attivarla i fisiatri ospedalieri devono visitare l’assistito. Questo lo trovo corretto, giusto, legittimo. Quello che veramente trovo assurdo e surreale è dover visitare questo tipo di pazienti ogni volta che finiscono le 40 sedute di fisioterapia prescritte e questo, normalmente, succede ogni 12 mesi. Sono pazienti costretti ad una condizione di infermità e di assistenza continua senza possibilità di ritornare alla sperata autonomia. Ora mi chiedo: perchè tutte le AULSS venete tranne la Dolomiti hanno un medico fisiatra che lavora sul territorio andando di casa in casa e risparmiando a queste persone viaggi inutili ed estremamente faticosi? Lo so, la coperta è corta e deve coprire molti servizi, ma questa la trovo una necessità importante, una richiesta legittima e condivisibile da tutti. 

Date queste premesse e condivise le informazioni di cui disponiamo, ci sentiamo di richiedere con forza che la direzione dell’Aulss 1 Dolomiti valuti con attenzione la nostra richiesta: arricchire il proprio organico della figura di un fisiatra che possa operare sul territorio, alleviando i pazienti come mio papà e allo stesso tempo alleggerendo il lavoro di chi lavora nel Reparto di Recupero e riabilitazione funzionale.

L’URGENZA DI UN FISIATRA DOMICILIARE NELLA PROVINCIA DI BELLUNO: UNA BATTAGLIA PER LA DIGNITA’ E LA SALUTE DEI PIU’ FRAGILI

La provincia di Belluno, con la sua conformazione geografica unica, fatta di valli remote e collegamenti a volte difficili, presenta sfide particolari per l'accesso ai servizi sanitari. Se per la popolazione in generale questo può tradursi in qualche disagio, per i malati gravi e gravissimi, costretti all'immobilità o a condizioni di salute estremamente precarie, la mancanza di un servizio domiciliare specialistico si trasforma in una vera e propria odissea. In questo contesto, l'assenza di un medico fisiatra che operi sul territorio, recandosi direttamente al domicilio dei pazienti, emerge come una problematica di cruciale importanza, che incide profondamente sulla qualità della vita, sulla dignità e, in ultima analisi, sulla salute di persone già duramente provate.

L'odissea dei malati "fragili"

Per un paziente affetto da patologie neuromotorie degenerative (come la SLA o la sclerosi multipla in fase avanzata), per un reduce da un grave ictus o da un trauma cranico, o per un anziano allettato e non autosufficiente, una semplice visita di controllo fisiatrica in ospedale non è una "banale" formalità. È un evento traumatico, un'impresa logistica estenuante e rischiosa. Spesso richiede l'intervento di un'ambulanza attrezzata, un'attesa lunga e snervante, il rischio di infezioni in un ambiente ospedaliero e la fatica fisica e psicologica del trasporto. A questo si aggiunge lo stress per i familiari e i caregiver, che devono organizzare e affrontare l'intero percorso, spesso a scapito del proprio lavoro e del proprio benessere.

Perché il fisiatra a domicilio è una necessità, non un lusso

Il fisiatra è un medico specialista nella riabilitazione motoria, neurologica e cardiorespiratoria. Il suo ruolo non si limita a prescrivere terapie o ausili, ma è fondamentale per monitorare l'evoluzione della patologia, adattare il piano riabilitativo, prevenire le complicanze legate all'immobilità (come le piaghe da decubito o le rigidità articolari), gestire il dolore e, più in generale, migliorare l'autonomia e la qualità di vita del paziente.

Eseguire questa visita a domicilio ha numerosi vantaggi, che vanno ben oltre la semplice comodità:

Valutazione nel contesto reale: Il fisiatra può osservare il paziente nel suo ambiente quotidiano, valutando in loco l'accessibilità della casa, la presenza di barriere architettoniche e la funzionalità degli ausili (carrozzine, letti ortopedici, ecc.), l’assistenza familiare. Questa valutazione è molto più accurata e personalizzata rispetto a quella fatta in un ambulatorio.
Riduzione dei rischi: Eliminare il trasporto evita i rischi fisici legati al movimento e all'esposizione a infezioni. Per pazienti immunodepressi o con apparato respiratorio compromesso, questo aspetto è di vitale importanza.
Sostegno psicologico: La visita a casa è meno stressante per il paziente e per la sua famiglia. Crea un rapporto di fiducia e continuità assistenziale che è fondamentale per affrontare un percorso riabilitativo spesso lungo e faticoso.
Ottimizzazione delle risorse: Ridurre il numero di trasporti sanitari con ambulanza e decongestionare gli ambulatori ospedalieri permette di utilizzare in modo più efficiente le risorse del servizio sanitario, a tutto vantaggio della comunità.

In alternativa chiediamo con forza l'attivazione di CONTROLLI MEDICI IN TELEMEDICINA per i pazienti costretti a letto, gravi e gravissimi, a fine ciclo di fisioterapia domiciliare, avvalendosi anche della presenza del fisioterapista per evitare faticosi e a volte impossibili spostamenti dei pazienti nel Reparto di recupero e riabilitazione funzionale dell’Ospedale di Belluno.   

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Anna BurigoPromotore della petizione

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Petizione creata in data 22 agosto 2025