TUTELA ORSO E LUPO, EUROPA: POLITICHE SERIE PER CONVIVENZA UOMO-FAUNA SELVATICA

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Giulia Bernoldi e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

AI PARLAMENTARI EUROPEI

Il Trentino è una provincia italiana, dove vivono orsi e lupi che sono perseguitati dalla politica governativa locale che sta creando un regime di terrore nella popolazione, generando un’isteria collettiva nelle valli di montagna, come era in uso nel medioevo.

Sembra che la cittadinanza di queste valli incontri gli orsi dietro ogni angolo, dietro ogni via di ogni centro abitato.

Ma viene nascosto che, in queste valli, le pratiche di convivenza seria non si attuano; infatti:

·  i cacciatori continuano a predisporre mangiatoie di foraggiamento per la selvaggina vicino ai centri abitati, ma questo attira anche gli orsi, nonostante una legge provinciale affermi che sarebbe vietato posizionare mangiatoie di foraggiamento in luoghi di presenza dell’orso; 

·  Non esiste ancora una politica di investimenti seri per la messa in opera di bidoni del rifiuto organico anti orso e questo attira gli stessi nei centri abitati, alla ricerca di cibo facile; 

·  Molti allevatori di montagna che si lamentano della presenza degli orsi, non mettono in atto strategie di prevenzione, come barriere elettrificate, intensificazione della presenza di pastori in quota, uso di cani da guardiania; eppure ci sono contributi economici sostanziosi e a fondo perduto per queste precauzioni, ma si rifiutano solo perché non vogliono cambiare abitudini secolari e tradizionali.

·  Il fenomeno del bracconaggio si sta ampliando a macchia d’olio, anche con mezzi subdoli come bocconi avvelenati posizionati per orsi e lupi, ma questi uccidono anche i nostri  animali domestici e arrivare anche ad inquinare falde acquifere; e nessun rappresentante del governo locale trentino prende seri provvedimenti in merito, anzi con frasi altrettanto subdole, tende a giustificare queste abitudini. I bocconi avvelenati generano una media di dieci cani morti al mese, fatto gravissimo. 

Chiediamo al parlamento europeo di intimare alla provincia di Trento e all’Italia di provvedere all’attuazione rapida di politiche serie di prevenzione e di informazione; chiediamo che la tutela dell’orso e del lupo rimangano inalterata e costante, così come attualmente in essere grazie alle normative europee vigenti; chiediamo che non si dia ascolto alle sollecitazioni di liberalizzazione della possibilità di abbattimenti facili di questi animali, richiesti senza alcun senso da chi non ha messo in campo nessuna strategia seria per prevenire predazioni e per informare seriamente la cittadinanza, che invece viene spinta da una corrente di odio assurdo contro questi animali selvatici. 

39.335

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AI PARLAMENTARI EUROPEI

Il Trentino è una provincia italiana, dove vivono orsi e lupi che sono perseguitati dalla politica governativa locale che sta creando un regime di terrore nella popolazione, generando un’isteria collettiva nelle valli di montagna, come era in uso nel medioevo.

Sembra che la cittadinanza di queste valli incontri gli orsi dietro ogni angolo, dietro ogni via di ogni centro abitato.

Ma viene nascosto che, in queste valli, le pratiche di convivenza seria non si attuano; infatti:

·  i cacciatori continuano a predisporre mangiatoie di foraggiamento per la selvaggina vicino ai centri abitati, ma questo attira anche gli orsi, nonostante una legge provinciale affermi che sarebbe vietato posizionare mangiatoie di foraggiamento in luoghi di presenza dell’orso; 

·  Non esiste ancora una politica di investimenti seri per la messa in opera di bidoni del rifiuto organico anti orso e questo attira gli stessi nei centri abitati, alla ricerca di cibo facile; 

·  Molti allevatori di montagna che si lamentano della presenza degli orsi, non mettono in atto strategie di prevenzione, come barriere elettrificate, intensificazione della presenza di pastori in quota, uso di cani da guardiania; eppure ci sono contributi economici sostanziosi e a fondo perduto per queste precauzioni, ma si rifiutano solo perché non vogliono cambiare abitudini secolari e tradizionali.

·  Il fenomeno del bracconaggio si sta ampliando a macchia d’olio, anche con mezzi subdoli come bocconi avvelenati posizionati per orsi e lupi, ma questi uccidono anche i nostri  animali domestici e arrivare anche ad inquinare falde acquifere; e nessun rappresentante del governo locale trentino prende seri provvedimenti in merito, anzi con frasi altrettanto subdole, tende a giustificare queste abitudini. I bocconi avvelenati generano una media di dieci cani morti al mese, fatto gravissimo. 

Chiediamo al parlamento europeo di intimare alla provincia di Trento e all’Italia di provvedere all’attuazione rapida di politiche serie di prevenzione e di informazione; chiediamo che la tutela dell’orso e del lupo rimangano inalterata e costante, così come attualmente in essere grazie alle normative europee vigenti; chiediamo che non si dia ascolto alle sollecitazioni di liberalizzazione della possibilità di abbattimenti facili di questi animali, richiesti senza alcun senso da chi non ha messo in campo nessuna strategia seria per prevenire predazioni e per informare seriamente la cittadinanza, che invece viene spinta da una corrente di odio assurdo contro questi animali selvatici. 

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Petizione creata in data 28 settembre 2024