Ultima Chiamata per il Calcio Italiano: Firmiamo per il Cambiamento Ora!

Firmatari recenti
Ilaria Cavallotto e altri 12 hanno firmato di recente.

Il problema

Al Governo Italiano, alla FIGC e a tutti i Campionati Italiani,


Il calcio italiano è in uno stato di coma profondo. Per la terza volta consecutiva, l'Italia — quattro volte campione del mondo — guarderà il Mondiale dal divano. Non è un caso, è il fallimento di un intero sistema. Il nostro campionato è diventato poco appetibile, privo di appeal internazionale e svuotato di competitività, ostaggio di interessi economici che hanno calpestato il merito e la passione.


Siamo stanchi di vedere il nostro sport preferito gestito come un ufficio burocratico.

Chiediamo una riforma integrale, partendo da questi 9 punti cardine:


1) Il Calcio ai Calciatori: Basta burocrati ai vertici. Vogliamo leader che abbiano calpestato l'erba e conoscano i bisogni del campo, dei calciatori e dei tifosi. Proponiamo una governance di leggende: Roberto Baggio (Presidente FIGC), Paolo Maldini (Vicepresidente Vicario), Alessandro Del Piero (Vicepresidente) e Bruno Conti (Segretario Generale).

2) Meno società, più scuole calcio: Investimenti massicci per i settori giovanili e scuole calcio. Rimettere al centro i veri valori dello sport, del divertimento e crescita umana senza dimenticare i fondamentali del calcio basato prima sulla tecnica individuale e dopo su quella tattica. Selezione degli educatori per merito, competenza e passione, non per scopi economici (attraverso sponsor etc) o carriere personali.

3) Impianti Moderni: Un piano nazionale per l'ammodernamento degli stadi e delle strutture sportive, per rendere il calcio un'esperienza sicura e all'avanguardia.

4) Canale Unico e Prezzi Popolari: Lo Stato deve favorire la creazione di un unico canale televisivo della Lega (A, B, C). Biglietti e abbonamenti a prezzi accessibili per i tifosi, con introiti che finiscano direttamente nelle casse dei club senza intermediari speculativi. Inserimento di un unico emittente televisivo Nazionale (anche a pagamento se necessario).

5) Tutela del Talento Italiano: Limite massimo di 7 stranieri in rosa (incluse le Primavera). Dobbiamo tornare a produrre e valorizzare calciatori italiani pronti per il palcoscenico mondiale.

6) Stipendi Legati al Rendimento: In tutti i campionati, i contratti devono basarsi sui risultati sportivi. È inaccettabile pagare ingaggi milionari a tesserati privi di impegno o rendimento, danneggiando la stabilità dei club.

7) Stop allo Strapotere dei Procuratori: Tetto massimo di 1 milione di euro per le commissioni sui trasferimenti. Le cifre folli pagate alle agenzie stanno dissanguando il sistema.

8) Giustizia Sportiva Inappellabile: Chi si macchia di calcioscommesse, frodi o atti criminali (es. casi Moggi, Masiello) deve essere radiato a vita dal calcio. Tolleranza zero per chi tradisce lo sport e i suoi valori.

9) Riforma dei Campionati: Serie A e B a 18 squadre per aumentare la qualità. Serie C e D mantenute ma con garanzie fideiussorie ferree: chi non ha solidità economica non si iscrive. Abolizione della Multiproprietà, Squadre B e dei campionati di Seconda e Terza Categoria per snellire la piramide calcistica.

 

Firma anche tu per ridare un futuro al calcio italiano.

 

Il tempo delle scuse è finito. 

Il futuro è adesso!

32

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Il problema

Al Governo Italiano, alla FIGC e a tutti i Campionati Italiani,


Il calcio italiano è in uno stato di coma profondo. Per la terza volta consecutiva, l'Italia — quattro volte campione del mondo — guarderà il Mondiale dal divano. Non è un caso, è il fallimento di un intero sistema. Il nostro campionato è diventato poco appetibile, privo di appeal internazionale e svuotato di competitività, ostaggio di interessi economici che hanno calpestato il merito e la passione.


Siamo stanchi di vedere il nostro sport preferito gestito come un ufficio burocratico.

Chiediamo una riforma integrale, partendo da questi 9 punti cardine:


1) Il Calcio ai Calciatori: Basta burocrati ai vertici. Vogliamo leader che abbiano calpestato l'erba e conoscano i bisogni del campo, dei calciatori e dei tifosi. Proponiamo una governance di leggende: Roberto Baggio (Presidente FIGC), Paolo Maldini (Vicepresidente Vicario), Alessandro Del Piero (Vicepresidente) e Bruno Conti (Segretario Generale).

2) Meno società, più scuole calcio: Investimenti massicci per i settori giovanili e scuole calcio. Rimettere al centro i veri valori dello sport, del divertimento e crescita umana senza dimenticare i fondamentali del calcio basato prima sulla tecnica individuale e dopo su quella tattica. Selezione degli educatori per merito, competenza e passione, non per scopi economici (attraverso sponsor etc) o carriere personali.

3) Impianti Moderni: Un piano nazionale per l'ammodernamento degli stadi e delle strutture sportive, per rendere il calcio un'esperienza sicura e all'avanguardia.

4) Canale Unico e Prezzi Popolari: Lo Stato deve favorire la creazione di un unico canale televisivo della Lega (A, B, C). Biglietti e abbonamenti a prezzi accessibili per i tifosi, con introiti che finiscano direttamente nelle casse dei club senza intermediari speculativi. Inserimento di un unico emittente televisivo Nazionale (anche a pagamento se necessario).

5) Tutela del Talento Italiano: Limite massimo di 7 stranieri in rosa (incluse le Primavera). Dobbiamo tornare a produrre e valorizzare calciatori italiani pronti per il palcoscenico mondiale.

6) Stipendi Legati al Rendimento: In tutti i campionati, i contratti devono basarsi sui risultati sportivi. È inaccettabile pagare ingaggi milionari a tesserati privi di impegno o rendimento, danneggiando la stabilità dei club.

7) Stop allo Strapotere dei Procuratori: Tetto massimo di 1 milione di euro per le commissioni sui trasferimenti. Le cifre folli pagate alle agenzie stanno dissanguando il sistema.

8) Giustizia Sportiva Inappellabile: Chi si macchia di calcioscommesse, frodi o atti criminali (es. casi Moggi, Masiello) deve essere radiato a vita dal calcio. Tolleranza zero per chi tradisce lo sport e i suoi valori.

9) Riforma dei Campionati: Serie A e B a 18 squadre per aumentare la qualità. Serie C e D mantenute ma con garanzie fideiussorie ferree: chi non ha solidità economica non si iscrive. Abolizione della Multiproprietà, Squadre B e dei campionati di Seconda e Terza Categoria per snellire la piramide calcistica.

 

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Petizione creata in data 2 aprile 2026