Petition updateTuteliamo Palazzo Te a Mantova gioiello del Rinascimento ItalianoAudizione in Regione Lombardia
Lombardi nel MondoMantova, Italy
10 Oct 2025

In relazione all’audizione richiesta da  Italia Nostra e dall' Associazione Mantovani nel Mondo il giorno 8 ottobre 2025 , presso la VII Commissione Cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione di Regione Lombardia, si allega il comunicato stampa dell' incontro .

"Nella giornata di ieri abbiamo partecipato alla audizione presso la Commissione Cultura di Regione Lombardia per presentare la nostra iniziativa contro la presenza di un tratto ferroviario cittadino della Mantova Monselice ad alto rischio ambientale che attraversa tre quartieri cittadini , a poche decine di metri da Palazzo Te,  gioiello rinascimentale ,riconosciuto Patrimonio Unesco , in prossimita' dell' entrata del Polo Sanitario di  Mantova e  dell'  area industriale dove sono presenti industrie ad alto rischio  incidente  rilevante . Dopo mesi di attività di sensibilizzazione nazionale e internazionale  con la raccolta di 1500 firme la Commissione regionale alla unanimità  ha deciso di inviare la nostra petizione con relativa di documentazione a cinque assessorati  per le azioni del caso : Attività produttive, Trasporti ( merci e passeggeri ),  Protezione Civile , Cultura e al  Ministero delle Infrastrutture . Avevamo già da scritto alla Presidenza della Repubblica, al Ministro della Cultura e a quello della Protezione civile , all' Assessore regionale alla Sanità e alla Protezione civile Regionale  , a RFI , al Prefetto di Mantova e alla Sovrintendenza.  Nel frattempo con una azione di "moral suasion" la Provincia di Mantova ha dato un incarico per redigere un nuovo Piano di Protezione civile.

La Commissione chiederà spiegazioni sulla mancata applicazione del protocollo d ' intesa tra RFI e Comune di Mantova firmato nel 2018 per eliminare la ferrovia Mantova Monselice dalla città .

L' iniziativa e' stata sostenuta dalla consigliera di maggioranza  Paola Bulbarelli Consigliere Regionale di maggioranza .  Nessun intervento e' stato svolto da parte dei componenti  della Commissione a conferma dell' unanime appoggio alla iniziativa e alla relazione svolta .

Teniamo a sottolineare che non e' presente alcuna attività di coordinamento con RFI nel caso di una emergenza sul tratto ferroviario cittadino della Mantova Monselice e tantomeno una informazione al personale e agli utenti del Polo Sanitario del Poma. Questo nonostante il Piano di emergenza elaborato da RFI sia stato inviato al Comune di Mantova nel 2024  . Piano approvato  nel febbraio 2025 che non ha tenuto conto delle nuove  criticità presenti con  la creazione del Polo Sanitario del Poma che serve 150 mila utenti . La criticità  più evidente e' il Sottopasso di Porta Cerese con una Conferenza di servizio svolta nel 2022 ( assente l ' Asst) e la cessione dell' area al Comune da parte della  Provincia con un semplice parere tecnico senza una nuova Conferenza di servizio con l ' Asst per  definire un piano viabilistico per utenti e mezzi di emergenza. Il Sottopasso, una galleria di 10 - 15 m di profondità aggraverà il flusso di traffico pesante alle porte della città con dei lavori che dureranno tre anni con pesanti ripercussioni sulla viabilità extra cittadina e per l' accesso alle strutture sanitarie . 

In caso di emergenza cittadina  il punto di riferimento per la popolazione e i soccorritori  e' stato individuato in località  Boccabusa al Palabam  con la piazzola dell ' Elisoccorso a 7 km al Poma . Non sono previste altre aree di atterraggio vicine al punto di ammassamento dei soccorritori . La Provincia ha inserito come punto logistico e di stoccaggio dei materiali nel Piano di Protezione civile il campo di calcio di Bagnolo San Vito a 17 km della città  . Il piano provinciale e' stato revisionato nel 2005 con un ulteriore adeguamento nel 2017 e solo grazie alla nostra azione di " moral suasion" e' stato affidato recentemente un incarico per la redazione di un nuovo piano. Il Migliaretto , acquisito  dal Comune di Mantova , e naturale area per l' attività' di protezione civile potrebbe risultare indisponibile se verrà accertata la presenza di attività abusive negli anni passati . Fatto che potrebbe annullare tutti gli atti amministrativi successivi per la sdemanializzazione dell' area creando un serio problema per la ricollocazione dell' elisoccorso durante i lavori del nuovo Pronto Soccorso  . Se non fosse stato disatteso il Protocollo d' intesa siglato nel 2018 tra RFI e Comune di Mantova si sarebbero risparmiati diversi milioni di euro e i tanti disagi che porterà agli utenti del Distretto Sanitario di Mantova ( 150 Mila ) per raggiungere il Poma .  

 

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